Brano: Il «marchio Einaudi» è [...] opera [...] se non altro nel [...] tra le varie possibilità [...] con un fiuto davvero prodigioso, mirando sempre [...] elevata, pensando che non [...] casa editrice degna di [...] un preciso progetto culturale, utilizzando dei suoi [...] e[...]
[...]i debba, [...] italiana, la cultura italiana di sinistra, ci [...] intero per [...]. Quando cadranno le sciocche, [...] di subalternità alla politica culturale del partito [...] quale tuttavia il suo rapporto fu forte, [...] capirà meglio che Giulio Einaudi ha fatto [...] sinistra in Italia molto di più di [...] di sinistra in Italia non abbia fatto [...]. E alla [...] presenza e alla [...] influenza si deve in [...] la cultura di sinistra in Italia è [...] dialettico, flessibile, articolato, e non chi[...]
[...] alla [...] presenza e alla [...] influenza si deve in [...] la cultura di sinistra in Italia è [...] dialettico, flessibile, articolato, e non chiuso e [...] accaduto in altri paesi [...] occidentale, anche di più [...]. Per decenni [...] di Giulio Einaudi con la [...] casa editrice è stata totale: essa era davvero la [...] della [...] vita e insieme il bene [...] di tutta la [...] esperienza intellettuale. Un aneddoto, fra i [...] questo momento mi affollano la mente. Nei giorni [...] disperati, dell[...]
[...]mblema fu più puntualmente [...] da colui che se [...] scelto. Lo so che è retorico [...] ma, ora che non [...] più, la [...] lezione, come la [...] casa editrice, vive. Si tratta di [...]. /// [...] /// Fin da ieri sera tutto [...] ha pianto Giulio Einaudi. A cominciare da uno [...] più cari, [...] importanti: Norberto Bobbio, colpito [...] la morte [...] e la guerra in Jugoslavia, [...] sono i casi imprevedibili della storia». Dopo la liberazione, ha [...] indirizzi di pensiero [...] il comunista, co[...]
[...]o [...] il comunista, con la [...] opere di Gramsci, e [...]. E che entrambi fossero [...] si è capito quando la casa editrice [...] bersaglio preferito di coloro che hanno condannato [...] egemonia della cultura di sinistra». Ma tra i segreti [...] Einaudi, Bobbio ricorda anche «la straordinaria eleganza dei suoi [...]. Tra gli scrittori, uno [...] far giungere il suo cordoglio è stato Antonio Tabucchi: «Lo conoscevo bene, eravamo amici. Ho pubblicato molte traduzioni [...]. E fu sempre lui, [...] pub[...]
[...]zioni [...]. E fu sempre lui, [...] pubblicare la mia tesi di laurea, un [...] portoghese. La [...] morte è una gravissima perdita [...] la cultura italiana». Grande anche il cordoglio [...]. Walter Veltroni, profondamente addolorato, dice [...] con Einaudi «se ne va una persona di una [...] e di [...] fuori dal comune, una bellissima [...] di intellettuale. Sotto il suo impulso [...] Einaudi [...] stata, dopo la guerra, un luogo di [...] un vero e proprio laboratorio in cui [...] il meglio della nostra cultura». Massimo [...] ha inviato un messaggio [...] cui, oltre alle espressioni di cordoglio, si [...] «Definito [...] della sinistra,[...]
[...]randi. Noi siamo stati i [...] ed era una concorrenza difficile, ma lui [...] amico». Lo storico Renzo De Felice, Gramsci, Brecht, Eduardo, Elsa Morante, Calvino: sono solo alcuni [...] famosi della cultura italiana e internazionale pubblicati [...] Einaudi. Il «dittatore rosso» che [...] De Felice La polemica [...] comunista e la rimozione [...] GABRIELLA MECUCCI «Ha mai visto la prima [...] di Saba? Guardi, gliela mostro. E adesso prenda in [...] edizione di Dublino di Joyce, la tocchi, [...]. Questi[...]
[...]ELLA MECUCCI «Ha mai visto la prima [...] di Saba? Guardi, gliela mostro. E adesso prenda in [...] edizione di Dublino di Joyce, la tocchi, [...]. Questi sono grandi libri»: era [...] del 1996 e nella [...] casa romana, dopo [...] intervista, Giulio Einaudi rinunciò a [...] suo modo di fare cortese e distaccato e, per [...] secondo, rivelò la [...] grande passione. Era un [...] vero e quando maneggiava [...] suoi occhi azzurri luccicavano. Mi raccontò: «Spesso vado [...] librerie antiquarie. Preferisco[...]
[...]to. Recupero così alcuni volumi [...] e proprie [...]. Qualche volta mi capita [...] dei [...]. [...] successo di ritrovare libri della [...] più bella collana [...]. Mi diverto molto a fare [...] tour di [...] editoriale». Un amore quello di Giulio Einaudi [...] i libri, ereditato dal padre Luigi, un [...]. Un amore che lo [...] soli 21 anni, a creare la casa [...]. Da subito il rampollo [...] piemontese iniziò a collaborare con la cultura [...] Torino: per [...] lavorarono personaggi come Leone Ginzb[...]
[...]...] Torino: per [...] lavorarono personaggi come Leone Ginzburg [...] Antonicelli. Libri, cultura, politica si [...] il primo straordinario colpo editoriale, la pubblicazione [...]. [...] fra passione per i libri [...] per la politica [...] vita di Einaudi e della [...] casa editrice. Basta ricordare le famose [...] quando si ritrovavano intorno ad un tavolo [...] Pavese [...] Calvino, da Vittorini a Natalia Ginzburg a [...] e , poi, Bobbio, Venturi, Chabod. Erano comunisti e azionisti, ma [...] anche[...]
[...] ricordare le famose [...] quando si ritrovavano intorno ad un tavolo [...] Pavese [...] Calvino, da Vittorini a Natalia Ginzburg a [...] e , poi, Bobbio, Venturi, Chabod. Erano comunisti e azionisti, ma [...] anche un cattolico come Balbo. A Giulio Einaudi piaceva [...] loro [...] un certa conflittualità, personale [...]. Tra Pavese e Vittorini [...] vera e propria tensione, qualche volta bisticciavano. Un clima, comunque, [...] che unanimistico come qualche volta [...] è raccontato anzi: le differenz[...]
[...]se e Vittorini [...] vera e propria tensione, qualche volta bisticciavano. Un clima, comunque, [...] che unanimistico come qualche volta [...] è raccontato anzi: le differenze [...] e spesso esplodevano. Non era semplice gestire [...]. In politica a Einaudi venne [...] una collocazione precisa: fu definito [...] rosso», [...] del Pci e di Togliatti. Eppure lui, con il consueto [...] raccontava che la tessera non [...] mai presa e che il [...] comunista [...] incontrato due o tre volte [...] tutto. Avev[...]
[...]e, [...] Orwell, di Silone, di [...] di Berlin». [...] di Galli della Loggia dette [...] alle ceneri. Per difendere la casa [...] campo numerosi intellettuali. Primo fra tutti Norberto Bobbio. Il filosofo ricordava come [...] per la saggistica della Einaudi e cioè [...] Cantimori, [...] Giolitti, gli Chabod e i Venturi non [...] politicamente in modo diverso (i primi due [...] azionisti), ma «spesso erano in disaccordo fra [...] di questo e quel libro e continuavano [...] dopo la [...] pubblicazione». [...]
[...]tarie del [...] i libri marxisti e comunisti [...] contano sulle dita di una mano. Ci sono Max Weber [...] Herzen. [...] perfino la raccolta dei discorsi [...] di Giovanni Giolitti». La polemica fu durissima: [...] volta la prestigiosa casa editrice Einaudi fu [...]. Ma si possono dimenticare [...] tutti i grandi libri che ha pubblicato [...] sprovincializzato [...] E si può non [...] rosso» di stampato i volumi di De Felice [...] la lettura del fascismo data dalla cultura [...] IL NOBEL Dario Fo: «Qua[...]
[...]uò non [...] rosso» di stampato i volumi di De Felice [...] la lettura del fascismo data dalla cultura [...] IL NOBEL Dario Fo: «Quando sbagliava era solo [...] coraggio» «Quando ero un ragazzino i libri [...] formato erano quasi tutti editi da casa Einaudi: [...] proibiti dal fascismo, la [...] dalla guerra». [...] Dario Fo è commosso [...] morte di Giulio [...] i [...] sono legati al fermento [...] Torino [...] e politica intorno alla quale nacque la [...]. /// [...] /// Il rapporto del giullare [...[...]
[...][...] e politica intorno alla quale nacque la [...]. /// [...] /// Il rapporto del giullare [...] mondo con [...] era di rispetto reciproco [...] schietta. A ventisette anni mi [...] arcangeli non giocano a [...] e poi, procedendo negli [...] Giulio Einaudi ha pubblicato tutti i lavori miei e [...] Franca: [...] commedie, fino a oggi. È stato per antonomasia [...]. Andava in cerca dei [...] pubblicato altri editori per [...] tutti lui. Quando sono stato insignito [...] Nobel [...] ci siamo sentiti al t[...]
[...] lungo, che [...] mai spezzato neanche nei periodi più [...] della storia della casa [...] «Franca [...] io continua Fo gli dobbiamo grande riconoscenza [...] e dato fiducia e noi lo abbiamo [...]. Ma la gratitudine va [...] quelle pubblicazioni che Einaudi ha scelto tra [...] firme di teatro, di filosofia, di scienza. Il suo coraggio nel [...] del Cinquecento, le inchieste e le indagini [...] anche la più sommersa, gli autori scomodi. Ha pubblicato in anticipo [...]. Einaudi era umano e [...] lavoro, «un uomo che leggeva circondato da [...] collaboratori tra i più attenti e intelligenti. Non faccio nomi perché temo [...] dimenticare qualcuno. Quando Berlusconi entrò in [...] con Einaudi un documentario per Canale 5: [...] anche in [...] perché, in quelle interviste, [...] lui che non mi aspettavo». Per esempio? «Era uno [...] per eccesso di coraggio: quelli che non [...] non sbagliano mai». Monica Luongo Giulio Einaudi [...] Enrico Berlinguer nei primi anni 80; in alto il [...] letteratura Dario Fo e in basso il [...] Edoardo Sanguineti [...] DI GALLI «Dimenticati gli [...] Ma erano usciti Weber e lo storico di Mussolini [...] EDOARDO SANGUINETI: IL DOPOGUERRA Il [...]
[...]ramsci è stato il «grande evento» GIULIANO CAPECE LATRO [...] erano le riunioni del [...] proverbiali, luogo [...] di persone diverse per [...]. Dove le decisioni scaturivano da [...] consultazione molto larga. Ecco, mi pare di [...] dire che Giulio Einaudi, di [...] mi sembra quasi superfluo indicare [...] storica, erede [...] di una vecchia e buona [...] appariva come un regista; non si limitava cioè ad [...]. Ricordi rispolverati a botta [...] Edoardo Sanguineti, scrittore, poeta, critico, professor[...]
[...]a politica, mettevano [...] grandezza [...] Poi vennero i Quaderni [...]. /// [...] /// Ma [...] tematica dei Quaderni fu [...] e lo è anche oggi, per un [...]. E permise a un [...] lettori di entrare in contatto col suo [...]. In seguito, lo stesso Einaudi [...] critica, curata da Valentino [...]. Un grande progresso per gli [...] toglieva [...] storica di quella prima uscita, [...] se [...] iniziale non fu privo di [...]. [...] «Nel senso che [...] era fortemente segnata dalla presenza [...] Croce. E[...]
[...] iniziale non fu privo di [...]. [...] «Nel senso che [...] era fortemente segnata dalla presenza [...] Croce. E anche a Gramsci toccò [...] essere letto in [...] crociana, laddove era uomo che [...] di [...]. Ma di questa lettura [...] responsabile Einaudi». Ma negli anni Sessanta, [...] italiana scoprì le [...] stilistica, Einaudi sembrò restare [...]. Poco dopo [...] del Gruppo [...] (di cui Sanguineti era uno [...] capifila, [...] la rivista di Calvino e Vittorini, aprì [...] pubblicando testi di autori impegnati [...] di rinnovamento culturale e letterario. In seguito fu v[...]
[...]elli ed io. Devo dire che aderii [...] perché il momento realmente innovativo mi sembrava [...] come dire?, già occupato. Era emerso Feltrinelli, che [...] istanze del gruppo. Ma quella collana era [...] significativo della grande attenzione con cui Einaudi [...] casa editrice si muovevano. Purtroppo, non scompare solo [...]. Scompare, forse, anche un [...] che oggi appare molto più difficile a [...] pressione di interessi economici e per il [...] che è profondamente modificato». /// [...] /// Scompare[...]