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Il vocabolo Debenedetti si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 797 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: I [...] Alfonso [...] e saggista, tra i [...] dedicato a Giacomo Debenedetti nel quarantesimo anniversario [...]. Del grande critico ha [...] Saggi per i Meridiani, ed è autore, [...] volume La forma del saggio per Marsilio. Qual è, secondo lei, [...] di Giacomo Debenedetti? [...] di un critico come [...] un problema. Anzitutto chi lo ama deve [...] di [...] cosa peraltro impossibile. Ma non si tratta solo [...] straordinaria originalità e [...]. Dalla prima alla seconda [...] Novecento sono stati notevoli anche i muta[...]

[...]a seconda [...] Novecento sono stati notevoli anche i mutamenti di [...]. [...] letteratura occupa forse [...] meno importante e centrale nella [...]. Dominano, mi sembra, i [...] per intemperanza nel parlare di tutto sempre [...]. [...] maggiore di Debenedetti, credo, [...] senso della concretezza, del limite, della [...] biografica e storica degli [...]. Il convegno ha luogo [...] Lettere della Sapienza, a Roma; sono le [...] Debenedetti, originario di Torino, insegnò. Lei era presente a [...] pubblicate nel celebre Romanzo del Novecento. Quali sono i suoi [...] «Noi [...] frequentavamo le sue lezioni (ricordo Franco [...] Nicola Merola, Paolo Mauri) [...] una carboneria, [...] un m[...]

[...]ttiva dello studio universitario. Era emozionante [...] a sentire, anche perché [...] non era certo privo di emozioni e [...] intellettuale era sempre ai più alti livelli. Gli chiesi la tesi [...] purtroppo non feci in tempo ad [...] come relatore». Debenedetti era di Torino. Che ruolo ha avuto [...] formazione e nel sviluppo [...] ricerca? «Si potrebbe dire che Debenedetti fu [...] torinese [...] intellettuale, [...] alle scienze esatte, alla [...]. I rapporti con Gobetti [...] Sergio Solmi, con cui fondò la rivista Primo [...] decisivi per tutta la [...] vita». Quali furono gli incontri [...] maggiormente? «Oltre a q[...]

[...] quasi tutti personalmente, da Pirandello [...] Svevo a Montale, Ungaretti, la Morante. Questo dialogo diretto con [...] stato fondamentale per tutto il suo modo [...]. Nel suo intervento lei [...] «metodo di non avere un metodo» [...] letteraria di Debenedetti. Cosa si intende? «È [...] il suo stile critico somiglia più ad [...] una conversazione impegnata e serrata con gli [...] piuttosto che presentarsi come analisi metodica di [...]. Pasolini osservò che la [...] Debenedetti nasceva anche [...] conoscitiva di chi non [...] può avere, un metodo di analisi, perché [...] coinvolge continuamente innumerevoli piani di interpretazione. La letteratura, se ho capito [...] impedisce di ottenere uno sguardo [...] evolvendosi ogni[...]

[...]etazione. La letteratura, se ho capito [...] impedisce di ottenere uno sguardo [...] evolvendosi ogni volta che [...] viene pubblicata. Il suo modo di [...] di chi affronta il problema letterario globalmente, [...] legge un autore. In un certo senso Debenedetti [...] di dover risolvere il [...] di cui parla: da Svevo a Saba [...] In un suo recente [...] che Debenedetti mette al centro della [...] critica i personaggi. Che significa? «In un [...] gli autori per Debenedetti erano personaggi di [...] a lui, come critico, raccontare la storia [...] destino. In [...] è stato il [...] della letteratura novecentesca». Siamo a pochi giorni [...] Giornata [...] Memoria. Secondo alcuni studiosi, la [...] deportazione degli ebr[...]

[...]ner, i maggiori critici e [...] nel Novecento sono ebrei perché il [...] del Libro e quindi la conoscenza [...] per esso attraverso la lettura e [...] Certo è però che [...] in Italia dal 1938 al 1945 non [...] profondamente la sensibilità morale di Debenedetti, sempre [...] trovare una "patria", una comunità a cui [...] mondo. Il trauma della persecuzione determinò [...] svolta che è stata anche [...] della [...] adesione, per certi versi fideistica, [...] Partito comunista». La vicenda accademica di Debenedetti [...] fortunata. Per tre volte respinto [...] solo alla fine della [...] carriera riuscì a divenire [...]. Come mai [...] non gli fu amica? « Le sue dolorose disavventure accademiche furono dovute, purtroppo, anche [...] o [...] di intellettuali che[...]

[...][...] fortunata. Per tre volte respinto [...] solo alla fine della [...] carriera riuscì a divenire [...]. Come mai [...] non gli fu amica? « Le sue dolorose disavventure accademiche furono dovute, purtroppo, anche [...] o [...] di intellettuali che Debenedetti riteneva [...] solidali e a lui vicini. Il fatto è che [...] evidentemente, anche per accademici di valore, valutare [...] qualità, [...] letteraria e intellettuale di [...] al limite del virtuosismo come Debenedetti. La [...] prosa è tra le [...] complesse del Novecento italiano, e fa di [...] maggiori scrittori del secolo scorso». Qual è il rapporto, [...] Debenedetti, [...] critica letteraria e Storia? Lo studioso deve [...] «Ricordo di [...] fatto una volta una [...] critici che vedono autori ed opere dentro [...] un contesto [...] e critici che invece [...] sapere [...] di leggerei loro autori, [...] attravers[...]

[...]o di [...] fatto una volta una [...] critici che vedono autori ed opere dentro [...] un contesto [...] e critici che invece [...] sapere [...] di leggerei loro autori, [...] attraverso questi, nel loro microcosmo, che cercano [...] storia. Credo che Debenedetti appartenga [...] categoria. Per lui storia e [...] solo quando vengono lette in [...] letteraria e nella vita [...]. Cosa rimane oggi, nelle [...] e nel modo di leggere un romanzo, [...] Giacomo Debenedetti? Esiste, ad esempio, un [...] che possono [...] suoi allievi? Per [...] scrittura critica di Debenedetti [...] a cui fare riferimento, sapendo che una [...] Debenedetti" è impensabile e impraticabile. Ogni critico in fondo deve [...] la [...] problematica attività». Il convegno Giacomo Debenedetti [...] uno dei maggiori critici letterari del Novecento [...]. Fu tra i primi [...] ruolo della psicanalisi e delle scienze umane [...] dei testi, oltre a scoprire, in Italia, [...] Proust. Amico ed interlocutore di [...] importanti scrittori italian[...]

[...]i italiani del secolo scorso, tra [...] saggi ricordiamo il Romanzo del Novecento, tratto [...] di lezioni tenute a Roma negli anni Sessanta. Oggi e domani, per [...] dalla morte Giulio Ferroni e John [...] organizzano alla Sapienza di Roma [...] di Debenedetti: il critico [...] scuola quarant'anni dopo", a cui prenderanno parte [...] Raffaele La Capria, Walter Pedullà, Alessandro Piperno, Filippo La Porta, Jacqueline [...] Paola [...] ed Enzo Golino. Lui sentiva [...]. La persecuzione fu un [...] Per [...[...]

[...]] Per [...] la scrittura era un colloquio con [...] di autori che conosceva [...]. Gli incontri più formativi [...] Gobetti, Saba, [...] Messina anni Cinquanta, da [...] Andrea Camilleri (coperto Mario Socrate), Flora Volpini, Alfredo Poggi, Giacomo Debenedetti, Galvano Della Volpe e Sibilla Aleramo NEL QUARANTENNALE [...] incontro ricostruirà [...] figura di Giacomo Debenedetti, [...] «scoprì» Proust e che frequentò Pirandello come Montale. Ne parliamo con Alfonso Berardinelli, [...] Ogni pensiero costituisce [...] a una regola generale: [...] pensare Paul Valéry Mancava un buon romanzo [...] e ora, con slancio [...] brill[...]


Brano: [...]no solo nella lista americana: [...] Love in The [...] di Graham [...] di David Foster Wallace [...] The Master di [...]. E ce ne restituisce [...] Angelo Guglielmi Walter Pedullà ha scritto un [...] racconta i sedici anni in cui ha [...] di Giacomo Debenedetti, prima come studente a Messina, [...] assistente a Roma e infine come collega. È un libro ricco [...] ricordi, che abbiamo letto con forte curiosità, [...] avremmo voluto essere al suo posto (al [...] Pedullà avere la [...] fortuna). A dire il vero [...]

[...]a e infine come collega. È un libro ricco [...] ricordi, che abbiamo letto con forte curiosità, [...] avremmo voluto essere al suo posto (al [...] Pedullà avere la [...] fortuna). A dire il vero [...] scritto che abbiamo [...] sconfinata per Giacomo Debenedetti, [...] avere (in altri tempi) confessato che non [...] a scrivere di letteratura se non avessimo [...] di leggere il grande Giacomo in ritardo [...] libro di Saggi era già stato pubblicato [...]. È che io non [...] professionista e, dunque, la molla[...]

[...]atura se non avessimo [...] di leggere il grande Giacomo in ritardo [...] libro di Saggi era già stato pubblicato [...]. È che io non [...] professionista e, dunque, la molla per scrivere [...] costituita [...] di dire qualcosa che [...] sapesse. Ma Debenedetti aveva già [...] fatto delle nuove condizioni in cui si [...] anzi, aveva tout court inventato la letteratura [...]. Oggi, più che rinnovare [...] rinuncia, più semplicemente (e più [...] mi rammarico di non [...] Saggi per tempo, costringendomi a ri[...]

[...]atto delle nuove condizioni in cui si [...] anzi, aveva tout court inventato la letteratura [...]. Oggi, più che rinnovare [...] rinuncia, più semplicemente (e più [...] mi rammarico di non [...] Saggi per tempo, costringendomi a ripetere male [...] Debenedetti per primo in Italia aveva intuito e [...] di magistero e lucidità a me sconosciute. Aggiungo che la lettura, [...] ritardo, dei Saggi e più in generale [...] Debenedetti mi è stata di grande conforto rassicurandomi [...] di interpretazione cui la [...] contemporanea (e più in genere [...] contemporanea) mi aveva costretto, [...] inevitabile. Come spiegare [...] dei testi letterari che [...] prodotto, se misurati col[...]

[...]ione cui la [...] contemporanea (e più in genere [...] contemporanea) mi aveva costretto, [...] inevitabile. Come spiegare [...] dei testi letterari che [...] prodotto, se misurati col metro del semplice [...] fino a ieri si erano prestati? La [...] Debenedetti (la semplificazione è in omaggio alla scorrevolezza [...] un articolo di giornale) è che la [...] era ormai logora e non era più [...] raccontare la realtà che intanto si era [...] la scoperta [...] (con la nascita della [...] con le nuove scoperte [...]

[...]] nega il giudizio di grandezza o, [...] il riconoscimento di poesia [...] diceva la presenza di una musicalità legittimante). Per quanto fortemente innovativi [...] in senso moderno della [...] Svevo e Gadda, scrive ora Pedullà riferendoci un [...] Debenedetti, «non ce [...] fatta come è riuscito [...] Alfieri [...] Manzoni ma anche a [...] o Saba a creare [...] quel racconto personale e universale che per Debenedetti [...] prova certa della grandezza perenne di un [...]. Che abbia ragione? si [...] Pedullà [...] su questo punto non se la sente [...] giudizio dal Maestro. Walter Pedullà racconta con grande [...] e intelligenza [...] del pensiero critico di Debenedetti, [...] che questi, fin [...] aveva avuto [...] della situazione [...] nuovo, più fragile e instabile, [...] a correre su un ciglio che da una parte [...] apriva su un burrone in cui certo poteva guardare [...] (intravedendo il volto misterioso [...][...]

[...]he drammaticamente) la percezione. Il [...] ha profondamente rivoluzionato gli [...] di pensiero fino allora vigenti, inaugurando (nelle [...] italiane) una fase storica di attenzione e [...] da azzardo e avventura. E allora non ti [...] Walter, che Debenedetti, che aveva percepito più di [...] la novità della situazione e le insidie [...] la allarmavano, poi nei comportamenti pratici avverta [...] saldezza, di tenersi agganciato a qualcosa di [...] questo fine gli viene incontro il monolite [...] Partito [...]

[...]llimento intellettuale. Era invece la prova [...] Pedullà, della mediocrità degli uomini, della miseria [...] italiano di allora che, per un [...] di invidia e di [...] in grado e disposto ad avvertire quella [...] quelle qualità critico creative di Debenedetti che [...] ormai da tempo non vi sono più [...] scrittore e il più grande critico italiano [...]. Il Novecento segreto di Giacomo Debenedetti [...] Walter Pedullà Rizzoli [...]. Oltre questa riduzione e [...] sicuramente il grande convegno internazionale che prende [...] dicembre) dal titolo «I [...] e la cultura europea [...] Seicento» [...] che si svolgerà a Roma a Palazzo [...] storia,[...]

[...]e prende [...] dicembre) dal titolo «I [...] e la cultura europea [...] Seicento» [...] che si svolgerà a Roma a Palazzo [...] storia, arte, architettura, gusto, [...] vicende di una delle più importanti dinastie [...]. Il critico letterario Giacomo Debenedetti Sarà [...] il Museo di arte [...] di Trento e Rovereto, a riordinare, catalogare [...] fondo archivistico dello studio di architettura [...]. Benchè una parte consistente [...] sia conservata al Centro Studi [...] Archivio della Comunicazione [...] [...]


Brano: [...]indi alle [...] centrali di Zolo, . È ben vero che [...] posizione implica il [...] una (orma di universalismo: non [...] argomentare a (avere di ciò meglio (li Kant, . [...] conclusione (che fa da [...] prima e la [...] osservazione) prendo Giacomo Debenedetti, [...] critico scrittore. Nei suoi saggi uno [...] totale del testo. Freud, la psicanalisi e [...] spunto per respingere [...] della responsabilità cui, secondo Zolo, [...] sono tenuti: se è vero che un [...] provvedere alla sicurezza dei suoi citta[...]

[...]..] a giustificare il mondo cosi com'è (Zolo), [...] che gli stati hanno finora astutamente (ma [...] affrontare il principale dei loro compiti: [...] di doveri invece che [...]. Non si può certo dire [...] a venticinque anni dalla morte di [...] mo Debenedetti qualcosa non sia [...] nella conoscenza e [...] della [...] opera. Molti suoi libri di [...] stati pubblicati postumi: a partire da quella [...] rivelazione che è stato II romanzo del Novecento, [...] suo capolavoro, uscito a cura della vedova Renat[...]

[...] non sia [...] nella conoscenza e [...] della [...] opera. Molti suoi libri di [...] stati pubblicati postumi: a partire da quella [...] rivelazione che è stato II romanzo del Novecento, [...] suo capolavoro, uscito a cura della vedova Renata Orengo Debenedetti nel 1971 con una prefazione di F. Ultima in ordine di [...] delle note editoriali per la [...] le [...] del [...]. Due delle sue famose [...] Saggi critici, la prima serie, del 1929, e [...] del 1945, sono state di recente ripubblicate [...] Marsili[...]

[...]i, pubblicati per la prima volta nel [...]. È disponibile ora il [...] Rosita Tordi e pubblicato dalla Fondazione Arnoldo [...] Alberto Mondadori, che raccoglie gli atti , del convegno [...] 1988 dàlia facoltà di Lettere e Filosofia [...] Roma, dove Debenedetti insegnò dal 1958 al 1967, [...] morte. Utili sono inoltre [...] commentata dei Saggi (19221966) [...] Franco [...] (Oscar Mondadori), la monografia [...] Angela Borghesi La lotta con [...] (Marsilio 1989) e il [...] cura di Lorenzo Cantatore (Carucc[...]

[...] inoltre [...] commentata dei Saggi (19221966) [...] Franco [...] (Oscar Mondadori), la monografia [...] Angela Borghesi La lotta con [...] (Marsilio 1989) e il [...] cura di Lorenzo Cantatore (Carucci editore, Roma [...]. Insomma la bibliografia su Debenedetti [...] citare [...] degli scritti su di [...] fare torto a troppi altri. Per quanto riguarda le [...] generali, mi limito a ricordare quanto viene [...] (Sansoni 1968) di Gianfranco Contini [...] nella Storia della letteratura italiana (Einaudi 1991)[...]

[...]o a troppi altri. Per quanto riguarda le [...] generali, mi limito a ricordare quanto viene [...] (Sansoni 1968) di Gianfranco Contini [...] nella Storia della letteratura italiana (Einaudi 1991) [...] Giulio Ferroni: «È probabile scrive Contini che Debenedetti debba [...] della nostra storia letteraria [...]. E Giulio Ferroni indica [...] Debenedetti [...] critico che ha intrattenuto il rapporto più [...] con la letteratura contemporanea, lasciandovi una traccia [...]. Tuttavia, ora che i [...] e che Debenedetti 6 giustamente considerato il [...] italiano del Novecento, siamo solo agli inizi, [...] battute preliminari. I problemi, ormai, dovrebbero [...] altri. E alcuni dì questi non [...] facile [...]. Per esempio quello, primario, [...] capacità di eredit[...]

[...]I problemi, ormai, dovrebbero [...] altri. E alcuni dì questi non [...] facile [...]. Per esempio quello, primario, [...] capacità di ereditare [...] saggistica di eccezionale virtuosismo [...] oggi che la critica letteraria ò per [...] assai de,' . Debenedetti aveva un senso [...] della [...] musica, del teatro, del romanzo. La struttura, il ritmo [...] erano orientati da modelli di assoluta qualità [...]. Era per lui inconcepibile una [...] di con. La [...] capacità di animare i concetti [...] le metafor[...]

[...].] le metafore, di muovere la sintassi e di inventare [...] vicenda di incalzanti [...] approssimazioni ; conoscitive è ben [...] e fa dei suoi saggi delle [...] formazioni in cui artificio e [...] diventano indistinguibili. La struttura di un [...] Debenedetti mima, riproduce, mette in scena i [...] conoscenza e di giudizio. Si lascia . Atterrito e insieme guidato [...] una verità che può sempre esplodere davanti [...] o irrompere selvaggiamente nuda ad ogni curva [...] Debenedetti sembra [...] dovuto in. Dietro la flessibilità del [...] volontà e moralità di [...] inflessibile. Ciò che importa non è [...] dove si [...] dove si arriva, ma ciò [...] avviene, ciò che si incontra [...] ed è possibile mostrare nel [...] della cono[...]

[...]oralità di [...] inflessibile. Ciò che importa non è [...] dove si [...] dove si arriva, ma ciò [...] avviene, ciò che si incontra [...] ed è possibile mostrare nel [...] della conoscenza. Per queste caratteristiche della [...] saggistica, credo che Debenedetti sia [...] critico italiano più profondamente impegnato [...] in [...] quella s che possiamo definire [...] «cultura del romanzo». Una cultura che in Italia [...] sem. La stessa critica letteraria [...] condizionata. Se si pensa agli [...]. /// [...][...]

[...] moderno, non pòteva che essere decisivo, [...] psicanalisi (non molto [...] intesa) è diventata presto [...] romanzesca della [...] critica. Cosi, 6 il critico che [...] venta narrazioni per dare consistenza e forza alle sue [...]. Ed è cosi che in Debenedetti, con una suggestione che a volte [...] appare [...] misteriosa per il suo potenziale [...] ha agito , una cultura del ro. Pochi hanno avuto modo di [...] il virtuosismo di suonatore [...] cornetta e chansonnier, [...] sopravvissuto un solo disco. An[...]


Brano: [...]o le postazioni militari nel deserto, [...] giocattolo fatto con I [...] imbraccino le armi con Io [...] di una volta. Sul graffiti è già [...] chissà che non ci stia raccontando questa [...]. Matilde [...] era l'autore degli [...] Ecco come Giacomo Debenedetti [...] quaderni di appunti, oggi pubblicati in un [...] da [...] era questo [...]. Bisogna [...] su questa domanda per [...] dei Quaderni dì [...] di Giacomo Debenedetti. Escono ora da Garzanti [...]. [...] era questo [...] Gli otto quaderni che [...] De benedetti per un corso di letteratura francese [...] Messina nel 1956. Il lettore si trova [...] di perfetta compiutezza e [...] una semplice raccolta di lezioni un[...]

[...]questo [...] Gli otto quaderni che [...] De benedetti per un corso di letteratura francese [...] Messina nel 1956. Il lettore si trova [...] di perfetta compiutezza e [...] una semplice raccolta di lezioni universitarie sugli [...]. Del resto si sa. Debenedetti non leggeva quei [...] allievi: li teneva davanti a sé e [...]. Quel tono colloquiale fa [...] stile di scrittore, e chi lo conobbe [...] sue parole scritte c'è il timbro della [...]. Se dunque ci si [...] iniziale, si arriva subito a una risposta: [...]

[...] non leggeva quei [...] allievi: li teneva davanti a sé e [...]. Quel tono colloquiale fa [...] stile di scrittore, e chi lo conobbe [...] sue parole scritte c'è il timbro della [...]. Se dunque ci si [...] iniziale, si arriva subito a una risposta: Debenedetti [...] per sapere, e farci [...]. E [...] stesso ci dice: «Voglio [...] nei modi semplici, naturali e comuni, senza [...] perché dipingo me stesso». Si vuol dire insomma [...] conduce a [...] attraverso gli [...] non viceversa. Se poi dal ritratto di[...]

[...]ura. II merito dev'essere ascritto [...] saggista. Voltata [...] pagina, sì toma da [...] righe della prefazione, là dove Macchia scrive [...] avvenimenti più importanti nella nostra cultura [...] ultimi anni è stato [...] scritti postumi di Giacomo Debenedetti». /// [...] /// Anche nel caso di [...] Quaderni, [...] lettore, meditando a libro chiuso, sa di [...] che fare con un centinaio di pagine [...]. Snobismo è un termine [...] Ma il lettore che ricordi gli scritti [...] Debenedetti, sa che snobismo, in Swann, è ricerca [...] quella nobiltà che a lui manca e [...] nei [...]. Snobismo è invito al [...] che porti verso un [...]. /// [...] /// La [...] nobiltà è di recente acquisto. Il predicato nobiliare servirà [...] nascondere [...]

[...]a vita cambia. La cura della famiglia [...] cedere al suo destino di moralista e [...]. Il suo sarà un libro [...] un libro privato. Ma proprio per questo, [...] ci riguardano immediatamente. Se si volesse cedere [...] esprimere con parole [...] che Debenedetti ci offre [...] ci si dovrebbe dilungare in una descrizione: [...] del castello di [...] nella quale Michel, immobile [...] lavoro, scrive il libro di se stesso. Anzi, il libro che [...] chi tocca il mio libro tocca me, [...] parla di me. Ed eccolo a[...]

[...]i, il libro che [...] chi tocca il mio libro tocca me, [...] parla di me. Ed eccolo addentrarsi in quel [...] ragionare di sé, [...] sue contraddizioni nel [...] se stesso per piccole cose [...] fanno grande [...]. Grande e sincero, e [...] caso che Debenedetti insiste sulla sincerità, perché [...] scrittore, [...] che per segrete corrispondenze [...] a lui. È [...] più remoto della tela: [...] che [...] ritratto sul frontespizio [...] 1635 dei «Saggi». In alto a destra, Giacomo [...] nel padre e intanto [[...]

[...]ché [...] scrittore, [...] che per segrete corrispondenze [...] a lui. È [...] più remoto della tela: [...] che [...] ritratto sul frontespizio [...] 1635 dei «Saggi». In alto a destra, Giacomo [...] nel padre e intanto [...] della propria figura, e Debenedetti che esprime [...] affinità, si direbbe di fraternità, col suo [...]. Complice è Proust, il [...] e Macchia lo spiega portando il discorso [...]. Se intanto si volesse [...] alla domanda con la quale comincia il [...] dire con Debenedetti che il solitario signore [...] è un individuo molto [...] dalla [...] elegante, che vede anche [...] proprie doti. Debenedetti, che aveva presente Cari Gustav [...] vede bene come, nella [...] Michel de [...] lavori in solitudine a [...] individuazione, che. Proust e ancora Proust. Come lui, anche [...] si costerna della propria [...] nel momento in cui scrive una delle [..[...]

[...]se teme [...] lo accusi di essere [...] vittima ingannata, più fortemente [...] stupidità di chi vede intorno a se [...] stupidi: «. È una sincerità a doppio [...] una regola per leggere gli [...]. E partendo dal tema [...] del mettere le mani [...] Debenedetti scrive [...] di estetica sul prosatore tutto legato al [...] poeta che lascia prevalere le immagini. Risulta alla fine che anche Debenedetti ha una [...] torre, un suo castello di [...] dove scrivendo, centellina il proprio [...]. Anche lui è «scrittore [...] incanto: di poeta, per quel segno privilegiato [...] privilegiati; prosatore, per il suo fare razionale [...] modo di porgere gli [...]

[...]porgere gli stati [...] in forma di [...] della nostra mente e non alla affascinata [...] animo e del nostro cuore (che è [...] sollecitata in noi dai [...] come li chiama André Gide)». Musica della ragionevolezza coniugata [...] buone ragioni, dice Debenedetti, e provate a [...]. Ma questo [...] fu anche uomo di [...]. Perché mai avrebbe accettato [...] farsi personaggio? [...] si finge i vantaggi [...]. Ma sono vani, e [...] questo si rinuncia alla grandezza. La contraddizione e [...] rivelano ancora una[...]

[...]care ed emettere sentenze, lui, sindaco, [...] bilancio, si consola: in fin dei conti, [...] personaggio è entrato piuttosto bene, ha fatto [...] spesso con timore, qualche volta con un [...]. Questo [...] era dunque uno scrittore, [...] conclusione debenedetti, «e le vere vocazioni come [...] come un destino, comandano la vita». La risposta è data. È da questa prospettiva che [...] saggio si chiude con [...] di quella [...] così la definì [...] che legò Michel [...] de [...] a Etienne e La [...] poeta (i [...]


Brano: [...] fa moriva Giacomo Debenedetti, [...] controcorrente MEDIA E STORIA Così Laterza fa [...] che mise insieme Freud [...] Croce [...] 3. /// [...] /// [...] è sempre stata [...] di chi fa ricerca. È un compito con [...] si cimenta la Laterza. Con uno dei suoi [...] avanzati prodotti[...]

[...] pezzi. E chissà quanti politologi, [...] media», cominceranno a navigare proprio con [...] CdRom. Proust e Saba, Freud [...] Croce. Sotto queste [...] letterarie, quasi delle combinazioni [...] la moderna, modernissima critica letteraria di Giacomo Debenedetti. A [...] dalla morte, avvenuta il 20 [...] del 1967, le sue opere saggistiche costituiscono ancora una [...] lezione. Una lezione, soprattutto, di equilibrio [...] di eleganza che fanno del critico e [...] Debenedetti [...] di una superiore forma di [...]. MASSIMO ONOFRI E fu [...] scrivere di cinema sui quotidiani Giacomo Debenedetti [...] Biella nel 1901. [...] a Torino in giurisprudenza [...] in lettere, iniziò [...] letteraria fondando, nel 1923, [...] Sergio Solmi e Mario Gromo la rivista «Primo tempo» [...] le primissime poesie di Montale e su [...] di Saba. Su quotidiani e[...]

[...]ere quasi come [...] vaticini che gli erano cari per sorprendere [...] del loro destino. Come potremmo non leggere allora [...] questa nascita giusto [...] del secolo una premonizione? [...] non credo sia in alcun [...] possibile fare un discorso su Debenedetti senza implicarvi un [...] articolato ragionamento sul Novecento italiano, ma mi sembra altrettanto [...] che non si possa dare una corretta valutazione del Novecento italiano senza involgervi [...] definizione [...] intellettuale di Debenedetti. Non penso vi sia [...] letterari del secolo un altro che possa [...] simile: neanche il grande Gianfranco Contini, che [...] Gadda e Montale e vero campione di un Novecento [...] dire novecentista, si negò ad una cordiale [...] Pirandello e Tozzi, [...]

[...]...] e capzioso, un [...] arcade come Antonio Pizzuto. Stelle fisse Basta considerare [...] suo firmamento letterario furono le stelle fisse, [...] suoi [...] più [...] Proust e Saba. Ci si renderà subito conto [...] come, tramite questi due autori, Debenedetti si sia precocemente [...] di [...] almeno bifronte del secolo, il [...] nevrastenico degli orrori ideologici, [...] che gli poteva [...] mobilissima, musicale [...] mai. Si ricorderà il memorabile [...] in quel saggio del 1965 ove il [...] la «comme[...]

[...]1965 ove il [...] la «commemorazione provvisoria»: «Se gli chiediamo di [...] capita coi poliziotti in borghese, gira il [...] esibisce la placca dove sia scritta la [...] sue funzioni, che è insieme il suo [...] tratta anche di te». [...] genetica, Debenedetti era convinto di [...] ricostruire la storia, non solo della narrativa, ma della [...] nel suo insieme e forse di tutte le altre [...]. [...] da [...] in quel lontano 1925, la [...] dello straordinario personaggio che nella Ricerca del tempo perduto [...]

[...]ero dovuto [...] poi i Pasolini, i [...] i Berardinelli. La lettura di Saba [...] viatico per Freud, [...] e la psicologia del [...]. Ma anche [...] occorre intendersi: nel servirsi di [...] strumentazione psicoanalitica, molto prima di tanti altri, Debenedetti fu [...] eretico. Se la [...] strategia di [...] è stata sempre di tipo [...] nulla gli fu più lontano di una critica che [...] ostentando la propria perizia tecnica ipostatizzando i metodi, e [...] superstiziosa per eccesso di superbia scientifica,[...]

[...]itudine perché in Italia, oggi lo si è capito, [...] vincere la partita fu [...] gentiliano. Una congiunzione che può [...] giustificazione filosofica a quella compresenza di nostalgia [...] Berardinelli ha ben ravvisato nello stile saggistico [...] Debenedetti. Freud infatti fu il [...] della modernità, ma era [...] Croce, con [...] ottocentesca di operosità e [...] si portava dietro, a fornire un esempio [...] intelligenza irrinunciabili per chi volesse mantenersi indenne [...]. Da Svevo a [...] Tali sin[...]

[...]enza irrinunciabili per chi volesse mantenersi indenne [...]. Da Svevo a [...] Tali singolari combinazioni astrali, [...] intellettuale del nostro critico. Sfogliatevi i Saggi critici, [...] Intermezzo, le lezioni sul Romanzo del Novecento, vi [...] Debenedetti seppe leggere con il medesimo impegno e [...] di intelligenza scrittori come Svevo, Joyce, Kafka, [...] Pirandello [...] Serafino Gubbio, ma anche Tecchi e la Manzini, [...] poi non gli furono maestri meno decisivi [...] e [...] critici come Cecchi [...]

[...]ecchi e Borgese. Tale equidistanza tra nostalgia [...] modernità e tradizione, tale inclinazione mediana, che [...] la capacità medianica del saggista universalmente riconosciuta, [...] comprensione di un tratto della personalità intellettuale [...] Debenedetti, [...] suo straordinario equilibrio, non importa se puntellato [...] o da quello [...] un equilibrio, si badi, [...] in conto, nel secolo dei totalitarismi e [...] ebraica che gli dettò [...] 16 ottobre 1943. Non è una qualità [...] tale nozione di [...]

[...].] di equilibrismo, confluiscono i tratti di una [...] una suprema eleganza, di una suprema fiducia [...] tra gli uomini, insomma di una superiore [...] tanto più preziosa in quanto coltivata e [...] di truce barbarie. Oggi che la fama [...] Giacomo Debenedetti è conclamata, che la [...] lezione va trovando ascoltatori [...] non vorrei che fosse proprio questa eredità [...]. [...] Giacomo Debenedetti INEDITI Una filastrocca [...] Pascoli per [...] nipotina Lulù Teo spara al [...]. È un periodo di [...]. Segno che le aziende [...] risparmiose dopo le spese natalizie. Ma certe volte anche [...]. Tra i ritorni più [...] delle avventure poliziesche [...]


Brano: [...]st è [...] primo a sinistra, in seconda [...] ai tempi in cui andava al Liceo [...] A sinistra: Proust seduto tra Robert de [...] sinistra) e lucien Daudet (a [...] ! /// [...] /// Intanto esce in libreria uh [...] saggio, finora inedito, di Giacomo Debenedetti Parisi, viaggio nel [...] e [...] di [...] 1871. Marcel Proust nasce pochi [...] Comune di Parigi. A trent'anni figura ancora [...] letterato di incerti destini, critico d'arte, di [...] di letteratura, che si dedica alle traduzioni [...] e corteggi[...]

[...][...] de [...] con canna e cappello [...] ancora sorridente alla malattia che, di n [...] avrebbe colpito. Il romanzo di Proust racchiude [...] della nostra epoca: ècco perché SIA [...] incontro dalle pagine del saggio «Rileggere Proust», che Renata Debenedetti ha tolto al destino [...] è quel «petit Marcel» che [...] lettore di Giacomo Debenedetti aveva già conosciuto ai tempi [...] prima lettura di una conferenza, tenuta al Circolo del Convegno di Milano il 20 aprile 1928. Lo snobismo di [...] snobismo di Swann. /// [...] /// Ma da questo termine, che [...] perde subito la [...] frivolezza, [...]

[...]8. Lo snobismo di [...] snobismo di Swann. /// [...] /// Ma da questo termine, che [...] perde subito la [...] frivolezza, germina e si svolge [...] saggio che con certezza la curatrice fa risalire al [...]. Esce ora, insieme con [...] proustiani dì Debenedetti, in un volume che [...] prende il titolo (Mondadori, [...]. [...] autobiografico vale di per [...] solo in parte generazionale, di [...] letteraria. Agli uomini che per [...] la [...] l'opera apparve subito come [...] «scrittore che più ci dette [..[...]

[...]..] la [...] l'opera apparve subito come [...] «scrittore che più ci dette [...] di essere venuto a [...] cose che a noi urgevano sulla punta [...] gua». I grandi incantatori erano [...] Wagner,. /// [...] /// A questa costellazione, tuttavia, [...] Debenedetti . Ma appena pronunziata, [...] lasciava desolazione e vuoto. Proust riempi il vuoto, [...] Io [...] (diremo subito che cose sia snobismo) e [...] verso la trasfigurazione in [...] delle cose. In questa divaricazione risuona [...] un verbo che a Debenedetti non piaceva, [...] borghese che vi sia: possedere, [...] un verbo che [...] anima e psicologia [...]. In quegli esteti, ed ecco [...] a [...] rimaneva una prostituta [...] violenze libidinosa. In Proust [...] verbo [...] sconfìtto: «Il paradigma [..[...]

[...] «Il paradigma [...] recherche [...] quello che fa di tutte [...] nostre azioni di avvicinamento alle cose un "tempo perduto" [...] è [...]. [...] 4 il simbolo che, [...] delle cose al di là del loro [...]. La condanna del possesso [...]. Al giovane Debenedetti, Proust [...] Swann dicevano parole ancora più [...] il possesso è impossibile. Il distacco dalla lussuria [...] poteva essere più netto. [...] in questo saggio, è [...] «petit Marcel» della [...] del I MI n suo [...] lo [...] e un viaggio che lo [.[...]

[...]uni temi di fondo [...] ebraica Le macerie di [...] otto s [...] stesse) [...] di ritrovare tutto il [...] Benjamin), [...] ricorda [...] che non vedrà la [...] Kafka e Freud, e end» [...] «aggio «Essere ebrei». Prima o poi, questo versante [...] di Debenedetti dovrà pur [...] risalito. Per ora, basti un [...]. Al [...] del [...] egli [...] d autorizza là dove pena [...] stanchezza e [...] di Swann (la stanchezze: altro [...] ricorrente in [...]. Swann, dice Debenedetti, viene [...] durante il viaggio dalla [...] infaticabilità di ebreo errante. La [...] nomo richiama le ali detta Speranza di Andrea Pisano su «no dei portali [...] ma [...] deluse. Solo es [...] le [...] d sveleranno il loro segreto. Ne seco un gran[...]

[...]tta Speranza di Andrea Pisano su «no dei portali [...] ma [...] deluse. Solo es [...] le [...] d sveleranno il loro segreto. Ne seco un grande [...] uno spassato che tende [...]. Ma a destino è [...] lo [...] si varca La putita col [...] tema caro a Debenedetti, Swann la condurrà quando, una [...] sarà costretto a mettessi alla ricerca di Odetto. La donna, fino a [...] non più come oggetto di [...]. Da [...] angolo [...] Debenedetti vede la [...] i omo un «continuo interrogato» [...] di [...] alla ricerca del [...]. [...] torio rimane [...] insoddisfatto. Solo le intermittenze [...] cuore aprono spiragli [...] quel segreto e [...] una sorta di [...] e diportai [...] Ane. [...] [...]


Brano: [...] [...] Maurizio Ferrara ha inviato [...] seguente telegramma: « A nome mio personale [...] caro amico Giacomo Tutta [...] figura e insegnamento di uomo e letterato [...] si onora di [...] avuto fra i suoi [...] ». Sapevamo che il primo [...] Giacomo Debenedetti si era ammalato. Non era grave, avevamo [...] lo eravamo detto tra noi, per non [...] stessi che il male invece era grave [...] lo avrebbe portato via. Un colpo di telefono [...] Antonio, [...] figlio, ci ha tolto ieri ogni speranza: Giacomo Debenedetti [...] morto. Non era stato facile [...] e [...]. L'incontro con lui era [...] prima serie dei suoi saggi critici. Era stato un incontro [...] liberatore. A liberarci da impacci [...] stata quella [...] intelligenza acutissima, [...]. Era forse stata[...]

[...]tato un incontro [...] liberatore. A liberarci da impacci [...] stata quella [...] intelligenza acutissima, [...]. Era forse stata la [...] il suo noviziato di studente di matematica, [...] di lui un uomo cosi lucido: ma [...] accorgerci che Giacomo Debenedetti era forse [...] più intelligente che avevamo [...]. [...] con lui mise il [...] intuizione. Non [...] colloquio con Debenedetti che [...] che non desse a noi più giovani [...] comprensione di opere e di correnti di [...] e da fare, in parte, nostre. Era stato lui a [...] Marcel Proust in Italia, a scrivere i primi [...] scrittore francese. E non era un [...]. Mentre [...] si[...]

[...]privano [...] loro riviste a scritti su Proust, su Italo [...] su Umberto Saba, su [...] che rifiutava le angustie nazionalistiche e le [...] letteraria e del pensiero. Toccherà ad altri più [...] e meno commossi di noi parlare più [...] che Giacomo Debenedetti svolse negli anni venti [...] Torino, [...] la rivista Primo Tempo pubblicata insieme con Gromo [...] Solmi. Ora basterà mettere [...] su [...] sto aspetto della [...] personalità e del suo ruolo: [...] un [...]. A lungo abbiamo parlato [...] volte,[...]

[...]rie sarebbero [...] e nel [...]. Era stato proprio Gobetti [...] lui la « rivelazione della critica postcrociana [...] ospitare nelle [...] del [...] Baretti » i saggi [...] Proust [...] su Saba e [...] e altri racconti, che [...] ripubblicato e che Debenedetti scrisse tra i [...] venticinque anni. Segui un lungo periodo [...] Debenedetti, ebreo, fu costretto a tacere. Sicché molti di noi [...] la [...] opera solo dopo la [...] saggio su Svevo, il suo saggio su Pirandello, [...] su De Sanctis. Quando usci Intermezzo, [...] suo e nostro Walter Pedullà [...] articolo che. La psicologia[...]

[...]rmezzo, [...] suo e nostro Walter Pedullà [...] articolo che. La psicologia del profondo [...] lui un cultore attento, acutissimo, e Michel David, [...] usci [...] or non è molto [...] Boringhieri, [...] in luce il rapporto tra l'opera critica [...] Debenedetti [...] il pensiero freudiano. Da lunghi anni. Debenedetti militava nel nostro [...]. Subito dopo la guerra [...] letterario [...]. Dal 1050 aveva [...] letteratura italiana prima a Messina [...] a Roma. Quando aveva pubblicato la [...] saggi critici con un titolo interlocutorio. /// [...] /// Era stato un [...]

[...]ubito dopo la guerra [...] letterario [...]. Dal 1050 aveva [...] letteratura italiana prima a Messina [...] a Roma. Quando aveva pubblicato la [...] saggi critici con un titolo interlocutorio. /// [...] /// Era stato un discorso [...] sui saggi che Debenedetti aveva scritto su Umberto Saba: [...] definitivi, in cui la poesia di Saba [...] e Bufalini esprime il dolore dei comunisti Il [...] Paolo Bufalini, responsabile della [...]. In questo momento doloroso mi [...] caro [...] tra noi. [...] a tutte le nu[...]

[...]ivi, in cui la poesia di Saba [...] e Bufalini esprime il dolore dei comunisti Il [...] Paolo Bufalini, responsabile della [...]. In questo momento doloroso mi [...] caro [...] tra noi. [...] a tutte le nuove esperienze [...] pensiero contemporaneo. Debenedetti aveva continuato in [...] opera di continua sprovincializzazione [...] dirigendo la collana del « Saggiatore » [...] Alberto Mondadori. Dobbiamo a Debenedetti la [...] di una parte rilevante delle opere di [...] Sartre, di [...] di Marcuse, di [...]. Pochi giorni or sono [...] telefono con lui. Gli avevamo chiesto notizie [...] suo racconto Amedeo. Aveva sorriso, contento e, [...] distaccato: « Ilo rimand[...]


Brano: [...] Giacomo Debenedetti I divi [...] film americani, il cinema come cultura di [...] Giacomo Debenedetti cominciò fin dagli anni Venti a scoprire [...] la nuova arte del Novecento. Marsilio pubblicherà a giorni [...] inediti, ne anticipiamo alcuni brani Topolino e Charlot Mickey Mouse inventò il sonoro (ed era anche meglio [...] Clark [...] VOLTA, in t[...]

[...]nni Sessanta, fu [...] farsi scarrozzare. Imbracati a dovere, in [...]. Secondo 11 solito, Giacomo [...] scatena immagini e sensazioni. Si dovrà essere grati [...] a Lino [...] che ha raccolto una [...] significativa degli scritti cinematografici di Debenedetti sotto [...] cinema» (Marsilio editori, [...]. E ha ragione lui. Che cos'è la musica [...] Topolino? È il suo completamento, la [...] integrazione dimensionale. Topolino ha due dimensioni [...] ch'egli compie, invece che miracoli sarebbero trucchi. S[...]

[...]è precisamente 11 tempo! Ma prendiamo un. Quella musica e divenuta [...] deformato anche, a disegnare 11 tempo della [...] Topolino. /// [...] /// E quando Topolino grida [...] vocetta, poco importano le parole che dice: [...]. Poi la generazione di Debenedetti, [...] toccò di assistere alla trasformazione del cinema In [...] massa, la conversione fu diffìcile proprio per [...] degli intellettuali dalle arti popolari, come, appunto, [...]. Sicché, la loro conversione [...] masse si erano già convertite. Ci[...]

[...]uogo [...] degli Intellettuali con la [...]. Ma quanti furono gli Intellettuali [...] questo luogo e questo incontro? Pochi. Correvano gli anni Venti. Per riflettere su Questo [...] sul cinema, sul sonoro e sul parlato, [...] persino sul doppiaggio. Debenedetti non aspettò il [...] della meta del secolo; cominciò, si direbbe, [...] finiva li secondo decennio del secolo e [...] Trenta. Toccò anche a lui [...] Corte [...] ad alcuni scrittori italiani, che poi egli [...] di svolgere [...] (Debenedetti [...] detto in solitudine, in [...] ricerca che i grandi maestri svolgevano nel [...] Europa. Sei suo caso, e [...] e [...] 1 nomi che affiorano [...] paragoni: si parla di tempestività e di [...] del campi [...] sono quelli di Lukàs, [...] Adorno, [...]

[...]che consigliò di [...] la parola [...] cinematografica. Il problema era un [...] nel passare, con il sonoro, da uno [...] uno spazio lirico, nel trasformare [...] in tutte le occasioni [...] In [...] onomatopea universale. Il sonoro era appena [...] Debenedetti condannava quel residuo naturalismo e, Insieme, [...] che confinava la musica nel ruolo secondario [...] ai tempi del pianoforte e del muto. La musica, sì. Abbiamo detto che da Topolino [...] si apre e si svolge la seconda [...] sonoro: quella che s[...]

[...]ti da masse [...] collettivismi, la poesia contrita e fallimentare [...] e [...]. E peraltro quella poesia, [...] dal suo clima, rischia di vivere [...] di soli ricordi, stilisticamente [...] e virtuosismi, n sospetto è lecito. Non fa meraviglia che Debenedetti [...] suo ragionamento intorno al [...] e al «sonoro» [...] di [...]. DI suo aggiunge un geniale [...] più»: «Così tra la teoria dell' [...] e del contrappunto bandita dal [...] pratica del sincronismo materiale e [...] invalsa presso I soliti produ[...]

[...][...]. Trovò In primo luogo [...] americano, una grande macchina per fìlm. [...] politica dei film americani [...] New Deal quella generazione [...] scoperta con ritardo. [...] scoperta quando si è [...] dimensione di quei film, quella religiosa. Ma Debenedetti quasi [...] fa aveva capito che una [...] poetica e puritana attraversava il film americano, e puritano [...] eroe che si salvava attraverso [...] opere e le avventure. Così come aveva capito Creta Garbo [...] Katharine [...] (e naturalmente Chaplin[...]

[...] Chaplin e [...] e [...] e tanti altri, americani [...] lavoravano in America e in Europa): tra I [...] sul divismo, egli si permetteva di evocare Antigone [...] sorella Ismene che le dice: [...] porti nel gelo [...] di [...] e «Greta [...] scriveva Debenedetti [...] è [...]. Ma II bersaglio lo colpiva [...] pieno parlando di Katharine [...] la [...] apparente bruttezza è anima». Mal nessuno ha delineato [...] Katharine [...] belìo, perfetto come quello [...]. La generazione che ora [...] Katharine [...] v[...]

[...]lla (Cary Grant), [...] dei giocattoli, si confidava con [...] ubriacone che, prima di [...] 11 bicchiere verso un ritratto esclamando: «Salute, [...]. Katharine volava attraverso lo [...] era [...]. E lo è ancora, [...]. Tra saggi, ritratti e [...] Debenedetti tira le fila. O le lascia tirare [...]. Lino [...] evidentemente, ha scelto bene: [...] torna senza esitazioni a due temi fondamentali [...] contro il naturalismo che vuole [...] mondo e, strettamente collegata, [...] quel [...] e apparire che si [.[...]


Brano: [...]liceo moderno, da distinguere in [...] « diramazione » scientifica, una linguistica, una di scienze [...] e sociali. Il solo elemento di [...] la proposta di unificare il biennio di [...] tecnici. Tentativi di programmazione GIULIANOVA [...] Giacomo Debenedetti e la cultura [...] ». [...] tentativo di bilancio, che lascia [...] ad una discussione destinata a durare, anche per [...] dei temi proposti dalla [...] pura e l'opera di Debenedetti. Tra questi, quello che [...] centro del convegno di Giulianova. Il convegno si era [...] intervento di Luigi Baldacci « Ricordo di Giacomo Debenedetti [...] è proseguito con le relazioni di Ghidetti. Alberto Granese (su « Debenedetti [...] la cultura del [...] O. Mario Trevi [...] e la psicologia analitica »). /// [...] /// Probabilmente perché profondamente maturata [...] e continuamente confrontata col partito «rea Giacomo Debenedetti [...] cultura del [...] scommessa del critico Fertilità [...] di indagine dei testi [...] seppe «filtrare» linfa europea [...] I richiami a De Sanctis, [...] e Marx Giacomo Debenedetti [...] destra) in una foto del I MI. Gli sono accanto (da [...] Leone Sbrana, Carlo Emilio Gadda e Giuseppe [...] »: indicativa, in questo [...] di critico letterario [...] che Debenedetti fece dal [...]. Una ipotesi avanzata da [...]. De Sanctis e Debenedetti, [...] al convegno, erano dotati di quella « [...]. Rischio di cui fu [...] Debenedetti, se è vero che negli ultimi mesi [...] di ripubblicare « Amedeo [...]. Sanguineti [...] rintracciare il presagio di tutta [...] successiva opera critica. Nella ricerca [...] non scevra dal rischio, [...] il « dispetto » del mondo accademico, [...] D[...]

[...]petto » del mondo accademico, [...] De benedetti rifiutò la [...] « personaggio uomo ». /// [...] /// [...] forse più calzante è [...] porto con [...] del quale seppe cogliere [...] profonde, c Com'è possibile [...] si è chiesto Mario Trevi [...] in Debenedetti si fondessero, si accostassero o [...] a [...] e a Marx?» Ciò [...] pena ad essere indagato [...]. Citeremo, per [...] ti. Nadia Tarantini Tutta la [...] degli anni [...]. Gui voleva una preparazione [...] (prevalentemente professionale) ; a medio t[...]


Brano: Cultura Venerdì 23 settembre [...]. Una biografìa di Giacomo Debenedetti [...] figlio del grande critico [...] aprì [...] le nostre menti Una [...] la cultura italiana, originale e aliena da [...]. Dalla collaborazione a [...] ai conflitto con Alicata. Non amava il neorealismo, [...] del Pei di allora, e leggeva De Sanct[...]

[...]o con Alicata. Non amava il neorealismo, [...] del Pei di allora, e leggeva De Sanctis [...] Gramsci in maniera eterodossa. Pubblichiamo [...] accanto un brano tratto da Giacomino, Rizzoli (L. [...] Negli anni immediatamente successivi [...] Giacomo Debenedetti tenne a lungo la rubrica [...] su [...]. Quando leggevo i suoi artìcoli [...] una profonda risonanza e, se mi è permesso, [...] con le sue scelte. Noi ragazzi di allora [...] di respirare [...] nuova, più libera, più [...] nel tempo stesso, [...] di[...]

[...]tesso, [...] diversa da quella che [...] il fascismo e diversa anche da [...] americana dei libri che [...] proposto Elio Vittorini. Molti di noi erano [...] inconsapevoli, attratti dal new deal [...] in particolare, dal suo cinema. Tra le parole di Debenedetti [...] a noi sconosciuta: [...] di Proust e [...] di Kafka. Attraverso i suoi articoli [...] un mondo proibito o falsato mi veniva [...] luce. Diventava cultura mia, parte [...]. [...] non vidi più gli articoli [...] Debenedetti su [...]. Passò del tempo. Lo incontrai, i Comincio [...] ma già viva», come sta scritto di [...] nella dedica con la , quale mi [...] di intermezzo. Gli feci [...] per [...]. Usci con qualche ostacolo, [...]. Le difficoltà nascevano da [...] una di[...]

[...][...] ma già viva», come sta scritto di [...] nella dedica con la , quale mi [...] di intermezzo. Gli feci [...] per [...]. Usci con qualche ostacolo, [...]. Le difficoltà nascevano da [...] una diversità di opinioni, specialmente [...] letteratura. Debenedetti non amava molto [...]. Negli anni che immediatamente [...] il neorealismo era stata una sorta di [...] Partito comunista. Ma il dissenso era [...] respirava in una Europa che I non [...] due passi da : casa. Era [...] colta, [...] dalla quale il fas[...]

[...]ra inevitabile che insorgessero [...]. Ricondusse anche lui a Francesco De Sanctis la letteratura nazionale: ma il suo fu [...] De Sanctis anch'esso europeo, un creatore e non già [...] padre e di maestro su cui modellare [...]. Cosi fu per Gramsci. Debenedetti si era formato [...] Torino [...] e di quella Torino e dello stesso Gramsci [...] che rifuggiva da una [...] Quaderni che somigliasse alla consultazione di [...] delle scienze. Per primo, in seguito, [...] del messaggio della letteratura e della sci[...]

[...] [...] perdente. La tentai tuttavia, sperando [...] scarto del destino. Mario Alicata era direttore. Mentre la riunione si scioglieva, [...] avvicinai alla [...] scrivania e gli dissi che [...] da [...] una proposta. Gli dissi: «Tu sei [...] Giacomo Debenedetti. Perché non gli proponi [...] scrivere per noi? Potrebbe firmare la rubrica [...]. Alicata mi dette [...] «No mi rispose . A me non piace [...] Debenedetti». Sapevo che mi sarebbe [...] lo avevo già messo nel conto. Non aggiunsi parola, ma non [...] fare a meno di pensare che tra Debenedetti e Alicata [...] una cordiale amicizia. Come pochi altri della [...] generazione, fu un organizzatore di [...]. [...] fu [...] (e [...] la direzione) del Saggiatore, [...] saggi sulla quale si sono formati e [...] migliaia di giovani. Ancora una volt[...]

[...] cordiale amicizia. Come pochi altri della [...] generazione, fu un organizzatore di [...]. [...] fu [...] (e [...] la direzione) del Saggiatore, [...] saggi sulla quale si sono formati e [...] migliaia di giovani. Ancora una volta, lo [...] Giacomo Debenedetti aveva partita vinta sulle chiusure [...]. Le scienze umane, la [...] analitica, la sociologia e i saggi letterari [...] trovarono ospitalità in quei volumi. Attraverso il Saggiatore giunse [...] un patrimonio di cultura che non avrebbe [...] un cosi[...]

[...]ati, [...] la voce inconfondibile di Mario Soldati. Quando [...] davanti mi dice: "Non [...] che Giacomino era cattivo. Ogni tanto mi raccontano [...] suo conto ma io le rifiuto, assolutamente. /// [...] /// Si, soffro! Sono passati molti anni [...] Debenedetti. Che senso ha buttarmi [...] Proprio mentre me lo chiedo, intuisco la [...] Soldati, [...] se stesse scrivendo il racconto [...] attempato signore signore piemontese [...] caso a un ricevimento il figlio [...] suo amico morto ormai [...]. Cosi, di f[...]

[...]ento il figlio [...] suo amico morto ormai [...]. Cosi, di fronte al [...] oppongo, Soldati incalza già distratto, svogliato, un [...] «Giacomino era tremendo, [...] ma non cattivo. Io volevo molto bene [...]. E lui me ne [...]. Quella tra Soldati e Debenedetti [...] affettuosamente dispettosa. Li legava Torino, il [...] del poeta Giacomo Noventa, le letture proustiane. A proposito di Proust, e [...] in una novella, Soldati immagina [...] incontrare l'autore della Recherche. /// [...] /// Proprio quando, p[...]

[...]na novella, Soldati immagina [...] incontrare l'autore della Recherche. /// [...] /// Proprio quando, pieno di [...] a Proust se sia vero e quanto [...] che ha scritto di lui Giacomino, Marcel [...]. E Mario rimane con [...] nel cuore. A [...] volta Debenedetti, dopo [...] letto un romanzo di Soldati, [...] rimprovera perché ha attinto, in modo sia pure mascherato, [...] dolorosa vicenda umana [...] loro comune amico. Un aristocratico di [...] origine, cattolico osservante, che finì [...] e soffrire orribi[...]


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