Brano: [...]unzio [...] altri, finendo per imprigionare i poeti italiani [...] rappresentare il gruppo, e principalmente Gozzano, Corazzini, Moretti, F. Martini e Govoni, in [...] quello, precisamente, delle noie domenicali, degli organetti, [...] cani randagi, dei languori insomma di animelle [...]. Più tardi, poi, per [...] vero giudizio critico su questi poeti, si [...] di [...] comune, di [...] uno [...] uno in quel che [...] e per esempio nel 1933 Pietro Pancrazi [...] dal titolo già significativo: Guido [...]
[...]più consistente [...]. Anche Fausto Maria Martini [...] il suo lavoro migliore resta forse la [...] Lettera scarlatta [...] Nathaniel Hawthorne. Govoni cedette poi agli [...] futurismo, disperdendosi quindi nel ricercare personali e [...]. Alla fine dei conti, [...] autentico crepuscolare finì per apparire il romano Sergio Corazzini [...] morto appena ventenne nel 1907, oltre che [...] infantili e delicati versi, suscitò pietosa simpatia [...] romantica morte precoce. Guido Gozzano (18831916), piem[...]
[...]mal sottile ». Personalità più complessa, ha [...] molti e illustri saggi e libri [...]. Anche lui, tenendo [...] agli aspetti più appariscenti, [...] stesso ambiente degli altri« crepuscolari »: tono [...] prosastico, cronica sfiducia in sé, elogio dei [...]. Loda « [...] delle cameriste », delle [...] da. Non amo che le [...] essere e non Sono state ». E poi canta le [...] di pessimo gusto », i salottini borghesi [...] secolo, compiacendosi di dare ai suoi versi [...] falso e artificioso che asso[...]
[...]si parlerà [...] Gozzano in un capitolo [...] preistoria di questa nuova poesia. Sergio [...] VESCOVO [...] celebre Ira 1 [...] mondo delle fiabe, Swift [...] non conosce, per [...] letto almeno da ragazzo, [...] fantastici viaggi di [...] nel paese dei lillipuziani [...] dei [...] libro fu scritto da Jonathan Swift, [...] a Dublino il 30 novembre 1667 da [...]. Swift ebbe una giovinezza molto [...]. Molto influì sulla [...] vita [...] suo carattere il fatto che [...] padre morì quando egli era ancora in giovanissima età[...]
[...]cchio di brandelli. La parodia era troppo [...] candidatura di Swift al posto di vescovo [...]. Del resto egli stesso [...] posto di diacono, pochi anni prima, per [...] vita politica e a quella letteraria: in [...] il suo primo libro, «La battaglia dei [...] immaginava che si fosse ingaggiata una battaglia [...] (compresi Omero e Virgilio) [...]. I moderni, infatti, pretendevano [...] abbandonassero la vetta più alta del Parnaso, [...] erano [...] per far posto a [...]. Dal rifiuto degli [...] SEC[...]
[...]l [...]. C'è sì [...] c'è la ricerca a [...] del nuovo, che spinge i letterati a [...] eroicomico, ma soprattutto c'è la volontà di [...] tutta una tradizione letteraria [...] ammuffita, di far piazza pulita di quei [...] e, appunto, ridicoli, figli dei più antichi [...] di affogare nel ridicolo i tentativi di [...]. Tale fu [...] di Francesco [...] breve elenco di titoli [...] delle intenzioni dei singoli [...] Federico Nomi scrive un poema sul Catorcio [...] (storia di un catenaccio [...] Ippolito [...] narra La presa di S. Miniato; Bartolomeo Corsini piangerà sul Torracchione desolato; Piero de' Bardi scriverà [...] tura un Poemone; Lorenzo[...]
[...] Prototipo e modello del [...] La Secchia rapita di Alessandro Tassoni. [...] secchia [...] quel memorando sdegno, [...] già [...] fieri petti umani. Incisioni di Zecchi per [...] Secchia [...] (Modena, [...] (15661645) col poema eroicomico Lo [...] Dei (1618), rivolto contro la mitologia :Scrivi [...] Dei, sprezza e beffeggia, E le favole lor [...]. Questo il programma del Bracciolini. Ed eccone una divertente applicazione: [...] egli descrive i [...] di cipolline [...] mazzi di monti a otto [...] otto, E pigliavano [...] e le colline Con altri [...][...]
[...]. Ma più che per [...] (si pensi alla ben diversa potenza, in [...] Don [...] di Cervantes), peraltro notevole, [...] del Tassoni sta in quel senso così [...] della vita che egli vi esprime: il [...] di un borghese intelligente e sollecito del [...] dei suoi simili. Questo carattere ci è [...] altre sue opere di cui ricorderemo la Considerazioni [...] rime del Petrarca, e i Pensieri diversi, [...] quel famoso passo che [...] dei moderni sugli antichi, basata, si badi, [...] proclamata novità a tutti i costi (come [...] secentisti più arrabbiati), ma su un concetto, [...] e confuso, di progresso («. Per concludere, ricorderemo ciò [...] scrisse [...] Foscolo: a A dispetto [.[...]