Brano: I [...] Alfonso [...] e saggista, tra i [...] dedicato a Giacomo Debenedetti nel quarantesimo anniversario [...]. Del grande critico ha [...] Saggi per i Meridiani, ed è autore, [...] volume La forma del saggio per Marsilio. Qual è, secondo lei, [...] di Giacomo Debenedetti? [...] di un critico come [...] un problema. Anzitutto chi lo ama deve [...] di [...] cosa peraltro impossibile. Ma non si tratta solo [...] straordinaria originalità e [...]. Dalla prima alla seconda [...] Novecento sono stati notevoli anche i muta[...]
[...]a seconda [...] Novecento sono stati notevoli anche i mutamenti di [...]. [...] letteratura occupa forse [...] meno importante e centrale nella [...]. Dominano, mi sembra, i [...] per intemperanza nel parlare di tutto sempre [...]. [...] maggiore di Debenedetti, credo, [...] senso della concretezza, del limite, della [...] biografica e storica degli [...]. Il convegno ha luogo [...] Lettere della Sapienza, a Roma; sono le [...] Debenedetti, originario di Torino, insegnò. Lei era presente a [...] pubblicate nel celebre Romanzo del Novecento. Quali sono i suoi [...] «Noi [...] frequentavamo le sue lezioni (ricordo Franco [...] Nicola Merola, Paolo Mauri) [...] una carboneria, [...] un m[...]
[...]ttiva dello studio universitario. Era emozionante [...] a sentire, anche perché [...] non era certo privo di emozioni e [...] intellettuale era sempre ai più alti livelli. Gli chiesi la tesi [...] purtroppo non feci in tempo ad [...] come relatore». Debenedetti era di Torino. Che ruolo ha avuto [...] formazione e nel sviluppo [...] ricerca? «Si potrebbe dire che Debenedetti fu [...] torinese [...] intellettuale, [...] alle scienze esatte, alla [...]. I rapporti con Gobetti [...] Sergio Solmi, con cui fondò la rivista Primo [...] decisivi per tutta la [...] vita». Quali furono gli incontri [...] maggiormente? «Oltre a q[...]
[...] quasi tutti personalmente, da Pirandello [...] Svevo a Montale, Ungaretti, la Morante. Questo dialogo diretto con [...] stato fondamentale per tutto il suo modo [...]. Nel suo intervento lei [...] «metodo di non avere un metodo» [...] letteraria di Debenedetti. Cosa si intende? «È [...] il suo stile critico somiglia più ad [...] una conversazione impegnata e serrata con gli [...] piuttosto che presentarsi come analisi metodica di [...]. Pasolini osservò che la [...] Debenedetti nasceva anche [...] conoscitiva di chi non [...] può avere, un metodo di analisi, perché [...] coinvolge continuamente innumerevoli piani di interpretazione. La letteratura, se ho capito [...] impedisce di ottenere uno sguardo [...] evolvendosi ogni[...]
[...]etazione. La letteratura, se ho capito [...] impedisce di ottenere uno sguardo [...] evolvendosi ogni volta che [...] viene pubblicata. Il suo modo di [...] di chi affronta il problema letterario globalmente, [...] legge un autore. In un certo senso Debenedetti [...] di dover risolvere il [...] di cui parla: da Svevo a Saba [...] In un suo recente [...] che Debenedetti mette al centro della [...] critica i personaggi. Che significa? «In un [...] gli autori per Debenedetti erano personaggi di [...] a lui, come critico, raccontare la storia [...] destino. In [...] è stato il [...] della letteratura novecentesca». Siamo a pochi giorni [...] Giornata [...] Memoria. Secondo alcuni studiosi, la [...] deportazione degli ebr[...]
[...]ner, i maggiori critici e [...] nel Novecento sono ebrei perché il [...] del Libro e quindi la conoscenza [...] per esso attraverso la lettura e [...] Certo è però che [...] in Italia dal 1938 al 1945 non [...] profondamente la sensibilità morale di Debenedetti, sempre [...] trovare una "patria", una comunità a cui [...] mondo. Il trauma della persecuzione determinò [...] svolta che è stata anche [...] della [...] adesione, per certi versi fideistica, [...] Partito comunista». La vicenda accademica di Debenedetti [...] fortunata. Per tre volte respinto [...] solo alla fine della [...] carriera riuscì a divenire [...]. Come mai [...] non gli fu amica? « Le sue dolorose disavventure accademiche furono dovute, purtroppo, anche [...] o [...] di intellettuali che[...]
[...][...] fortunata. Per tre volte respinto [...] solo alla fine della [...] carriera riuscì a divenire [...]. Come mai [...] non gli fu amica? « Le sue dolorose disavventure accademiche furono dovute, purtroppo, anche [...] o [...] di intellettuali che Debenedetti riteneva [...] solidali e a lui vicini. Il fatto è che [...] evidentemente, anche per accademici di valore, valutare [...] qualità, [...] letteraria e intellettuale di [...] al limite del virtuosismo come Debenedetti. La [...] prosa è tra le [...] complesse del Novecento italiano, e fa di [...] maggiori scrittori del secolo scorso». Qual è il rapporto, [...] Debenedetti, [...] critica letteraria e Storia? Lo studioso deve [...] «Ricordo di [...] fatto una volta una [...] critici che vedono autori ed opere dentro [...] un contesto [...] e critici che invece [...] sapere [...] di leggerei loro autori, [...] attravers[...]
[...]o di [...] fatto una volta una [...] critici che vedono autori ed opere dentro [...] un contesto [...] e critici che invece [...] sapere [...] di leggerei loro autori, [...] attraverso questi, nel loro microcosmo, che cercano [...] storia. Credo che Debenedetti appartenga [...] categoria. Per lui storia e [...] solo quando vengono lette in [...] letteraria e nella vita [...]. Cosa rimane oggi, nelle [...] e nel modo di leggere un romanzo, [...] Giacomo Debenedetti? Esiste, ad esempio, un [...] che possono [...] suoi allievi? Per [...] scrittura critica di Debenedetti [...] a cui fare riferimento, sapendo che una [...] Debenedetti" è impensabile e impraticabile. Ogni critico in fondo deve [...] la [...] problematica attività». Il convegno Giacomo Debenedetti [...] uno dei maggiori critici letterari del Novecento [...]. Fu tra i primi [...] ruolo della psicanalisi e delle scienze umane [...] dei testi, oltre a scoprire, in Italia, [...] Proust. Amico ed interlocutore di [...] importanti scrittori italian[...]
[...]i italiani del secolo scorso, tra [...] saggi ricordiamo il Romanzo del Novecento, tratto [...] di lezioni tenute a Roma negli anni Sessanta. Oggi e domani, per [...] dalla morte Giulio Ferroni e John [...] organizzano alla Sapienza di Roma [...] di Debenedetti: il critico [...] scuola quarant'anni dopo", a cui prenderanno parte [...] Raffaele La Capria, Walter Pedullà, Alessandro Piperno, Filippo La Porta, Jacqueline [...] Paola [...] ed Enzo Golino. Lui sentiva [...]. La persecuzione fu un [...] Per [...[...]
[...]] Per [...] la scrittura era un colloquio con [...] di autori che conosceva [...]. Gli incontri più formativi [...] Gobetti, Saba, [...] Messina anni Cinquanta, da [...] Andrea Camilleri (coperto Mario Socrate), Flora Volpini, Alfredo Poggi, Giacomo Debenedetti, Galvano Della Volpe e Sibilla Aleramo NEL QUARANTENNALE [...] incontro ricostruirà [...] figura di Giacomo Debenedetti, [...] «scoprì» Proust e che frequentò Pirandello come Montale. Ne parliamo con Alfonso Berardinelli, [...] Ogni pensiero costituisce [...] a una regola generale: [...] pensare Paul Valéry Mancava un buon romanzo [...] e ora, con slancio [...] brill[...]