Brano: [...]...] ieri a Palazzo Madama. Il [...] nel [...] sulla fiducia. I primi discorsi dopo la [...] di piazza [...] di destra. I toni? Tutti improntati [...] di sdrammatizzare la [...] «mirati» [...] di riprendere il «dialogo», a [...]. [...] sono pieni di Cossiga che [...] per [...] di piazza San Giovanni, [...] in aula, dice [...] contrario: «Lo sapete, per formazione [...] con simpatia alle manifestazioni popolari. Che non solo sono [...]. La mattina poi, aveva detto [...] di più: [...] anche una parte di [...]
[...]A loro il premier [...] questo governo è fatto [...] più i comunisti italiani [...] più [...]. E le voci di [...] Prodi? [...] a Salvi, quante e [...]. È stato [...] è stato Prodi ad indicare [...] mio [...] la nuova maggioranza andava stretta [...] Cossiga». Frase che [...] senatore [...] ha commentato [...] consultato [...]. La [...] ministri sono stati divisi [...] al centro, metà alla sinistra». [...] molto sul fatto che lui [...] il leader [...] e Prodi mi ha indicato [...] la formazione del nuovo[...]
[...]di imporre delle politiche economiche [...] al massimo concedendo ad esse [...]. [...] di centrodestra fa parlare Antonio Marzano, [...]. Che dice: «Fazio cerca in [...] modo di porre rimedio [...] del governo a realizzare politiche [...] che [...]. Cossiga: «Ma il problema [...] Berlusconi» Di Pietro: sono [...] giapponese [...] ROMA Antonio Di Pietro, [...] al Senato, difende [...] e assicura a [...] un voto di «fiducia [...] «a termine», fino alla prossima primavera, perché [...] di «alleato del nuo[...]
[...]del nuovo premier» non può [...] che «questa maggioranza parlamentare, che non è [...] Paese, si trasformi [...]. Di Pietro strappa applausi [...] Polo, rimproverando a [...] di essere sì il [...] sinistra, però «di investitura non popolare ma [...] Cossiga gli ribatte: se continua così, gli rideranno [...]. Chiede un impegno in favore [...] svolgimento del referendum o, comunque, [...] di una legge maggioritaria, il [...] alle elezioni dopo la scelta del nuovo capo dello Stato e un chiarimento con [..[...]
[...]gioritaria, il [...] alle elezioni dopo la scelta del nuovo capo dello Stato e un chiarimento con [...] affinché si impegni a [...] «un vero bipolarismo». [...] stato un omicidio volontario [...] Prodi e del suo governo perché si [...] dialogare con Cossiga accogliendo il suo diktat: [...]. MARCELLA [...] ROMA È come se Francesco Cossiga [...] del tradizionale piccone si fosse armato di [...]. Per «spegnere» [...] tutta italiana che vede il [...] a capo del più grande [...] televisivo. In verità se [...] legislativo fosse andato [...] più [...] non ci sarebbe stato spazio per [...] [...]
[...]tesa al Senato, il disegno di [...] 1138 non riesce ad arrivare [...] del giorno [...] commissione di Palazzo Madama. Tre tasselli per comporre [...] che porterebbe [...] la regolamentazione del sistema [...]. In attesa [...] spazio per la polemica. Cossiga attacca, preannuncia iniziative [...] di un «suo» uomo, [...] Salvatore Cardinale con la necessità di avere in [...] di razza, capace di [...]. [...] azienda ha lasciato la [...] uno dei suoi [...] Enrico Mentana mentre il [...] vedere [...] della s[...]
[...]nda ha lasciato la [...] uno dei suoi [...] Enrico Mentana mentre il [...] vedere [...] della situazione. I leader del Polo [...] parola ai loro responsabili di settore, mentre [...] della polemica ha provveduto a [...] anche chi condivide con [...] Cossiga la responsabilità di governo. A [...] Massimo [...] che, nel corso [...] con i senatori [...] ci ha tenuto a ribadire [...] aveva avuto modo di affermare ai lavoratori di [...] durante la campagna elettorale del [...]. In qualità di presidente [...][...]
[...]un compito [...] governo». Che [...] sia un patrimonio [...] Walter Veltroni. Questo però non significa, [...] non vada combattuta una battaglia contro i [...] della comunicazione, per il pluralismo e perla [...]. Mentre il ministro Cardinale, [...] Cossiga [...] in [...] sceglie la saggia strada [...] si riapre inevitabile il dibattito sul conflitto [...]. Bisogna [...] e presto, questa è [...] dominante. È un tema rilevante [...]. Per quanto [...] vorrei ricordare che è stata [...] un anno fa la legg[...]
[...]ntato» per [...] con Cesare Salvi, presidente [...] invita «ad una legge e [...] agli insulti», Franco Marini conferma «che qualche regola va [...] e Giuseppe [...] mette in guardia [...] strumentale del conflitto [...] si fa di nuovo vivo Francesco Cossiga. Che precisa: «Il problema riguarda [...] Berlusconi, non il Cavalier Berlusconi. E non riguarda assolutamente [...] come azienda [...]. [...] altro ha aggiunto che noi [...] che il [...] di [...]. Passa soltanto attraverso il [...] della proprietà.[...]
[...]acoli alle elezioni. Bene, verifichiamo». Per il resto, dice La Loggia, [...] nulla che ci faccia [...] se aggiunge di [...] notato un tono più [...]. Nel Polo [...] chi si espone di più. Qualcuno dei [...] vedi Brienza, sostiene (anche in [...] con Cossiga) che [...] si sta dimostrando [...] di tanti [...] prediligono gli insulti alle proposte. Se il presidente del [...] farà seguire i fatti noi siamo pronti [...] nostro contributo per riscrivere la legge elettorale [...] possibilità di riaprire un di[...]
[...]ne che [...] elettorale è necessario, ma mette paletti: «Il [...] il bipolarismo sia inquinato da tanti trasformismi [...] la direzione sia sbagliata, ma diciamo no [...] perchè in generale vengono penalizzati i moderati». [...] di An, polemizza con Cossiga [...] crede che la base per il dialogo [...] e il completamente della transizione [...]. [...] dice [...] di Alleanza nazionale è stato [...]. Nella maggioranza [...] di un dialogo per [...] la legge elettorale è terreno comune. Salvi [...] proprio [...]