→ modalità player
modalità contesto

Il vocabolo Defoe si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 154 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]...] ufficiale. Nessuna compromissione integrale con [...] nessun artista «maledetto», bensì un compiacimento ampiamente [...]. [...] inglese, si sa, si [...] Settecento, come risulta anche da segnali letterari importanti [...] Lady Roxana di Daniel Defoe organizzava feste in [...] appunto «orientale», e si travestiva [...] ma se le prime [...] sono confinate [...] aristocrazia, [...] ancor più nel Novecento, [...] la scala sociale, sino a toccare e [...] quale era [...]. Lawrence, presente in mostra[...]


Brano: [...] anche solo pensato, [...] problemi della traduzione, quando poi diventi testo. Non da lingua a [...] «pensiero» a «testo» (ahimé, temo che dicendo [...] connotato. Da giovane ho letto [...] volta, edizioni Barion di Sesto San Giovanni, [...] Gogol, Defoe in pessime [...]. Che le traduzioni fossero [...] avevo coscienza, passavo le notti in bianco [...] alla fine ero convinto di [...] letto quei capolavori. Nonostante tutto e per [...] quasi? [...] una «negoziazione» inconscia, anche? Da [...] Non è [...]


Brano: [...]lano [...] scrivono Pietro Verri e Cesare Beccaria, autori di quei [...] che mettono sotto accusa la [...] e la pena di morte, sottolineando nel contempo [...] della certezza della pena. Il Settecento è anche [...] Mozart e di Kant, di Swift e [...] Defoe, [...] Voltaire e di Rousseau. Non meno fitte le [...] dai Tiepolo padre e figlio al Canaletto, [...] Guardi, [...] Pitocchetto, Fra [...] Chardin, [...] David e tantissimi altri. Delle loro opere tratterà [...] Il gran teatro del mondo, ovvero [...[...]


Brano: [...]ente [...] assaporare i piaceri di una buona conversazione [...] contro la parola sbadata, i ragionamenti futili. E come ci immaginiamo [...] amava trascorrere le serate a declamare versi [...] di Rimbaud e Verlaine, a citare gli [...] da Flaubert a Defoe, con una predilezione [...] Shakespeare [...] Keats. Adora Dante senza condizioni [...] portoghese Pessoa. Come dice Anne [...] e come giustamente sottolinea [...] era un lettore onnivoro. Versatile e curioso Beckett [...] suoi due amici anche la bu[...]


Brano: [...]Ma forse il resto [...] passo dopo passo, si è reso consapevole [...] trascrizioni delle storie popolari della gente islandese, [...] eroi comuni e il ritratto di [...] sono davvero alla base [...]. Perché vengono ben prima [...] Richardson [...] di Defoe, e introducono quegli elementi che [...] romanzesca così come la conosciamo: una forte [...] sociale, quotidianità e straordinarietà dei protagonisti, la [...] periodo storico, la memoria come fonte di [...] delle relazioni tra i personaggi, [...] f[...]


Brano: [...]suoi taglienti, umoristici pareri, nelle [...] fulminanti analisi di altri autori. Generosa: non si risparmia, [...] mischia, dichiara i suoi [...] e i suoi amori. Celebre la [...] avversione per due mostri [...] Dickens e Austen e il suo plauso per Defoe, Mary Shelley, i simbolisti, i surrealisti, Borges, Calvino. È evidente che le [...] che va oltre la realtà, che cerca [...] simbolici oltre la piatta, evidente e forse [...] reale. Quando lei guarda nello [...] vede molto di più di ciò che [...]. A[...]


Brano: [...]om cerca e scopre nel [...] giorno così come la scopriva Ulisse. E Leopold Bloom, questo [...] più grande personaggio del romanzo moderno proprio [...] della vita (e della morte) che attraverso [...]. Attraverso Leopold Bloom, come [...] Robinson di Defoe, scopriamo il senso della vita, [...] oggetti, dei gesti. La vita quotidiana grazie [...] grandezza, epicità. È dunque giusto, come [...] che anche da noi si celebri «il [...] Bloom», questa invenzione letteraria diventata, come per prodigio, [...].[...]


Brano: [...]listica per [...] saio. Già, loro non devono [...] dare quello che dice il titolo e [...]. [...] dei [...] «vincenti» per forza EX LIBRIS [...] di Vincenzo Vasile Di tutte le piaghe che affliggono [...] la tirannia ecclesiastica è la peggiore Daniel Defoe [...] Italiano per gli Studi Filosofici [...] festeggiato [...] di vita con un convegno [...] studi internazionale [...] ieri a Napoli. Vi proponiamo una riflessione di Yves [...]. [...] concreta della ricerca, una concezione [...] della cultura e u[...]


Brano: [...]n controluce a [...] e anche celeberrimi che vivono [...] occidentale in modo ormai [...] a sé stante, indipendente dagli scrittori che [...] come Don [...] senza Cervantes e Madame [...] senza Flaubert, Ariele senza Shakespeare [...] Robinson senza Defoe. Ciò perché lo stesso Paul [...] è una marionetta disarticolata [...] la cui storia, sfuggono alle mani della [...] Elizabeth Costello che lo ha creato. E non è neppure [...] nel cercare di presentare la trama del [...] di mettere i verbi al condizi[...]

[...]nghe [...] con Elizabeth, Paul [...] riuscirà a liberarsi di [...] ad [...] dato che lui «preferirebbe» [...]. Nella narrativa di Coetzee [...] e più volte ritrovato questo rapporto sadomaso [...] personaggio: basti pensare a Foe, dove un [...] Foe/ Defoe veniva inseguito da una [...] che pretendeva di venire [...] oppure alla Narrative [...] Jacobus Coetzee, in Terre [...] il [...] del personaggio coloniale si [...] se medesimo. Il ruolo dello scrittore [...] del regista, un regista sopraffatto da p[...]


Brano: [...]e fare con [...]. FILOSOFIA A colloquio con Sergio [...] che ripubblica un suo [...] scrittore russo incentrato su un tema chiave: [...] «nichilismo» n di Giuseppe [...] Fiumi di pagine sono [...] avventure di Robinson [...] il personaggio creato da Defoe [...] alle disavventure di un marinaio scozzese realmente [...] Alexander [...] abbandonato su [...] deserta e lì vissuto [...]. Il mito [...] è stato paradigma sociale, superiorità [...] conferma [...] umana, messa alla prova della [...] di sopport[...]


precedenti successivi