Brano: Giuseppe Vittori ROMA Il [...] An e vicepremier Gianfranco Fini, in attesa del [...] il viaggio in Israele, ha compiuto il [...] «come italiano», la responsabilità storica per i [...] ed è pronto a chiedere il perdono [...] durante la visita che spera di fare [...] Gerusalemme. Lo afferma in una lunga [...] al [...]
[...] leggi razziali. Hanno una responsabilità storica, [...] è di prendere posizione e chiedere perdono». Il leader di An [...] non avere problemi nel condannare senza riserve [...] tra diversi periodi [...] il fascismo e la [...]. E per lo stesso [...] Fini [...] è detto [...] pronto a «chiedere perdono [...] quando la visita avesse luogo. Sulle dichiarazioni «revisioniste» di Fini [...] le dichiarazioni ed i commenti di storici, [...] esponenti della comunità ebraica. Quella prevalente è [...] di «pentitismo interessato» e di [...] fatto alcuna distinzione tra italiani [...] e antifascisti. E da un politico [...] atti politi[...]
[...]ci» spiega [...]. È un «segnale importante» [...] recepito dal partito del vicepresidente del consiglio [...] realtà locali della coalizione di governo» è [...] Riccardo Pacifici, della Comunità ebraica romana. Lo studioso di Oxford [...] enfasi che Fini ha attribuito alla responsabilità [...] riguardo alle leggi razziali fasciste». Anzi sottolinea, tantissime testimonianze [...] il [...] italiano si sentì estraneo a [...]. [...] di chiedere scusa «come [...] per le leggi razziali del periodo fasci[...]
[...][...] invita il vicepresidente del [...] dimenticare che ci furono anche «italiani che [...] fascismo, che salvarono ebrei, antifascisti, soldati alleati, [...] questo pagarono un prezzo altissimo» e il [...] Verdi, Alfonso Pecoraro [...] commenta: «Fini chieda scusa [...] militato nel Msi che ha difeso quel [...]. Pietro [...] Fini non dimentichi che [...] italiani che si opposero al fascismo, che [...] che per questo pagarono un prezzo altissimo [...] Dalla [...] ebraica commenti positivi. Amos [...] «Bene, ma mi aspettavo [...] Da un politico io mi aspetto atti politici» [.[...]
[...]n dimentichi che [...] italiani che si opposero al fascismo, che [...] che per questo pagarono un prezzo altissimo [...] Dalla [...] ebraica commenti positivi. Amos [...] «Bene, ma mi aspettavo [...] Da un politico io mi aspetto atti politici» [...] Fini: «Come italiano, chiedo perdono per le leggi razziali» Il [...] An fa [...] su un giornale israeliano. Per Tullia [...] i suoi genitori e [...] le leggi razziali del 1938 segnarono [...] della fuga [...] in Svizzera, poi in Francia [...] negli Stat[...]
[...]perti [...] dei dati sullo sterminio, [...] avrebbe deciso di tornare in seno alla [...] decimata. La [...] delle Comunità Ebraiche Italiane [...] anticipazioni [...] con la richiesta di [...] ebraico «a nome di tutti gli italiani», [...] Gianfranco Fini ha rilasciato al quotidiano israeliano [...]. Al presidente di An [...] quel parlare «in nome di. Ricorda che Fini è [...] già redattore della rivista La [...] razza e capo di gabinetto del ministero [...] Cultura [...] della Repubblica di Salò. E ricorda che, non [...] Fini ha dichiarato che Mussolini è stato [...] statista del Novecento». Ora, aggiunge, Fini è passato [...] il leader di [...] nazionale [...] anche vicepresidente del Consiglio di [...] governo [...] eletto: «È un passaggio del [...] bisogna tenere conto. Credo anche nella sincerità della [...] evoluzione. Ma da questo a [...] chiede per[...]
[...]che nella sincerità della [...] evoluzione. Ma da questo a [...] chiede perdono a Israele anche a nome [...]. Tullia [...] contesta anche [...] di una parola che per [...] politico le sembra impropria: «perdono». Mentre giudica che, piuttosto, [...] Fini vada letta in altri termini, in termini [...] «opportunità» politica. Signora [...] può regalarci, con qualche [...] memoria di quello che significarono [...] le leggi razziali per [...] anche per la convivenza civile in Italia [...] «Eravamo quatt[...]
[...]di Carlo [...] Nello Rosselli, le nuore e i nipoti. Ricordo [...] non sapevamo che cosa avremmo [...]. Di prima, ricordo soprattutto, [...] il clima di solitudine e indifferenza di [...] nel suo complesso non aveva capito il [...] di quelle leggi. A Fini chi ha [...] a nome di [...] gli italiani? Allora [...] era divisa tra i [...] e gli antifascisti». Anche Willy Brandt, però, [...] chiese perdono di fronte ad Auschwitz. Non è la stessa [...] «Il [...] e le personalità sono diverse. Brandt era sta[...]
[...]rori commessi. Incarnava coloro che, come [...] bene [...] Grass, hanno salvato [...] della Germania». Perché chiedere perdono le [...] per un politico? «È un atto individuale, [...] chiedere perdono per conto terzi». In quanto gesto politico, [...] Fini come va interpretata? «È difficile da decifrare. Tanto più che, mi [...] visita di Fini in Israele non sarebbe [...]. Esce mentre in Europa [...] un dibattito molto acceso e drammatico sulle [...] di fronte [...] di [...] occorre elaborare una politica [...] a [...] ed evitare prese di [...] siano il frutto di ampi consensi. Ma questi[...]
[...] sono interrogativi, [...] attesa almeno di leggere [...] nella [...] interezza». Un annuncio e molte contraddizioni Pasquale Cascella [...] Tullia [...] «Perdono». [...] comporta umiltà, [...] dimostra generosità. Dunque, è un atto [...] Gianfranco Fini si propone di compiere in [...]. E ancora più alto [...] della remissione del peccato di antisemitismo che [...] Movimento sociale italiano attende di raccogliere nella patria [...]. A maggior ragione tutto [...] sentito e vero se concretizzato anz[...]
[...]ovato al congresso di Fiuggi [...] il corpo del partito delle scorie del [...]. [...] allora, non arrivava. E si deve ritenere [...] essere concessa perché nessuna parola si rivelava [...] nessun gesto degno del [...]. Cosa è cambiato? Non [...] e definitiva nel partito che ancora nel [...] richiama al fascismo. Ancora qualche mese fa, [...] Bologna, la conservazione nel logo di An [...] che si sprigiona da un sarcofago (che [...] di Benito Mussolini) fu rivendicata da tanta [...] come costitutiva [...]
[...]iò a misurarsi con quel retaggio, [...] a un magmatico organismo oligarchico. È il capo, in [...] richiesta di perdono a supplire alla soluzione [...]. A giudicare dalla prontezza con [...] a Roma ha liquidato le [...] riserve [...] di una visita di Fini [...] Tel Aviv si potrebbe dire che [...] è centrato. Lo stesso leader di An [...] dei cronisti sul fatto [...] lo scorso giugno, vale a dire a [...] venga pubblicata da [...] solo oggi. [...] il nesso di causa [...] però sorvolato su un altro fatt[...]
[...]o leader di An [...] dei cronisti sul fatto [...] lo scorso giugno, vale a dire a [...] venga pubblicata da [...] solo oggi. [...] il nesso di causa [...] però sorvolato su un altro fatto, caro [...]. Che così ha presentato [...] a lungo elaborato: «Fini è da molti [...] Roma come un politico di destra [...] e capace di [...] moderatrice rispetto alla coalizione [...] Silvio Berlusconi». Che, sottolinea ancora [...] è attraversata da motivi [...]. Ma la doppia legittimazione, [...] da parte di Isra[...]
[...]e, più che rendere [...] rendere più acuto il problema del partito. A leggere [...] ad [...] il prezzo del mancato coraggio [...] di responsabilità dalle più alte assise di An è [...] interamente sulla collettività nazionale. È «nel nome degli [...] Fini chiede «perdono» per le leggi razziali [...] nel 1938. Giusto e doveroso, come [...] da parte del maggiore esponente di An [...]. Ma forse anche comodo. E non solo perché [...] ha rilevato Tullia [...] si verrebbe indirettamente ad [...] del razzis[...]
[...]roprio perché e anche [...] sottolineato dalla [...] la richiesta di perdono [...] atto politico». Semmai, la si può [...] lo storico Denis Mack Smith, una «mossa [...]. Ma che un vuoto [...] confermato tanto [...] di partito Enzo [...] per il quale Fini [...] via libero israeliano» perché «indispensabile» per il [...] progressione di carriera, quanto specularmente dal premuroso [...] Assunta Almirante al figlioccio di [...] guadagnare una verginità con [...] a fatti dei quali non ha alcuna [...]. [...]
[...]sione di carriera, quanto specularmente dal premuroso [...] Assunta Almirante al figlioccio di [...] guadagnare una verginità con [...] a fatti dei quali non ha alcuna [...]. Nessuna? Già, per ragioni [...]. Guarda caso, questo è [...] utilizzato da Fini per evitare di recidere [...] alimentano la nostalgia di tanta parte del [...]. Dove quelle leggi razziali [...] donna Assunta ribadisce, una sorta di onere [...] «Dovemmo accettare mal volentieri quanto stabilito dagli alleati». E se fosse questa [...]
[...]e [...] alimentano la nostalgia di tanta parte del [...]. Dove quelle leggi razziali [...] donna Assunta ribadisce, una sorta di onere [...] «Dovemmo accettare mal volentieri quanto stabilito dagli alleati». E se fosse questa [...] cultura a muovere Fini oggi che [...] dagli Usa per investire il Medio Oriente? Volente [...] Fini sarà sempre chiamato a [...] prova del contrario. Per tempo, in Italia [...] Europa, visto che ha da pensare anche al [...]. Le occasioni non dovrebbero mancare, [...] per Tel Aviv. A cominciare dal conflitto [...] firmata con Bossi che [...] la co[...]
[...] cominciare dal conflitto [...] firmata con Bossi che [...] la comunità ebraica. Non fosse per evitare che, [...] si ritrovi a canticchiare quel [...] motivo di Caterina Caselli: «Perdono, perdono, perdono: il male [...] fatto più a me. La visita di Fin [...] Israele [...] è imminente «È un atto individuale, non [...] perdono per conto terzi» «Ne teniamo conto Ma [...] parlare anche a nome mio. /// [...] /// La visita di Fin [...] Israele [...] è imminente «È un atto individuale, non [...] perdono per conto terzi» «Ne teniamo conto Ma [...] parlare anche a nome mio.