Brano: [...]ituzionale. I tre temi sono [...] e [...] definiscono lo stesso profilo [...] recente. Partiamo [...] punto, la riforma istituzionale. Durante le elezioni molto [...] di federalismo, cioè di una riforma dello Stato [...] a livelli più vicini ai cittadini non [...] anche le decisioni pubbliche, lasciando a livello [...] specifico solo in determinate materie. La discussione era intrecciata [...] dibattito convulso sulle forme del governo (presidenzialismo, [...]. Ne è uscito un [...] la gente comune è[...]
[...]antire nuova [...] aumentare la loro produttività in una condizione [...]. Dove stanno allora i [...] le nuove tecnologie? Tutti gli studi sulle [...] che le nuove tecnologie e i [...] sviluppo saranno quelli propri della vita individuale [...] cittadini, e così delle tecnologie della salute, [...] urbana, [...]. [...] più avanzato dei [...] materiali, [...] delle telecomunicazioni, delle biotecnologie, le cui ricadute poi possono [...] tutta quanta [...]. La riorganizzazione [...] pubblica serve al[...]
[...]ti modi, forse quello [...] funziona meglio è il bipolarismo sperimentato nel [...]. [...] attuale bipolarismo è zoppo, bisogna [...] come mai nello spazio di due anni questo tipo [...] bipolarismo ci ha condotto a votare per ben due [...]. Lamberto Dini non si [...] per lo spappolamento del gruppo parlamentare di Rinnovamento [...]. Anzi, galvanizza i collaboratori [...] mostrandosi determinato ad accelerare il passo della [...] messo su per la competizione elettorale. La defezione dei seguaci [...[...]
[...]riferimento politico [...] con [...] di governo e non essere [...] in [...] ambigua come quella della Costituente [...] con la destra». Si regolano, insomma, un [...] conti rimasti in sospeso con Mario Segni [...] leader pattista, dopo avere indotto Dini a [...] Partito popolare di Gerardo Bianco e [...] democratica di Antonio [...] abbandonò repentinamente Rinnovamento. E però nessuno rischia [...] risultato utile. A Montecitorio, dove la [...] ci guadagna immediatamente solo il gruppo parlamentare[...]
[...]uppo di Rinnovamento [...] che ieri hanno eletto capogruppo Paolo Manca, [...] Patto, ma non è detto che riesca a [...]. Il regolamento della Camera, [...] un gruppo sia formato da almeno 20 [...] questa legislatura non sono state ammesse eccezioni. Dini ovviamente conta che [...] tenga conto che il gruppo è già [...] delle norme regolamentari. Ma si promette battaglia: «Sarebbe [...]. E allora il problema [...] tutti. Per i 16 Verdi [...] che insieme ai socialisti, che condividono [...] alla Costit[...]
[...]a regola che la politica [...] di sorta. La lezione pare essere [...] se il coordinatore della [...] Paolo Palma, rileva che «deve indurci a cogliere con [...] opportunità per superare la relativa fragilità del [...]. Gerardo Bianco si rivolge [...] Dini: «Accantoniamo le vecchie incomprensioni per restituire valore [...] che consenta non solo di riequilibrare al [...] di governo ma rilanci su nuove basi [...]. Dicendo di [...] ora contare su una forza [...] piccola ma più coesa», il ministero degli[...]
[...]re su una forza [...] piccola ma più coesa», il ministero degli Esteri sembra [...] mostrarsi più sensibile a un raccordo più stretto con [...] «pezzone» del centro. Del resto, una qualche [...] cogliere nel documento che, guarda caso, proprio [...] Dini aveva definito con i rappresentanti di Alleanza [...]. Che sono quattro, quindi [...] dal [...] non basterebbero a chiudere [...] Dini neppure sul piano numerico. Semmai, i quattro costituiscono una [...] di ago della [...] su cui misurare la qualità [...] una operazione di ridefinizione culturale e politica del centro. Non a caso sono [...]. Il socialista Boselli, tanto [...] «Ci [...]
[...]dizione che va oltre la definizione [...] geografico. È questione di cultura, [...] non può esserci alcun progetto di vero [...]. Sta di fatto che [...] dei socialisti italiani diventa aleatorio nella compagnia [...]. Masi sanziona il divorzio [...] Dini [...] «il fallimento di un centro [...] riformista» che, però, concepisce [...] socialdemocrazia che il Pds sta costruendo». Ovviamente i giuramenti di lealtà [...] di governo si sprecano, così come i distinguo rispetto [...] «proposta alternativa d[...]
[...]e la destra [...] conquistare questo strumento, poco importa se lo [...]. Sarà il percorso riformatore [...] nuovo assetto bipolare, e lungo questa strada [...] trovare uomini come [...] da sempre e convinto [...]. Davvero? «Abbiamo detto a [...] da Dini, che Ad sostiene [...] Bordon è disponibile solo [...] un soggetto politico unico della migliore tradizione [...] ma per superare i limiti del centrosinistra. Avviamo questo processo costituente, [...]. Ma una cosa è [...] interessa aggiungerci ad a[...]
[...] [...] presentai per la prima [...] di legge, oggi almeno non si nega [...] il finanziamento dei partiti siano [...]. Lo ha detto Luciano Guerzoni, [...] sinistra democratica in Senato. Mi auguro soltanto che questo [...] non alimenti [...] dei cittadini verso una normativa [...] non resuscita affatto il finanziamento pubblico abrogato dal referendum [...]. /// [...] /// Diego Masi dice che quella [...] Rinnovamento italiano è [...] finita? E lui ribatte: «Niente [...] comincia proprio adesso». [...[...]