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Il vocabolo Cvetaeva si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 143 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Dal libro di Ariádna [...] Marina Cvetáeva, mia madre, (Tartaruga Edizioni, [...] 254, euro 14,40), per gentile concessione [...] anticipiamo alcuni brani del [...]. Ariádna [...] Marina Cvetáeva e [...] per la prima volta [...] Parigi, [...] del 1932, a casa di amici di [...] Vladímir Ivánovic e Margaríta [...]. I due abitavano in [...] rue [...] che derivando dal trambusto [...] e [...] e sfociando nella calca [...] appariva a un tratto [.[...]

[...]di legno, fissavano il muro [...]. I passanti erano rari [...] senza fretta: era la via stessa che, [...] sonora e cromatica tra il quartiere degli [...] degli studenti, induceva come a rallentare il [...] rilassarsi. Quando un giorno chiesero [...] Cvetáeva [...] fosse il luogo di Parigi che le [...] lei sorprendendo tutti nominò proprio quella viuzza [...] il silenzio e per i [...]. Vladímir [...] dirigeva (prima a Praga [...] Parigi) una delle riviste letterarie che uscivano [...] e pubblicava genero[...]

[...]i Parigi che le [...] lei sorprendendo tutti nominò proprio quella viuzza [...] il silenzio e per i [...]. Vladímir [...] dirigeva (prima a Praga [...] Parigi) una delle riviste letterarie che uscivano [...] e pubblicava generosamente le opere della Cvetáeva, [...] parte di quelle, così poco congeniali agli [...] difficoltà a passare sulla loro stampa che [...] cammello per la famigerata cruna [...]. Sia il tarchiato, energico [...] Vladímir (con i suoi occhi allegri e la [...] brigante) che la [...] do[...]

[...]assare sulla loro stampa che [...] cammello per la famigerata cruna [...]. Sia il tarchiato, energico [...] Vladímir (con i suoi occhi allegri e la [...] brigante) che la [...] dolce moglie Margaríta, piena [...] pacata e austera, volevano bene alla Cvetáeva [...] lei dei veri amici: da loro, in [...] buie e odorose di cera e di [...] sentiva come a casa, anzi meglio, meno [...] troppo dura e misera la [...] vita, troppo opprimente la [...] in casa propria lei potesse sentirsi del [...]. Ora non ricordo[...]

[...].] in altre occasioni, in [...] diverse, e ogni volta egli osservava le [...] persone con aria seria, rilassata e priva [...] se avesse già visto e sentito tutto, [...] lui non fosse la prima volta, o [...]. E forse era davvero [...]. Quel giorno la Cvetáeva [...] sulle sue, come sempre in caso di [...]. Talvolta continuava a non [...] in seguito, raffreddando il suo interlocutore in [...] volte invece si apriva con una fiducia [...] al primo sguardo, e comunque quel primo [...] chiari e luminosi occhi [...]

[...]ava svolgendo su tutto e su [...] di lambire i due poeti senza [...] poi iniziarono ad affiorare [...] comuni conoscenze, amicizie, simpatie e antipatie: lo [...] i nomi. Ricordo che tra un discorso [...] venne a galla il nome [...] di [...] e della Cvetáeva: [...] georgiana, [...] e parigina (. Ricordo che si misero [...] (lui e la moglie Eléna [...] ospiti in quella casa), e che la Cvetáeva [...] tutta come la corda di un violino: [...] lei era dolce e [...] sempre più protettiva e dolce man mano [...] più vecchio, debole, canuto e malato, e [...] si mettessero a criticare le sue poesie. A quanto pare lo facevano [...] tranne la moglie[...]

[...]e quando Iddio creò il pianeta della [...] alcuni poeti la terraferma e ad altri [...] senza dubbio con [...] non era stato avaro [...]. Del resto (chissà se [...] aggiunse che la terraferma [...] è un deserto, e [...] alla fin fine, un oceano. Alla Cvetáeva piacque la [...] sulla creazione del mondo [...] seguito [...] ricordata e citata, [...] estremamente precisa in riferimento [...] non in quanto deserto, bensì scoglio solitario. [...] belli, tutti e due: [...] e lei che recitava, e come si [...] de[...]

[...]già, [...] esteriore era già stato creato. La Gioconda, un volto [...]. Ma [...] ce la mettiamo noi che [...] noi poeti. E per giunta ognuno la [...]. Ora, dopo tanti anni, [...] più in grado di ricostruire quella conversazione, [...] tra [...] e la Cvetàeva, e [...] fantasia di sostituirsi alla memoria; so soltanto [...] affermò e difese peraltro [...] tanto per lui la cosa era evidente [...] di tutti i modi di espressione [...] e il pari valore [...] parola rispetto a quella della parola. La conversaz[...]

[...]o soltanto [...] affermò e difese peraltro [...] tanto per lui la cosa era evidente [...] di tutti i modi di espressione [...] e il pari valore [...] parola rispetto a quella della parola. La conversazione si svolgeva [...] che dava sulla strada. La Cvetàeva era in [...] dalla finestra, dapprima distrattamente e poi con [...] borsa il suo vecchio occhialetto (era miope) [...] sincerata di una certa cosa, chiamò [...] «Guardate! Dalla finestra si vedeva [...] sordomuti; in cima alla collina, cinta dal [.[...]

[...]rte cose possono accadere solamente [...]. Karl Marx «Ideologia tedesca» È [...] sociale che determina la coscienza Non la coscienza che [...] USCIRE [...] al nero ex libris Esce [...] libreria il Diario di Ariádna [...] figlia della poetessa Marina Cvetáeva. Sono pagine struggenti dedicate [...] madre, avvolte dal dolore [...] e dalla bufera delle [...] Ariádna [...] detta Aljia, è la [...] Marina Ivanova Cvetáeva, la grande poetessa russa, [...] nata il 5 settembre [...] seguire i genitori nel [...] tra Praga e Parigi, [...] Urss, condannata nel 1939 al gulag e [...] più la madre, morta suicida nel 1941. [...] madre Marina era nata a Mosca [...] ottobre 1892[...]

[...]orta [...]. Nel febbraio 1923 nacque [...] e in autunno gli [...] partirono per Parigi, dove [...] quattordici anni. [...] intanto, come sarebbe stato [...] insaputa della moglie aveva cominciato a collaborare [...]. Tornata in Urss nel 1937, Marina Cvetáeva si accorse di [...] vista come una traditrice. [...] del 1939 [...] figlia venne deportata nel gulag. Ancora prima era stata [...]. Quindi venne fucilato [...]. Quando cominciò [...] tedesca, venne evacuata ad [...] col suo terzogenito. Lì, nella re[...]

[...] una traditrice. [...] del 1939 [...] figlia venne deportata nel gulag. Ancora prima era stata [...]. Quindi venne fucilato [...]. Quando cominciò [...] tedesca, venne evacuata ad [...] col suo terzogenito. Lì, nella repubblica autonoma [...] Marina Cvetáeva la domenica [...] 1941 si impiccò. La [...] nata a Mosca nel [...] Praga e a Parigi. /// [...] /// La [...] nata a Mosca nel [...] Praga e a Parigi.


Brano: [...].]. Un manicheismo che in Le Carré [...] non solo politico, bensì anche morale e [...] agenti dei servizi segreti sovietici sono sempre [...] torvi, brutti, quasi deformi): un vizio, il [...] furia dì [...] è diventato letterario. Diego [...] Marina Cvetaeva la vita [...] Il diritto alla poesia Nelle prose di «Indizi [...] sorta di diario [...] e degli occhi Il [...] La grande poetessa russa [...] luce che si va [...] tempi attorno al nome di Marina Cvetaeva, [...] russa [...] morì suicida nel 1941, [...] per alcune considerazioni attorno alla lirica. La più recente, eccezionale occasione [...] una conoscenza della Cvetaeva è offerta da [...] libro di prose, una «sorta [...] diario [...] e degli occhi»; che i Indizi terrestri (editore Guanda, a cura di Serena Vitale, [...]. Partendo dalla parola della Cvetaeva [...] sue lettere, confesso di avere avuto una prima impressione [...] lettura sostanzialmente negativa, di rifiuto. La Cvetaeva dimostrava un [...] mi dicevo [...] è del tutto inconcepibile: [...] poetica, sempre in mezzo al «poetico», tutta [...] esperienza poetica; insomma, non potevo fare a [...] un eccesso di esclamativi, di stati [...] traboccanti. Qualcosa di eccessivo[...]

[...]icevo [...] è del tutto inconcepibile: [...] poetica, sempre in mezzo al «poetico», tutta [...] esperienza poetica; insomma, non potevo fare a [...] un eccesso di esclamativi, di stati [...] traboccanti. Qualcosa di eccessivo, insomma. Eppure Marina Cvetaeva poteva [...] 191415 una stupenda poesia come questa: «Ci [...] fiori soffocanti, / e sguardi ci sono, [...]. A cosa ti serve [...] mia anima di bambino spartano». Una poesia attualissima per [...] vero miracolo di equilibrio. E infatti, pur nel [...[...]

[...] «Ci [...] fiori soffocanti, / e sguardi ci sono, [...]. A cosa ti serve [...] mia anima di bambino spartano». Una poesia attualissima per [...] vero miracolo di equilibrio. E infatti, pur nel [...] per nulla volontaristico della lirica, [...] della Cvetaeva sembra seguire [...] quello del «poetico» a tutti i costi [...] necessità contingente, che emerge appunto dagli Indizi [...]. Ma già da questi [...] individuare [...] corposa di un terzo [...] poesia intesa non come puro «gesto» poetico [...]. Ed ec[...]

[...]erzo [...] poesia intesa non come puro «gesto» poetico [...]. Ed ecco dunque che [...] noi, la lirica spesso rozzamente sentita, in [...] (tempi di frequente, seppure ingenuo, ricatto ideologico), [...] simile a un lusso o persino a [...]. Certo, la Cvetaeva vive [...] totale e totalizzante; una radicalità bellissima perché [...] mossa da quella necessità spirituale profonda che [...] «amo ciò che è verticale». Piaccia o no il [...] della Cvetaeva nei confronti della realtà o [...] fortuna di [...] osservare in lei [...] di un orizzonte lirico [...] su due punti fondamentali. Il primo, citando [...] efficace di Serena Vitale [...] Indizi, [...] in quel «sovrano disprezzo per la letteratura, [[...]

[...]e di Howard [...] sulla recente storiografia USA. Si tratta di [...] non marginale della attuale storiografia [...] tant'è che i «neomarxisti» hanno oggi la presidenza [...] degli [...] Stati Uniti. Como è detto [...] al Settimo sogno, «più [...] la Cvetaeva sottolineò che lei sì occupava [...] della letteratura». Un secondo punto, strettamente in [...] col primo, può [...] in questa frase, tratta da [...] lettera del 1925, in cui Marina diceva: «Sono [...] te convinta che ogni vera [...] venga [...]. I[...]

[...] reale, [...] scommessa sempre e [...] accettata in prima persona. La lontananza dalla «letteratura» [...] della poesia come nata [...] consentono quindi di capire [...] di penetrare meglio gli spessori attraverso cui [...] ricchezza interiore della Cvetaeva, di capire frasi [...] vista possono suonare strane o suscita diffidenze [...] «Il [...] lamento: [...] di diventare corpo». Negli Indizi, Marina ci [...] «vita quotidiana è un sacco: bucato. E nonostante tutto continui a [...]. E sulla stessa prese[...]

[...]: la [...] del cesto, ì colpi ripetuti sulla gamba [...] cosa sola. Se questa [...] si disfà [...] è la fine. Quando c'è il dolore [...] ricominciare di nuovo». [...] chiaro, insomma, di che cosa [...] si [...] di quanto in sé brucia [...] di Marina Cvetaeva. Ed è pensando a [...] che dice e sente, che viene spontaneo [...] ruolo e la funzione della lirica: da [...] cosa astratta o pallidamente aristocratica, ma come [...] e conoscenza, momento di grande pienezza [...] umana. /// [...] /// Sante [...] G[...]


Brano: [...] e tormentato rapporto epistolare [...] qualche tempo i tre letterati Dalla nostra [...] MOSCA [...] E" [...] 1926. Siamo nel cuore di [...] definita la « sosta di pace » [...] e la seconda guerra mondiale. Tre poeti, diversi per [...]. Marina [...] Cvetaeva (18921941) ha lasciato [...] Russia [...] già da alcuni anni. Abita a Parigi, e [...] fine di [...] Esenin: « . E non pietà [...] poco ha vissuto / [...] poco ha dato / [...] chi nei nostri giorni / ha vissuto. Boris [...] Pasternak (18901960), vive[...]

[...]pietà [...] poco ha vissuto / [...] poco ha dato / [...] chi nei nostri giorni / ha vissuto. Boris [...] Pasternak (18901960), vive [...] il disagio culturale [...]. /// [...] /// Rainer Maria Rilke (18751926). In questo clima particolare i [...] la Cvetaeva ha 34 anni. Pasternak 36 e Rilke 51 [...] sviluppano una intensa corrispondenza. /// [...] /// Sente di [...] bisogno della comprensione dei [...] superare la solitudine attraverso i vincoli di [...] nelle parole della Cvetaeva e di Pasternak. Sa però che la [...] la lontananza dalla Russia, il senso di [...] la tormentano. E poi c'è il [...] Pasternak. La [...] solitudine è diversa: la [...] poesia si alimenta al confronto [...] la realtà [...]. [...] dei tra letterati vi[...]

[...]ni, che pur se mi [...] restare sconosciute, sono una parte della mia vita. Dammi una risposta, una risposta [...] non hai mai dato a nessuno. Rispondi come a te [...]. Devo venire da te [...] un anno? ». Seguono altre lettere. Poi Il 9 maggio [...] Cvetaeva [...] a Rilke parole appassionate: «Rainer Maria Rilke! Mi è permesso [...] cosi! Rainer Maria questo suona [...] linguaggio religioso, da bambini. Lei non è il [...] poeta (il più è un grado). Lei è un fenomeno [...] non può essere mio. E più oltre[...]

[...]i mi percepirà sempre come [...] russa. Io invece la sento [...] puramente umano (divino). Alla [...] Rilke risponde 1 IT Rilke [...] pianista polacca Wanda [...] « Marina. [...] da tanto che non leggo [...] regolarità in russo. E II 22 maggio [...] Cvetaeva [...] rivolge a Pasternak: «Boris! /// [...] /// Mi porto appresso tutta [...]. /// [...] /// Diminuiscono le lettere a Pasternak. Intanto Rilke è malato [...]. Mi ami ancora? ». /// [...] /// Per la Cvetaeva fu [...] quale non si riprese più. Tutto quello che lei [...] poesia alla lingua tedesca, alla ! Ed il primo gennaio [...] nuovo a Pasternak scriveva affranta: « Boris, [...] mai da Rilke. Questa città non esiste [...]. Sono passati cinquanta anni. [...]

[...]. La rivista sovietica [...] rendendo omaggio alla memoria delle [...] grandi personalità culturali [...] fa notare che le lettere [...] sono un quinto [...] epistolario. Nel libro di prossima [...] materiali inediti (otto lettere di Rilke, 17 [...] Cvetaeva, [...] di Pasternak) che contribuiranno a chiarire ulteriormente [...] del rapporto di Rilke [...] russo. /// [...] /// Nei due giorni seguenti, [...] pulizia perseguitò in ogni modo i lavoratori [...] 3 infine riuscì a innescare la grande [...] sin[...]


Brano: [...]Mario [...] INNI ALLA [...]. A ciò hanno contribuito [...] 1961 e nel 1965, di due edizioni [...] cura di [...] del volume di prosa II [...] Puskin (1967) e di una piccola scelta [...] nonché i libri di [...] Ariadna (1973) e della sorella Anastasia Cvetaeva. Non è ancora tutto, [...] nemmeno poco. [...] per riparlare della Cvetaeva [...] dei suoi versi presentata [...] P. /// [...] /// Nata nel 1892 da [...] intellettuali e in lina condizione sociale di [...] Marina Cvetaeva si accostò giovanissima alla poesia: le [...] Album serate e Lanterna magica, sono rispettivamente [...] del 1912; una terza raccolta [...] I, apparve nel 1922, [...] di silenzio, proprio mentre [...] decideva di lasciare la Russia. Prima a Berlino [...]

[...] [...] Album serate e Lanterna magica, sono rispettivamente [...] del 1912; una terza raccolta [...] I, apparve nel 1922, [...] di silenzio, proprio mentre [...] decideva di lasciare la Russia. Prima a Berlino e [...] Praga [...] quindi a Parigi, la Cvetaeva continuò senza [...] lavoro: in una situazione economica di vera [...] col marito ammalato, un figlio ancora molto [...] figlia Ariadna il cui modesto salario rappresentava [...] famiglia, Marina continuava a scrivere per un [...] quale i suoi versi[...]

[...][...] quale i suoi versi non potevano arrivare. Cosi fino al 1939, [...] la poetessa decise di ritornare insieme al [...] preceduta il marito e [...] il [...] un Paese sconvolto dalle [...] ormai alla vigilia della guerra non prometteva [...]. [...] Cvetaeva riusci a pubblicare [...] e alcune traduzioni; poi gli avvenimenti bellici [...] sfollare nella cittadina di [...] sul fiume [...] dove, esasperata anche dalle [...] nel 1941. Non vorrei [...]. Non saprò mai [...] ». I versi della Cvetaeva [...] e immediate, quasi in [...] convenzione letteraria, e costituiscono in un certo [...] dei suoi sentimenti, ma anche il riflesso [...] della realtà ispirata allo spiritualismo della cultura [...]. Cosi ad appassionati frammenti [...] (Ti [...] [...]

[...]ata di [...] perché tu non mangi, non canti, / [...] dorma. Se non fosse per [...] del suo sperimentalismo [...] che ha indotto 1 critici [...] attenti a [...] al filone innovativo della poesia [...] Pasternak, Mandel'stam e anche Majakovskij) [...] Cvetaeva potrebbe per una [...] passare facilmente sotto [...] di « [...] », benché la [...] poesia riesca a sottrarsi a [...] moduli tipici della poesia femminile del tempo; però anche [...] suo essere « [...] » non si riduce ad [...] scontato intimismo e p[...]

[...] [...] scontato intimismo e piuttosto vuol essere [...] di un rapporto [...] con i fatti della storia [...] con le vicende della quotidianità. Il giudizio che però hanno [...] lei formulato i più autorevoli contemporanei non lascia alcun [...] della Cvetaeva [...] ambito della letteratura sovietica. Pasternak (che fra [...] altro condivise con Marina [...] amicizia per Rilke) scrisse nella [...] Autobiografia (1957) che la pubblicazione dei versi di questa [...] avrebbe segnato « un grande trionfo e una[...]

[...]57) che la pubblicazione dei versi di questa [...] avrebbe segnato « un grande trionfo e una rivoluzione [...] la nostra poesia che si arricchirà [...] di un dono tardivo e [...] mentre [...] una breve antologia nel sensazionale [...]. /// [...] /// Cvetaeva, POESIE, Feltrinelli, [...]. Era un bel romanzo [...]. Questa [...] nuova fatica, La città [...] (Editori Riuniti, [...]. Il racconto si snoda [...] di episodi che marcarono la vita drammatica [...]. La difesa di una [...] immenso patrimonio di stor[...]


Brano: [...] dice il [...] Angel Rama, è profondamente impegnata nel «costruire un [...] potere». Una letteratura che deve [...] in Italia. Nel Paese del carnevale, [...] delle mulatte e del samba, sta accadendo [...]. Cecilia [...] di [...]. Teresa [...] della Cvetaeva Un verso? [...] nei sogni MARINA CVETAEVA. Dal 1980 non è [...] senza che una casa editrice, da Guanda [...] Saggiatore, [...] Mondadori alle Edizioni E/O, presentasse un suo [...] II poeta e il suo tempo, una [...] saggi, a cura di Serena Vitale, proposta [...] Adelphi. Come la maggior par[...]

[...]e Edizioni E/O, presentasse un suo [...] II poeta e il suo tempo, una [...] saggi, a cura di Serena Vitale, proposta [...] Adelphi. Come la maggior parte [...] i saggi contenuti in questo volume appartengono [...] (lasciata nei 1922 la Russia, [...] Cvetaeva aveva soggiornato [...] anni a Berlino e Praga). Apparsi su varie riviste [...] il 1926 e il 1933 erano destinati, [...] a formare un libro che avrebbe dovuto [...] alla luce della coscienza. Purtroppo, tale aspirazione non [...] realizzata e solo a[...]

[...] erano destinati, [...] a formare un libro che avrebbe dovuto [...] alla luce della coscienza. Purtroppo, tale aspirazione non [...] realizzata e solo alcuni frammenti del libro [...] pubblicati, appunto in riviste. Serena Vitale, che da [...] della Cvetaeva [...] attenzione, ha cercato di [...] desiderio della Cvetaeva a distanza di quasi [...] tragica scomparsa (1941), ordinando [...] saggi in un volume organicamente unitario. Come si può anche [...] e dalle non molte poesie del periodo [...]. Al poeta è attribuito [...] profeta ispirato e [...] è vista quasi com[...]

[...]itario. Come si può anche [...] e dalle non molte poesie del periodo [...]. Al poeta è attribuito [...] profeta ispirato e [...] è vista quasi come [...] parte di forze primordiali. [...] poesie per PuSkin e dalla [...] costante riflessione [...] la Cvetaeva fu indotta a [...] negli anni [...] e [...] ulteriori considerazioni teoriche sul rapporto [...]. Sulle orme dei massimi [...] come appunto PuSkin e con lui Goethe, Shakespeare [...] Tolstoj, ma anche un [...] e un [...] la Cvetaeva alimenta la [...] vai furor polemico che è a volte [...]. Ma non è nel [...] coerenza filosofica e in una lineare perspicuità [...] oggi cercare, al di là del documento, [...] resse preminente di quoti scritti di Marina Cvetaeva: [...] sembra, nella luminosa e ispirata qualità dello [...] di talune intuizioni e soprattutto nella geniale [...] non conformismo che. Giovanna [...] JAMES, «Romanzi brevi, voi. [...] Non è certo il caso [...] soffermarsi in poche righe sulle cara[...]


Brano: [...]rittrice, arricchendo una leggenda [...] a prolungarsi, qualcosa di irriducibile, di ribelle alle manipolazioni, [...] nella scrittura di ogni racconto: Quasi l'impronta di una [...] di [...] africana. Passioni poetiche e corrispondenze [...] Marina Cvetaeva GIOVANNA SPENDE LU na costante lacerazione segna [...] Marina Cvetaeva, da tempo riconosciuta come una [...] delle grandi voci della [...] mondiale di questo secolo. [...] già negli anni precedenti [...] del 1917 e ben presto (fin dal [...] strada [...] la Cvetaeva si pose [...] soltanto col nuovo regime, ma anche con [...] avevano trovato rifugio [...] a Berlino prima, poi [...] Praga [...] infine a Parigi dal 1925 tino al [...] cui decise di rientrare in Urss dove [...] prostrata dalle privazioni del tempo d[...]

[...]inquieto e disinibito [...] perplessità nei condì modelli del passato [...] e della contemporaneità (Rilke, Blok, [...]. Il fatto è però [...]. Il lettore italiano ne [...] Dopo la Russia, il libro in cui [...] edizione apparsa a Parigi nel 1928) la Cvetaeva [...] nel 1940 le poesie scritte negli anni [...] che Serena Vitale propone oggi in versione [...] a fronte. Ma un metaforico e [...] fronte» per queste poesie ci è dato [...] volume di un epistolario, dove (sempre a [...] Serena Vitale, che da molt[...]

[...]oesie scritte negli anni [...] che Serena Vitale propone oggi in versione [...] a fronte. Ma un metaforico e [...] fronte» per queste poesie ci è dato [...] volume di un epistolario, dove (sempre a [...] Serena Vitale, che da molti anni lavora sulla Cvetaeva [...] e intelligènza) si raccolgono lettere datate fra [...] il 1925: alcune inedite, altre ripristinate nel [...] tutte accompagnate da un [...] private che a quelle [...] quanto sia difficile stabilire, per esempio, dove [...] dove cominci la poes[...]

[...]ito tra ore, [...] empori: Dio in un postribolo. /// [...] /// È di lassù! /// [...] /// Tra stracci di valute [...] di Vega. Destinatarie delle lettere (latta [...] nomi noti e famosi come quelli di [...] Pasternak) sono persóne la [...] vita della Cvetaeva fu dovuta più alle [...] di scriversi: e poi si sa che [...]. A tale [...] sono comunque [...] lettere di questo bel libro [...] del secondo volume che gli larà seguito per il [...] successivo al 1925. Marina [...] paese [...] (Lettere 19091925) a c[...]


Brano: [...]lmente letteratura [...] è inevitabilmente raccontata [...]. Ma ciò non significa [...] la letteratura non possa produrre [...] come [...] visto. Spesso può costruire modelli [...] quelli della realtà». Andrea [...] folletto Nel «Racconto» di Marina Cvetaeva [...] suggestivo [...] tra due donne MARINA CVETAEVA. Con Marina Cvetaeva c'è [...] litigare. Mi viene spontaneo [...] anche dopo [...] concluso felicemente la lettura del [...] Racconto di [...]. C'è da litigare perchè [...] spesso non è sciolto, facile. /// [...] /// Rilke e Pasternak e [...] Lettera [...] scritto di au[...]

[...]o al repertorio della [...] infatti. Il rapporto con [...] si attua per Marina nella [...] lirico o per lo meno [...] tende: [...] Amore per [...] era [...] essere: il non essere era [...] cosa [...] era rea: [...]. E del resto, in una [...]. Marina Cvetaeva ha scritto: «è [...] dire "amica" [...] era semplicemente [...] femminile; nella mia vita non [...] mai amato nessuno come lei». È in fondo [...] la ragione essenziale del [...] che a prima vista [...] Cvetaeva a volte suscita (diversa è peraltro [...] testi più immediati come II diavolo e [...] Indizi terrestri). Il racconto di [...] a lungo disorienta, come [...] di troppo aereo o in fuga. Marina si specchia in [...] e profondamente sente di [...]. Il su[...]

[...]iavolo e [...] Indizi terrestri). Il racconto di [...] a lungo disorienta, come [...] di troppo aereo o in fuga. Marina si specchia in [...] e profondamente sente di [...]. Il suo carattere instabile, inquieto, [...] Marina «Ha [...] grande». Marina Cvetaeva è insomma [...] grande poeta e quindi il lettore di [...] si aspetti un vero e proprio racconto, [...] con trama o con fittizia trama. Si tratta del vibrare, [...] continuo di [...] nel ricordo, nel rievocare [...] personaggio fisicamente lontano, s[...]

[...]..] grande poeta e quindi il lettore di [...] si aspetti un vero e proprio racconto, [...] con trama o con fittizia trama. Si tratta del vibrare, [...] continuo di [...] nel ricordo, nel rievocare [...] personaggio fisicamente lontano, scomparso. La Cvetaeva, infatti, scrisse [...] Racconto [...] 1937. Si trovava a [...] in Francia, dove era [...]. Ma il tempo a [...] è il 1919. [...] (che morirà di cancro nel [...]. Le donne nemmeno. /// [...] /// [...] quale, comunque, è spesso, [...] parola e che sul[...]


Brano: [...]ancesca Ferri, Maria Mazzei, Eva [...] ed un attore, il [...] Xavier [...]. A conclusione del Festival Nazionale [...] Teatro di Gioia, il gruppo, con la regia [...] Roberto Silvestri, ha interpretato, «andando e stando», un incantevole [...] Marina Cvetaeva, Le flagellanti. Spettacoli itineranti si definiscono [...] allestisce il collettivo O [...] Natura, e ristabilire il [...] natura è [...] che anima le loro [...]. Agli spettatori si chiede, [...] e [...] del suono del vento, [...] Intendiamoci, è u[...]

[...]a persegue da tanti anni, e potrete [...] dal suo libro Un teatro nel paesaggio, [...] di Francesco [...] edito da [...]. Ma dai cespugli emergono [...] un fazzoletto bianco legato stretto sotto il [...] in unico cestello. È [...] del racconto della Cvetaeva, una [...] struggente delle sue estati di bambina, nella dacia di [...] a [...]. Chi erano le [...] la bambina non lo [...] «fino al loro nido [...]. Proprio un nido e non [...] casa, perché la casa era invisibile dietro tutta quella [...]. Ed anche[...]

[...]dre di Dio, «vecchia, non più [...] cuoio la [...] frettolosamente finiva di riempire [...] grosso sacco di tela [...] Poi Cristo e [...] Madre si fermano, lei [...] in grembo, lui disteso, nella posa della Pietà. Li abbandoniamo per inseguire [...] Cvetaeva in gita in carrozza, un padre indulgente [...] madre bella ma severa. Fino [...] di nuovo, [...] ultimo quadro, con le [...] questa volta sono quattro, corrono [...] trampoli e festeggiano la bambina con grida di giubilo: [...] bella, resta con [...[...]

[...], resta con [...]. E conclude: «Io vorrei [...] cimitero, in una di quelle tombe con [...] Ma se ciò è irrealizzabile, allora vorrei [...] di quei colli che attraversavano per venire [...] una pietra della cava di [...] avrebbe voluto giacere Marina Cvetaeva». Ma il 31 agosto del [...] dopo [...] cercato, invano, un impiego da [...] si impiccherà una delle più sensibili e spirituali [...] del Novecento. Qualcuno, mi chiedo, avrà [...] pietra della cava di [...] con il suo nome, [...] quei colli»? Arriva[...]

[...]ate e. Il gruppo teatrale punta [...] nel cuore della natura Nel racconto la [...] di bambina della grande poetessa russa TEATRO Sulle [...] Pescasseroli performance del gruppo O [...] su testo «Le flagellanti» [...] Su e giù per i boschi con Marina Cvetaeva «Il [...] ha il compito di raccontare realtà sconosciute. È questa la [...] forza. Ci sono mondi lontani [...] casa nostra. Come per esempio, una comunità [...] recupero per i giovani carcerati. Da [...] che la pena non sia [...] pietra tombale sull[...]


Brano: [...] [...] e che nel 15151 [...] nascosero la bara [...] dei messi di Leone X [...] riportare le spoglie di Dante a Firenze. Anche il sindaco di Ravenna, Giordano Angelini, ritiene che non sia neppure il caso [...] problema. Esce in italiano [...] della Cvetaeva, l'opera dove la [...] del pifferaio magico diventa una metafora della Russia [...] fu [...] poema [...] suicida nel [...] la poetessa morì coi topi [...] Pasternak con Nina [...] e il figlio Leonid. Pasternak, che le fu [...] in tempi non sospetti,[...]

[...] sospetti, cioè sempre (prima, [...] Io stalinismo), era assillato dallo stesso problema. In urss e altrove) [...] altro che la pretesa [...] di esigere lettori coscienti, [...] magari con fatica, [...] della scrittura. Nel 1926 così affermava [...] Cvetaeva: «La lettura è Innanzi tutto [...]. Sei stanco del mio testo, [...] dire che hai Ietto bene e [...] hai Ietto una cosa buona. La stanchezza del lettore non [...] una stanchezza che svuota, è una stanchezza creativa. /// [...] /// Fa onore sia a [...[...]

[...] violenza della [...] poesia. [...] «era causata, per quanto paradossale [...] possa sembrare, [...] e alla determinatezza». Essa voleva sempre ottenere II [...] espressività col minimo impiego di mezzi. Il risultato straordinario della [...] Marina Cvetaeva sta nel fatto che [...] di apparente impoverimento produce [...] di novità metaforiche, retoriche, [...] sfociando in un sistema [...] di altissima tensione emotiva, in cui [...] è ridotta a violento [...] la soppressione drastica dei consueti nessi[...]

[...]gici [...] in ruvide trame fonetiche. Il «sangue sfrontato» della [...] personalità selvaggia si placa nel [...] furore della costruzione: [...] le sue «due anime» si [...] e si fondono. Non è certo dettato [...] di Pasternak: «Nella vita e [...] la Cvetaeva aspirò sempre, [...] rapacemente, alla finezza e alla perfezione: e [...] molto in [...] sorpassò tutti». Uno dei momenti alti della [...] è il [...] Urica [...] ora [...] italiano nella bella traduzione di Caterina [...] che ne ha curato [...] in v[...]

[...] corali che [...] fanno una partitura musicale. Lo sprezzo per il [...] metafora dello sdegno che infiamma [...] poeta [...] voce che commenta e [...] la continuità del tessuto narrativo per affacciarsi [...] di proscenio». [...] è [...] poema della Cvetaeva, suicida ad [...] nel [...] dopo il suo rientro in Unione Sovietica. Nel conflitto tra Poesia [...] Quotidiano [...] vinto il secondo. Una generazione ha davvero [...] poeti, come ha scritto Roman [...]. Anche Marina ne era [...] parte: come [...] c[...]


Brano: [...]ido inverno, si trasforma nella [...]. /// [...] /// E, dedicando a questo [...] della [...] breve parentesi teatrale, nata [...] Teatro d'Arte di [...] anche [...] gli riconosce la possibilità [...] volta prima di morire. /// [...] /// Poeticamente Cvetaeva (il testo [...] modo superlativo da Serena Vitale) che ha [...] persona lo sradicamento [...] al tempo della Rivoluzione [...] Casanova a emblema del proprio male di [...] incapacità di adattamento. /// [...] /// Solo gli occhi, neri e [...] sono an[...]

[...]nto. /// [...] /// Solo gli occhi, neri e [...] sono ancora [...] leggenda. /// [...] /// Un personaggio incompreso, inquieto, [...] ricordo del tempo che fu, i vestiti [...] il viso di rughe. /// [...] /// Scritto dalla grande poetessa [...] Marina Cvetaeva, [...] a quarantotto anni nel [...] grande poema in versi che ha per [...] Giacomo Casanova, Phoenix si svolge [...] ultima notte del Settecento, [...] cambio di secolo che vede il Grande Avventuriero [...] morto nel 1798, Cvetaeva regala un anno [...] vecchio e deriso bibliotecario malamente sopportato al [...] in Boemia. /// [...] /// Una scelta di repertorio [...] regista, alla voglia di mettersi in discussione [...] proprio attorno a questa spinta, un gruppo [...] diversi [...]

[...]tesca oppure lirica. /// [...] /// Frammenti di Sarah Kane [...] Sarah Kane Bruno [...] «Una disgustosa massa di [...] critici salutarono [...] sei anni fa La [...] Pinter [...] Bond Maria Grazia Gregori MILANO Con Phoenix [...] Fenice) [...] Marina Cvetaeva, andato in scena al Piccolo Teatro Studio, [...] spettacolo con la [...] firma in questa stagione, Luca Ronconi [...] agli spettatori un altro volto del suo [...] teatro. /// [...] /// Da [...] a [...] settemila allievi provenienti da [...] italiane[...]


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