Brano: [...]ne. Fare la guerra, forse, [...] non pensare ad altro». Come i nostri cari [...] questi ragazzi erano partiti sotto la bandiera Onu, [...] a casa in una bara ricoperta dal [...]. E per una famiglia ciò [...] inaccettabile». Le vedove di due [...] in Congo ci raccontano al telefono quei [...] novembre del [...]. /// [...] /// Quei tre poveri ragazzi [...] Somalia mi hanno fatto ricordare la mia tragedia. Ho ripensato ai tredici [...] Congo nel [...]. Pure loro erano partiti [...] delle Nazioni Unite e non sono più [...]. E oggi come allora [...]. Capisco che sono missioni [...] andare. Sono morti in guerra, [...] noi c'è la pace non si combatte. E i miei perchè [...]. So [...] ieri co[...]
[...] [...] bare fasciate con il tricolore. Per me si è riaperta [...] vecchia ferita. La signora Lia Maniscalco, [...] Palermo e residente a Pisa, è la vedova [...] Filippo Di Giovanni, uno dei tredici militari [...] novembre del [...] a [...] nazionale congolese. Al telefono la [...] voce è spesso incrinata [...] «Non è facile spiegare quello [...] si prova in momenti come questi. Ho la pelle d'oca [...] quando ha sentito la notizia alla televisione. Chissà se anche i [...] ultime tre vittime hanno sapu[...]
[...]orni tremendi». Adriano è fuori Italia. Ma il dottor Massimo [...] per telefono in effetti ci dice che [...] ho ripensato a mio padre. /// [...] /// Ma non mi va di [...] con nessuno». Parla invece volentieri al [...] di un altro militare ucciso dai congolesi [...] della [...] ci chiede [...] «Non voglio rivedere il [...] giornali. Le [...] figlie non me lo perdonerebbero. Loro [...] erano ancora [...] hanno come rimosso quei giorni. É una loro scelta e [...] rispetto. Niente nomi, per favore». Ecco [...]
[...]elle vite spezzate. Mi sono detta: ci [...]. [...] scorso [...] a Pisa abbiamo pianto per [...] militari uccisi nei cieli [...] Jugoslavia. Perchè deve pagare sempre [...] Perché [...] essere i primi a partire. Sì mio marito era [...] volontario. In Congo si recava [...]. Non era la prima [...]. Mi portava delle foto, delle [...] raccontava con [...] le cose che aveva visto [...] le esperienze che [...] fatto. Quando partiva mi mancava [...]. Nessuno poteva prevedere quello [...] accaduto. Erano [...[...]
[...]avano via un [...] e poi ritornavano. /// [...] /// Non erano, non ci [...]. Qualcuno poi disse che stavano [...] armi. Se ne è [...] qualche anno fa. [...] che non è stata mai [...]. Tutto sembrava tranquillo. Certo allora 11 stava [...] Repubblica congolese, [...] tensioni con i belgi. Ma gli italiani si [...] parte di una missione [...]. Erano addirittura disarmati quando [...] congolesi, prelevati da un bar dove stavano [...] senza pietà». /// [...] /// Erano addirittura disarmati quando [...] congolesi, prelevati da un bar dove stavano [...] senza pietà».