Brano: [...]voluzionaria: come quella di Pierre [...] lo psicoanalista e psichiatra francese, [...] con il saggio Il buon uso della depressione, edito [...] Italia [...] da Einaudi, ci ha spiegato [...] il «male oscuro» è una malattia [...] una malattia [...] e che non basta a [...] un farmaco che agisca su un interruttore [...]. [...] semplice e un titolo [...] saggio uscito in queste stagioni in cui [...] ma la malattia questa come altre sembra [...] insopportabile, e in cui la cura di [...] vivere» è affidata in forma fideistica alle [...][...]
[...]i, in seguito [...] cerebrale, ma solo ieri Le Monde ne [...] notizia. Aveva 68 anni: era [...] ottobre del 1934 da un padre ebreo [...] madre cattolica. Dopo [...] compiuto studi umanistici, era entrato [...] contatto con la psicoanalisi grazie a Michel [...] aveva avuto una formazione freudiana [...] aveva mantenuto questa eredità anche una volta entrato in [...] psichiatrico. Professore di psicopatologia [...] di Parigi VII, direttore [...] Laboratorio [...] «Psicopatologia fondamentale e psicoanalisi» come del «Centro [...] vivente» di Parigi, un centro che ha [...] le ricerche delle scienze della vita e [...] le scienze [...] si era imposto come [...] più originali, in Europa, nel campo della [...]. In Italia, prima di [...] Einaudi, era apparso Crisi e controtransfert per Borla. Può sembrare una verità [...] era un modo [...]
[...]opa, nel campo della [...]. In Italia, prima di [...] Einaudi, era apparso Crisi e controtransfert per Borla. Può sembrare una verità [...] era un modo di opporsi a questa [...] quale siamo coinvolti» spiega un suo collega [...] Eugenio [...]. [...] che si colloca sullo [...] questa «verità semplice» (come dimostra anche il [...] delle emozioni uscito nel [...] Feltrinelli) aggiunge: «Non sono in molti ad [...] coniugato, come lui, la [...] e, da psichiatra, la pratica clinica, terapeutica: [...] ha portato [...] non solo psicopatologica, ma [...]. Vuol dire che, da [...] nei suoi pazienti, nei [...] come nei suoi schizofrenici, andava cercando un [...] segreta architettura, gli occulti significati spiega [...] di quei deliri. Sullo sfondo, in nome [...] umana, il legame con la filosofia esistenzialista, [.[...]
[...]ofia esistenzialista, [...] a Sartre. Intanto si tratta, nel [...] Francesco Clemente e del gruppo di «Studio Azzurro», [...] contemporanea italiana. Sia il grande pittore [...] ideatore di [...] presentano i loro lavori, [...] a Napoli, in sedi antiche e prestigiose: [...] di alimentare [...] feeling tra il passato [...] più eclatante. Poi scopri che in [...] due le mostre si celebra [...]. Cioè, [...] niente dissacrazioni doverose, né provocazioni [...]. /// [...] /// La loro pura energia. La loro capacità di [...] emanare significati, allargando i confini delle tecniche [...] si incarnano e appaiono. Infine, ti accorgi benissimo [...] agli occhi mostre che irradiano una certa [...]. Te la senti arrivare [...]. Così come, qua e [...] emotivamente il desiderio di ascoltare voci fuori [...]. Di ristabilire il contatto con [...] che è «maggiore» di noi. /// [...] /// E con questo, stop [...]. Battendo sul tempo i Savoia, Francesco Clemente è tornato a Napoli come una specie [...]. È [...] infatti, che il pittore è [...] nel 1952. È [...] che ha vissuto e studiato [...] al [...]. Poi è andato via. Prima a Roma, dove [...] corsi di Architettura e conosciuto Alighiero Boetti, [...] Luigi Ontani, artisti che [...] il gusto per la sperimentazione e una [...] gesti, di idee. In seguito in India, [...] segreti di quella cultura. Infine a New York, [...] è trasferito nel 1981. È negli Stati Uniti [...] Clemente [...] il rango di star internazionale, tessend[...]
[...], di idee. In seguito in India, [...] segreti di quella cultura. Infine a New York, [...] è trasferito nel 1981. È negli Stati Uniti [...] Clemente [...] il rango di star internazionale, tessendo una [...] molto significativi sia sul piano personale che [...]. Diventa amico di poeti [...] Allen Ginsberg e Robert [...]. Di artisti celeberrimi come [...] e [...]. Se Julian Schnabel, pittore [...] oggi può dichiarare di essere un suo [...] complesso gli americani lo considerano uno di [...] il più imp[...]
[...]ente, dalla sede di Bilbao. Mentre gli italiani senza [...] bene, lo assegnano ancora alla Transavanguardia, al [...] Achille Bonito Oliva nel 1979. Associando meccanicamente il nome [...] Clemente [...] quelli di Cucchi, Chia, Paladino, De Maria. Anche per questo, il [...] Napoli di questo pellegrino della pittura visualizza un [...] complesso. La chiusura di un [...]. Diciamo subito che la mostra [...] da Mario [...] e Eduardo [...] se non [...] decisiva, è [...] perfetta. Fino al 15 gennaio, [...] Museo Archeologico Nazionale sono occupate da quattordici [...] da Clemente tra il 1983 e il [...]. Colpisce, una volta tanto, [...] con cui è stato pensato il catalogo (Electa Napoli): [...] tutto da vedere, pieno di zoom fotografici, [...] della carta e dei c[...]
[...]te la spettacolare [...] spazio colossale, elastico, dove le figure, tra [...] sembrano colte al loro stato nascente. /// [...] /// I capitoli fondamentali [...] sono appuntati solennemente, col gesto [...] e ispirato di un [...] di caverne preistoriche. E queste figure, e [...] le secerne come sostanze preziose, ti sembra [...] quasi fossero giganteschi sospiri, rimbombi, lunghi lamenti. Negli anni Ottanta, un [...] evoca la cupa grandiosità del barocco napoletano. Poi le superfici si [...]. I ros[...]
[...]egli anni Ottanta, un [...] evoca la cupa grandiosità del barocco napoletano. Poi le superfici si [...]. I rosa, gli ocra [...] sembrano davvero raccolti dal [...] in alto, come per festeggiare i cicli [...] trasformazioni della vita. Sono già [...] che «Studio Azzurro» è attivo [...] scena italiana. È composto come un [...] dislocazione delle funzioni e degli strumenti: Fabio [...] alla fotografia, Paolo Rosa [...] visive e il cinema, Leonardo Sangiorgi alla [...] Stefano Roveda ai sistemi interat[...]
[...]le funzioni e degli strumenti: Fabio [...] alla fotografia, Paolo Rosa [...] visive e il cinema, Leonardo Sangiorgi alla [...] Stefano Roveda ai sistemi interattivi. Progettano spazi di contemplazione [...] capaci di interagire con chi guarda. Anzi, che letteralmente «aspettano» [...] una componente essenziale: se tu non ci [...] le azioni con la tua presenza, lì [...] niente. Prodotta da Hermés, in [...] Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Napoli, «Studio Azzurro» ha realizzato negli sp[...]
[...]egli [...]. E invece, ecco una [...] serie di scene dove tu, spettatore, entri [...] brusii, luci, canti, colori, sciacquii, risvegliando i [...] preoccupanti sciami di api, scrosci di pioggia, [...] campi e deserti. /// [...] /// È tecnologia, ma anche [...]. Comunque, dopo gli impressionisti, [...] non aveva più vissuto la [...] di una situazione così. Edgar [...] Marc Augè e Romano Prodi, [...] nomi più noti tra i numerosi relatori [...] che parteciperanno al Convegno Internazionale promosso da Piero Bertolini [...] Facoltà di Scienze della Formazione e dalla [...] fenomenologica [...] dal titolo Senso della [...] di pensare, da oggi a sabato a Bologna (Aula Magna Università di Bologna)[...]
[...]ella Formazione e dalla [...] fenomenologica [...] dal titolo Senso della [...] di pensare, da oggi a sabato a Bologna (Aula Magna Università di Bologna). Il convegno è [...] stimolante per discutere un [...] attualità: la grave crisi [...] politico che tocca soprattutto [...]. Obiettivo: contribuire, tramite il [...] e studiosi di scienze umane italiani e [...] del senso della politica, mettendo in relazione [...] e la riflessione pedagogica, [...] corresponsabile di questa stessa crisi. Da [...] [...]
[...]tribuire, tramite il [...] e studiosi di scienze umane italiani e [...] del senso della politica, mettendo in relazione [...] e la riflessione pedagogica, [...] corresponsabile di questa stessa crisi. Da [...] cominciava il vero viaggio: [...] mondo che conosceva, nello sterminato emisfero australe [...] conosciuto, mi disse un [...] Córdoba Mi raccontò delle Ande e del Perù [...] «No [...] argentino; [...] americano» Francesco Clemente Napoli Museo Archeologico [...] al 15 gennaio 2003 Studio Azzurro Napoli Castel [...] fino al 17 novembre [...] e Augè sulla crisi [...] Dal taccuino di viaggio di Patrick [...] che ha ripercorso lo [...] per tappa, fatto nel [...] dal Che insieme [...] Alberto [...] in [...] Uno yankee in moto [...] giovane Guevara ARCHITETTURA DEL MEDITERRANEO UN CONFRONTO A NAPOLI Due giorni di [...] vedranno riuniti a Napoli, [...] venti tra i più importanti architetti e [...] italiane ed europee [...]
[...]riuniti a Napoli, [...] venti tra i più importanti architetti e [...] italiane ed europee e rappresentanti di Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Turchia, Malta, Tunisia sul tema [...] del Mediterraneo, conservazione trasformazione [...]. Il convegno che si [...] Sala Sisto V del complesso di San Lorenzo Maggiore, [...] organizzato dalla Facoltà di Architettura [...] degli studi di Napoli «Federico II», [...] il coordinamento scientifico di Paolo Portoghesi e Rolando Scarano. [...] Patrick [...] è u[...]
[...]di San Lorenzo Maggiore, [...] organizzato dalla Facoltà di Architettura [...] degli studi di Napoli «Federico II», [...] il coordinamento scientifico di Paolo Portoghesi e Rolando Scarano. [...] Patrick [...] è un liberal americano [...] il viaggio che trasformò il giovane Guevara [...]. Ne anticipiamo un brano. Patrick [...] tipico in America latina, [...] motocicletta parcheggiata su un marciapiede di Córdoba. Pochi minuti dopo, mentre [...] si fermò un uomo di [...] con un lungo soprabito [...] un berretto. Fissò la targa statunitense, [...] sporchi e i bagagli legati alla moto, [...] con tono amichevole da dove venivo e [...]. Gli dissi che stavo [...] in motocicletta di Che Guevara. Come molte persone, confondeva [...] il viaggio alla fine degli anni Quaranta [...] Cinquanta ma gli credevo, perché ripeteva di [...] Guevara solo [...]. Erano solo conoscenti, disse. Anni dopo essere stati [...] aveva visto Guevara per strada «a pochi [...]. Di quella conversazione [...] ricordava due cose. La prima, che quando si [...] congratulato con Guevara per il viaggio, [...] orgoglioso che un argentino avesse [...] il continente, Guevara gli aveva subito ribattuto: No [...] argentino; [...] americano. Essere americano non significa [...] Stati Uniti. Significa essere panamericano, «delle Americhe», [...] strano e politicamente corretto tanto in spagnolo [...]. [...] era chiara: il viaggio lo [...] reso un internazionalista. La seconda sorpresa fu [...] della conversazione, [...] si riferì a Guevara [...] sempre, Ernestino. Guevara rifiutò il[...]
[...]]. [...] era chiara: il viaggio lo [...] reso un internazionalista. La seconda sorpresa fu [...] della conversazione, [...] si riferì a Guevara [...] sempre, Ernestino. Guevara rifiutò il suo [...] uno nuovo: Mi disse: «Lo sai come [...] il viaggio? Che». E ne era fiero! A [...] Guevara aveva scritto: «I [...] si erano allungati come gomma fino a [...]. Il tono era a [...] («il sapore agrodolce [...] che si mescolava alla [...] e a tratti di consapevolezza. Ogni viaggiatore situa la [...] un dato luogo e un dato momento, [...] quelli della partenza vera e propria, perché [...]. Fino a quel punto, i [...] motociclisti erano ancora [...] domestica. Erano stati dai parenti [...] a Rosario, nella casa [...] Guevara [...] Buenos Aires, coi parenti di Guevara a Villa [...] poi a [...] erano stati introdotti nella [...]. I[...]
[...]no ancora [...] domestica. Erano stati dai parenti [...] a Rosario, nella casa [...] Guevara [...] Buenos Aires, coi parenti di Guevara a Villa [...] poi a [...] erano stati introdotti nella [...]. Il vero viaggio iniziava [...] di [...] e del mondo che [...] emisfero australe li attirava e al contempo [...] dei pericoli. Non vi sarebbero più [...] dentro cui rifugiarsi, niente [...] ricevere scorte di cibo in scatola. Lasciando [...] da sola, finalmente e [...] Guevara recideva i legami coi propri[...]
[...]rischio, confrontare aspettative e realtà, riaggiustare le [...] in base alla vera realtà della terra. Le nostre destinazioni erano [...] ma non potevo rifare ogni chilometro del [...]. Non solo i particolari [...] con due diversi diari per le verifiche [...] più di una lista delle città attraversate [...] insensato rifare ogni loro mossa, quando ciò [...] era la loro esperienza di scoprire terre [...]. Loro si erano diretti [...] Patagonia selvaggia e sottosviluppata, verso un posto chiamato San M[...]
[...]o diretti [...] Patagonia selvaggia e sottosviluppata, verso un posto chiamato San Martín, [...] io dovevo trovare la mia vita. Durante quella conversazione notturna [...] di Buenos Aires, il [...] aveva scartato il piano [...] San Martín, spiegando che non esistevano più [...] asfaltate e i terreni impervi del [...]. Li aveva sostituiti una superstrada [...] di autogrill. Con la mia penna aveva [...] su un tovagliolo di carta una rotta che [...] a sud, nella Patagonia profonda. Era una deviazione rispetto [...] Guevara e [...] «i due G», come [...] nella mia testa ma [...] aveva assicurato che era più selvaggio, più [...] Patagonia. Sarai davvero da solo. Il mattino dopo, prima [...] polveroso campeggio di [...] diretto a sudovest, studiai [...] Patagonia. Le linee che segnavano [...] assottigliavano sempre più, poi diventavano tratteggiate, infine [...] vuoti, come capillari che scompaiono sottopelle. Della [...] partenza da [...] Guevara scrisse: «Mi sentii [...] venti di avventure verso mondi che [...] più strani di quanto [...] in situazioni che immaginavo molto più normali [...] risultate». Quella mattina, prima di [...] presi un pennarello nero e a grandi [...] retro del mio casco: [...] FE AR. /// [...] /// Quella mattina, prima di [...] presi un pennarello nero e a grandi [...] retro de[...]