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A 35 anni dalla [...] poesia [...] « crepuscolare », per [...] di un gruppo di poeti che pubblicarono [...] secolo e la prima guerra mondiale, fu [...] prima volta, nel 1910, da G. /// [...] /// Ebbe fortuna, e rapidamente [...] manuali, spesso con un significato anche più [...] una specie di nuovo « genere », [...] spoglia di ogni solennità, preferisse [...] modesti, [...] e i piccoli avvenimenti della vita quotidiana. Si cercarono poi anche [...] » di questo nuovo genere, si fecero [...] francesi Albert [...] e Francis [...] di Pascoli, di D'Annunzio [...] altri, finendo per imprigionare i poeti italiani [...] rappresentare il gruppo, e principalmente Gozzano, Corazzini, Moretti, F. Martini e Govoni, in [...] quello, precisamente, delle noie domenicali, degli organetti, [...] cani randagi, dei languori insomma di animelle [...]. Più tardi, poi, per [...] vero giudizio critico su questi poeti, si [...] di [...] comune, di [...] uno [...] uno in quel che [...] e per esempio nel 1933 Pietro Pancrazi [...] dal titolo già significativo: Guido Gozzano senza [...]. A risultato di questi [...] apparvero, come i più efficaci e sinceri [...] Gozzano e Corazzini. Moretti, che pure aveva dato [...] particolarmente significativi in questo senso [...] crepuscolare, fra cui i [...] «Piove. /// [...] /// Sono a Cesena -ospite [...] sposa, -sposa da sei, da sette mesi [...] quel che segue, trovò una più consistente [...]. Anche Fausto Maria Martini [...] il suo lavoro migliore resta forse la [...] Lettera scarlatta [...] Nathaniel Haw-thorne. Govoni cedette poi agli [...] futurismo, disperdendosi quindi nel ricercare personali e [...]. Alla fine dei conti, [...] autentico crepuscolare finì per apparire il romano Sergio Corazzini [...] morto appena ventenne nel 1907, oltre che [...] infantili e delicati versi, suscitò pietosa simpatia [...] romantica morte precoce. Guido Gozzano (1883-1916), piemontese, [...] giovane, « consunto da mal sottile ». Personalità più complessa, ha [...] molti e illustri saggi e libri [...]. Anche lui, tenendo [...] agli aspetti più appariscenti, [...] stesso ambiente degli altri« crepuscolari »: tono [...] prosastico, cronica sfiducia in sé, elogio dei [...]. Loda « [...] delle cameriste », delle [...] da. Non amo che le [...] essere e non Sono -state ». E poi canta le [...] di pessimo gusto », i sa-lottini borghesi [...] secolo, compiacendosi di dare ai suoi versi [...] falso e artificioso che assomigli alle figure [...]. A questo suo aspetto [...] primo esame, egli dovette il successo nel [...] primo Novecento. Ma non era tutto [...] primo luogo una grande esperienza letteraria, e [...] tecnica, con la quale sapeva fissare questi [...] in immagini ferme, nitide, « classiche » [...]. E poi, per lucidità [...] per un gusto [...] esercitata anche su se stesso, [...] stesso ambiente da cui prendeva le [...] pure per [...] per [...] nella [...] coscienza di [...] la partita, verso [...] giungeva tutto [...] collegio politico locale: il molto Regio Notaio, il signor Sindaco, il [...] Dòtti [...] perché trasognato giocatore, quei signori [...] in [...] spregio. Di lui, fra [...] si legge ancora volentieri Verso [...] del mondo, il diario [...] suo viaggio in India, [...] punto di vista giornalistico si può considerare [...] migliori « corrispondenze » italiane. In Gozzano, nella poesia [...] ottocentesco, estenuato, gioca le sue ultime carte. Ma in Gozzano non [...] come negli altri, [...] del libro che maggiore [...] sul crepuscolarismo italiano: il Poema paradisiaco del D'Annunzio, [...] D'Annunzio che aveva subito il fascino del Pascoli. In Gozzano [...] romanticismo si ingentilisce e [...] con un presentimento di nuovo, con quelle [...] e [...] con cui più tardi [...] dare un volto letterario ai fermenti di [...] agiteranno gli animi a Novecento inoltrato. Il suo significato storico [...] lo vediamo in questa lezione di modestia [...] D'Annunzio e al dannunzianesimo, in questo [...] contrapposto [...] alla magniloquenza dannunziana in [...] Ottocento si stordiva ed esauriva, i diritti [...] schietta, pudica, quale effettivamente Starà a cuore [...] dopo di lui, cercheranno [...] e rappresentare le dure [...] del nostro secolo. E quando finalmente si farà [...] vera storia della poesia italiana del Novecento, si parlerà [...] Gozzano in un capitolo [...] preistoria di questa nuova poesia. Sergio [...] VESCOVO [...] celebre Ira 1 [...] mondo delle fiabe, Swift [...] non conosce, per [...] letto almeno da ragazzo, [...] fantastici viaggi di [...] nel paese dei lillipuziani [...] dei [...] libro fu scritto da Jonathan Swift, [...] a Dublino il 30 novembre 1667 da [...]. Swift ebbe una giovinezza molto [...]. Molto influì sulla [...] vita [...] suo carattere il fatto che [...] padre morì quando egli era ancora in giovanissima età [...] madre partì per la Inghilterra [...] a una nutrice quando egli aveva appena otto anni. Divenuto un giovanétto, anche Jonathan [...] in Inghilterra e dimostrò che i suoi [...] rivolti alla letteratura e alla politica. Frequentò molto i circoli [...] tentò di farsi strada nella vita politica: [...] un diplomatico, sir William Tempie. Sebbene fosse riuscito, a [...] anni, a farsi nominare diacono, non dimostrò [...] eccessivo per il sacerdozio, la cui carriera [...] marginale [...] vita. E che egli non [...] sacerdozio lo dimostra il fatto che, proprio [...] predicato la [...] candidatura a vescovo, pregiudicò [...] possibilità pubblicando una vera e propria parodia [...] cristianesimo. Il libro («The Tale [...] »: storia di una [...] la storia di un padre che lascia [...] abito ai suoi tre figli, raccomandando loro [...]. [...] rappresenta il cristianesimo e [...] rappresentano [...] il cattolicesimo, [...] il protestantesimo e [...] il non conformismo. Ma subito dopo la morte [...] padre i figli, contrariamente alle sue raccomandazioni, si danno [...] trasformare [...] nelle maniere più i-naudite; ora [...] di ornamenti superflui e [...] completamente la foggia, ora [...] a un mucchio di brandelli. La parodia era troppo [...] candidatura di Swift al posto di vescovo [...]. Del resto egli stesso [...] posto di diacono, pochi anni prima, per [...] vita politica e a quella letteraria: in [...] il suo primo libro, «La battaglia dei [...] immaginava che si fosse ingaggiata una battaglia [...] (compresi Omero e Virgilio) [...]. I moderni, infatti, pretendevano [...] abbandonassero la vetta più alta del Parnaso, [...] e-rano [...] per far posto a [...]. Dal rifiuto degli [...] SECOLI [...] POEMA [...] aderiscono alla realtà [...] della tradizione e della [...] le allegre avventure di Bacco [...] Toscana, di cui abbiamo parlato a [...]. Ci siamo avvicinati, cioè, [...] che, pur essendo opera di gente dotta [...] sulla quale non possono non farsi sentire [...] del mestiere, tuttavia, per la [...] stessa origine e funzione [...] peso, della presenza delle masse popolari. In altre parole: il Redi [...] un letterato, ma non staccato dalla vita, [...] interessi concreti e reali del suo tempo [...] invece i vari Chiabrera o Testi o Filicaia. Era medico, attento osservatore [...] sperimentatore : uomo della piccola borghesia, la [...] pur mirando ad essere [...] era il costume del [...] della letteratura, era piena di quel senso [...] di quella vitalità, di quella freschezza spregiudicata [...] appunto la [...] classe, quella classe che [...] secolo, scienziati di gran lama. Se dai Redi passiamo [...] Lorenzo Bellini, questo fatto ci si presenterà in modo [...]. Anch'egli medico (e discepolo [...] Redi), [...] di Discorsi di anatomia, il [...] in un curioso e [...] lascia sentire un felice [...] letteratura libera o che tende a liberarsi [...] dai freni [...] delle ricercatezze barocche, e [...] dai contenuti imposti dal clima della Controriforma. Leggiamo del Bellini questi [...] tutto in terra Tutto è fatto di [...] Gli [...] e gli animali, E i nitri e [...] i sali, E i semi e i [...] frutti, E gli [...] tutti tutti, E gli [...] cristalli, E le pomici e i coralli, E [...] e le miniere, Tanto [...] che [...] E le gemme e [...] Quel terribile demonio, E [...] muffa e il fungo E lo sparagio [...] tono divertito non affiora [...] forse il materialismo della [...] senso tutto terreno e concreto della [...] sarà proprio questo materialismo [...] questo senso terreno della realtà ad ispirare, [...] poco di riflesso, tutto quel fiorire di [...] la storia della letteratura registra nel [...]. C'è sì [...] c'è la ricerca a [...] del nuovo, che spinge i letterati a [...] eroicomico, ma soprattutto c'è la volontà di [...] tutta una tradizione letteraria [...] ammuffita, di far piazza pulita di quei [...] e, appunto, ridicoli, figli dei più antichi [...] di affogare nel ridicolo i tentativi di [...]. Tale fu [...] di Francesco [...] breve elenco di titoli [...] delle intenzioni dei singoli [...] Federico Nomi scrive un poema sul Catorcio [...] (storia di un catenaccio [...] Ippolito [...] narra La presa di S. Miniato; Bartolomeo Corsini piangerà sul Torracchio-ne desolato; Piero de' Bardi scriverà [...] tura un Poemone; Lorenzo Lippi [...] Malman-tile [...] ecc. Prototipo e modello del [...] La Secchia rapita di Alessandro Tassoni. [...] secchia [...] quel memorando sdegno, [...] già [...] fieri petti umani. Incisioni di Zecchi per [...] Secchia [...] (Modena, [...] (1566-1645) col poema eroicomico Lo [...] Dei (1618), rivolto contro la mitologia :Scrivi [...] Dei, sprezza e beffeggia, E le favole lor [...]. Questo il programma del Bracciolini. Ed eccone una divertente applicazione: [...] egli descrive i [...] di cipolline [...] mazzi di monti a otto [...] otto, E pigliavano [...] e le colline Con altri [...] e le [...] di sotto. Ed un che valicava ogni [...] E [...] si [...] mastro [...] Piluccava gli armenti, come noi [...] dell'uva, e [...] i buoi. Così comincia il poema, [...] di trovare, nei versi [...] eroica, qualche impresa sublime. E invece, ecco la [...] memorando sdegno »: [...] e vii secchia di [...] ai Petroni i Gemignani. I Petroni sono i Bolognesi; [...] Gemignani sono i Modenesi (per il racconto delle [...] Secchia rapita e per la biografia del Tassoni, [...]. La comicità del poema [...] parte fondata proprio su questo improvviso contrasto [...] di immagini magniloquenti ed eroiche, che riempiono [...] e che si sgonfiano, poi, ridicolmente, nel [...] o due versi. Ecco i Bolognesi arrivare, [...] mura di Modena; e i Modenesi gettarsi [...] a la spartana, senza [...] nè parapetto: e la fossa in più [...] piana, che [...] ed usciva a suo [...]. Il [...] della maggior campana fe' più [...] in fretta [...] dal letto. [...] a l'arma: e chi balzò [...] scale, chi corse a la finestra, e chi al [...] si mise una scarpa e una pianella, e chi [...] gamba sola [...] calzata, chi si vestì a [...] la gonnella,. Il poema è ricco [...] ed è veramente demolitore della tradizione [...] ancora sopravvivente nella poesia [...] così dire, di [...] retorico. Ma più che per [...] (si pensi alla ben diversa potenza, in [...] Don [...] di Cervantes), peraltro notevole, [...] del Tassoni sta in quel senso così [...] della vita che egli vi esprime: il [...] di un borghese intelligente e sollecito del [...] dei suoi simili. Questo carattere ci è [...] altre sue opere di cui ricorderemo la Considerazioni [...] rime del Petrarca, e i Pensieri diversi, [...] quel famoso passo che [...] dei moderni sugli antichi, basata, si badi, [...] proclamata novità a tutti i costi (come [...] secentisti più arrabbiati), ma su un concetto, [...] e confuso, di progresso («. Per concludere, ricorderemo ciò [...] scrisse [...] Foscolo: a A dispetto [...] terrori [...] fu pensatore ardito e [...] ma senza servilità: amatore della patria, ma [...] colpe; scrittore sottile e grammatico esatto, non [...] e nel medesimo tempo uomo di spirito [...]. /// [...] /// Per concludere, ricorderemo ciò [...] scrisse [...] Foscolo: a A dispetto [...] terrori [...] fu pensatore ardito e [...] ma senza servilità: amatore della patria, ma [...] colpe; scrittore sottile e grammatico esatto, non [...] e nel medesimo tempo uomo di spirito [...]. (0) (0) ![]()
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