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Il vocabolo Cechov si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: attinenti ad epoche e culture determinate →di autori (artisti e studiosi) di epoca Contemporanea (1789-)(ExItAS7+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1602 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...], magistrato. /// [...] /// Lo spettacolo diretto dal [...] europea, Peter [...] e da ieri fino [...] di Roma. Accanto a Piccoli in un [...] nudo [...] Natasha [...] una delle regine della scena [...] da anni moglie dello stesso [...]. Perché questo Cechov, che [...] dramma di Cechov? «È un grande privilegio: [...] Cechov, in scena sono Cechov» risponde Piccoli, stringendo [...] a cercare le parole più esatte per [...] come una esperienza unica nella [...] lunghissima carriera. Per milioni di spettatori [...] il personaggio elegante e beffardo del «Fascino [...] di Bunuel, [...] preferito[...]

[...][...] prese con un testo teatrale che [...] del [...] dei [...] non ha mai scritto come [...]. Il copione, spiega Piccoli, è [...] tratto dalle 410 lettere che il drammaturgo scambiò con [...] moglie, [...] Olga [...] degli ultimi sei anni di [...]. Cechov morì infatti nel [...] 44 anni. Così la storia del [...] essere rivissuta con le loro stesse parole». Il testo è stato scritto [...] Carol Rocamora, poi rivisto dallo stesso [...] e dalla [...] collaboratrice [...] Etienne». Prima di diventare uno [[...]

[...]Così la storia del [...] essere rivissuta con le loro stesse parole». Il testo è stato scritto [...] Carol Rocamora, poi rivisto dallo stesso [...] e dalla [...] collaboratrice [...] Etienne». Prima di diventare uno [...] drammaturghi del Novecento, Cechov è stato un [...] a lungo un ammalato, è stato uno [...] umoristici e un viaggiatore sensibile alla povertà [...] Russia: «ed anche un grande amante delle [...] sornione Piccoli. Parlando di Cechov e [...] riesce anche a rendere [...] suoi grandi colleghi italiani: «Mastroianni non aveva [...] attraverso esperienze diverse, per esempio dal cinema [...] non aveva nemmeno paura di morire. Vittorio Gassman era un [...] conosceva il silenzio: era [...]


Brano: [...] genere drammatico, proprio in [...] dialogico gli impediva quel [...] nella ricostruzione e rappresentazione di determinati ambienti [...]. Il fatto stesso che [...] nuovo corso letterario e teatrale russo ci [...] del temperamento e della forza di Cechov [...] dare un conto preciso delle scelte creative [...] specie della materia e della forma, di [...] fu uno degli esponenti [...]. Il trasporto spinto quasi [...] venerazione verso Cechov lo si evince da [...] lo scrittore non ancora trentenne indirizzava al [...] novembre e dicembre 1898) [...] egli esprime [...] ammirazione per il modo [...] concepire « [...] teatrale ». E si riferisce [...] al Gabbiano e a Zio Vania. Proprio dal g[...]

[...]re e dicembre 1898) [...] egli esprime [...] ammirazione per il modo [...] concepire « [...] teatrale ». E si riferisce [...] al Gabbiano e a Zio Vania. Proprio dal grande drammaturgo [...] stimolo a farsi produttore di testi teatrali. Così scriveva Cechov da [...] il 6 marzo 1900: [...] Caro [...] il Teatro d'Arte dal [...] aprile reciterà a Sebastopoli, dal 6 al [...]. Darà Zio Vania, Il Gabbiano, Anime [...] di Hauptmann e Hedda [...] di Ibsen. /// [...] /// Per voi è necessario [...] di più a ques[...]

[...].] di Ibsen. /// [...] /// Per voi è necessario [...] di più a questo teatro e lo [...] un dramma. E se assisterete anche [...] uscirete ancor più agguerrito. Niente fa conoscere così [...] della scena come le apparenti assurdità che [...] (. Dunque Cechov e il Teatro [...] aggiunta alle disparate esperienze di vita, al [...] ricco di insegnamenti con fette di società [...] di condizioni umane o addirittura in stato [...]. La constatazione ha un [...] se non si tengono nel dovuto conto [...] cui [...][...]

[...]ittura in stato [...]. La constatazione ha un [...] se non si tengono nel dovuto conto [...] cui [...] prende le mosse. E sono, queste ragioni, [...] modo di osservare [...] la necessità di portare [...] idee e sentimenti molto più forti di [...] di Cechov », il bisogno, che diventa [...] gridare il più alto possibile, lo scandalo [...] proprio personale dissenso. Anche se queste ragioni [...] forma rappresentativa e, aggiunge ancora [...] « i suoi drammi [...] di Cechov, una serie di dialoghi e [...] ». Sotto questo aspetto e [...] le dovute distinzioni provocate da risultati contradditori [...] le opere teatrali di [...] conservano una loro validità [...] sociale e politica. Certo, vi si riconosce [...] che il soc[...]


Brano: [...]ocumentario Guglielmi: «Un [...] ucciso dalla tv». Fino a domenica incontri [...] Cineteca e Regione ospitano [...] «Stati [...] del settore. Film nelle sale [...] e Cervi [...] Massimo Marino BOLOGNA Usciranno [...] i personaggi dello «Zio [...] di Cechov con la [...] Nanni Garella, che inaugura martedì 26 la stagione [...] Sole. Dai vari ambienti di [...] campagna russa ottocentesca prenderanno vita le azioni [...] avviliti dalla mediocrità, dal fallimento, dalla caduta [...] ideali. Dietro, intorno[...]

[...]avviliti dalla mediocrità, dal fallimento, dalla caduta [...] ideali. Dietro, intorno, pulluleranno contadini [...] si trascinano nella fatica, miserabili. Un mondo molto simile [...] opulento e internamente minato, circondato da una [...] preme. In Cechov, come in Shakespeare, [...] la percezione della fine di [...] e i nostri giorni. Ma non sarà una lettura [...] politica, questa messinscena. [...] russo si trova soprattutto, [...] Garella, [...] tentativo di «rappresentare la vita come è». Una veri[...]

[...]vita come è». Una verità cercata con [...] patologo sotto atti quotidiani che sfrangiano la [...]. Non sono importanti gli [...] relazioni intime, le ferite, il male di [...] insinua [...] di tutti i giorni, [...] diventare un buco nero. Il tempo in Cechov [...] se stesso: [...] aspetta, con la nipote Sonja, [...] una vita migliore e si consuma nel [...] ingannato dal cognato che si presenta come [...] rimarrà disilluso, impoverito, rassegnato, incapace perfino di [...] di chi ha bruciato [...]. Omici[...]

[...]spetta, con la nipote Sonja, [...] una vita migliore e si consuma nel [...] ingannato dal cognato che si presenta come [...] rimarrà disilluso, impoverito, rassegnato, incapace perfino di [...] di chi ha bruciato [...]. Omicidi e suicidi quasi [...] Cechov: [...] prospettiva è il limbo, [...] nei sogni di un domani migliore, di [...] da quella che oggi gli uomini distruggono [...] mani, come dice [...] il dottore, [...] anima perduta. Tutto oggi è inganno, [...]. A questi personaggi daranno corpo [...[...]

[...]aria Teresa Giudici, Rosario [...] Mariarosa Iattoni, che arriva [...] una compagnia regolare dopo un passato di [...] psichiatrici e una lunga formazione nelle esperienze [...] Garella [...] la Compagnia teatrale Arte e Salute. Arte e vita si [...] Cechov e in questo spettacolo, che mette [...] interiore e tempo storico, scegliendo decisamente una [...] a quelle della tradizione interpretativa italiana dello [...]. Né lirismo, né vaudeville, [...] scavo lontano dal banale realismo, capace di [...] no[...]

[...]athan Burrows [...] Matteo [...] (10 dicembre). /// [...] /// Tornano da stasera gli [...] «Spazio bianco» di via [...] Selvatica. Con «Sotto e sopra», [...] disarmonia della guerra A [...] la danza di [...] indaga il silenzio e [...] Il classico di Cechov da martedì prossimo [...] del Sole [...] di Garella. Haber nei panni di [...] dalla vita [...] Paolo [...] BOLOGNA Anticipa di due [...] prologo «Ad alta voce», la maratona di [...] riunirà a Bologna 42 poeti, scrittori e [...] in luoghi inconsueti [...]


Brano: [...]...] uomini e, come in una [...] suicida, passa il testimone alle scienze umane, specie alla [...]. Il posto che appartenne [...] Gadda, [...] Landolfi, ai Manganelli, ai Pasolini è saldamente [...] Francesco Alberoni. Peccato non conoscere il [...] Cechov avrebbe manifestato di fronte [...] contesto . Trascinare Cechov nel mezzo [...] lo seguono di un centinaio [...] è senza dubbio scorretto. Si può semmai osservare [...] il presente fu deciso [...] di Cechov, o pressappoco: [...] è del principio del secolo e certo [...] caso che Cechov protestò contro la pretesa [...] scientifiche alla creazione artistica. In una lettera del 3. Queste formule esistono certo [...]. Sappiamo che nella natura esistono [...] b, c, d, do, re, mi, fa, sol, che [...] una curva, un circolo, una retta, un [...]

[...]..] probabilmente nella natura, ma bisogna sin [...] di [...] sopra. Se i critici si porranno [...] terreno scientifico, non ne risulterà nulla di buono: perderanno [...] decina [...] scriveranno molta zavorra, [...] ancor di più la questione [...]. Cechov non avrebbe mai [...] stati sprecati non dieci ma più di [...] che, alla fine, ci saremmo trovati con [...] con una piccolissima letteratura. Riepilogando quanto detto sin [...] Cechov [...] una letteratura che sia specchio della realtà [...] la realtà nei suoi aspetti quotidiani, grigi, [...] una letteratura che si esprima senza ridicoli [...] chiaro e semplice al cuore della gente. /// [...] /// Riepilogando quanto detto sin [..[...]

[...]..] una letteratura che sia specchio della realtà [...] la realtà nei suoi aspetti quotidiani, grigi, [...] una letteratura che si esprima senza ridicoli [...] chiaro e semplice al cuore della gente. /// [...] /// Riepilogando quanto detto sin [...] Cechov [...] una letteratura che sia specchio della realtà [...] la realtà nei suoi aspetti quotidiani, grigi, [...] una letteratura che si esprima senza ridicoli [...] chiaro e semplice al cuore della gente.


Brano: Ma sia il Maestro sia [...] non pensarono mai a una letteratura che potesse alimentarsi [...] sole parole. Ho tenuto in ultimo [...] Cechov e di Olga [...] per rispetto della cronologia, [...] vicenda [...] negli ultimi anni di [...] Nostro, ma anche per desiderio di penetrare meglio [...] Cechov. Non credo che questo [...] violato, sono convinto che ogni uomo abbia [...] portandosi appresso la [...] personale zona [...]. Come avviene quante volte [...] la personalità di un genio, con Cechov [...] si infittisce. Molto a proposito, Gigliola Venturi [...] scritto nella prefazione [...] che «si avverte in lui [...] posizione di difesa». Ebbene, nel carteggio con [...] Olga [...] la difesa cede, si [...] Cechov, finalmente, appare con il cuore messo a [...]. Olga [...] fu attrice teatrale, bellissima [...] accanto a [...] nella memorabile esperienza del Teatro [...] Mosca, fu interprete di Cechov oltre che [...] e di molti altri [...]. La conoscenza con Cechov [...] di lavoro: in breve tempo Antòn e Olga [...] uno [...] il che dà il [...] strana love story dove i periodi di [...] più lunghi di quelli di vita comune. La tisi tiene lui [...] Mosca e lo costringe a vivere nel clima [...] mentre gli impegni t[...]


Brano: [...]uno può provare [...] certi momenti fortissimo, come per un fratello [...] quale alfine si potrà spiegare tutto se [...] tutto [...] lui, coinè si giustifica, [...] c fratello a tanta altra gente, che [...] o antipatica, amica o nemica? Il mio [...] Cechov, lo confesso, è [...] spesso tormentato dalla gelosia. Finalmente, noi che non leggiamo [...] russo e che la parola di scrittori che ci [...] cari cerchiamo di scrutare attraverso le traduzioni come [...] dalle ombre grige e nere [...] fotografia i [...]

[...] Il sottufficiale [...] come un [...] che non ha bisogno [...] caricatura deformante per raggiungere ì [...] effetti. Ma «: a Gogol [...] volto assurdo, demonìaco, straziantemente comico che si [...] più quotidiana realtà burocratica delia Russia, a Cechov, [...] a scrivere [...] dopo la morte di Gogol. Già nella novella La [...] Albione che è del 1893, troviamo la più [...] il metallo con cui [...] suoi contrasti comici o drammatici: la dignità [...]. In novelle come quella, [...] La corista (ISSO) p[...]

[...]lla La [...] Albione che è del 1893, troviamo la più [...] il metallo con cui [...] suoi contrasti comici o drammatici: la dignità [...]. In novelle come quella, [...] La corista (ISSO) più egli sferza questi suoi [...] ne . Ma i risultati più [...] Cechov [...] raggiunge quando lo . Con La sleppa [...] avvenimento capitale nella [...]. La critica ha gli [...]. Ma [...] nelle c. Di questi, anzi, svelava i [...] e i fallimenti: nei racconti lunghi che atino [...] fino alla Fidanzata (1904) è [...] gall[...]

[...] vigilia della prima rivoluzione [...] del 1905 acquieta quasi un senso simbolico: egli è [...] scrittore [...] che cerca la [...]. In questo senso si [...] gli altri racconti lunghi La [...] amera n. Se qualche tentazione [...] può [...] toccato il Cechov della Scommetta [...] del Monaco nero. Nel Duello egli ci ha [...] nel [...] perfetto ritratto di nazista, un [...] che sostiene la soppressione dei più deboli da parte [...] forti. E anche in queste personaggio [...] quello pressappoco corri [...] [...]

[...][...] quello pressappoco corri [...] di [...] non ha mancato di fare [...] che in fondo anche lui è un [...] uomo che potrebbe [...] capace pure di buone azioni, [...] che non per questo è niello feroce e [...]. Non è faciloneria sentimentale, [...] Cechov. Cechov ha capito questo [...] società che è ancora la società in [...] quante cose irrecuperabili vanno giorno per giorno [...] (pianto amore, (piante qualità clic potevano essere [...] quante vite sprecate, consumate invano. E in questo non è [...] o [...[...]


Brano: [...]abbiano [...] 1896, e precede di tre anni quella [...] Zio Vania, di cinque quella delle Tre sorelle, di [...] Giardino dei ciliegi. Caduta malamente a Pietroburgo, [...] trionfo nella regia di [...]. Ma nel breve spazio [...] il cammino compiuto da Cechov è [...] lungo. Il distacco dal teatro [...] sempre più sensibile; gli « stati [...] » diverranno una sorta [...] su cui si opererà quella fondamentale rivoluzione [...] Meyerhold a stabilire i principi del teatro [...] » (teatro « architettonico » i[...]

[...]n per Nina. [...] di [...] e di Nina costituisce, [...] si, un unico sviluppo enti quelli di [...]. Il gabbiano ucciso per [...] Konstantin diviene un sim bolo della caduta di Nina. Ma [...] rin stesso è il contraltare [...] Konstantin e in entrambi Cechov riflette le sue incertezze, [...] suoi dubbi, il suo tentativo di catturare, assieme alla [...] della Russia borghese, il « [...] go teatrale » della [...] fanta sia e dei suoi [...]. La scena del primo [...] piccolo teatrino montato tra gli olmi de[...]

[...]i. Eppure essa rimane, anche [...] presente [...] del dramma. Di venterà, in seguito, [...] verranno, non più il luogo fantastico [...] bensi la proiezione di [...] teatrale » ben più vasto: quello della Russia [...] e dei fermenti rivoluzionari che Cechov [...] pur nella nostalgia della [...] affetti. [...] che lo Stabile di Torino [...] al Teatro Carignano, il regista Franco Enriquez [...] (Chiglia hanno intuito con [...] questo « spazio scenico » determinato dal [...] Konstantin. Purtroppo, nonosta[...]

[...]e [...] condiziona quei « disegni dei movimenti scenici [...] dicevamo dianzi. [...] e [...] della recitazione sommergono le [...] simmetrie dei personaggi, che pure Enriquez aveva [...] . Franco Enriquez è un [...] che scorre dolcemente in [...] di Cechov non gli è neppure sfuggita. Non si capisce, quindi, [...] lasciato pesare in modo cosi evidente sulla [...] che lo stesso Cechov frantuma continuamente, [...] in evidenza chiarissima la [...] la quotidianità. Si può dire che il [...] spettacolo manca proprio di [...] le intuizioni [...] ma non si è saputo [...] loro una precisa geometria scenica e interpretativa, che sapesse [...]


Brano: [...]olo un finale cupo [...] da [...] illuminare di luce sinistra [...] da coinvolgere tutti i personaggi in un [...] potuto offrire agli spettatori, al modo delle [...] « messaggio » davvero moderno e significativo. Equivoca riproposta del dramma [...] Cechov« Zio Vania» [...] balletto di down spettrali Lo [...] Angelo Maria Ripellino ispiratore dello spettacolo, prodotto dallo Stabile [...] Trieste per la regia di Giulio [...]. Nei personaggi maschili di [...] bislaccheria è cosi radicata, che tutti [..[...]

[...]le figure [...] di Beckett. Ma nemmeno le donne [...] sorte. Sonia è anche lei una [...] con quella [...] fede dolciastra da suffragetta e [...]. Sono frasi del denso [...] Angelo Maria Ripellino ha premesso alla [...] nuova versione del testo [...] Cechov (Einaudi, collezione di teatro n. Riportate nel programma dello [...] Giulio Bosetti per lo Stabile di Trieste [...] a Roma), ne forniscono la chiave principale. Anche perchè [...] regista dichiara il suo [...] del traduttore, slavista e poeta, dal [...]

[...]o dallo stesso Bosetti) [...] meno sul piano della coscienza autocritica: e [...] di cui sopra sembra una pura millanteria. Lo Zio Vania di [...] esclude o riduce al [...] modo, la struttura storica e sociale. /// [...] /// Bisogna dire che le [...] Cechov. Questo Zio Vania italiano è [...] una sola dimensione: e parte dal [...] bislacco» per arrivare al «demoniaco [...]. /// [...] /// Ed ecco anche S [...] Cechov [...] a una cura di « irradiazioni spettrali [...]. [...] Mario Erpichino è quasi [...] baraccone, i cui trucchi non riescano più. /// [...] /// Zio Vania e [...] in varia misura, di [...] Niente [...] più « realistico ». Cosi, volendo trarre Cechov [...] convenzioni naturalistica, crepuscolare. Rispettabile [...] paglia, non lo neghiamo. [...] Cechov v'è qualcosa di più. Sarebbe difficile spiegarsi, altrimenti, [...] lui, [...] viva che ne trasse [...] realismo critico quale Thomas Mann. Fare di Zio Vania [...] clown, una danza macabra, una sonata di [...] catalogare II monaco nero o II reparto [...]


Brano: [...]amo lieti di [...] pubblicare questo scritto. Dalla nostra redazione TORINO [...] Zio [...] in gabbia, o meglio dietro [...] vitrea « quarta parete ». Cosi infatti, dopodomani sera, [...] Carignano, al levarsi del sipario, vedrà il [...] Anton [...] Cechov (18601904). Ma si tratta ovviamente di [...] parete permeabile agli sguardi: la vetrata di una grande [...] dietro la quale vi sono, da una parte una [...] da pranzo, [...] un salotto e, più in [...] una scala che conduce al piano superiore, dove ab[...]

[...]i una sorta di [...] teatrale, quindi, in cui lo sguardo dello [...] cinepresa, percorre senza « stacchi », cioè [...] « spazio drammaturgico » in cui agiscono [...]. Con questa soluzione scenografica, [...] sorta di gabbia in cui alcune cavie [...] Cechov). In altre parole, è [...] osservare quel mondo dal di fuori, quasi [...] potrebbe osservare certi insetti di una specie [...]. Lo spettacolo, il primo [...] prodotto dal Teatro Stabile di Torino, non [...] Missiroli il suo primo incontro con il dra[...]

[...]vare certi insetti di una specie [...]. Lo spettacolo, il primo [...] prodotto dal Teatro Stabile di Torino, non [...] Missiroli il suo primo incontro con il drammaturgo [...]. [...] direttore artistico del [...] aveva infatti già allestito [...] di Cechov intitolato [...]. Ero infatti allievo [...] d'arte drammatica, e quella [...] mio saggio di regia per il secondo [...]. Da allora ho sempre [...] a questo grande autore: un classico che [...] chiunque ». Perchè Zio [...] abbiamo chiesto a Missiroli,[...]

[...]». Una rilettura e conseguente [...] questo testo (la traduzione è quella di [...] in cui il carattere [...] paradossalmente affermato [...]. Nel mio allestimento cioè, [...] aspetto negativo e pessimista. Del resto, quel tipo [...] alla fine [...] (Cechov scrisse Zio [...] nel 1896), dava gli [...] nevrotica esistenza. Vero che ebbe anche [...] avvertire dolorosamente, acutamente e scompostamente la propria [...] trattò pur sempre del declino frenetico di [...] lina cultura che avvertiva di morire, d[...]

[...]sistenza. Vero che ebbe anche [...] avvertire dolorosamente, acutamente e scompostamente la propria [...] trattò pur sempre del declino frenetico di [...] lina cultura che avvertiva di morire, di [...] utile a nessuno. /// [...] /// Una piaga su cui Cechov [...] a suo tempo, messo il dito». I lavori sono stati introdotti [...] una relazione [...] di Riccardo Napolitano sul tema: [...] Le associazioni di cultura cinematografica: ipotesi di [...] per una politica del cambiamento [...]. Sono seguiti nume[...]


Brano: [...]el [...]. Già, che mai poteva [...] Juliette Gréco, che mai poteva offrirci come proposta [...] che cosa che valesse la pena di [...] un po' meccanico un po' sentimentale, magari, [...] giradischi qualche suo [...] Gréco Una scena di «Sulla [...] di Cechov con la regia di Klaus Michael [...] e, a destra, un [...] «Tre sorelle» messo in scena da Peter [...] Stein e Klaus [...] mettono in scena [...] due grandi spettacoli [...] fra due Cechov Nostro [...] BERLINO [...] La produzione teatrale in Germania mostra vitalità [...] è oggi un settore di attività culturale [...] Importanza nel contesto della [...] In grado di reggere [...] i tradizionali «palcoscenici» di Londra e Parigi. La Germ[...]

[...] ormai diventata la [...] gli allestimenti di Klaus Michael [...] e Peter Stein fanno [...] essere Programmi [...] attesi di stagione in [...]. E, [...] ecco che si scatena la [...] 1 due registi hanno scelto (una coincidenza?) lo stesso [...] Anton Cechov. Stein presenta 11 capolavoro [...] Tre [...] (1901), [...] risponde con lo [...] drammatico in un atto», Sulla [...] (1887), che costituisce [...] teatrale del drammaturgo. Tre sorelle è Interpretato [...] teatro Edith [...] (Olga) e [...] Lampe (M[...]

[...][...] (Olga) e [...] Lampe (Masha) e da Corinne [...] diciottenne e bravissima debuttante [...] Irina. La bellezza armoniosa e [...] però molto alle scenografie di Karl Ernst Hermann, [...] Interpretano con fedeltà letterale e nitore visivo le [...] Cechov; lo spettacolo ha avuto recensioni entusiastiche, ma [...] polemiche proprio per la [...] perfezione ed eleganza, sospette [...] accademia», per la freddezza lucida e analitica [...] testo. Tra 1 Villeggianti di [...] allestimento che rese Stein fam[...]

[...]rata [...] a primavera avanzata; a [...] Invece, nella sala decentrata [...] ribatte a Stein con Sulla [...] c'è un pubblico meno fitto, più di [...] disposti perciò a star scomodi sulle sedie [...]. Se Stein è passato [...] (Villeggianti) al grande Cechov [...] (Tre sorelle), [...] ha messo In scena [...] potrebbe essere affine [...] dei poveri di [...] questo recupero filologico di [...] noto e rappresentato, una prova [...] autore (il dramma è [...] di Ivanov e seguente solo [...] Platonov, 188081)[...]

[...]..] noto e rappresentato, una prova [...] autore (il dramma è [...] di Ivanov e seguente solo [...] Platonov, 188081), mostra [...] parte che 11 passaggio [...] teatro non è univoco, che tra teatro [...] della povertà sociale il medico e positivista Cechov [...] se per poco. Nella sala scalcinata e [...] bianco muretto che fa da palcoscenico sono [...] panni cenciosi appena meno bianchi delle parti, [...] della recita; [...] ricorda un poco il [...] di [...]. Luogo [...] è una taverna al margini [...][...]


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