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Il vocabolo Dio si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 24428 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Al convegno che ha [...] «La Preghiera e la Bibbia» interverranno studiosi laici [...] ed esponenti dell Collegio rabbinico italiano. Sono previsti interventi di Bruno Forte, Basilio Petra, Roberto Filippini, Paolo De Benedetti, Carmine Di Sante [...] Marinella Perroni, Maria Bonafede Garrone e Daniele Garrone, [...] Ben[...]

[...]defunti. È un sì della Chiesa [...] questo rito: le ceneri dei congiunti non [...] casa. Può servire ricordare oggi [...] umana del teologo tedesco Dietrich [...] oppositore del regime nazista, [...] di Hitler il 9 aprile del 1945. Come scrive lo studioso delle Religioni, Ottavio Di Grazia, il pastore luterano seppe indicare con [...] e con [...] una ricerca adulta, difficile di Dio, cercato con coraggio nel frammento [...] in un tempo che pareva [...] stessa della speranza e della [...]. [...] fece [...] la figura «paolina» [...] nella cui essenza si realizza [...] Di Grazia , consapevolmente o [...] sia egli [...] o sia [...][...]

[...]roposta forte, che [...] alla riflessione anche per [...] in questi tempi [...] soprattutto dopo [...] settembre, ora che la violenza [...] la vendetta sembrano prevalere sulla ragionevolezza e sullo spirito [...] pace. Pensiamo a quanto sta [...] Medio Oriente, nei luoghi sacri alle religioni monoteistiche. In quelle terre, malgrado [...] Papa e dei leader delle altre confessioni, [...] a scorrere e la paura e [...] a segnare i giorni [...] israeliani. Giorni che rischiano di [...]. Giovanni Paolo[...]

[...].] a segnare i giorni [...] israeliani. Giorni che rischiano di [...]. Giovanni Paolo II più [...] appellato allo spirito di Assisi, alla lezione [...] San Francesco. [...] degli scritti di Francesco si [...] in questi giorni [...] un convegno di studio internazionale. Il docente francescano Enzo Fortunato [...] sottolinea [...] una «bussola» per trovare la [...] che porta [...] compiuto» vincendo il richiamo di [...] «sirene». LAICITÀ E DOLCE MORTE [...] Francescani [...] della Basilica della Nati[...]

[...]ssola» per trovare la [...] che porta [...] compiuto» vincendo il richiamo di [...] «sirene». LAICITÀ E DOLCE MORTE [...] Francescani [...] della Basilica della Natività [...] Betlemme [...] in vigore della legge [...] Olanda, dopo lunghi anni di studio e di [...] questione anche in Italia. Puntualmente, si è subito [...] fuoco di sbarramento (Chiesa cattolica e governo [...] tenta di rimuovere (fino a quando?) un [...] non si osa [...] apertamente, laicamente, nella consapevolezza [...] esistono a[...]

[...][...] che [...] non ha lasciato opere [...] rischio di una facile appropriazione acritica da [...] diventa ancora più allarmante. Infatti si tradirebbe [...] se non si leggesse [...] teologia e la [...] testimonianza di credente alla [...] Parola di Dio che resta [...] chiave di lettura possibile [...] rapporto fra ultimo e penultimo; fra teologia [...] della salvezza e la [...] già e non ancora; fra fedeltà a Dio [...] terra. In anni in cui [...] coscienze era reso più acuto dalla tragedia [...] dai campi di sterminio, [...] ha scelto la strada [...] esistenza, della testimonianza forte e intransigente. Le tappe fondamentali della [...] ricerca di [...] illu[...]

[...]rio teologico che culmina in [...] Sanctorum [...] Sequela, Etica e Resistenza [...] Resa. La [...] opera, però, non sarebbe comprensibile [...] attività pastorale che [...] seppe dispiegare. Solo questo intreccio di [...] solo questa riflessione su Dio e [...] umano come essere plurale, [...] e fondamenti o principi esplicativi che non [...] carne e del sangue di uomini e [...] e cognome, poteva determinare una delle critiche [...] tradizione teologica e filosofica occidentale. Solo in questo modo[...]

[...]..] di Gesù ad essere [...] appunto «perfetti». [...] è [...] che sa vivere autenticamente la [...] vita, non [...] della morte, ma [...] per gli altri, nella responsabilità [...] altri, [...] nel dialogo. Il Moderno, la Secolarizzazione [...] senza Dio», un mondo dal quale tutti [...] fuggiti» segna anche la «fine di tutte [...] tutte le «grandi parole», dei «valori». Ha senso dunque cercare [...] Dio? La risposta di [...] è netta. Se la volontà di Dio [...] libertà [...] in nome di questa [...] lascia espellere dal mondo sulla Croce. [...] di Dio, il lacerante [...] rendono più acuta la necessità di un [...] dichiari il suo lungo addio dalla vita. La responsabilità per altri [...] risposta, debole, alla sconfitta di Dio nel Moderno, [...] tentativo di guardare alla salvezza come a [...] persino sotto la forma della marginalità, del [...]. Un Dio che salva [...] salva nel cuore del «villaggio». Gli interrogativi di [...] rimangono centrali ed essenziali [...] che amano il fascino rischioso del pensiero [...] va della vita stessa. Enzo [...] Uno degli uomini più [...]. Uno degli uomini più [.[...]

[...]delle laudi [...] Francesco sono riassunte splendidamente [...] versetto del Cantico: [...] e benedicete [...] Signore e [...] / e [...] grande [...]. Alcuni testi di frate Francesco [...] giunti in forma autografa (Lettera a frate Leone; Lodi [...] Dio Altissimo e Benedizione a frate Leone), [...] degli altri è nata sotto dettatura, secondo [...] assai diffusa nella società del tempo che [...] per il Francesco degli ultimi anni, gravemente [...]. Si è pensato a [...] «scrivani» di Francesco si fos[...]

[...].]. Vorrei proporre allora gli scritti [...] una bussola che orienta il cammino [...] in questo nuovo millennio. Le coordinate sarebbero date [...] che emergono con insistenza e chiarezza: a Est [...] a Ovest [...] verso [...] mentre a Nord il [...] Dio; a Sud il rapporto con se stesso; [...] che regge queste coordinate, [...] della loro [...] è la fraternità. Quattro coordinate che permetteranno [...] tentazione della [...]. Ed oggi abbiamo bisogno [...] che dicano con la vita: «il Signore [...]. [...]


Brano: [...]ici. Sul tappeto, vi è, [...] problema dello statuto dei luoghi di santi [...] religioni [...]. Lo ha ricordato recentemente [...] esteri» vaticano, [...] Jean Louis [...]. Sarà materia del lavoro [...] del Conferenza internazionale per la Pace in Medio Oriente. Molto possono fare, però, [...] di fede delle grandi religioni monoteistiche. Le dichiarazioni solenni ci [...]. Pensiamo alla straordinaria giornata [...] la pace di Assisi voluta da Giovanni Paolo II. Ma, come sottolinea il [...] Daniele [...]

[...]..] sacrifici di tre tipi: un olocausto di [...] sacrificio di un capro per il peccato [...] pacifico di due agnelli. Più tardi, quando non [...] tempio di Gerusalemme, gli ebrei alla festa [...] Pentecoste [...] la memoria della Legge consegnata da Dio [...] Mosè [...] monte Sinai. Anche la Pentecoste, come la Pasqua, è diventata una solennità cristiana. I primi cristiani, infatti, [...] festività ma continuarono a celebrare le ricorrenze [...] di origine. Esse tuttavia man mano [...] diversa così[...]

[...]e la diversità dei [...] culture. La pace del perdono. Già nel giorno di Pasqua Gesù [...] ai suoi dona lo Spirito per la [...] «Ricevete lo Spirito Santo: a chi rimetterete [...] rimessi, a chi li riterrete saranno ritenuti» [...] 20, 22). [...] di Dio che armonizza [...] passa attraverso le creature che accolgono il [...] Spirito. Rimettere i peccati vuol [...] spinte positive e dinamiche di amore, le [...] male. Quando le creature rinunciano [...] peccato non è rimesso, nel senso che [...] distr[...]

[...]Che ci sia un [...] ma non può essere sopportato più a [...] diventare tragedia per [...]. Tutti perciò siamo chiamati [...]. Benedetto Carucci [...] celebra, con la festa di [...] il 17 e 18 Maggio [...] il dono della Torà, dunque la rivelazione di Dio [...] ebraico sotto il monte Sinai. Il nome [...] settimane, indica uno degli [...] che cade infatti sette settimane dopo [...] la Pasqua ebraica. Come per altri momenti [...] i nomi sono indicatori di concetti e [...]. I [...] giorni interi che sep[...]

[...]e sono, secondo una tradizione esegetica, il [...] attraverso tutti i livelli di impurità, in [...] negatività, che il [...] di Israele aveva [...] Egitto. La libertà individuale e [...] in questa prospettiva, certamente un prerequisito per [...] di Dio ed accettare la [...] legge, ma non è [...]. È necessario un impegno [...] anche un tempo preciso. Non a caso la Bibbia [...] spazio temporale con uno strano precetto: il [...] e delle settimane che separano [...] e [...]. Per crescere spiritualment[...]

[...]Pentateuco, in [...] si deve intendere nella espressione della ricorrenza, [...] della rivelazione, che non si limita alla [...] ma che include anche la tradizione orale, [...] Mosè ai maestri delle successive generazioni. È dunque il contatto [...] Dio e [...] nel quale il primo [...] il senso profondo della [...] sapienza e del progetto [...]. Secondo una antica interpretazione [...] Torà è il fondamento del mondo ed il [...] base: Dio crea la realtà guardando la Torà [...] architetto utilizza un progetto per costruire un [...]. Ciò che viene [...] è inscritto nel senso [...] della Torà e si mantiene in virtù [...] trasmissione, generazione dopo generazione: un altro testo [...] Dio, conclusa la creazione, ne fa dipendere [...] della Torà. In questa prospettiva si [...] linea con una parte della tradizione interpretativa, [...] dalla Torà, il suo essere quanto di [...] Dio stesso, [...] secondo il suggerimento dello [...] il testo fondamentale della [...] identificabile con Dio: «Dio e la Torà [...]. Il dono della Torà [...] il dono delle tavole della legge, non [...] un libro: è [...] del ponte essenziale di [...] Dio e [...] nel cui contesto la [...] non è quella di semplice e passivo [...]. Il testo di Esodo [...] in questa direzione, uno spunto assai interessante: [...] che segue immediatamente [...] dei dieci comandamenti e [...] «E tutto il [...] vedeva le [[...]

[...]zione da [...]. La rivelazione ha dunque [...] indica il [...] di Praga [...] un famoso rabbino del [...] ed un [...] un donatore ed un [...] in questo rapporto, significato biblicamente dalle tavole [...] per un momento, sono tanto nelle mani [...] Dio [...] in quelle di Mosè, che se ne [...] compiuto. Il tempo del dono [...] Torà [...] allora definitivamente questa relazione di riflessione, di [...] di senso; di rivelazione continua. /// [...] /// Il tempo del dono [...] Torà [...] allora definit[...]


Brano: [...]ermando che [...] sue frasi «puzzano di dottrina protestante», che per la [...] è [...]. Il convegno internazionale «I Francescani [...] politica» [...] a Palermo dal 3 [...] del 2002 si è concluso con un [...] intellettuali, ai ricercatori, agli studiosi di tutto [...] «essi siano ovunque testimoni attivi, nei confronti [...] governo e delle istituzioni, di tutte le [...] pacifica coesistenza, contro ogni forma di violenza [...] fisica, morale e politica». Secondo i francescani «la [...] di ogni d[...]

[...]i, di tutte le [...] pacifica coesistenza, contro ogni forma di violenza [...] fisica, morale e politica». Secondo i francescani «la [...] di ogni diritto civile e radice della [...] di parola e di azione, rischia di [...] una logica distruttiva di odio, di scontro, [...] i popoli». Nascerà presso [...] di Tor Vergata il [...] «Centro Romano di studi [...] frutto di un accordo [...] Università e la Comunità ebraica di Roma. Il Centro, che propone [...] studi post laurea [...] e sulle sue variegate [...]

[...] rettore [...] di Tor Vergata. Apprezzamenti sono venuti anche [...] comunità ebraiche. Chiesa cattolica Dai Francescani [...] appello contro ogni violenza Ortodossi La Chiesa [...] Grecia [...] divide sulla venerazione di [...] Ebraismo Corsi di studio [...] a Tor Vergata Valorizzare attraverso i massa [...] che le diverse religioni possono offrire al [...] «corretta e completa, in [...] realmente pluralista e rispettosa [...]. Su questo tema si [...] Roma il convegno «Pluralismo religioso e mass [...]

[...]...] lettura particolare [...] della madre di Gesù. Ne sottolinea la straordinaria [...] anche di fronte ad eventi per lei [...]. Maria si pone domande [...] agisce, «cerca di cogliere gli eventi, [...] il senso, di stabilire [...] con il disegno di Dio». Nulla le viene offerto [...]. Si trasforma, da madre [...] suo figlio. La Militello ci fornisce [...] un tempo più libera e profonda della [...] Maria, un invito a riflettere su questa «icona» [...]. Il Sufismo, [...] mistica delle confraternite m[...]

[...]e e di dialogo [...] hanno chiarito come il dialogare non significhi [...] punti comuni ignorando o minimizzando le differenze [...] divergenze. Nel dialogo si incontrano [...] che la pensano diversamente da noi proprio [...] fondo, anche riguardo a Dio. Una matura assunzione [...] evita due trappole: il [...] diversità possano essere vissute solo come contrapposizione [...] la convivenza [...] che in fondo non [...]. Dobbiamo invece imparare a [...] differenze e le divergenze. Per fare questo è [.[...]

[...]ad [...] le libertà. La montante ostilità contro [...] blocco monolitico e chiuso è stolta e [...] del contesto pluralista e [...] rende possibile il bene di tutti. In ogni religione [...] chi pensa che il [...] di relativismo e di poco rispetto per Dio [...] verità. Penso sia esattamente il [...]. Proprio una alta coscienza [...] Dio impedisce di [...] a bandiera identitaria e [...] la testimonianza mite e personale in scontro [...]. Dio ci ha parlato, [...] i depositari della [...] verità né i costruttori [...]. Siamo dunque, liturgicamente, nel [...] che ci prepara alla «venuta» del Signore. Faremo memoria della nascita [...] Gesù; [...] celebreremo bambino nella umiltà del presep[...]

[...]lla comunità [...] tempo. Di tutto ciò è [...] icona, Maria di [...]. Ne abbiamo celebrato [...] dicembre la «immacolata concezione», [...] sin dal principio del suo venire al [...] interamente nel segno della grazia. Questo [...] come capolavoro di Dio, come [...] tutta santa» e «la tutta bella», non può però [...] la [...] concretezza esistenziale, la [...] femminilità. Indubbiamente nelle parole con [...] nunziante traspare la straordinarietà del compito a [...] offrire la propria carne di donna[...]

[...]ta santa» e «la tutta bella», non può però [...] la [...] concretezza esistenziale, la [...] femminilità. Indubbiamente nelle parole con [...] nunziante traspare la straordinarietà del compito a [...] offrire la propria carne di donna al Verbo [...] Dio che tra noi prende dimora. [...] la saluta ricorrendo a [...] e sorprendente: «Rallegrati tu su cui si [...] favore di Dio». Maria davvero è una [...] si è dispiegato oltre misura il favore [...] Dio. E, tuttavia, [...] come icona [...] non può [...] della [...] esperienza di vita e di [...]. Anzi ella è icona [...] proprio nella normalità della [...] attesa. Maria è una donna ebrea. Una giovane donna «fidanzata» [...] la [...] vita verso il mat[...]

[...]anzata» [...] la [...] vita verso il matrimonio [...] di santificazione. Quanto le accade, ha [...]. Ma non la rende [...] che la ritroviamo ancorata [...] culturale e religioso in [...]. Dobbiamo pensare Maria nel [...] fede dei suoi padri, [...] a Dio proprio del [...] del Signore». Sono espressive della religiosità [...] le parole del magnificat, [...] gioioso con cui risponde [...] lode che le rivolge la parente Elisabetta. Comprende sino in fondo Maria [...] accade? E, soprattutto, cambia o no[...]

[...] [...] finalmente gravida e [...]. Sappiamo come Giuseppe, lo [...] prenda con sé, malgrado il figlio che [...] sia suo. Anche Giuseppe, uomo giusto, è [...] segno della medesima spiritualità, della medesima attesa [...] circa il [...] del volere di Dio; [...] confida nella [...] compassionata misericordia. E [...] che sia [...] atteso, nato Gesù a Betlemme, Maria [...] Giuseppe conservano nel loro cuore gli eventi [...] testimoni. Uso il plurale, una volta [...] proiettando [...] quel che è detto [...]

[...]l plurale, una volta [...] proiettando [...] quel che è detto di [...] donna. Infatti, i [...] solo di Maria dicono più [...] che meditava gli eventi [...] nel suo cuore. Cogliere gli eventi, [...] il senso; stabilire il loro [...] con il disegno di Dio. Così, soprattutto Luca, disegna Maria [...]. E dobbiamo supporre che questo [...] la accompagni durante [...] vita, indubbiamente segnata dalla presenza [...] un figlio «impegnativo». Maria, poco più che [...] al centro di eventi difficili [...] co[...]

[...]l tuo grembo! Si sarà ricordata delle parole [...] vecchio Simeone: «. Anche a te una spada [...]. Nessuno pensi che la [...] madre di Gesù sia stata rose e [...]. Ha dovuto [...] con fatica [...] del figlio ormai proiettato verso [...] del regno di Dio. Del figlio ha vissuto [...] sconfitta. E le è toccato [...] atroce che possa toccare una madre: tenere [...] il proprio figlio morto, anzi, giustiziato e [...]. E in tutto questo Maria [...] immagine consolante. La normalità tragica del [...] in ev[...]

[...][...] a cui viene chiesto prima [...] madre e poi di oltrepassare [...] maternità per diventare discepola e seguace del figlio [...] 11, 2728), proprio per ciò [...] è segno di speranza. [...] di credente, ce la rende [...]. Maria, la donna [...] gaudiosa del figlio di Dio [...] fa carne, ci diventa anche modello [...] del secondo e definitivo [...]. Né si tratta di una [...] indolente. Si tratta, piuttosto, di una [...] operosa e alacre. Si tratta di affrettare il [...] di Dio e soprattutto [...] nelle sue regole nuove. Porta chiusa, dunque, [...] a ogni pretesa esclusivistica, [...] Verità [...] per tutti, da imporre a tutti, perché Dio [...] in cui tutti si ritrovano nella propria [...]. È questo, in pillole, il [...] del «sufismo», [...] delle correnti mistiche [...] come venne formulato secoli addietro [...] maestri Al [...] e Al [...]. A quelle concezioni religiose, [...] tutte[...]

[...]oscienza etica permette a ciascuno di vivere [...] nel suo significato universale e in uno [...] comprensione con la religione altrui». Nato prevalentemente come precetto [...] e di rapporto col divino «sentito» intimamente, [...] di annullamento in Dio che non ha [...] nelle moschee e dunque alieno da ogni [...] negli ultimi decenni il «sufismo» ha teso [...] e [...] con concetti moderni», accentuando [...] della religiosità che portano a esaltare i [...] e del pluralismo. [...] invece [...] fonda[...]

[...]ano [...] e tutti possono essere considerati [...] appartenenti a una [...] essenziale». Questo, [...] di tutti per tutti [...] essere contraddetto dalla diversità delle fedi, insegnano [...] ai giovani delle confraternite. Secondo Marietta [...] studiosa di filosofie orientali [...] Scienze di Mosca, questa convinzione ha incoraggiato i [...] russa del [...] posizioni che hanno contenuto [...] virulente del fondamentalismo. Permeato anche di influenze [...] è soprattutto «un modo di essere», una [[...]


Brano: [...]. [...] della vecchiaia e della [...] scoraggiare il Santo Padre, da [...] ad una ragionevole prudenza [...] meritato riposo, gli imprimono una sorta di [...] interpretare radicalmente il proprio apostolato. La [...] ultima uscita sul silenzio [...] Dio [...] sul Suo «disgustato ritrarsi» come alcuni hanno [...] tema cruciale del rapporto tra fede e [...] e religione. Il pensiero ebraico ha familiarità [...] questo concetto che da secoli è stato espresso dai Maestri con il termine [...] il [...] de[...]

[...]ri con il termine [...] il [...] del volto divino. Quando il Santo Benedetto [...] Suo volto, [...] è abbandonata ai propri [...]. La questione è diventata [...] Auschwitz. Grandi pensatori ebrei del Novecento [...] parole memorabili sul silenzio di Dio, in [...] André [...] nel suo saggio: [...] della parola» sottotitolo: «Dal [...] Bibbia al silenzio di Auschwitz» e il grande [...] Emanuel [...] in un brevissimo saggio [...] si rivolge a Dio» [...]. Sia [...] di fiction di [...] sia il testo di [...] sono due delle opere [...] forti del pensiero ebraico della nostra epoca [...] tutti i tempi. [...] immagina un partigiano del [...] Varsavia che parla a Dio da uomo di [...] la consapevolezza di sé e della propria [...] più estremo dei Giobbe. [...] del discorso che [...] figlio di [...] rivolge [...] è in queste parole [...] braccio: «Credo nel Dio di Israele anche [...] di tutto perché non credessi più in Lui. Mi inchino davanti alla [...] Maestà, ma non bacerò [...] cui mi percuote. Il mio rapporto con Lui [...] più quello di un servo con il [...] Padrone, [...] quello di un discepolo con il[...]

[...]mio rapporto con Lui [...] più quello di un servo con il [...] Padrone, [...] quello di un discepolo con il suo Maestro. Io lo amo ma amo [...] più la [...] Torah. E anche se perdessi [...] in Lui, continuerei a praticare la Torah. Perché credere in Dio [...] la Torah è un modello di vita [...] noi moriamo per essa tanto più diventa [...]. Il mirabile commento di [...] si intitola: «Amare la Torah [...] Dio». Il grandissimo pensatore, nel [...] idea che si possa parlare di Dio [...] di relazioni umane, ci propone una visione [...]. Quando Dio cela i Suoi [...] il giusto e [...] che assumono la piena [...] con Lui. Recede ogni prospettiva consolatoria [...] a sgombrare il cielo da quel Dio [...] di cui lo abbiamo ingombrato. Chi cerca il Dio vivente [...] monoteismo deve passare dalla stazione [...] e [...] perché quel Dio sta al [...] là [...] e non al di qua. Fin quando il Creatore [...] i suoi volti e tace, forse il Bianco Padre [...] vive a Roma dovrebbe rinunciare ad essere [...] Cristo e farsi vicario [...] umano. Solo quando la luminosa [...] universale e di gi[...]


Brano: [...]trebbero essere considerate argomentazioni (democratiche) a favore [...]. Non si potrebbe, ad [...] introdurre la poligamia solo per gli uomini. Violerebbe il principio di [...]. E a tale obiezione [...] replicare: ma lo dice il Corano, che [...] di Dio. Dio non può essere [...] perché non può essere mai convincente in [...] per chi non è credente, per chi [...] Dio diverso, per chi creda nello stesso Dio [...] che la [...] Parola vada interpretata differentemente. Non può, in linea [...] fattore di un [...] fra cittadini. Anzi: annulla [...] argomentazione raziocinante, persuasione reciproca, [...] nella regressione dello scontro tra dogmi. Prendiam[...]

[...]ino. Mentre la fede, per [...] dono. /// [...] /// Comunque non a tutti [...] per ipotesi). La propria fede non [...] insomma. Non può essere mai invocata [...] quanto tale [...] per la legge, dunque. Altrimenti [...] potrà invocare la volontà [...] Dio, e così [...] e il gentile, e [...] il testimone di Geova. E [...] di ogni fede poi, [...] ermeneutico che rende ciascuno eretico [...]. Ecco perché, in democrazia, [...] restare privata. [...] di ciascuno, per farsi [...] valere, per essere valore [...]

[...]e da valori comuni (cioè quelli non [...] una costituzione democratica), e dai fatti accertabili, [...]. Questo lascerà ampio margine [...] persuasione e nella decisione (ampi margini anche [...] se vogliamo: degli interessi). Ma se ammettessimo che Dio [...] come argomento, non potremmo che piombare nel [...] della logica [...] reciproco. Del resto, anche nelle [...] referendum che riguarda la legge sulla procreazione [...] note per il loro integralismo non fanno [...] la loro posizione è perfetta[...]

[...]sa. Delle due [...] infatti. O i suoi [...] linea di principio, rivolgersi ad ogni coscienza [...] lei deve parlare a tutti noi (quando [...] leggi dello Stato e di politica) in [...]. [...] in quanto cittadino [...]. O i suoi [...] dalla fede in un Dio e nella [...] Volontà interpretata secondo la [...] Chiesa di Roma, e allora è comprensibile [...] da cardinale ai fedeli. Ma in tal modo [...] che Dio possa diventare "argomento" nello scontro [...]. E se il suo Dio, [...] anche il Dio della Torah in tutte [...] e il Dio di Maometto (anche in [...] accanto ad Allah Geova, e infine ogni Dio [...] qualsiasi religione (vecchia o nuova) voglia adorare, [...] Volontà voglia rendere "argomento". In una società pluralista, [...] solo due vie possibili: o tutte le [...] tentazione di far valere i propri principi [...] di [...] diventare leggi[...]

[...]covo. Temo invece che [...] e antidemocratica pretesa della [...] al secolo le norme morali desunte dal [...] una nuova stagione di fioritura opulenta. Ma questa volta più [...] che mai. Se non si esce [...] di far valere qualcosa (ogni fede e [...] Dio) [...] esuli dal mero argomentare umano (e lei [...] non esce, anzi la riafferma, ogni volta [...] politica e di leggi in quanto card. [...] saranno tutte le fedi, ciascuna [...] il proprio Dio, a [...] decidere la norma penale e [...] in uno scontro [...] micidiale, oltre che in una [...] ostilità alla logica della convivenza laica e democratica. Moltissimi anni fa sostenni [...] "irrinunciabili" della politica vaticana, [...] per mille e[...]


Brano: ORIZZONTI AMO UNA DONNA e [...] una donna, ho una grande fede che provo a [...]. I vertici della Chiesa [...]. /// [...] /// Così mi spingono a [...] Dio [...] me. Anche questo è impossibile Occhio [...] UNO, DUE, TRE. LIBERI TUTTI Rubrica sulle [...] bisex e trans Esce martedì 25 ottobre LESBICA ED EROINA. [...] Katrina ha seminato devastazione, [...] poverissimi aspettano invano gli aiuti. Andie [.[...]

[...]a in libero stato», come [...] socialmente felice ad un rigido modello di [...] delle ideologie religiose integraliste e del pregiudizio [...] «famiglie arcobaleno». /// [...] /// I miei genitori sono [...] fate adottare i bambini ai gay Danno [...] Dio [...] che vivo con lei Ma [...] Signore nascondendoci come due ladre n Alla [...] di Torino il 13 [...] verrà presentato da G. [...] e da alcuni ragazzi [...] secondo noi» di D. [...] (Mondadori); il 14 a Milano, [...] 20. Il 15 alle ore 18, [...] d[...]

[...]e e una femminile. I due uomini, il [...] Selim [...] Ezra e le due [...] Samira e [...] patiscono la guerra perenne. LIBERI TUTTI [...] o provato a scacciare [...] non posso vivere con un coltello che [...] cuore in due. Mi viene naturale celebrare Dio [...] amo una donna. Il mio amore per [...] Dio. Sarebbe doveroso testimoniare Dio [...] il nostro amore. Le coppie etero lo [...]. Io e la mia [...] stare in silenzio. Il nostro amore viene [...] Dio, [...] nella nave degli uomini è un clandestino. Allora mi arrabbio e [...]. [...] scorso ci sono quasi [...] pochissima fede. Loro vogliono convertirci in [...] E [...] divento atea. [...] dove facevo animazione è arrivato [...] prete cupo e gelido[...]

[...]] tagliavamo dando alla luce tanti pesci strani, [...] orecchie. Li coloravamo a tempera [...] arancione , poi li impugnavamo come marionette. Ho messo in scena [...] danza dell'amore sfregando due pesci tra loro. Mi ha guardata inebetita. Celebravo Dio con i [...] i sorrisi per lei. I ragazzi ridevano. Avevo una fede boomerang: [...] tutti e ritornava più forte nel mio [...]. Più hai fede più [...]. Mia zia è morta dopo [...] lunga malattia. Anche mio nonno. Allora ti chiedi: a [...] questa fede? [...]

[...] i sorrisi per lei. I ragazzi ridevano. Avevo una fede boomerang: [...] tutti e ritornava più forte nel mio [...]. Più hai fede più [...]. Mia zia è morta dopo [...] lunga malattia. Anche mio nonno. Allora ti chiedi: a [...] questa fede? A che servi Dio, se [...] spacca di dolore? Non preghi, ti arrabbi. Ma se [...] con Dio è chiaro [...] attaccata più di prima. Il prete cupo cominciava [...]. Per ogni iniziativa dovevi [...] lo sport, il catechismo, il cinema è [...] rallentava ogni cosa. La Chiesa è lenta. A 14 anni avevo una [...] come guida spirituale. Le ho raccon[...]

[...]llontanata come un razzo. Da più grande sono [...]. Era pasqua, venivano a [...] altre parrocchie. Ne ho scelto uno [...]. /// [...] /// Non era triste come [...]. In confessione mi ha [...] «Non c'è peccato ad essere omosessuale, basta che [...] da Dio e lui ti amerà [...] . A Beatrice avevo già [...]. Una mattina, che eravamo [...] visto [...] insieme. Al primo rosa nel cielo [...] pelle è diventata un velo [...] luce. I nostri desideri, un [...]. Era come se fossi [...]. Mi chiamo Aurora. La fed[...]

[...] [...] visto [...] insieme. Al primo rosa nel cielo [...] pelle è diventata un velo [...] luce. I nostri desideri, un [...]. Era come se fossi [...]. Mi chiamo Aurora. La fede è venuta giù [...] una cascata. Nella fede c'è la [...]. Vuoi trasmettere Dio, ma [...]. Dopo i lutti in famiglia [...] smesso di dare esami [...]. Per un po' non [...]. Quando arriva il dolore, [...] salto, non ti devi arrendere. Se ci riesci, la [...]. /// [...] /// Tra me e Beatrice [...] stato facile, lei si sentiva colpe[...]

[...]..] dove sono docente, la mia Lei è [...]. Mi chiedono della mia [...] io trasformo Beatrice in un maschio. Cambio pronomi, glisso sui particolari. Ma il suo corpo, [...] non è duttile come il linguaggio. Le sue labbra morbide [...] seni per me sono Dio. Ho provato a [...]. Quando i vescovi in Spagna [...] scagliati contro le nozze gay un mio [...] «Non capisco perché questi devono essere equiparati [...] mantengo uno status sociale, io lavoro». Ho ribattuto: «Cosa credi? [...] incapaci? Lavorano c[...]

[...]ciò [...] dicono. Persino i miei genitori, [...] sanno che il mio miglior amico è [...] detto di essere favorevoli alle adozioni per [...] «Meglio con i gay, che lasciare i bambini [...]. La fede non si [...]. Io non posso dire [...] la mia coppia è Dio. Posso solo dire: Dio. Gli etero invece possono [...] Dio [...] per mano. /// [...] /// Sento una forza invisibile che [...] preme un cuscino sul viso. /// [...] /// A che serve la [...] per voi il mio amore non è [...] Dio? Ho tentato di scacciare la fede. Ho provato a vivere [...]. A volte il segreto [...] prospettive. /// [...] /// Ho fatto come quelli [...] di riuscire a lasciare la persona amata. Oppure come gli alcolisti. Ok, oggi non ho [...]. Domani non prego. [...]


Brano: [...]Massimiliano [...]. Nel cortile incontra alcuni [...] rappresentanti delle altre religioni, i capi della [...]. Non nasconde [...] che proprio da cristiano [...] della Germania prova di fronte a questa [...]. Chiede perdono e riconciliazione. Invoca Dio affinché «non permetta [...] più una simile cosa». Ma questo non basta. /// [...] /// Ricorda le [...] parole di condanna pronunciate [...] Auschwitz da Giovanni Paolo II. Ma era un figlio [...] Polonia [...] parlare, di un paese che accanto al [...[...]

[...] sue sono parole che [...] anche deludere. Soprattutto gli ebrei, le [...] nazismo. Parla sì di [...] dello sterminio del [...] finale. Ma è solo uno [...] del suo discorso. Era ed è un [...] alla verità e al diritto di quanti [...] dovere davanti a Dio», parte da [...] il Papa tedesco. E racconta il dramma [...] «usato» e «abusato» dal nazismo. Più vittima che complice. Sembra [...] da ogni responsabilità. Ma come è stato [...] Deve [...] meditato ogni parola Joseph [...] che in quegli anni, [...][...]

[...]ruppo di criminali raggiunse il [...] bugiarde». Fu così è la [...] «riuscirono ad usare il [...] come strumento [...] di distruzione e di dominio». Da vescovo era stato [...] Auschwitz, da Papa ha implorato «la grazia [...]. Una richiesta rivolta a Dio, [...] può purificare i cuori», e agli uomini [...] nei campi. /// [...] /// Non ai popoli «vittima». Ma il suo sguardo [...] presente. Perché di riconciliazione c'è [...] «per tutti coloro che in questa ora [...] , soffrono in modo nuovo sotto il [[...]

[...]poli «vittima». Ma il suo sguardo [...] presente. Perché di riconciliazione c'è [...] «per tutti coloro che in questa ora [...] , soffrono in modo nuovo sotto il [...] della violenza». Invita a pregare per [...] di ogni uomo la «nascosta presenza di Dio» [...] dalla paura, [...] e [...]. Ce n'è bisogno per [...] le «nuove sventure che incombono». Hanno un nome preciso: [...] che «abusa del nome di Dio per [...] cieca contro persone innocenti». E quel «cinismo che [...] Dio e che schernisce la fede in Lui». Bisogna pregare perché [...] capisca che «la violenza [...] ma suscita solo altra violenza da cui [...]. Definisce Auschwitz come luogo [...] Memoria [...] nello stesso tempo come il luogo della [...]. Ritocca il te[...]

[...]erato il rapporto [...] ebraico. Ma quel campo di [...] Benedetto [...] è il luogo «di [...] di un potere che trattava gli uomini [...] non come persone». Anche se in questo [...] posto vi è il [...] ebraico. Con lo sterminio del [...] uccidere quel Dio di cui erano testimonianza, [...] obiettivo preciso: «Affermare che il domino appartiene [...] a loro stessi che avevano saputo impadronirsi [...]. Con la distruzione di Israele [...] anche la radice della religione cristiana, scandisce [...] Papa, [...]

[...]ti dichiarazioni con cui il presidente iraniano [...] dubbio [...] sono inaccettabili. Negare [...] costituisce un reato grave [...] Germania, [...] con il carcere fino a cinque anni. Prendere la parola in [...] orrore, di accumulo di crimini contro Dio [...] che non ha confronti nella storia, è [...] è particolarmente difficile e opprimente per un [...] Papa che proviene dalla Germania. Ventisette anni fa, il 7 [...] 1979, era [...] Papa Giovanni Paolo II. Io sono oggi [...] come figlio del [...] [...]

[...]il 7 [...] 1979, era [...] Papa Giovanni Paolo II. Io sono oggi [...] come figlio del [...] per questo devo e posso dire come [...] Non [...] non venire [...]. /// [...] /// Era ed è un [...] alla verità e al diritto di quanti [...] dovere davanti a Dio, di essere [...] come successore di Giovanni Paolo II [...] come figlio del [...] tedesco figlio di [...] quale un gruppo di criminali raggiunse il [...] bugiarde, in nome di prospettive di grandezza, [...] della nazione e della [...] rilevanza, con[...]

[...]iddish, ungherese, [...] russo, rom, rumeno, slovacco, serbo, ucraino, [...] inglese. Tutte queste lapidi commemorative [...] umano, ci lasciano intuire il cinismo di [...] trattava gli uomini come materiale non [...] come persone, nelle quali [...] Dio. Alcune lapidi invitano ad una [...] particolare. C'è quella in lingua [...]. I potentati del Terzo Reich [...] schiacciare il [...] ebraico nella [...] totalità; [...] dei popoli della terra. Allora le parole del Salmo: "Siamo [...] a morte, stimat[...]

[...]are il [...] ebraico nella [...] totalità; [...] dei popoli della terra. Allora le parole del Salmo: "Siamo [...] a morte, stimati come pecore da macello" [...] modo terribile. In fondo, quei criminali [...] di questo [...] intendevano uccidere quel Dio [...] Abramo, che parlando sul Sinai stabilì i criteri [...] restano validi in eterno. Se questo [...] semplicemente [...] esistenza, costituisce una testimonianza di quel Dio [...] e lo prende in [...] Dio doveva finalmente essere morto e il [...] a loro stessi che [...] forti che avevano saputo impadronirsi del mondo. Con la distruzione di Israele [...] volevano, in fin dei [...] la radice, su cui si basa la [...] definitivamente con la fede fatta da[...]


Brano: Camilleri, nel volume «La [...] Altipiani. Forse Dio, dopo tutto, [...] che il piacere per noi, poveri diavoli [...] vantarci di avere in cielo un parente [...]. Assistendo allo scempio che [...] parola Dio, nei dibattiti politici televisivi e [...] che per noi, «poveri diavoli», Dio sia [...] porta accanto. Ognuno vorrebbe tirare a Dio [...] a suo piacimento. Dubito che Dio abbia creato [...] a [...] immagine e somiglianza. [...] che [...] dà di sé, già dai [...] di Caino, non è certo confortante e Dio sicuramente [...] a conoscenza delle brutte strade che avrebbe preso la [...] creatura. Credo che sia il [...] che ogni uomo si faccia un Dio [...] e somiglianza, un Dio che ne guida [...] i passi. E si arriva [...] delle SS che portavano [...] «Dio è con noi». O alla follia dei [...] agire in nome del loro Dio. E fino a quando a [...] la misura di Dio sono stati San Tommaso o [...] è andata benissimo. Altrettanto bene è andata [...] Dante [...] ha detto del suo Dio. E quando Manzoni ci [...] suo. Giganti del pensiero che [...] Dio, hanno la coscienza di essere nani. Il problema nasce quando [...] rappresentano il loro Dio. Allora sì che Dio, [...] Lei, diventa [...] della porta accanto con [...] può avere persino una lite di condominio. E il problema si [...] grosso quando un nano si crede addirittura Dio. Lei pensa che io [...] Non si sbaglia. Noi detestiamo le barzellette [...] per fortuna, dimentichiamo subito. Ma può accadere che [...] tanto, ce ne faccia tornare in mente [...] così è successo ieri. Tre amici genovesi fanno [...] macchina. Sulla [...]


Brano: Il Dio dei Terremoti, [...] a sedersi in cima ad una collina [...] a contemplare il benfatto. Tra tutti gli dei [...] disastri naturali, lui era [...] quello messo meglio. Le sue note personali eccellenti [...] di chicchessia. /// [...] /// Gli faceva ombr[...]

[...]...] a sedersi in cima ad una collina [...] a contemplare il benfatto. Tra tutti gli dei [...] disastri naturali, lui era [...] quello messo meglio. Le sue note personali eccellenti [...] di chicchessia. /// [...] /// Gli faceva ombra soltanto [...] Dio [...] Guerra che però di [...] non aveva nulla, apparteneva [...] bella scoperta, giocava con carte truccate. Il Dio dei Terremoti [...] colto. [...] di una multinazionale del Ventesimo [...] del Primo Decennio di questo in corso, [...] in tanti luoghi del mondo. Grazie al terremoto di Messina [...] circolò una brillante metafora tra gli analisti: [...] morti era [...]

[...]Decennio di questo in corso, [...] in tanti luoghi del mondo. Grazie al terremoto di Messina [...] circolò una brillante metafora tra gli analisti: [...] morti era stata la prova generale della [...] Guerra Mondiale; e la fine della [...]. Colto: il Dio dei Terremoti [...] sul Paesaggio da quando questo è assurto [...] moda, insegnata [...]. Aveva letto tutti i [...]. Oggi come oggi George C. Cohen e Francois [...] non hanno segreti per [...] Filosofia [...] Paesaggio, Estetica del Paesaggio, Paesa[...]

[...]..] Paesaggio, Estetica del Paesaggio, Paesaggio e Letteratura, Paesaggio [...] Paesaggio e la logica culturale del tardo [...]. Rovesciati i concetti in negativo [...] manuali istruttivi per [...] e sui modi per meglio [...]. Gli dava soltanto fastidio [...] di [...] Dio, il [...] degli antichi romani, che era [...] lui da solo una scienza obbligatoria per gli architetti; [...] soltanto per disegnare una panchina. Aveva appreso il significato di [...] appropriati come [...] che non è un insulto, [...] via [...] sgra[...]

[...]ccino [...] la troupe si avventò su quella scena; [...] fece largo tra i soccorritori, inquadrò la [...]. A quel giornalista andò [...] nella stima [...] di Stato e del [...] riferimento; raggiunse negli anni il massimo vertice [...]. Poi accanto al Dio [...] Terremoti [...] a sedersi su quella collina il dottor Francois [...] (19071970), Papa [...] per gli amici, lui [...] di classe. Ossia il tiranno sanguinario, [...] finchè visse, passando a quel punto il [...] padre e figlio garbati gentiluomin[...]

[...] sanguinanti tra le braccia di [...] giustificata dei genitori, spappolati chissà dove) promettendo [...] riavuta una casa, una bella casa antisismica, [...] conforti, il frigorifero, il forno a [...] e anche [...] tv dove avrebbero potuto [...]. Il Dio dei Terremoti [...]. Papa [...] se ne era andato; [...] rimase a lungo solo ad annoiarsi su [...] alle fumanti rovine di [...]. Venne ancora un tale in [...] da [...] e da quei morti già [...] en [...] dalla putredine come nei dipinti [...] Bacon. P[...]

[...]solo ad annoiarsi su [...] alle fumanti rovine di [...]. Venne ancora un tale in [...] da [...] e da quei morti già [...] en [...] dalla putredine come nei dipinti [...] Bacon. Per via di quelle [...] sacrale proprio a tutti gli Dei ovunque [...] il Dio dei Terremoti per un altro. Come dire con Dio [...] Dio come è inteso nelle tre grandi [...] va bene a tanti; ad ebrei, cristiani, [...]. Che si chiamasse [...] Allah o Dio semplicemente [...]. In fatto di religione poi [...] le sue certezze. Perché gli [...] in Giappone non edificano [...] ma delicati ricoveri di legni intagliati, preferibilmente [...] su sussurranti corsi [...] Perché là dentro il [...] al sicuro, no[...]

[...]veri di legni intagliati, preferibilmente [...] su sussurranti corsi [...] Perché là dentro il [...] al sicuro, non rischia di essere cancellato [...] una navata che è sconveniente per qualsiasi [...]. E induce il diavolo [...] interrogativo: se sei dio perché non vieni [...] croce? A chi lo si deve tutto [...] A [...] pensò il Dio dei Terremoti. /// [...] /// VANNI RONSISVALLE Quando un [...] soccorritori di «rifare» la scena di un [...] bimba [...]. /// [...] /// VANNI RONSISVALLE Quando un [...] soccorritori di «rifare» la scena di un [...] bimba [...].


Brano: [...]ati con molta pazienza, e [...] tiravano dietro. Non tiravo nessun carro, [...] avevo perciò nè briglie nè paraocchi; vedevo [...] loro; ma andare, non sapevo dove andare [...]. [...] in questa logica e [...] motivazioni le riflessioni di [...] sul «Dio di dentro [...] Dio di fuori»: riflessioni che si svolgono in [...] con Monsignor Partanna (abile consigliere e mediatore [...] della cessione del patrimonio), sullo sfondo di [...] tetro squallore che evoca, con un sentimento [...] il «rammarico della vanità del tempo[...]

[...]to, fra gli [...] coperta rossa che ne copriva il corpo [...] che «rideva, rideva con un lustro di [...] spiritati, mentre gli volavano di qua e [...] come fiamme, le lunghe ciocche dei capelli [...]. [...] di fuori», che Monsignor Partanna [...] il Dio istituzionalizzato, quello «che ha la [...] suoi fedelissimi e zelanti servitori e tutti [...] sapientemente e magnificamente costituiti nel mondo per [...] temere»; il Dio posto a tutela e [...] del mondo, il Dio [...] il Dio che «costruisce». Il «Dio di dentro», [...] di tutte le costruzioni», estraneo alla logica [...] di un ordine altro della coscienza, espressione [...] una anomalia che lo costituisce come pazzo [...] senso comune («questo Dio dice [...] in me sarebbe a [...] pazzo»): un Dio della negazione, dunque. Ma il tentativo di [...] di validità oggettiva e di riconoscibilità, attraverso [...] ispirata dal «Dio di dentro» [...] delle immagini vulgate [...] il fatuo [...] e delle circostanze reali [...] immagini allotrie danno alimento a apparenza di [...] si risolve nella scoperta definitiva e angosciosa [...] e della contraddizione ontologica [...]. /// [[...]

[...]ie danno alimento a apparenza di [...] si risolve nella scoperta definitiva e angosciosa [...] e della contraddizione ontologica [...]. /// [...] /// Ma il tentativo di [...] di validità oggettiva e di riconoscibilità, attraverso [...] ispirata dal «Dio di dentro» [...] delle immagini vulgate [...] il fatuo [...] e delle circostanze reali [...] immagini allotrie danno alimento a apparenza di [...] si risolve nella scoperta definitiva e angosciosa [...] e della contraddizione ontologica [...].


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