Brano: [...]ata. Quella secondo cui «ciò [...] e razionale», Laddove il genio di Stoccarda [...] non mancava di aggiungere: «non tutto ciò [...] è razionale». E [...] non pretendeva di fare il [...] spacciando la [...] filosofia per le Efemeridi [...]. E invece che fa Severino? Inscrive [...] mondo nella Necessità [...]. Necessità logica, dove tutto è [...] da sempre, dal filo [...] alla vita di una mosca, [...] politica di [...]. E dove il divenire [...] Severino [...] esiste, perché il «divenire è follia» visto [...] decretare [...] e il non essere» [...]. Cioè [...] stessa delle cose in [...] e singolari (le quali di tempo in [...] non sono). Lasciamo da parte la diatriba [...] su [...] basato [...] fallace che ammettere il mutamento [...] a celebrare il Nulla. Il trasformarsi in altro [...] produce affatto il Nulla o la follia, [...]. Che genera vere e [...]. Ad esempio sul Corriere [...] Sera [...] ieri Severino così ragionava: siccome il fondamentalismo [...] si perita di arrischiare tutto se stesso [...] armi di distruzioni di massa anche per [...] Chicago, ergo gli Usa agiscono razionalmente. Insomma, in queste condizioni [...] che gli Usa rinuncino [...] preventivo». E il bello poi [...] Severino alla fine del suo bel ragionare «rigoroso», [...] e annota: «Approviamo la guerra? No: [...] le cause. Se non ci fossero, [...] sospinto da cieche forze del tutto irrazionali. Sarebbe preferibile?». Intanto sarebbe preferibile che Severino [...] di sillogizzare in termini così puerili. Chi ha detto che [...] è ipso facto Bin [...] Che [...] e [...] siano in grado di [...] Chicago? Che sia interesse [...] scatenare un attacco micidiale [...] Usa? Che la Corea periferica e senza petrolio non [...] da [...] voglia e possa fare [...] Il [...] è che Severino non ragiona su fatti [...]. Né ragiona [...] sugli effetti perversi di certi [...]. È invaghito di sè [...] suoi [...]. Gli stessi che lo portarono [...] anni fa la coincidenza tra Usa e Urss [...] della Tecnica. E che oggi lo [...] che la Tecnica inghiottirà fini, scopi, valori, [...] limite la follia [...]. Fino a una qualche [...] rivelazione finale, che poi coinciderà con la Necessità Originaria [...]. E mentre il filosofo [...] prepara la guerra preventiva. E il filosofo la [...]. E, secondo Manganelli, gli Ufo [...]. È lo stesso motivo [...] Stephen King, e la ragione per cui [...]. [...] 8 segna[...]
[...] filosofo la [...]. E, secondo Manganelli, gli Ufo [...]. È lo stesso motivo [...] Stephen King, e la ragione per cui [...]. [...] 8 segna un netto [...] libri precedenti di King, e il mutamento [...] nella trama, ma [...] complessiva di letteratura che [...]. Non è privo di [...] tra i più venduti [...] senza avere mai ceduto ai facili cliché, [...] libro a un genere molto problematico, metanarrativo, [...] senso europeo, con una consapevolezza altissima della [...] raccontare (e leggere) storie. E questo proprio mentre [...] Europa, [...] soprattutto in Italia, la restaurazione e banali[...]
[...] proprio mentre [...] Europa, [...] soprattutto in Italia, la restaurazione e banalizzazione [...] scesa al livello più basso, fino a [...] senza nessuna innocenza, la constatazione del successo [...] libro al giudizio sulle sue qualità e [...] (ciò che del resto è già accaduto [...]. Ma andiamo con ordine. Intanto diciamo che tutti [...] romanzi di King, in un ricco ventaglio [...] idee, travestimenti narrativi di ogni specie, mettevano [...] conflitto fondamentale e devastante tra il Bene [...] Male, dove [...] alla fine soccombe; e [...] eroi del bene sono sempre, seco[...]
[...]] alla fine soccombe; e [...] eroi del bene sono sempre, secondo lo [...] rivincita del sentimentale romance contro il razionalista [...] fuori dal modello di maschio adulto civilizzato [...] adulti infantili (It, Stand by me, [...] etc. Aggiungiamo che il prodigioso [...] Stephen King, finora, non era solo quello di [...] le nostre paure, di indurre perturbamenti e [...] («inquietante famigliarità», [...] ma di restituirci, come [...] realista della nostra epoca ha saputo fare, [...] facendo della[...]
[...]erry nel Maine e [...] il prototipo della città qualsiasi con gente [...] ogni punto [...] occidentale; descrivendo famiglie, scuole, [...] vite private (già, private di cosa?). È quando non succede [...] normalità scorre minuziosa nelle sue pagine, che [...] Stephen King producono la più parossistica tensione [...] più impaziente, per eccesso di [...] apocalisse. Niente di tutto questo [...] 8, dove accadono cose [...] aspettative di uno scatto della trama restano [...]. Il [...] della storia è ne[...]
[...]trama restano [...]. Il [...] della storia è nella sospensione [...] senso, delle forme. Non [...] il Male, e non [...] neppure il Bene. [...] solo [...]. [...] 8 alza la posta letteraria: [...] un elogio [...]. Mentre ci racconta una [...] reazioni che la storia suscita nei personaggi [...] li ascolta. [...] il capitolo culminante, è [...] rituale in cui i personaggi a turno [...] per narrare i segmenti di storia di [...] e testimoni, come nella tradizione antica [...] (quelle di cui parlava Walte[...]
[...] diminuire la temperatura circostante, di [...] e cose morte, come se procreasse. Nei suoi confronti, per un [...] condiviso, [...] corpo di polizia esercita e [...] una saggia funzione protettiva, [...] allo sguardo della gente e [...] speculazioni che un simile Ufo potrebbe indurre. Anche [...] sarebbe un azzardo dalle conseguenze [...] e se aprisse una voragine verso [...] mondo di cui, apparentemente, si [...] a essere una sorta di valvola che modera i [...] e i passaggi? Ci vuole pazienza, soltanto pazienza. /// [...] /// Prima o poi, come [...] e le creature, [...] cesserà. Del resto, [...] pagina una crepa sembra profilarsi [...] superficie altrimenti liscia della misteriosa, impermeab[...]
[...]to pazienza. /// [...] /// Prima o poi, come [...] e le creature, [...] cesserà. Del resto, [...] pagina una crepa sembra profilarsi [...] superficie altrimenti liscia della misteriosa, impermeabile, indistruttibile carrozzeria. /// [...] /// Tranne che anche il [...] dal desiderio di conoscere conduce esperimenti, morirà [...] incidente: guarda caso una [...] guidata da un ubriaco. Il figlio diciottenne vuole [...] di più. Non si accontenta della [...] proprio come [...] lettore, incapace di accettare [[...]
[...]ncidente: guarda caso una [...] guidata da un ubriaco. Il figlio diciottenne vuole [...] di più. Non si accontenta della [...] proprio come [...] lettore, incapace di accettare [...] pretesa di conoscere, alla nostra umana presunzione [...] tornino, che ogni evento abbia una forma [...] logica. E invece resta illogico [...] le creature immonde che escono dal bagagliaio [...] di cavolo e sale marino: creature viventi, [...] pur sempre aliene (e [...] affiora il ricordo di [...] narrativo [...] La sentinella di Frederic Brown). Creature aliene che noi [...] logici, possiamo solo uccidere e distruggere, poi [...]. Fino alla scena rituale, appunto, [...] manca solo il fuoco di un bivacco per farne [...] scena di [...] di una sapienza attraverso la [...] del narrare. Quando il ragazzo esclama, [[...]
[...] e distruggere, poi [...]. Fino alla scena rituale, appunto, [...] manca solo il fuoco di un bivacco per farne [...] scena di [...] di una sapienza attraverso la [...] del narrare. Quando il ragazzo esclama, [...] «Voglio [...] tutta la storia! Solo che non lo [...]. [...] insegnamento [...] parte della storia) è imparare [...] convivere con ciò che non sappiamo. /// [...] /// La rabbia si era [...]. Ora tutto ciò che voleva [...] istruzioni. /// [...] /// Non inveire troppo contro [...]. Non passare più di [...] al giorno a scuotere i [...] verso il cielo e maledire [...] sono [...] dissi». Oggi a Bologna (Sala [...] Conferenze [...] alle 17) Romano Prodi [...] [...]
[...]no. Del saggio dedicato al dibattito [...] temi [...] e della democrazia [...] pubblichiamo uno stralcio. Al contributo [...] e degli altri «paesi fondatori» [...] comunitaria, e al contributo della «famiglia» socialista come di [...] famiglie politiche europee, è legato in non lieve misura [...] del confronto [...] nella Convenzione di Bruxelles. Il fatto stesso che [...] tutto campo si sia aperto, prima e [...] Conferenza Intergovernativa di Nizza, al più alto livello [...] nei paesi membri [...] e che si sia [...] una rilevante novità sul piano del metodo [...] attribuito alla Convenzione piuttosto che a una [...] rappresentanti dei soli governi; [...] di tale mandato, che [...] costituente», la ricchezza e molteplicità degli interrogativi [...] Convenzione, quasi a non porre limiti alla riflessione [...] tutto ciò è stato [...] significativo e importante. Quelle decisioni hanno in [...] consapevolezza che fosse giunto il momento di [...] lungo elusi, se non considerati tabù, di [...] a modesti adattamenti funzionali il discorso sulle [...] un allargamento e cambiamento senza precedenti nella [...] Comunità e [...] di dover dunque dare [...] né con il[...]
[...]discorso sulle [...] un allargamento e cambiamento senza precedenti nella [...] Comunità e [...] di dover dunque dare [...] né con il Trattato di Amsterdam né [...] Nizza, e di [...] cercare e dare associando [...] mai nel passato, le opinioni pubbliche, i Parlamenti, [...] rappresentative della società civile e dunque, nella [...] i cittadini. Tuttavia nel corso del [...] sia [...] della Convenzione si sono [...] tendenze che non possono non preoccupare i [...] della causa del rafforzamento e [...] del processo di integrazione [...]. Sia chiaro: non va [...] costruttivo che ha assunto fin [...] il dibattito e il [...] Convenzione, la almeno apparente marginalità delle voci [...] la convergenza di intenti [...] inteso, di [...] più forte, di [...] più efficiente e più [...]. Né si devono sottovalutare [...] che possono [...] acquisiti: sopra ogni altro, [...] per nulla scontata della natura del progetto [...] Trattato costituzionale, una Costituzione europea. Ma quel che a [...] preoccupare è il rapido ridursi della parola [...] Europa» che sembrava condivisa e che racchiudeva in [...] di marcia molto impegnativa, a semplice insegna [...] senso originario è stato ben presto contraddetto. Ad opera, soprattutto, di [...] settori politici hanno cominciato a farsi sentire [...] che chiaramente contraddicono [...] del bisogno di più Europa. Quel bisogno scaturisce dallo [...] dal processo di integrazione, dal punto limite [...] profili, esso è pervenuto, così come dal [...] mondiale per aspetti fondamentali e dal conseguente [.[...]
[...]tati [...] «strisciante» e non trasparente delle prime: è [...] da soddisfare, così come lo è il [...] delle decisioni legislative [...] scongiurando un eccesso di [...] e di [...] dal centro. Altra cosa, davvero deviante, [...] nelle opinioni pubbliche reazioni di difesa delle [...] al riconoscimento dei poteri da confermare e [...] ovvero fare appello in [...] ossessivo al principio di sussidiarietà per mettere [...] e interventi [...] e per introdurre elementi [...] ibride interferenze nel proce[...]
[...]oteri da confermare e [...] ovvero fare appello in [...] ossessivo al principio di sussidiarietà per mettere [...] e interventi [...] e per introdurre elementi [...] ibride interferenze nel processo decisionale [...] stessa. Di fronte alle pressioni che [...] esercitano in questo senso [...] da dare battaglia con forte [...] e senza troppi diplomatismi. E bisogna [...] anche «tornando alle origini. Che cosa voglio dire? Mi [...]. Sono stato tra i [...] convinti sostenitori della tesi di una rifondazione [...] imposta dal «grande allargamento», [...] riunificazione tra le due Europe della guerra [...] esitato a sostenere la necessità di una [...] f[...]
[...]sitato a sostenere la necessità di una [...] finalizzazione dello «stare insieme» in [...] germinata dalle Comunità degli [...]. Ma vedendo crescere la [...] ambivalenze di certi discorsi [...] e in buona sostanza [...] gravi fraintendimenti su quel che va ripensato [...] va salvaguardato della cinquantennale esperienza [...] comunitaria, mi sono persuaso [...] un «richiamo alle origini», di un riferimento [...] da cui nacque la scelta [...] alla concezione e agli [...] si posero a base della nuova[...]
[...]a più recente sui temi della Convenzione [...] retroterra; sollevano dilemmi già risolti [...] e attraverso gli sviluppi [...] di integrazione; tendono a riportare indietro e [...] progredire la causa di [...] europea. Primo punto essenziale. La via che si [...] come [...] in grado di garantire [...] cuore [...] di «fare [...] fu quella di stabilire [...] sviluppo economico, prima tappa della Federazione europea». Non la via di [...] tra Stati, dunque, ma quella che partendo [...] comune tra Francia, Germania e altri paesi [...] carbone e [...] «gettasse le fondamenta [...] economica tra quei paesi», [...] di interessi indispensabile allo stabilirsi di una [...] e profonda». Parole e concetti (della Dichiarazio[...]
[...]na [...] e profonda». Parole e concetti (della Dichiarazione Schuman, [...] maggio 1950) inequivocabili, da cui scaturiva qualcosa [...] rispetto a ogni precedente storico di intese [...] Stati [...] in Europa; [...] di una costruzione comune, [...] che si sarebbe ben potuto definire di [...]. Il nocciolo duro di [...] indicato da Jean [...] in una «fusione parziale [...] creazione di [...] comune, dotata di poteri [...]. E non a caso [...] fallì il tentativo di [...] di associare al progetto [...][...]
[...]mune, dotata di poteri [...]. E non a caso [...] fallì il tentativo di [...] di associare al progetto [...]. Era proprio quello il [...] la delega di sovranità, [...] limitato (ci si riferiva, in quel momento, [...] carbone e [...] ma decisivo. Quel che si deve ricercare [...] una fusione degli interessi dei popoli europei, e non [...] tra quegli interessi». Non vittoria del Bene ma [...] e il bulldog bianco di Boris [...]. [...] pseudonimo di Grigori [...] scrittore di origini georgiane [...] è au[...]
[...]...] pseudonimo di Grigori [...] scrittore di origini georgiane [...] è autore già conosciuto al pubblico internazionale [...] del detective [...] pubblicata in Italia sempre [...] Frassinelli. [...] e il bulldog bianco [...] romanzo di una trilogia che vede come [...] suora investigatrice, anticonformista, intelligente [...] impacciata, ma sempre abile nel risolvere i [...] vengono sottoposti. [...] la troviamo impegnata in [...] inizia in modo bizzarro: a [...] nobildonna che vive in [...] i propri adorati cani (dei rari bulldog [...] un lungo lavoro di selezione). Il vescovo [...] nipote della donna, manda [...] a indagare. A poco a poco, [...] animali passa in secondo piano, giacché nella [...] poco tempo prima tranquilla cominciano a verificarsi [...] volta di esseri umani. Il destino di questo [...] Pietroburgo nel 1905, fu segnato dalle persecuzioni [...] 1941, fu internato in una clinica psichiatrica, [...] seguente. La [..[...]
[...]urgo nel 1905, fu segnato dalle persecuzioni [...] 1941, fu internato in una clinica psichiatrica, [...] seguente. La [...] colpa: essere «una voce contraria [...] dittatura del proletariato». Stalin lo descrisse come [...] di provare la gioia [...] che ha appreso la [...] un nuovo mondo». Disastri è [...] degli scritti di [...] autore che a partire [...] Settanta è stato sempre più pubblicato e letto [...] Russia. Si tratta di brevi racconti [...] in cui si affaccia costantemente [...] del quotidiano; di immagini verbali, [...] mentali posti [...] di [...] creativa che rifugge generi e [...]. Testi rapidi eppure destinati [...] memoria del lettore, come il seguente: [...] un uomo rosso di [...] aveva né occhi né orecchie. Non aveva nemmeno i [...] lo dicevano rosso [...]. Parlare non poteva, dato [...] la bocca. N[...]
[...]Parlare non poteva, dato [...] la bocca. Nemmeno il naso aveva. Non aveva neppure le [...] piedi. E il ventre non [...] schiena non aveva e la spina dorsale [...] aveva viscere di nessun tipo. /// [...] /// Quindi non si capisce [...] tratti. Meglio che di lui [...]. Quello che il padre [...] Hans, [...] narratore, insieme a due amici [...] sopravvissuti dei lager, attua [...] un ex carceriere. Lo interrogano, lo picchiano. Hans vede tutto e [...]. Ma [...] seguente, dopo la morte [...] di raccontare tutto. [...] 8 di Step[...]