Brano: [...]sta [...] ha fatto bene Vespa a cercare [...] a [...] (complimenti, ci avevano provato molti [...] e a insistere per [...] in onda. Certamente molti telespettatori avranno storto [...] naso ma comunque [...] vista. Non a caso, come [...] giornali, anche Carlo Freccero, direttore di [...] era da tempo intenzionato [...] per intervistare [...] leader socialista. Ci si potrebbe domandare, [...] di una mera questione di opportunità, se [...] deve dare spazio a un latitante di [...]. Quando conducevo «B[...]
[...], se [...] deve dare spazio a un latitante di [...]. Quando conducevo «Bontà loro» [...] Rai [...] Luciano [...] chiamato dai giornali «il [...] per alcune sue rapine, e malgrado [...] avesse pagato il suo [...] i centralini furono intasati da gente che [...]. Eravamo nel 1977, sono [...] e molte cose sono cambiate. La vicenda [...] che, ripeto, non deve [...] suonare come censura a Bruno Vespa che [...] al meglio il suo mestiere, riapre il [...] della Rai in quanto servizio pubblico. Per strane coincidenze, oltretutto, [...] a [...] ha coinciso con una faccenda [...] pasticciata relativa alle votazioni per [...] festival di Sanremo. I carabin[...]
[...]la Rai in quanto servizio pubblico. Per strane coincidenze, oltretutto, [...] a [...] ha coinciso con una faccenda [...] pasticciata relativa alle votazioni per [...] festival di Sanremo. I carabinieri, riguardando con [...] avrebbero avuto la prova che il vincitore [...] Ron ma Giorgia, arrivata terza. La colpa, si sono [...] in Rai, è della società alla quale [...] il conteggio delle schede. Se non fosse che [...] di Sanremo si muovono milioni di telespettatori, [...] e comunque un business per chi vende [...] sarebbe da ricondurre alla disattenzione di chi [...] fare un certo mestiere. La Rai, in quanto [...] essere diversa dalla televisione commercial[...]
[...]o è il motivo [...] Rai si trova ad essere nelle situazioni [...] di indagine. Su questo versante transita [...] delle [...]. Si parla da anni [...] sistema radiotelevisivo pubblico e privato ma [...] è sempre rimandato a [...] cinque, a un anno. Finché non si farà [...] sulla funzione della televisione pubblica e di [...] della televisione commerciale la cronaca, spesso giudiziaria, [...]. Che non è un [...] quelli appunto televisivi che distribuiscono milioni ai [...]. GIANNI MINÀ RENZO FOA FIDEL CASTRO, [...] degli ultimi superstiti del comunismo internazionale, arriva [...] Roma [...] per ironia della storia, al vertice Fao [...] mondo si affermano le tesi che il [...] fra tante contraddizioni e integralismi, sostiene da [...] paura di apparire fuori tempo o fuori [...]. Il Papa, mercoledì, nel [...] alla Fao ha denunciato infatti il dramma [...] logica del profitto di [...] Nord del mondo, definendo inso[...]
[...]ioni e integralismi, sostiene da [...] paura di apparire fuori tempo o fuori [...]. Il Papa, mercoledì, nel [...] alla Fao ha denunciato infatti il dramma [...] logica del profitto di [...] Nord del mondo, definendo insopportabile il contrasto [...] che posseggono, che vivono [...] e i tanti (tre [...] non hanno nulla, che muoiono di fame. Alcuni (più di 80 [...] parte bambini) è come se non esistessero [...] sottolineano in questi giorni le immagini che [...] Zaire, stracci senza nome, paternità, indirizzo, anima. Ma Karol [...] il Papa che più [...] nel battere il comunismo, è andato ancora [...] ha affermato che «bisogna rendere vincolanti per [...] gli impegni che saranno sottoscritti in questi [...]. Il Pontefice sa infatti [...] siano stati disattesi dalle nazioni più poderose [...] anni, dopo il famoso summit di Roma [...] Harry [...] in persona garantì [...] degli Stati Uniti, il [...] è il più moroso nei[...]
[...]ba decretato dagli Stati Uniti [...] ancora il governo [...] non aveva fatto la [...] campo comunista, ma solo un tentativo di [...] aveva espropriato alcune proprietà di cittadini nordamericani, [...] interpretata come un argomento dogmatico per mascherare [...] suo governo [...]. [...] è perfino chi ha [...] che la miopia del governo di Washington [...] embargo, tenendo vivo il sentimento di sovranità [...] nazionale è servito come collante patriottico e [...] Castro da una sconfitta definitiva. Non so quanto questa [...] se considero quante analisi sbaglia[...]
[...]el governo di Washington [...] embargo, tenendo vivo il sentimento di sovranità [...] nazionale è servito come collante patriottico e [...] Castro da una sconfitta definitiva. Non so quanto questa [...] se considero quante analisi sbagliate o grottesche [...] su Cuba, anche dalla sinistra europea, in [...] e specie negli ultimi sette dopo la [...] Sovietica o [...] europeo. Credo che questo errore [...] avvenuto perché non è stato tenuto in [...] i cubani, anche quelli che non sopportano [...] rivoluzione, sanno perfettamente come un cambio repentino [...] dolce verso i modelli democratici e di [...] pretesi?) dalle nazioni ritenute civili e libere, [...] paese una vita come quella magari [...] della Spagna o anche [...] Grecia o del Portogallo, ma [...] malata, ferita, negata, non [...] come [...] il Guatemala, il Salvador [...] Perù e la Bolivia, ma anche di giganti [...] Brasile, dove 80 milioni di esseri umani su [...] la soglia di povertà e più della [...] e i bambini randagi per le strade [...]. Alcuni anni fa Jorge Amado, [...] letteratura brasiliana, che dopo una gioventù di [...] ora piuttosto critico sugli integralismi di una [...] riempito la [...] vita, ha scritto un [...] mi regalò come prefazione ad un [...] con Fidel Castro in [...] da Sperling [...] Kupfer. In una parte del [...] Amado ricor[...]
[...]a Sperling [...] Kupfer. In una parte del [...] Amado ricorda «di Cuba si può [...] dice attualmente tutto il [...] il male, si odia e maledice la [...] regime da essa imposto, i suoi uomini [...] il leader Fidel Castro. Ma un cittadino [...] Latina che si rispetti, [...] proprio [...] e per esso desideri un [...] della realtà attuale, uno scrittore cui tocca [...] vedere e di testimoniare, non può fare [...] paragonare. E il [...] fra [...] con tutte le sue limitazioni e sono [...] società dei nos[...]
[...]tà attuale, uno scrittore cui tocca [...] vedere e di testimoniare, non può fare [...] paragonare. E il [...] fra [...] con tutte le sue limitazioni e sono [...] società dei nostri paesi, tutti senza eccezione, [...] Cuba contradditoria ma fraterna, che contrasta con le [...] mendiche, assassine». Perché anche a sinistra [...] questi giorni, dimenticano questa realtà? Non ho [...] non ho mai militato e quindi non [...] prova quando una fede diventa una delusione, [...] sufficiente [...] intellettuale per non approvare [...] Partito unico cubano, [...] ing[...]
[...]ndi non [...] prova quando una fede diventa una delusione, [...] sufficiente [...] intellettuale per non approvare [...] Partito unico cubano, [...] ingessata o la psicosi [...] considerare talvolta nemici da reprimere degli onesti [...] dimenticare che Cuba ha la più bassa [...] continente (9,90 come la Svezia), la più [...] vita (75 anni), ed è inoltre [...] paese di quella parte [...] gli esseri umani hanno una dignità e, [...] realtà precaria, indigente, hanno un tetto, [...] per i figli, [...][...]
[...]), ed è inoltre [...] paese di quella parte [...] gli esseri umani hanno una dignità e, [...] realtà precaria, indigente, hanno un tetto, [...] per i figli, [...] sanitaria degna, [...] alla cultura e allo [...]. A Cuba giustamente si [...] democratiche, ma, sorprendentemente, questa richiesta non viene [...] mai formulata invece a quei paesi dello [...] dove, come ha scritto una volta la Conferenza [...] «in Occidente sono convinti che sia tornata [...] si vota». QUAL è la morale [...] atteggiamento? In America Latina, a meno che [...] non mentano, i diritti [...] come ribadisce la stessa Conferenza della Fao, [...] più che a Cuba. Perché [...] la polizia non ammazza [...] come quella del Brasile pagata dai commercianti [...] di questi piccoli lupi di strada che [...] morsi della fame aspirano la colla, o [...] interi, o a pezzi, per il prospero [...] del Nord del mondo. A Cuba come spesso [...] del Brasile e del Messico, nessuno può [...] enorme pezzo di terra, grande come una [...] anche praticamente la proprietà degli esseri umani [...]. Casi di schiavitù reale, [...] dove una gallina, come [...] Marcos recentemente, vale più [...] un uomo. È mancanza di informazione [...] sono assolti da ogni rilievo perché, al [...] Cuba, hanno scelto modelli politici ed economici da [...] È difficile sostenere che in America Latina, per [...] altre parti del mondo, il neoliberismo abbia [...] e morte del comunismo. [...] in Guatemala con [...] instancabile e solitaria si [...] civile a nome del [...] per cercare [...] potere dei militari che solo qualche mese [...] arrogati il diritto di giudicare in un [...] commando che aveva massacrato a [...] 21 indigeni di una [...] messicano. Come se i militari [...] loro compiti istituzionali anche quello di ammazzare [...]. Chi, anche in Italia, [...] o voluto chiedere ragione di questi diritti [...] guatemalteco? Chi ha chiesto mai di condizionare [...] quel paese dopo [...] avuto assicurazione che fatti [...] narrato non sarebbero più accaduti? ECHI CHIEDERÀ [...] ai governanti comunisti cinesi delle repressioni e [...] dissidenti di piazza [...] o delle persecuzioni ai [...] Lama in Tibet? Nessuno. Perché [...] non fa dimenticare ai [...] la Cina è un mercato di un [...] milioni di persone che nessuno vuole perdere. Fidel Castro e la [...] rivoluzione evidentemente non sono più [...] un problema ideologico, ma solo [...] di una parte politica degli Stati Uniti. Ha ragione Wayne Smith, [...] degli Stati Uniti a Cuba [...] presidenza di Jim[...]
[...]videntemente non sono più [...] un problema ideologico, ma solo [...] di una parte politica degli Stati Uniti. Ha ragione Wayne Smith, [...] degli Stati Uniti a Cuba [...] presidenza di Jimmy Carter: «Ancora adesso, quando [...] Cuba, [...] qualcuno che ulula alla [...]. Per questo, quando alla Conferenza [...] Fao, ascoltiamo i dati [...] quotidiana perpetrata sulla pelle [...] esseri umani e fatta in nome di [...] indiscutibili e vincenti (come il neoliberismo), a [...] e discutibile il pregiudiz[...]
[...]...] bisogno di [...] tutte. Bastano solo queste: «Circa [...] coscienza a lungo termine sono rimasti in [...]. Diverse centinaia di altri [...] inoltre scontando lunghi termini di carcerazione. Le procedure detentive e [...] politici e nei processi che comportano una [...] morte sono lungi dal raggiungere gli standard [...] dei processi. È una denuncia incontestabile. Eppure [...] per la missione di Fidel Castro [...] Roma un [...] arrivo» che ha messo [...] i temi della lotta alla fame discussi [...] Conferenza [...] Fao sono tornati a galla vecchi pensieri. Molti pensano ancora, nella [...] mondo cattolico, che il rispetto dei diritti [...] sia un optional, una variabile dipendente dai [...] o dalla collocazione geopolitica di un paese. Magari con una spiegazione in [...] come quella [...] del passato, in questo caso [...] una delle più importanti rivoluzi[...]
[...]to dei diritti [...] sia un optional, una variabile dipendente dai [...] o dalla collocazione geopolitica di un paese. Magari con una spiegazione in [...] come quella [...] del passato, in questo caso [...] una delle più importanti rivoluzioni politiche del secolo, o [...] superiorità [...] in questo caso raccontata da [...] biblioteca piena di polvere, quella [...] diventato «socialismo reale», del terzomondismo [...] nome di un Terzo mondo che non [...] più e [...] contro un imperialismo che non [...] più. Molti altri pensano, soprattutto [...] mito con la [...] maiuscola, quello di Castro, [...] infinitamente superiore a qualunque possibile crimine o [...] Cuba, colpita [...] economico deciso dal governo [...] Stati Uniti, il crimine v[...]
[...]riorità della «democrazia popolare». Le dittature nel Terzo [...] necessità di rispondere al neocolonialismo. E così via, fino [...] cui si è stati costretti dai fatti [...] non [...] nulla capace di giustificare [...]. Quanto bisognerà aspettare perché [...] fuori di Cuba che non [...] «imperialismo» capace di giustificare [...] come quello di Castro? Che [...] americano è solo [...] giustificazione del castrismo? Che [...] nel passato da una rivoluzione può giustificare [...] politici e di coscienza? Che era sbagliato [...] la repressione e per la dittatura castrista [...] quella parte del mondo ci sono stati [...] il golpe cileno e la devastazione del Centro America? E poi in quale altro paese del mondo [...] come quello di Mario [...] de [...] uno[...]
[...]el mondo [...] come quello di Mario [...] de [...] uno dei «padri fondatori» [...] arrestato per disaccordi politici e condannato a [...] interamente espiati? Così come è successo in [...] stalinismo, per il maoismo, per il [...] per tutti gli [...] che hanno mescolato miti [...] anche per liberarsi del castrismo bisognerà aspettare [...] responsabili e vittime, cioè che sia il [...] il mito, a risolvere un problema che [...] evoca nostalgie, tende i nervi e, probabilmente, [...] con un presente diverso da quello in [...] tanti hanno sperato. [...] in Italia non costa nulla [...]. A Cuba, in Cina [...] in Indonesia costa un [...] di più. Sarebbe il caso che [...] mano di Fidel Castro, di Li [...] o di [...] lo ricordi. E poi per la [...] meglio una volta tanto non aspettare la [...] muro, come avvenne nel 1989? [...] Ansa DALLA PRIMA PAGINA Dove Berlinguer [...] è più attuale Per noi, ragazzi della [..[...]
[...] Ansa DALLA PRIMA PAGINA Dove Berlinguer [...] è più attuale Per noi, ragazzi della [...] (e per la nuova [...] di cui divenni segretario [...] Berlinguer era un mito. È vero, [...] hai ragione: noi eravamo [...] lo «celebravano». Era [...] e da qualche tempo [...] di potere [...] parlava ai nostri bisogni, puri [...] un [...] ingenui, di rinnovamento radicale della [...] e della politica. Gli anni, poi, ci [...]. E non solo perché siamo [...] invecchiati (Berlinguer una volta, ad [...] congresso della [...] ironizzò con noi su chi [...] era rivoluzionario e a quaranta [...]. Vorrei però, a proposito [...] tutto legittimo, sulla figura di Enrico Berlinguer, [...] quei «giudizi[...]
[...]invecchiati (Berlinguer una volta, ad [...] congresso della [...] ironizzò con noi su chi [...] era rivoluzionario e a quaranta [...]. Vorrei però, a proposito [...] tutto legittimo, sulla figura di Enrico Berlinguer, [...] quei «giudizi frettolosi» che tu critichi, vi [...] in atto in questi mesi di preparazione [...] gruppo dirigente del Pds. Il contributo di un [...] statura di Enrico Berlinguer non si può [...] rossa e blu. A dodici anni dalla [...] luce di quello che è avvenuto trovo [...] aspetti del suo pensiero e della [...] opera. Il primo era la [...] visione del mondo, in una [...] il suo «universalismo», che oggi ce lo fa vedere [...] come Giovanni Paolo II fra [...] che capivano, [...] dei blocchi e di una [...] della guerra fredda, [...] della crisi del mondo (in [...] di fame, di sviluppo, di ambiente, di libertà), la [...] di un nuovo assetto internazionale. Intendiamoci: in questo «universalismo» [...] troppe c[...]
[...][...] con sufficiente coraggio. Ma [...] aveva un grande tratto positivo [...] fecondo, oltre le tendenze [...] del movimento comunista: come in [...] a Ferdinando Adornato [...] dicembre 1983, «La sinistra verso [...] 2000») in cui indica in quella che noi ora [...] «mondializzazione» [...] di «una grande diffusione di [...] conoscenze che può portare ad un arricchimento della società». Il secondo aspetto particolarmente [...] intuizione quasi profetica, sulla [...] morale». Nel 1980 in [...] a [...] su [...] dice che «sollevare la [...] porre un discrimine politico verso tutto un [...] e avverte ancora circa «il rischio di [...] messa in crisi profonda delle istituzioni». A metà degli anni Novanta [...] Occidente sembra attraversato da una «questione morale», e [...]
[...]...] un merito non secondario del Pci di Berlinguer. Ma mi domando: era [...] arginare la crisi istituzionale e morale degli [...] Ottanta [...] nel nostro decennio in un forte spostamento [...] società italiana e dare ad essa una [...] Penso di sì, che fosse possibile. Ma che ciò non sia [...] anche perché non si è rotto per tempo, con [...] culturale e [...] della società che stavano alla [...] della strategia del compromesso storico. Intendiamoci: il «compromesso storico» fu [...] grande politica del Pci. Rappresentò il naturale compimento [...]. Ma a mio avviso pur [...] animato [...] di avviare una transizione per [..[...]
[...].]. Ma a mio avviso pur [...] animato [...] di avviare una transizione per [...] una nuova fase della società italiana aveva in sé [...] consociativa e contrattualistica della politica italiana, [...] una «fissità» non capace di [...] le nuove dinamiche sociali e civili. La necessità di un [...] e di una profonda riforma delle istituzioni [...]. Il semplice richiamo al [...] 30 anni prima non poteva costituire un [...] una società in profondo mutamento. In qualche modo il [...] ancor più la concreta politica di solidarietà [...] come è stato autorevolmente detto, il corto [...] fase della Repubblica. Il conservatorismo istituzionale e [...] Pci non solo non impedì [...] di [...] ma anzi favorì una [...] polit[...]
[...][...] Psi, [...] aveva preso le mosse da istanze di [...] società italiana e su quelle aveva fondato [...] una grande riforma istituzionale. Non si possono non [...] di quella politica. Non so se in [...] scritta [...] degli anni Ottanta. Ma credo anche che [...] morale senza [...] con radicali riforme istituzionali [...] patto democratico fra gli italiani sia rimasta [...] di prospettiva ma non abbia fondato una [...] impedire la degenerazione della crisi italiana. Ci sono voluti [...] il Pds, [..[...]