Brano: [...]omeni di spiritualità, di religiosità, di esoterismo. È una tendenza presente in [...] il mondo che si contrappone ad [...] e [...] di progressiva laicizzazione o [...] della società. Ricordo [...] libri di quel periodo dai [...] significativi come «Dio è morto», oppure [...]. Lei parla [...] di irrazionalità e spiritualità o [...]. Non pensa che invece [...] distinzione? In fondo fior di scienziati sono [...] molto religiosi, grandi e razionali pensatori hanno [...]. La religiosità che va [...] di[...]
[...]tica [...] questa specifica forma di religiosità? In [...] di ricerca del proprio benessere. Non so se ha [...] abbraccia nuove pratiche religiose, chi si dedica [...] buddismo, spiega che lo fa perché così [...]. Siamo ben lontani da quel [...] con Dio [...]. Tanto più che oggi [...] le ho già detto scegliere fra le [...] quella che è più adatta a se [...] si riceve maggior benessere fisico e spirituale. Non è [...] che si adegua ai [...] un Dio. Possiamo dire, paradossalmente, che [...] religioni senza Dio, [...]. [...] «Perché gli uomini dopo [...] bisogni primari tendono ovviamente alla [...]. Ricordo anche che, mentre [...] impongono sacrifici ed obblighi, le nuove no. Mentre nelle prime è più [...] concepire una progetto di crescita personale, [..[...]
[...]. Ritanna Armeni Gli italiani, [...] Giampaolo Fabris, sono alla ricerca di [...] valori. /// [...] /// Gli italiani, commenta Francesco Alberoni, [...] ribellando alla dittatura della scienza che: «ha [...] dominio sovrano su tutto, dimostrando che Dio, [...] morale sono [...]. E per questo, con [...] della ribellione e con la bramosia inappagata [...] spiritualità, corrono da astrologi, maghi e fattucchiere. /// [...] /// È facile fare [...] su [...] quella di Alberoni, così [...]. Forse è troppo[...]
[...]della [...] Gerald [...] ha appena licenziato per [...] Feltrinelli un libro, «La lezione di Einstein», [...] preoccupato, tutte le modalità in cui si [...] della scienza». Fonte di preoccupazione per Gerald [...] non è solo e [...] il senso di fastidio [...] ribellione di masse, se non proprio di [...] delle principali articolazioni della cultura del nostro [...]. Ma il fatto che [...] senso di fastidio e, talvolta, la ribellione [...] intellettuali esterni alla scienza. Tanto che non solo [...] le due culture, ma, scrive allarmato Gerald [...] persino: [...] della scienza come elemento [...] sta diventando sempre più improbabile». [...] esterno al[...]
[...]tà. Le rimprovera, soprattutto, [...] delle lealtà, ovvero la [...] unitarie del mondo. Anzi, come rileva Alberoni, il [...] del mondo. Ma è davvero così? [...] della scienza è davvero [...] se non proprio immorale, materialista? Davvero la [...] né Dio, né i valori, né la [...] caratterizza per la totale assenza di spiritualità? Davvero [...] ha instaurato una feroce dittatura che ha [...] In realtà non [...] nulla che giustifichi una [...] cultura scientifica. Né nella storia, né [...] scientific[...]
[...]va scienza», [...] a Galileo e la messa [...] del libro di Copernico, [...] in Occidente come impresa secolare che si [...] teologico. Tutti i fondatori della [...] solo sono credenti, ma percepiscono la conoscenza [...] modo eletto di avvicinarsi a Dio. Per Galileo Galilei il [...] aperto a tutti coloro [...] il linguaggio matematico, è il libro in [...] Dio [...] rivela nel modo più semplice e diretto. Per René Descartes Dio [...] delle leggi di natura che [...] va scoprendo. Per Isaac Newton Dio [...] della stabilità [...] edificio cosmico, governato dalle [...] che ospita [...]. Tutte le grandi figure [...] cercano di conciliare la fede con la [...] dimensione altamente spirituale alla loro impresa. Non distinguendosi, in questo, [...] cri[...]
[...]re la fede con la [...] dimensione altamente spirituale alla loro impresa. Non distinguendosi, in questo, [...] cristiano Jean [...] da quel Tommaso [...] che ha «cercato di [...] cristiana con la filosofia razionalistica di Aristotele» (Jean [...] «Dio e la scienza», Bompiani, [...]. Di più, sostiene con [...] lo storico della scienza Amos [...] la nuova scienza nasce [...] essere, come costola della teologia che, tra Medioevo [...] Seicento, cerca i mezzi più organici e omogenei [...] natura e a Dio (Amos [...] «Teologia e immaginazione scientifica [...] Medioevo [...] Seicento», Einaudi, 1996). La scienza, dunque, ha una [...] spirituale, persino religiosa, che la accompagna fin dalle sue [...]. Conoscere la natura è [...] uno dei modi eletti di riconoscere Dio. /// [...] /// E, verrebbe da dire, [...] presente. Mai, infatti, in passato [...] affermato quanto scritto oggi da Giovanni Paolo II: «Anche [...] discipline scientifiche, come è ovvio, ci stanno [...] e di apprezzare [...] come un intero e [...] r[...]
[...] di scienza agnostici o atei [...] e disvelare la profonda armonia della natura. [...] che solo la ragione può [...] e donare [...]. Einstein, per esempio, sentiva [...] attività di scienziato era corroborata da un [...] anche se egli non credeva in Dio. O, almeno, non in una [...] antropomorfa di Dio. Il fisico tedesco pur [...] «teoria scientifica in sé non costituisce un [...] ispirare la propria vita», si sentiva di [...] a una sorta di «religione cosmica». La scienza, scriveva, «può [...] da coloro che sono integralmente convinti delle [...][...]