Brano: [...]nna [...] «Mamma ha comprato un altro [...]. Mia nonna buonanima gli ha [...] no, l'é pà [...] l'è mac [...] (No no, è mica un [...] è solo una femmina). Con duecento lire (dì [...] poi via». Ho mai sentito mia [...] di avere tanti figli così. Lei diceva sempre: «Se [...] dito o [...] è lo stesso», per [...] lei i suoi figli erano tutti uguali. A misura che eravamo [...] qualcosa lavoravamo già. Mai sotto gli altri. Mangiavamo polenta, minestre di [...]. Ah, le castagne ne [...] pa (Ah, le castagne [...]
[...]...] pa (Ah, le castagne non [...] mica, non mancavano mai). Io so cos'è la [...] siamo sempre tolta la fame. [...] altre famiglie che tribolavano di [...]. Vestiti? [...] e [...] (Rattoppati e puliti). Nel mése di maggio, [...] Madonna, mio padre faceva dire il rosario [...]. Era lui che conduceva [...]. Quindici misteri dicevamo. E certe volte cantavamo [...] quella della Madonna di Lourdes. A dieci anni, quando [...] scuole, sono andata alla filatura di Paesana [...]. Oh, [...] (Oh, povero uomo), erano tante [...] bambine della mia età a lavorare. Facevamo già passare le [...]. Venticinque lire il mese [...]. [...] volta che ho portato [...] casa erano tutti felici e contenti. Ho lavorato tre anni [...] sono andata su a fare la vacherà [...]. Da sola, [...] (già, certo). Avevo le tre vacche [...] le[...]
[...]ornavo su a casa. Una volta come sono [...] incominciato a vomitare, a parlare male. Cos'era la donna di [...] Era [...] bue, e bisognava essere un bue. Per me è stato [...]. La prima occasione dì [...] a diciott'anni. È venuto [...] del [...] che faceva un po' [...] sensale di matrimoni), con un padre e [...] era un bel giovane, il più ricco [...]. I padri hanno parlato [...]. Il giovane mi diceva [...] nocciole, ed io a lui «A me [...] nocciole». Anche noi eravamo gente [...] quintali di grano. Ma ci siamo lasciati [...] di lui ha chiesto [...] lire di dote, e [...] offerte solo cinquemila. Allora padre e figlio [...] vedere altre [...] (rag[...]
[...]Allora padre e figlio [...] vedere altre [...] (ragazze), ma una era [...] troppo piccola, e ad [...] ancora le avevano fatto [...]. Gira e rigira io [...] del paese, ma non ero abbastanza ricca, [...]. Poi è venuto un [...] con [...] d' [...] che faceva anche un [...] Prima erano già andati a vedere mia [...] si erano aggiustati. Il padre mi ha [...] sono piaciuta. Allora è poi venuto [...] e così abbiamo deciso [...]. Era un [...] mio marito, il più ricco [...] suo paese. Eh, una volta erano i [..[...]
[...]osi. Sono venuti giù anche [...]. Ci siamo sposati nel [...]. Io ero vestita di [...]. Abbiamo fatto il pranzo in [...] eravamo una sessantina di persone. La sera, era già [...] la corriera, e poi a Sapri il [...] nord. Siamo arrivati a Torino [...] Ceva. Da Ceva a [...] in macchina. Arrivati [...] alla sera, altra festa. [...] con tutti i fiori ed [...] (i nastri colorati). Hanno fatto la [...] mi sono presa paura. A sparare erano in [...] gioventù, una trentina di cacciatori nascosti dietro [...]. Oh, non [...]
[...]ino a mezzogiorno. [...] e mezzo di sosta [...] poi di nuovo [...] fino alle quattro. Nelle ore di lavoro [...] testa nemmeno un momento, non potevi andare [...] nemmeno a fare la pipi, la pipì [...] lì [...]. Avevo un padrone davanti [...] che conducevano il lavoro. [...] lire di paga per le [...] ore, più cinquecento lire se [...] lo straordinario. Nel periodo mestruale lavoravamo [...] sempre. Dormivamo nelle camerate come [...] Eravamo Unte di dodici anni, tutte meridionali. [...] dopo a Pavia e[...]