Brano: La sinistra italiana è [...] passaggio cruciale. Sono evidenti i successi [...] grande idea [...] di cui siamo stati [...] la politica di centrosinistra il nostro Paese [...] questi anni, rialzandosi da una drammatica crisi [...] politica. La sinistra, onorando la [...] storia riformista, ha svolto [...] energie e componenti democratiche e con un [...] movimento sindacale una grande funzione nazionale. Ma, [...] parte, si avve[...]
[...]mocratiche e con un [...] movimento sindacale una grande funzione nazionale. Ma, [...] parte, si avverte [...] della capacità di trasmettere [...] Paese [...] senso della [...] della sinistra e del [...] la sfiducia nella politica e [...] rialza la testa la [...] Berlusconi e si affacciano rinnovate tentazioni, in una [...] italiana, di ricostruire vecchi equilibri e di [...] e le sue politiche in una condizione [...]. In questo delicato passaggio, [...] porsi la domanda: perché stare a sinistra, [...] Italia, [...] un passo dal Duemila? Perché impegnarsi, per [...] quali mezzi, in [...] libera e volontaria, [...] e nei [...] Il Congresso dei [...] ha il compito di [...] a[...]
[...]ini e di donne, mobilitino energie [...] al Paese di non arretrare, precipitando in [...] ambigue; e affinché sia possibile proseguire, vincendo [...] del 2001, [...] di trasformazione e di [...] e delle istituzioni del nostro Paese. In tal senso, questa mozione [...] inserisce pienamente [...] dei princìpi e dei valori [...] dal [...] per la sinistra del [...] che fa proprio. La sinistra che oggi, [...] Massimo [...] guida il governo del Paese [...] partecipa al grande sforzo comune del socialismo[...]
[...]he per la politica [...] sinistra italiana, finalmente liberate dalla ipoteca della [...] in blocchi contrapposti. Senza quella svolta, dieci [...] sinistra italiana non avrebbe potuto guidare il Paese. Quel progetto è ancora [...]. E tuttavia, in questo [...] ricerca, la sinistra democratica ha saputo presentarsi [...] grande riserva di moralità politica, un serbatoio [...] non attinto di personale politico competente e [...]. Ed ha saputo compiere [...] che le hanno permesso di esercitare un [...[...]
[...]cuola e [...] della cultura, del mercato [...] politiche sociali, dei mercati finanziari. Dal 4 maggio 1998 [...] si è incrinato nel rapporto col Paese: [...] si è allentata la tensione, in [...] che ha pagato un [...] proprio risanamento e con una destra che, [...] Bicamerale e il più compiuto tentativo di riforma [...] riaperto una fase di involuzione del sistema [...]. In questa fessura Rifondazione Comunista [...] il drammatico errore di provocare la caduta [...] Prodi rischiando di far rientrare in gioco la [...] sotto le forme consociative, per noi inaccettabili, [...] Berlusconi. [...] diretta della guida del [...] del[...]
[...]indi tutto il [...] passaggio: di quanto grave sia stato [...] del [...] di quanto fragile fosse [...] sistema politico ed elettorale italiano; di quali [...] state [...] al Paese una nuova [...] e infine di quanto tempo si sia [...] necessità di investire [...] come soggetto forte e [...] parte delle decisioni e della rappresentanza. Ma quella vicenda pone domande [...] sulle nostre responsabilità circa la qualità e [...] della politica, e [...] di una concezione tradizionale e [...] di partito. G[...]
[...] [...] convinzione di [...] e di una competizione tra [...] della sinistra democratica e quella [...]. Al contrario come si [...] grande sinistra in un grande Ulivo era [...] politico delle nostre scelte. La nascita del governo [...] è avvenuta in questo quadro. Da un lato con [...] una continuità nel programma, nelle scelte, nei [...] Prodi; e [...] con la necessità politica [...] coalizione parlamentare, solo in parte espressione dei [...] concorso al progetto [...] in un nuovo Ulivo, [...] forte[...]
[...] con nuove politiche [...]. Nella scuola si accelerano [...] e per la giustizia si avvertono i [...] delle riforme realizzate. Il governo [...] nei suoi primi mesi [...] affrontato soprattutto la drammatica crisi internazionale del Kosovo, [...] e prestigio in una iniziativa a tutto [...] diritti umani. I [...] che hanno partecipato in [...] sofferto a quella vicenda, hanno assicurato un [...] convinto alle scelte italiane, contribuendo a orientare [...] Paese. Lo hanno fatto perché [...] accettabi[...]
[...]tti umani. I [...] che hanno partecipato in [...] sofferto a quella vicenda, hanno assicurato un [...] convinto alle scelte italiane, contribuendo a orientare [...] Paese. Lo hanno fatto perché [...] accettabile che la comunità internazionale debba restare [...] controversie e conflitti e che le dichiarazioni [...] dei diritti fondamentali [...] debbano rimanere pure enunciazioni [...] solenni quanto [...]. A [...] è stata, in quella [...] convinzione morale, la volontà di affermare un [...] govern[...]
[...]itaria, e che ad esso sia [...] universalità, definendo regole e poteri decisionali, riformando [...] e i suoi strumenti, in modo corrispondente [...] e non più bipolare. La conclusione della guerra, [...] balcanica, le recenti decisioni [...] Timor Est, hanno segnato un cambio di passo [...] del nostro Paese e un ruolo più [...] italiana. Ma il problema politico [...] alla crisi del governo Prodi e che [...] momento della nascita del governo [...] quello della soggettività del [...] nuovo Ulivo, d[...]
[...]sività, distacco. Anzi: sempre di più [...] condizionata o [...] da chi ha il [...] programmi, rappresentanza di interessi a logiche di [...] un dominio economico. Se il male degli [...] Ottanta [...] stata una partitocrazia asfissiante, quello di questa [...] solo in Italia a fronte di una [...] fragile e arida, è il pericolo di [...] sistema [...] da parte di concentrazioni [...] e mediatico, che rischia di negare il [...] e alla decisione per milioni di uomini [...]. [...] un discrimine fondamen[...]
[...]fronte di una [...] fragile e arida, è il pericolo di [...] sistema [...] da parte di concentrazioni [...] e mediatico, che rischia di negare il [...] e alla decisione per milioni di uomini [...]. [...] un discrimine fondamentale tra sinistra [...] destra. Finanziamento pubblico alla politica, [...] conflitto di interessi, insieme e contestualmente al [...] del sistema in chiave maggioritaria, sono regole [...] assetto democratico ed equilibrato. Un nuovo internazionalismo 2. La sinistra italiana non [...] orizzonte rispetto a quello [...]. [...] in atto nei processi [...] un lato e in[...]
[...]ri di anomalia presenti e persistenti [...] italiano, [...] la natura di ritardo [...] quella di modello. Ciò non significa che [...] abbia, anche negli ultimi anni, prodotto elementi [...] rilevanza e interesse anche sovranazionale. Significa che questi elementi [...] stati possibili quando la politica italiana si [...] confronto anche dialettico con un orizzonte più [...]. Del resto, è nella [...] sinistra la ricerca di coordinate teoriche e [...] più larghi della sola dimensione nazionale. E una parte non [...] della sinistra italiana si gioca oggi sulla [...] sinistra internazionale, nella duplice dimensione della fisionomia[...]
[...], in tempi ragionevolmente ravvicinati, [...] un [...] a una percepibile e sensibile [...] nelle relazioni tra i popoli. La fine del vecchio [...] con la fine di [...] nessuno rimpiange, tanto meno la sinistra democratica. Un mondo diviso in [...] Ovest contro Est, capitalismo contro comunismo. Il mondo della corsa agli [...] del terrore, della minaccia [...] nucleare, del Vietnam e [...]. Il mondo uscito da [...] realtà, [...] in terra, da una [...] quale erano sprofondati milioni di esseri umani. Il mondo d[...]
[...]ominio, ma [...]. [...] tende a sfuggire [...] ad uno. Ma [...] dialettica con gli altri [...] altri universi simbolici, la politica deve esserci, [...] proprio autonomo punto di vista, rifiutando di [...] di altri sistemi di potere e di [...]. Del resto, allo stato [...] resta pressoché [...] ambito della società umana [...] imperfettamente democratizzato. Le sorti della politica [...] ancora, in una certa misura, con le [...]. Una politica deperita, marginalizzata, [...] caduta di democrazia nel mondo. Naturalmente, la [...]
[...]onvivenza tra gli uomini sotto il controllo [...] e della coscienza umana. È stato detto: [...] lotta di classe non [...] più, ma la lotta per [...] comincia [...]. Un nuovo internazionalismo può [...] sulla consapevolezza del carattere epocale di questa [...]. Una sfida che non [...] ma una costellazione di questioni attorno alle [...] la qualità umana del futuro del pianeta: [...] pace, attraverso la definizione di un nuovo [...] la predisposizione di una strumentazione multilaterale di [...] dei conflitti, meno primitiva di quella della [...] la diffusione[...]
[...]a libertà femminile, presupposto imprescindibile [...] civile della convivenza umana; la lotta alla [...] al sottosviluppo, allo sfruttamento, alla macroscopica e [...] alle risorse economiche mondiali, attraverso misure realistiche [...] del debito estero dei [...] la diffusione di una cultura del limite [...] risorse naturali e nella manipolazione tecnologica della [...] vita. Se questa è [...] storica di una sinistra del Duemila, anche la strumentazione politica deve aggiornarsi. Dinanzi alla grande questione [...] sviluppo, perdono di significato molte delle tradizionali [...]. La stessa Internazionale socialista, [...] politica sovranazionale, ha avviato da tempo un [...] e di allargamento a forze politiche anche [...] socialista, a cominciare da A[...]