Brano: [...]edo invece che dobbiamo [...] del partito guardando a quattro livelli: i [...] comunista e gli elettori. Dobbiamo rivolgerci a questo partito [...] far vivere la nostra capacità di dare al congresso [...] grande apertura e costruendo un grande intreccio con [...] politica e di massa. Sarebbe un grave errore [...] le innovazioni che noi indichiamo possano cominciare [...] Congresso. La seconda considerazione: il [...] da un quesito: esiste per te idee [...] maggioranza possibile nelle società occide[...]
[...]ngresso. La seconda considerazione: il [...] da un quesito: esiste per te idee [...] maggioranza possibile nelle società occidentali? Nel corso [...] abbiamo perduto la sfida con le innovazioni [...] rivoluzione tecnologica. Solo cosi si può [...] e cioè, che a fronte di una [...] conservatrice, la sinistra si è arroccata ed [...] difesa. E così la destra [...] moderna, «rivoluzionaria», si è collegata con parti [...] e con spezzoni significativi delle nuove generazioni. Dobbiamo rompere questo par[...]
[...]on forza il [...]. La terza considerazione è [...] una scelta di (orte protagonismo, dopo che [...] abbiamo vissuto costantemente il rischio della subalternità. Con le nostre idee [...] grado di alzare il livello [...] nei confronti di De [...] Psi. Ciò diversamente da quanto [...] commentatori non ridurrà la capacità e la [...] politica. Al contrario può essere [...] mutare il campo delle forze in gioco, [...] partire da un programma riformistico forte, una [...] politiche per [...]. Credo inoltre[...]
[...]a. Si fanno affermazioni contraddittorie [...] sindacale, tali da [...] il valore di principio che [...] abbiamo sempre attribuito. Infine, per quanto riguarda [...] partito, le opportune sperimentazioni devono essere condotte [...] a non cancellare ciò che esiste, anche [...]. Non mi pare che [...] allo stato attuale, sia [...] opportuna. Va prestata attenzione particolare [...] di posizioni che riecheggiano vecchi settarismi, il [...] mediazione, la sottovalutazione della politica delle alleanze.[...]
[...]ne è profondamente [...] anni 70. Il consociativismo ora può [...] democratica giacché non rende chiare al paese [...] possibili che solo si possono ottenere scegliendo [...] rispetto [...] principale delle elezioni che [...] di una maggioranza e perciò contribuisce alla [...]. Occorre evitare di analizzare [...] concentrazione del potere economico e finanziario tornando [...] «capitalismo monopolistico di Stato». La democrazia organizzata è [...] la società è molto più complessa, la [...] «Stato s[...]
[...]razia organizzata è [...] la società è molto più complessa, la [...] «Stato sociale» è opposta a quella di [...] Stato». Tuttavia siamo ora in [...] concentrazione e di mondializzazione del potere economico [...] riduzione del livello dì democrazia. Ciò giustifica che [...] del documento sia [...] delle (orme di [...] e di controllo sia [...] le Istituzioni, sia nel mercato. Semmai può esserci un rischio [...] che lo Stato soprattutto deve far regole e non [...]. Parlare di meccanismo di [...] un c[...]
[...] entrambi fermo restando il molo di [...] Stato. CLAUDIO CARNI ERIA quali [...] Claudio Carnieri, capogruppo del Pei al Consiglio [...] fare riferimento per intendere la novità forte [...] documenti congressuali? Si possono indicare tre processi. Perciò la riflessione deve condurci [...] un ragionamento, non solo descrittivo, ma sui «perché», per [...] una motivazione (orte della necessità del nostro rinnovamento. Per questo il documento mi [...] lo sbocco efficace di un lavoro che, in questi [...][...]
[...]elia nostra strategia. [...] vedo anche il valore [...] la quale [...] il quadro di alcune [...] centralità della democrazia e gli orizzonti di [...] collettive che vengono assunti come decisivi della [...] della concezione stessa del socialismo. Perciò con ancora maggiore [...] sottolineate le ragioni, i protagonisti ed i [...] ha avuto la ristrutturazione di questi anni, [...] dei poteri che in essa si sono [...] dello Stato ed in processi fondamentali [...] come il lavoro, la [...] cultura. È da[...]
[...]. È da questi processi [...] intendere anche le forme di gerarchizzazione che [...] entrate nella dialettica dei poteri sociali ed [...] individuale e collettiva e [...] storica a quella nuova connotazione della democrazìa [...] documenti. Giusta perciò è la [...] di pensare ad una visione della trasformazione [...] soggetti come radicata su scala continentale. Non basta tuttavia solo [...] con più energia dobbiamo chiamare in causa [...] della ricerca, delle potenze democratiche organizzate, delle[...]
[...] indichiamo [...] la processuali e lo stretto [...] con la riforma dei sistema politico. [...] pesa tutta la portata [...] di questi anni, che ci fa pienamente [...] e la portata di processi che ripropongono [...] reale e di sviluppo democratico. Perciò il rinnovamento delle [...] fortemente connesso con il tema del governo [...] della [...] qualità. È proprio la «qualità» [...] apre la questione dei poteri: esso può [...] e gerarchizzati poteri di comando, come per [...] da [...] poteri che nella [...]
[...]CENZO BERTOLINI Vorrei spezzare [...] Vincenzo Bertolini, segretario del Pei di Reggio Emilia [...] a favore del prosciugamento del documento. Credo che non sia [...] ma di sostanza se si vuole dare [...] che pub essere veramente trascinante, quella cioè [...] al messaggio politico diretto alle forze che [...] costruire una sinistra di governo. Per questo non capisco [...] riduzionista, di procedere immediatamente, mentre ancora siamo [...] una nuova e rigida delimitazione del territorio [...] dovr[...]
[...]gresso e anche [...] percorrere strade inedite anche se dovremmo sforzarci [...] po' meno inedite e più coraggiose. Considero fondamentale la parte [...] guarda al socialismo non come ad una [...] ma come ad [...] ideale per la trasformazione [...]. Ciò comporta conseguenze a [...] una [...] individuata nella stagione del [...]. Potremmo discutere [...] forte, ma quello che [...] sostantivo riformismo che obbliga il nostro partito [...] ideale e politica complessiva che va oggettivamente [...] comu[...]
[...]..] dei suoi diritti, delle [...] anche dei suoi meriti se non vogliamo [...] terreni pascolino liberamente altre componenti della sinistra [...]. È vero che il Psi [...]. Dobbiamo però [...] perché questo suo disegno [...] nostro elettorato, perché cioè passa in certi [...]. Non sono convinto ha [...] Bertolini [...] sia per effetto di una involuzione conservatrice [...] semplicemente anche per il fatto che in [...] di noi si è conservata [...] ideologica, ma non è [...] pratica di riconoscimento [...]
[...]itanti, anche perché si è [...] certa chiarezza sulla collocazione [...] del Pei. Per quanto riguarda la [...] usciamo finalmente da un certo difensivismo. Quante volte si è [...] o sul fatto che [...] meglio capire e adeguarci ai processi di [...]. Ciò ha dato la [...] società che andava sulla strada giusta e [...] Pei arretrato. Non si è dato [...] alla modernità, non si è fatta a [...] contraddizioni. II documento si stacca [...]. Chiamiamo allo scoperto, indichiamo [...] nemici, le forze che in[...]
[...]...]. Su [...] punto mi sembra che [...] sforzo ulteriore: non che manchino nel documento [...] la parte sui gruppi dirigenti e gli [...] specifica della questione del rapporto con le [...] ci sono parti ripetitive di quelle contenute [...] un intreccio tra spunti vecchi e contenuti [...] meno lo spessore delle [...] è necessario e urgente concentrarsi: rapporto [...] tutto da reinventare, diritti [...] iscritti, formazione delle liste, scelta di regole [...] democrazia interna reale, autorevolezza[...]
[...]complesso obiettivo: come ridefinire la funzione [...] (abbiamo detto una (unzione [...] del partito comunista in una società percorsa [...] grandi modernizzazioni molto conflittuali e scarsamente governate. In primo luogo ha [...] Franco Ottolenghi ciò consente di rispondere positivamente ad una [...] vogliamo, a un assillo che è stato [...] nostra ricerca [...] anno. E non si tratta [...] al nostro interno della egemonia moderata o [...] sfondamento operati da forze ostili (che, certo, [...] e no[...]
[...]ta della [...] ritardi e inadempienze nostri, si faccia un [...] di tale nozione. Ma alla domanda se [...] oggi di un movimento riformatore e di [...] (o, se vogliamo, di quale riformismo) non [...] solo una risposta di metodo; né una [...]. Occorre cioè assumersi un [...] a un altro interrogativo: è in grado [...] funzionare e come questa società senza una [...] documento fornisce [...] più di uno spunto [...]. Trovo molto convincente, a [...] dello sviluppo che esso fornisce e il [...] significat[...]
[...]uppo e [...] è il tema di una sfida, in [...]. Noi non ci misuriamo [...] spinte considerevoli al restringimento degli spazi democratici [...] del consenso. Ma con qualcosa di [...] impegnativo. Che cosa vuol dire [...] dì vista di sistema politico? Ciò significa [...] con un doppio ordine di crisi: una [...] di governo che fa oscillare [...] tra pratiche deboli e [...] semplificazione e controllo delle variabili democratiche di [...]. Ciò indica alla sinistra [...] una ricostruzione [...] della (unzione di governo. È quel che il [...] prospettiva della alternativa, come un governo democratico [...]. Ma c'è anche [...] crisi, molto evidente, ma nella [...] dimensione effettiva ancora [...]
[...] [...] della (unzione di governo. È quel che il [...] prospettiva della alternativa, come un governo democratico [...]. Ma c'è anche [...] crisi, molto evidente, ma nella [...] dimensione effettiva ancora [...] indagata. Intendo la crisi della [...] cioè della capacità che il sistema democratico [...] esprimere e tutelare la molteplicità degli interessi [...] compatibili con la dimensione [...] cioè dalla ipoteca [...]. La crisi della funzione [...] posta oggi con vigore nuovo (anche perché [...] è subita da essi con particolare acutezza) [...] lavoro e dal mondo femminile. Ma è crisi che [...] organizzazione democratica del paese ed agisce, [[...]
[...]rca» no [...] sentimenti [...] pubblica verso sbocchi che [...] crescente emarginazione del Pei. Lo scenario del pentapartito, [...] dì [...] tra De e Psi [...] su temi che non casualmente rendono difficilmente [...] di intesa riformista a sinistra. Ciò ha come conseguenze [...] non solo elettorale di una [...] moderata e centrista e, quindi, alla (ine, della De [...] del suo sistema di potere. Il disegno di [...] che colloca in un [...] meno lontano [...] di governo con li Pei, [...] un Pei di min[...]
[...]rale di una [...] moderata e centrista e, quindi, alla (ine, della De [...] del suo sistema di potere. Il disegno di [...] che colloca in un [...] meno lontano [...] di governo con li Pei, [...] un Pei di minor peso, non tanto [...] e culturalmente: ciò come è ovvio muterebbe [...] della sinistra. Il disegno di [...] che colloca in un [...] meno lontano [...] di governo con il Pei, [...] un Pei di minor peso, non tanto [...] culturalmente: ciò come è ovvio muterebbe i [...] sinistra, il che naturalmente nulla toglie alla [...] nostra iniziativa incalzante, tenace e paziente per [...] Psi verso traguardi che abbiano un vero segno [...]. È per questo che [...] di alternativa programmatica c[...]
[...]...] novità in essa contenute nel documento e [...] che vengono poste alla nostra attenzione. Sono convinta che una inversione [...] tendenza, utile alla strategia di tutta [...] sinistra e [...] dei suoi [...] non possa che essere quella [...] rilancio e [...] delta nostra autonomia ed ideale, [...] che programmatica. MAURO [...] complesso dette proposte ha [...] Mauro Zani, segretario delta federazione dei Pei di Bologna [...] alla riforma del sistema politico e istituzionale [...] necessità di e[...]