Brano: Giovanni in Monte nel [...] Bologna. Le scritte dei [...] sui muri e raccontano rabbia [...] speranze di uomini e [...] BOLOGNA. Entro In carcere, a [...] e le donne che lo hanno abitato [...]. Loro, I protagonisti, non ci [...] più; oltre un anno [a cellulari di [...] e carabinieri II hanno trasferiti [...] nuovo carcere, [...] dalla città: una [...] di cemento e [...] «moderna», sicura e, dicono i [...] ancor più disumana di questo vecchio convento, con chiostri [...] dal grande [...] nel [...] e lino «Ila requisizione di Napoleone popolato dal Canonici [...]. Cerc[...]
[...]r [...] non sanno camminare. Forse [...] anche una scuola: dal muro [...] una vecchia carta geografica [...]. Dopo [...] scala chiusa da reti, [...]. Ritagliata su un muro, la [...] del «tortellini [...]. Appena sotto, un piatto [...] Il cortile del carcere S. Giovanni in Monte nel [...] Bologna. Accanto al titolo, due [...] dai detenuti sul muri delle celle Graffiti [...] quello di San Giovanni in Monte nel [...] Bologna, chiuso dopo 200 anni. Cosa scrivono o disegnano sui [...] gli uomini e soprattut[...]
[...]di pensieri, che ci dà un [...] raffigurate generazioni e generazioni di detenuti tutti [...] identica idea in testa: la riconquista della [...]. Non [...] «refettori», i pasti venivano [...] e portati nelle celle. Un ritaglio di giornale [...] «Dal carcere si usciva regalando auto». Accanto una grande scritta in [...] «Fine! Non è difficile capire [...] riferisse. /// [...] /// Sulla porta un avviso [...] di timbro e firma: «È fatto divieto [...] detenuta di giocare al pallone nelle sezioni [...] evit[...]
[...]sate». Dannati noi, Monica». [...] Mari, [...] te [...] di me. /// [...] /// C'è il disegno di [...] «Ti vedrò anche da fuori, amica». Forse [...] erano chiuse le [...]. /// [...] /// Proprio sulla porta [...] c'è una grande scritta in [...] rossa: «Carcere». Sopra la spiegazione: «Non [...] essere fuori?». Scese le scale, riattraversato [...] il reparto uomini. Decine e decine di [...] bracci. Ecco quella che veniva [...] cinema», ed in realtà era «il camerone»: [...] con due finestre e due cerai in [[...]
[...]] Sezione IV) c'è ancora sul muro il sangue di [...] custodia ucciso a coltellate nel maggio 1983. Aveva 20 anni, si [...] Rocco D'Amato. [...] parte, verso una chiesa, [...] un buco nel muro attraverso il quale [...] pochi mesi prima che il vecchio carcere [...]. Giriamo fra le celle, [...] Interminabili. Le scritte, [...] sono [...]. Un biglietto su una [...] «Per [...] vogliamo dormire anche noi con i materassi. [...] grazie». Un titolo di giornale: «Ma [...] Lione vuol fermare la [...]. Una svastic[...]