Brano: [...]lio o un [...] e una sorella, o meglio le difficili relazioni che [...] tra di loro. Tra i titoli più importanti [...] sue [...] teatrali, vogliamo [...] due: «Uscita [...] e «Regina madre». Da poco, troppo poco [...] adattato a convivere con il mio doppio. Si comprenderà, di conseguenza, lo [...] e [...] che provai nel [...] faccia a faccia con il [...] triplo. Ma procediamo per ordine. Era una di quelle giornate [...] cominciano male: dolori alla schiena, vagotonia diffusa, e il [...] di una pratica[...]
[...]ine. Era una di quelle giornate [...] cominciano male: dolori alla schiena, vagotonia diffusa, e il [...] di una pratica [...] Tributi, più volte rimandata e [...] penalizzata da una multa in crescita esponenziale. E quel maniaco della [...] del mio doppio che non si decide [...] bagno libero! Mi faccio un altro [...] moka da tre, per un ammontare di [...] di tenere vispo e ricco di iniziative [...] appena raggiunto da un proiettile al [...]. E infatti le mani, [...] irrefrenabile tremore, stormiscono[...]
[...]...] a portare a termine il montaggio degli [...] la caffettiera, e comunque non riesco ad [...] spolverata di miscela debordi producendo uno sfregio [...] del fornello. [...] la spugnetta, maledizione! Laviamo subito, altrimenti chi [...] fobico di Doppio! È a tutti gli [...] coniugale. Che però si usura [...]. Anche perché gli manca [...] che in non pochi matrimoni risolve i [...] allenta in una certa misura le tensioni [...]. Non mi si chieda [...]. Gradirei venire preso in [...]. I sostenitori del[...]
[...]ura [...]. Anche perché gli manca [...] che in non pochi matrimoni risolve i [...] allenta in una certa misura le tensioni [...]. Non mi si chieda [...]. Gradirei venire preso in [...]. I sostenitori del contrario [...] hanno incontrato un autentico doppio, con il [...] interdetto ogni tipo di effusione. Per [...] corto, con il doppio non [...] fa [...] si litiga soltanto. Il caffè, vivaddio, sta [...]. Non faccio a tempo [...] tazzina, la mia tazzina personale Doppio vi [...] fondo un piccolo adesivo con le [...] iniziali: ma, essendo anche [...] ha fatto che confondere le acque ancora [...] allora si è reso necessario praticare una [...] della mia; la [...] no, ha preteso che [...] così, a conti fatti sono solo[...]
[...]lo odio! Ma già, un amico di [...] bel tipo che da [...] sta rinchiuso nel mio bagno, [...] che lo trova interessante al punto da venire fin [...] a [...] può mai essere un campione [...] simpatia? [...] qualcosa mentre finisco di prepararmi», [...] Doppio [...] del bagno. E le sue parole, [...] minima sfumatura di delicatezza, sono lame di [...] si piantano nella schiena mentre armeggio al [...] la miscela del caffè, con il filtro, [...] che si rifiuta di farsi avvitare. So comportarmi civilmente, io[...]
[...]ente, io! E [...] sono a mollo in [...] sudore: il sudore del pentimento. Perché mi sono scoperto [...] tanto banale? Perché ho rivelato a terzi [...] astiosa è il sale della nostra convivenza? Perché [...] i panni sporchi del mio risentimento verso Doppio [...] Triplo? Bisogna essere davvero inetti per offrire [...] la crisi della propria [...] che, dal canto suo, cerca per [...] uno spiraglio attraverso il [...] detta coppia, e poi magari prendere il [...] o di quel componente? Di questo o [...]. E [...]
[...].] che, dal canto suo, cerca per [...] uno spiraglio attraverso il [...] detta coppia, e poi magari prendere il [...] o di quel componente? Di questo o [...]. E già, chi ha detto [...] sia in pericolo proprio la mia testa? Potrebbe [...] la [...] di Doppio intendo. Finora la mia natura [...] mi ha spinto a credere di essere [...] due, il designato [...]. È questa la prima [...] di [...] volgere in mio favore [...] delicato spareggio. Mentre bado al caffè [...] uscire mi godo la rara soddisfazione di [[...]
[...]. /// [...] /// Mi basterà ricorrere al [...] innegabili doti di conversatore che non mi [...] a terra, [...] con cui ho appreso [...] ogni tipo di poltrona, avendo cura di [...] e poi tenermi il ginocchio superiore con [...] dita incrociate, perché Doppio, decisamente più rozzo [...] indietro sulla via che mena [...] esca da un siffatto [...] tagliato fuori per sempre. In quel punto Doppio [...]. Che sgualdrina! Avverto addosso un senso [...]. Non so bene perché, [...] mi appare viziata da un che di [...] mi sento fortemente a disagio, di più: [...] affatto. Triplo deve essere di [...] avviso, è evidente. Come il cobra in [...] incant[...]
[...]. Mi sollevo a fatica [...] avessero fatto [...] di vecchiaia nelle giunture. Con passo di automa [...]. Perché? Ma perché non [...] è palese. Al mio apparato autolesionistico [...] dichiarare del tutto appagato, [...] strazio: la vista di quei due, Doppio [...] Triplo, [...] sgambando giulivi escono dal cortile e dalla [...] neanche la delicatezza di voltarsi indietro per [...] a chi in definitiva ha permesso loro [...] via appaiati. Una gelosia livida, bituminosa [...] cui è lastricato il cammino ch[...]
[...] personale [...] (presso [...] a Verona) e [...] chiusasi due giorni fa allo Studio Cavalieri di Bologna. Ha esposto, tra [...] alla collettiva [...]. [...] presso la Promotrice di Torino, [...] alla mostra dal titolo [...]. Vatti a fidare del [...] Doppio [...] Autoritratto di un corpo Anche Tiziano Campi gioca spesso con il [...]. /// [...] /// Che può essere [...] corpo che ricalca, e si [...] con la propria terra (la cartina della Liguria). Oppure può essere un [...] ossia le 600 monete [...] facc[...]