Brano: [...]mo: non riesce [...] dice concitata la signora, ed è cianotico. La donna fornisce [...] della famiglia in difficoltà [...] mette in moto la macchina dei soccorsi. La sala operativa segnala il [...] alla volante «Zara 114» e [...] chiama il «118» per far [...] immediatamente [...] ambulanza. La volante, con i [...] arriva a tutta velocità [...] indicato e mentre in [...] che velocemente provvede a trasferire il materiale [...] (giubbetti [...] ed altro) nel portabagagli, [...] un altro agente salgon[...]
[...]li, [...] un altro agente salgono [...]. [...] trovano il papà del bambino, Franco [...] di 37 anni, sotto choc. Ha accanto a sè [...] Alberto [...] di 30 anni, che [...] il piccolo ed alcuni vicini. Tutti [...] intorno al piccolo senza sapere [...] fare. Qualcuno ha in mano una [...] ma nella confusione generale nessuno ha pensato a [...] sul bambino che sembra non [...] più alcun segno di vita e a tentare di [...] riprendere. [...] prende in braccio il [...] e comincia a dare sul volto del [...] [...]
[...]] sul bambino che sembra non [...] più alcun segno di vita e a tentare di [...] riprendere. [...] prende in braccio il [...] e comincia a dare sul volto del [...] giallo, alcuni schiaffetti. Il bambino piange e [...]. È un buon segnale [...] bisogna far presto: il bimbo deve assolutamente [...] medici. Così, non essendo ancora [...] poliziotti decidono di non perdere altro tempo [...] direttamente con la volante che li attende [...] ospedale. Nel frattempo la sala [...] pronto soccorso [...] Figlie[...]
[...]o un biscottino fatto in casa. [...] come tante giovani [...] decise di venire a Mosca [...] una remota provincia nel 1937. Era inverno ma lei [...] Cremlino per domandare [...] in prova, da povera [...] sue leggere calzature fatte di fibra di [...] farsi prestare un paio di stivali prima [...]. Il suo primo incarico [...] spazzare la neve ma presto, apprezzata la [...] fu promossa da spalatrice e netturbina a [...] contatto con i grandi. [...] in poi [...] ha sempre suddiviso i [...] Cremlino in d[...]
[...]l Cremlino una grande campana e perciò [...] iscrisse mai al [...] «Sono credente e loro [...] le chiese». Per lo stesso motivo [...] le resta il più [...]. Anzi, ho sentito dire [...] fatto credente. Va di nascosto in [...] alla chetichella per non farsi sorprendere da [...]. E fa bene, come [...] la Russia senza Dio?». Di [...] nonna [...] serba un ricordo sgradevole. Quando si costruiva dentro [...] Cremlino [...] palazzo dei congressi cadde [...] tratto un muro che [...]. [...] non [...] quasi [...]
[...]attivo, [...] per primo». E poi loro due [...] «Boris fa le pulizie in Russia, io al Cremlino, [...] più robe da mettere a posto, fa [...]. [...] Il fisioterapista Alberto Cairo, [...] dal New York [...] Un angelo italiano in [...] Kabul «Lavoro per far camminare la gente» KABUL Molti [...] stranieri sono familiari in Afghanistan, da Ronald Reagan [...] Leonid Breznev. Ma uno solo provoca [...] di riconoscimento e gratitudine: quello di Alberto Cairo, [...] semplicemente «Alberto», come lo chiamano[...]
[...]si possono vedere uomini e [...] diverse etnie, ridere assieme in [...] rilassata. Anche se ora vengono [...] in poche riescono ad accompagnare i figli. E Cairo che versa [...] suo salario per aiutare chi ne ha [...] affatto [...] nè pensa di [...] «Far camminare la gente [...] New York [...] mi procura una gioia [...] conoscevo». [...] di Kabul» (come [...] definito il New York [...] che gli ha dedicato [...] articolo) è un ex avvocato italiano approdato [...] con un diploma da fisioterapista in u[...]