Brano: [...]dal figlio [...]. Il romanzo era Il [...] di Boris Pasternak, al [...] di un clamoroso caso editoriale e politico. Quello di cui ricorre [...] e al centro anche della recente polemica [...] addebitare alla [...] la «nefandezza» di «asfissianti [...] Feltrinelli, al fine di evitare la pubblicazione in Italia [...]. Bene, siamo in grado [...] andarono davvero le cose tra Urss e Italia [...]. Quando proprio [...] al vertice del [...] sobillato dai burocrati [...] Scrittori e della Commissione [...] contro il [...]
[...]vedì prossimo [...] Libreria Croce di Roma. Storia della persecuzione di [...]. /// [...] /// [...] 84 anni, residente a San Martino [...] Cimino nel Viterbese, uscito dal Pci nel [...] giornalista di Radio Mosca, [...] comunista, che non solo [...] Feltrinelli il prezioso manoscritto, ma che lo individuò. Ne capì [...] e riuscì a [...] dal poeta, dopo [...] proposto la pubblicazione in Italia. In tal senso il [...] vale di inedita documentazione [...] è decisivo. Non tanto come ha [...] Vittorio Strada su[...]
[...]lo individuò. Ne capì [...] e riuscì a [...] dal poeta, dopo [...] proposto la pubblicazione in Italia. In tal senso il [...] vale di inedita documentazione [...] è decisivo. Non tanto come ha [...] Vittorio Strada sul [...] per le «rivelazioni» sul Feltrinelli [...] che pure compaiono nel [...] si basano su supposizioni (ci torneremo). Ma per ben altro. Strano infatti che uno [...] dissidente Pci del calibro di Strada, si [...] il meglio, [...] alla svelta: il ruolo [...] Pci [...]. Ruolo in bilico tra [.[...]
[...]in una notizia a Radio Mosca [...] pubblicazione del romanzo di Pasternak, [...] la casa editrice di Stato, [...]. [...] aria di disgelo dopo il XX Congresso e [...] va subito a [...] dal poeta, per [...] un contratto in esclusiva per [...] italiano Feltrinelli. Il giornalista è uomo [...] la libreria [...] a Roma, frequenta [...] e [...] di cui curerà [...] di Essi combatterono per [...]. E convince [...] a [...] il testo, nella [...] dacia, il 20 maggio. Quindi va a Berlino [...] est, e telefona a Feltrinelli che lo [...] maggio per prendere il manoscritto. /// [...] /// [...] ungherese, il terribile autunno. E [...] capo degli scrittori, che con [...] eminenza grigia della cultura [...] blocca il libro, [...] di «vergognoso anticomunismo». In una con la[...]
[...] [...]. Si tenta di [...] revocare il contratto, alternando [...] (la promessa di [...] più in là, previo [...] Pasternak rifiuta). Alla fine il poeta [...] al pericolo, ma anche perchè [...] torna da lui e [...] «Firma pure la lettera di disdetta a Feltrinelli, [...] lo stesso il libro. E infatti [...] dopo, quando [...] va a Milano sventolando [...] disdetta sotto il naso di Feltrinelli («il [...] si sentirà rispondere: «Sappiamo come vanno certe [...]. Nel frattempo accadono altre [...]. [...] del 1956, va a [...] clinica di Mosca Donini e [...] due duri leggendari del Pci, [...] il secondo nella Mosca anni 30, storico [...] primo[...]
[...]n generale e reperite da [...] negli archivi moscoviti. /// [...] /// Ai primi del 1957 una [...] del Pci è a Mosca. Ci sono Longo, Sereni [...] Alicata. Il [...] protesta per il caso [...] innescato da [...] e strappa ai compagni [...] di un veto a Feltrinelli, [...] al partito. Poi [...] è convocato dal capo [...] della radio sovietica e interrogato. Ma viene gentilmente congedato [...] pare molto divertito» perché ormai la frittata [...]. Infine a metà del 1957 [...] Velio Spano a fare una lavata di tes[...]
[...] con gli uomini ubriachi e [...] donne che lavorano», e contro [...] di quel libro, sempre per [...] di un italiano! E in Italia, che [...] Intanto [...] stato il placet di Togliatti per la [...] anche in Urss. Ma dopo [...] anche forti pressioni su Feltrinelli. /// [...] /// Tanto che Longo stesso [...] uscire dal Pci, per cavare il partito [...]. Rossana [...] a Milano incontra Feltrinelli [...] «pubblica, ma non farne un caso». Va al [...] di Milano il 23 [...] del libro, con i [...]. E per arginare le pressioni [...] partito, anche locale, proporrà [...] dicembre una riunione di [...] con «biasimo» a Feltrinelli. A cose fatte . La bomba però è [...]. Feltrinelli dopo la battaglia [...] Riva e il traduttore [...] in testa, ha deciso [...] uscire dal Pci. Il caso deflagra e [...] sarà anche il Nobel per Pasternak, con [...] ai suoi danni. Ma senza un soldo, [...] dovrà rinunciare ai suoi diritti per evitare [[...]
[...]anziare un premio Pasternak» dopo una [...] vedrà di nuovo i sovietici a Milano, [...] la liquidazione delle spese giudiziarie al coraggioso [...] Radio Mosca. La vicenda si chiude, prima [...] di [...] dal partito, poi con le [...] dimissioni dalla Feltrinelli. E dal partito? Nessuna [...]. Anzi [...] racconta che «nessuno gli dette [...]. E che fu lui [...] lettera, «per la sfasatura denunciata tra Urss [...] mitizzata dal Pci, insopportabile». Pietro Ingrao lo convoca [...] Botteghe Oscure, [...] a desi[...]
[...]sa [...] volta che volesse parlare di quello e [...]. Il protagonista non cede [...] farà altre cose nella vita, persino quattro [...] per la [...] il corrispondente dagli Usa [...] Fiorino, [...] stampa con Giolitti e altro ancora. Resta da dire di Feltrinelli. Spia coltivata e circuita? Ma [...] osserviamo: non [...] bisogno di [...] assoldato. Era avventuroso ed estremista, [...] stabilì da solo contatti coi sovietici, dopo [...]. Per che cosa? La [...] in Italia contro i golpe. Morì da solo su [...] da[...]