Brano: [...][...] nostri che aveva visto, ci diceva se [...] e perchè. Sono lettere [...] per noi una testimonianza. Come uomo quello che colpiva [...] lui era la [...] grande vitalità; una vitalità che [...] farti pensare a tutto meno che a una scomparsa [...] così, a un momento [...]. Certo: con lui se [...] dei più grandi personaggi del teatro italiano; [...] a Eduardo teatrante lo vedo come un [...] uno che conosceva tutte le chiavi del [...] che scriveva per [...] più grande ancora quando [...] libero dall[...]
[...]guerra: sono [...] quasi una vita. Eppure se mi si [...] qualche cosa su di lui, oggi che [...] ho come un blocco, un sentimento di [...]. È [...] che ti viene di [...] inevitabili, ma difficili da accettare di cui [...] nostra vita, quella vita che così profondamente, [...] Eduardo [...] saputo esprimere qualsiasi cosa facesse. Con Eduardo ho avuto un [...] meraviglioso fin dal primo momento, tanto che ho voluto [...] nella [...] compagnia, per cercare [...] da lui quanto più potevo, [...] stare vi[...]
[...]ino ad allora Eduardo [...] Stoppa [...] stati «come fratelli», specialmente nel momenti più [...] della carriera di Stoppa, che aveva smesso [...] punto [...] ha ricordato [...] che Eduardo andò a [...] Londra una commedia perché la interpretassi». Così vicino alla gente, [...] se Francesco Rosi ricorda la scoperta di Eduardo «Erano [...] anni 40 e, ad ogni [...] aspettavamo di vedere sulla [...] vita» «"Mani sulla città" gli piacque, me [...] noi giovani ROMA [...] visto [...] volta due anni fa, [[...]
[...]sapeva; gli [...] di mettersi al chiuso. Niente da fare: avvolto [...] di lana, Edoardo era voluto restare lì [...] tempo, sorridente e incuriosito. Poi il diluvio; ma [...] ritornò al suo posto e vi rimase [...] fine della recita. Eduardo era fatto così». Francesco Rosi, 58 anni, [...] film come La sfida, Mani sulla città. /// [...] /// Tre fratelli, parla commosso [...] di teatro appena scomparso. Come per tanti altri [...] partiti da Napoli, Eduardo per lui è [...] più di un «modello» da seguire:[...]
[...]mparso. Come per tanti altri [...] partiti da Napoli, Eduardo per lui è [...] più di un «modello» da seguire: era [...] fonte continua di ispirazione, un maestro da [...] suoi scatti [...] famosissimi, nei suoi improvvisi [...]. Sulle scene sembrava così [...] pubblico. E invece era, a [...] perché cosi segreto, così schivo, così riservato». Odiava le chiacchiere, la [...] di chi si vantava [...]. Se gli ero amico? Spero [...]. Ho ragione di credere [...] mio lavoro, i miei film, ma non [...] Eduardo fosse uno che alzasse il telefono per [...]. Era tutta una questione [...] [...]
[...]a crìtica che gli permetteva [...] trascendere infinitamente gli automatismi [...] di ordinare [...] fini determinati. Ho conosciuto da vicino [...] mia vita, autori e soprattutto interpreti, ma [...] lui consapevole di quello che di volta [...]. Fu così che le sue [...] furono [...] cosa dal [...] teatro. Lasciamo pure da parte [...] composte, da Nino Rota, su libretti suoi: [...] atto unico [...] scoiattolo in gamba» (1959) [...] (1978), poco felice metamorfosi, nel testo, del [...]. Le altre furo[...]
[...]questo valse nel [...] di Rossini, impresa che segna [...] data, anche per il simultaneo e analogo restauro compiuto [...] musicale, ch'era diretta da Glutini. Da tempo Immemorabile il [...] era divenuto, sul palcoscenico, una [...] di pagliacciate; così come tradizionali [...] dei cantanti avevano disseminato la [...] dei suoi ritmi cristallini di [...] intollerabili. Questa prassi pareva invincibile: [...] il fatto che Toscanini, dopo un esperimento [...] Palermo [...] 1892 e uno a Buenos [...] ne[...]
[...]] dovesse esplodere via via, acre, crepitante e [...]. E venne fuori una meraviglia. /// [...] /// E tutto per forza [...]. Eduardo non praticava concerti [...] se non per eccezione, non aveva cultura [...] fronte al fatto musicale concreto, capiva: così [...] colpo d'occhio, la gente. /// [...] /// E amici musicisti lo [...]. Cera [...] con Roman [...] con [...] e soprattutto con [...] Nino Rota (morto 11 quale [...] 19 Eduardo, dando la stagione successiva [...]. E poi, di musica [...] anche per a[...]
[...]o [...] tutta l'Arena del Sole, questa nuova struttura [...] Bologna [...] In cui sono impegnati Corrado Pani, Tino Schirinzi, Remo Girone e la compagnia straordinaria [...]. /// [...] /// Era malato, certo, era [...] malattia ce lo sottraesse, ma è così [...] non potere vedere più 1 suol occhi, [...]. Essa se ne è [...] assieme al grande Eduardo. Yuri [...] Manfredi Mi voleva per «La [...] Così 11 mio ultimo appuntamento con Eduardo è [...]. Proprio In questi giorni [...] Insieme fra i suol Inediti una commedia da [...] stagione, un lavoro che significava il mio [...]. Un testo di Eduardo De Filippo, [...] con me, Manfredi, come protagonis[...]