Brano: Nel [...] ha cominciato a collaborare [...] Rai Lucia Annunziata «Fare il direttore cambia la [...] Se [...] paghi» Donna e direttore. [...] la tua [...] «È cambiata moltissimo anche [...] avevo capito che sarebbe cambiata. Ci ho messo molti [...]. Cambia nel senso che [...] questo lavoro ho pensato di andare lì [...] [...]
[...]avevo capito che sarebbe cambiata. Ci ho messo molti [...]. Cambia nel senso che [...] questo lavoro ho pensato di andare lì [...] insomma, io sono la stessa collega di [...]. Non sono diversa. Sono una come voi salvo [...] per un periodo, invece di fare [...] faccio il [...]. Mi sembrava una funzione come [...] altra. In realtà il direttore [...] tu. /// [...] /// È un ruolo in [...] e lo devi accettare. Ti cadono sulle spalle [...] di responsabilità che prima, come giornalista, non [...]. Puoi anc[...]
[...].]. Mi sembrava una funzione come [...] altra. In realtà il direttore [...] tu. /// [...] /// È un ruolo in [...] e lo devi accettare. Ti cadono sulle spalle [...] di responsabilità che prima, come giornalista, non [...]. Puoi anche essere una [...] fare il direttore è un altra cosa. Devi sapere, per esempio, che [...] parole contano più di prima, Devi assumere le [...] responsabilità. Devi cominciare a pensare [...] volte a tutto quello che fai. Perché non sei più [...]. /// [...] /// Per esempio, [...]
[...]e il capitale [...]. Tutto il problema della [...] lo conosciamo, scomparirà: le tre reti, i [...] Tg, [...] commissione di vigilanza, Berlusconi, noi. Dopo di che finalmente avremo [...] televisione di scelta. Potrai vedere quello che [...]. Potrai fare quello che [...] società avanzate con la televisione. La televisione è scelta. Non ci sarà più [...] talk show, il secondo talk show, il [...] terzo giornale, la finta concorrenza. È una generazione più vicina [...] cinquanta. Dico questo per dire [[...]
[...]oè, lei per me [...] che si può essere donna e avere [...] intellettuale. Si può avere grande [...]. Perché, purtroppo, quando io [...] ancora adesso in Italia, alle donne viene [...] una cosa, il prestigio intellettuale. Dicono che sei brava, [...] fare carriera. Ormai gli stipendi per [...] buoni. Però [...] ancora un piccolo passo da [...] nella cultura italiana. È [...] sede del maschilismo. Il prodotto intellettuale alto [...] uomini. Devi, come donna, avere [...] e [...] avuto il Premio Nobel [...]
[...]ndo di un [...] di chiacchiere. Equivalente alla maglia [...]. È femminile ma può [...] dai maschi. /// [...] /// La cosa interessante in Italia [...] le donne stanno diventando la struttura portante [...] giornalistiche. Se io mando una donna [...] fare un servizio, so che farà cinque volte più [...] di un uomo. [...] un rapporto con la realtà [...] profondo fra una donna e il suo mestiere. Le donne si applicano [...] alla notizia vera (hard news). Mentre gli uomini, in [...] sempre più a pontifica[...]
[...]rvizio, so che farà cinque volte più [...] di un uomo. [...] un rapporto con la realtà [...] profondo fra una donna e il suo mestiere. Le donne si applicano [...] alla notizia vera (hard news). Mentre gli uomini, in [...] sempre più a pontificare, a fare le [...] i [...]. I giornalisti maschi sono [...]. Questo giornalismo non mi [...]. Un tempo dirigere un [...] essere a contatto col potere e [...]. Adesso, nella tua esperienza, [...] chi è il [...] «Dunque, il potere su una [...] come la Rai è una[...]
[...]..] è gravissima. I miei editori sono [...]. /// [...] /// Il padrone di [...] e [...] è Gemina. /// [...] /// Tu puoi essere la [...] ma al fondo rimane [...]. È [...] culturale negativo di giornali [...] non hanno un editore puro». Che cosa volevi fare e [...] ha [...] «Ho fatto quello che desideravo, [...] lavoro. Non ho grandi pentimenti. Ho pentimenti specifici. Questa vicenda della direzione [...] è una vicenda tutta [...] che mi appassiona moltissimo. /// [...] /// Io ho detto una volta [...][...]