Brano: [...].] di coscienza che questo tipo [...] autobiografia quasi sempre comporta non è [...] da noi [...]. Eppure solo così si [...] individuale del tempo che abbiamo attraversato, e [...] può spingere la coscienza collettiva a [...]. Lo scrive Raffaele La Capria [...] certo punto di questo singolare e bellissimo [...] arrivato in libreria, [...] di false partenze, ovvero [...] aggiornata e arricchita del primo Apprendista scrittore [...] (minimum fax, [...]. La Capria racconta che [...] pensiero di autobiografia letteraria andò a [...] le autobiografie di Isherwood, Orwell [...] Spender, ma anche scritti di Pintor e Calvino [...] Lungo viaggio attraverso il fascismo di Ruggero Zangrandi. Ora, questi nomi ci dicon[...]
[...].] la [...] idea. Nacque così False partenze, [...] rievocato nel titolo di [...]. Cioè [...] che, dopo la trilogia di [...] Un giorno [...] Ferito a morte e Amore [...] psiche, inaugurò la [...] stagione di saggista. E battezzò quel genere [...] La Capria, fatta eccezione per i [...] Fiori giapponesi del [...] e il romanzo in [...] La [...] del Vesuvio del [...] si esprime da quasi [...] sue passeggiate divaganti e insieme magistralmente governate, [...] narrativa, tra dato biografico e ricostruzione[...]
[...]] Fiori giapponesi del [...] e il romanzo in [...] La [...] del Vesuvio del [...] si esprime da quasi [...] sue passeggiate divaganti e insieme magistralmente governate, [...] narrativa, tra dato biografico e ricostruzione dello [...]. Libri dove La Capria ci [...] se stesso come [...] du [...]. Testi che sembrano ispirati [...] in genere considerati antitetici: la capacità di [...] responsabilità. E che, uno dopo [...] stanno componendo una specie di [...] Libro. Raffaele La Capria ha compiuto [...] il 3 ottobre. Stasera a Roma al [...] Argentina [...] festeggiato con un reading delle sue pagine: [...] Giorgio Albertazzi, leggeranno tra gli altri Martone, Augias, Piccolo, Rosi, La Porta, Trevi, Golino, Manica, Onofri, Perrella[...]
[...].] festeggiato con un reading delle sue pagine: [...] Giorgio Albertazzi, leggeranno tra gli altri Martone, Augias, Piccolo, Rosi, La Porta, Trevi, Golino, Manica, Onofri, Perrella. La festa di compleanno [...]. Ma è particolare anche [...] quale La Capria si è trovato coinvolto: [...] narrativo miracoloso fu un miracolo, nei primissimi Sessanta, [...] secondo romanzo Ferito a morte, con quella Napoli [...] col grande romanzo novecentesco americano ed europeo [...] e dopo una vita da outsider delle [.[...]
[...]opriamente rivoluzionaria: perché è chiaro che [...] la nostra letteratura migliore è quella eterodossa, Parise, Cristina Campo, la Morante più onirica, Ortese. E anche, ci si [...] che la letteratura è buona per definizione [...] è eterodossa. A La Capria, insomma, [...] laico radicale, è successo di essere «riscoperto» [...]. Il frutto ne sono [...] libri usciti [...] Letteratura e libertà, conversazioni [...] Emanuele Trevi edite da Quiritta, e Me visto da [...] cura di Silvio Perrella (si annuncia[...]
[...]utto ne sono [...] libri usciti [...] Letteratura e libertà, conversazioni [...] Emanuele Trevi edite da Quiritta, e Me visto da [...] cura di Silvio Perrella (si annuncia anche [...] le opere nei «Meridiani»). Ora, se un ragazzo [...] è Raffaele La Capria, ma anche se [...] di profondo, di [...] e di radicale onestà [...] seconda metà del Novecento, e in più [...] significa scrivere, ma anche tanto cosa significa [...] in mano questo [...] di false partenze. In diciassette capitoli La Capria [...] genesi e, come gli appare, il risultato, [...] opere. Ora, La Capria è [...]. Ma è un altrettanto [...]. E [...] lo ritroviamo nelle due [...] lettore dei libri che ha scritto. Ma questa terapia rivoluzionaria [...]. E così ci rimase solo [...] che girava a vuoto». È da questa sensazione [...] della Napoli del dopogu[...]
[...]Ferito a [...] invece scrive: [...] prima era questa: la descrizione [...] una bella giornata, e mentre la descrizione [...] occupava [...] io volevo, appunto, che tra [...] righe [...] la [...]. [...] della «bella giornata» formulazione [...] in La Capria è centrale. È un tempo mediterraneo, [...] unitarietà, fuori dalla Storia. Ma, osserva lui, ha [...] letteraria: «Di giornate come quella che volevo [...] già spuntata qualcuna, e splendida, negli anni Venti. Parlo della giornata [...] della Woolf, [...]
[...]volevo [...] già spuntata qualcuna, e splendida, negli anni Venti. Parlo della giornata [...] della Woolf, e di [...] labirintica di Joyce. Chiudiamo con quanto scrive [...] romanzo, concepito dopo il premio Strega del [...] Ferito a morte. [...] La Capria registra il [...] «Che [...] mi resta da dire, a questo punto, [...] di descrivere la peripezia formale di Amore [...] la [...] pretesa di essere coscientemente [...] preterintenzionale? Vorrei dire al [...] quel libro inutilmente complicato e [...][...]
[...] [...] con cui compie in pubblico [...] più faticoso degli atti, bocciare un proprio libro? [...]. Ennio Flaiano «Diario degli [...] è una lingua parlata [...] libris Lello Voce Stasera a Roma al Teatro Argentina [...] serata in onore di Raffaele La Capria [...] compiuto 80 anni Un grande narratore «riscoperto» [...] dei critici Filippo La Porta La creatività [...] Raffaele La Capria sia essa di tipo narrativo o [...] gli anni in una straordinaria varietà di [...] rivelata [...] contagiosa. Non ci si può [...] alla [...] opera senza che la [...] i nostri umori critici, la nostra attitudine [...] vengano potenziati fino a lievita[...]
[...]tterari perfino un «dizionario» ideale, [...] di nominare tutto quello su cui, in [...] dogma filosofico novecentesco, dovevano tacere: la bellezza, [...] la felicità. Ma vorrei ora tentare [...] le ragioni di questa «riscoperta» o nuovo [...] di La Capria, dai romanzi fino ad Amore [...] nel 1973, alla [...] ampia e originale produzione [...] da Fiori giapponesi, del 1979 e poi [...] 1986. Recupera una possibile identità [...] una «patria», fondata sul paesaggio, sulla luce, [...] della realtà, sulla[...]
[...]pria [...] il proprio genere letterario più adeguato)! È il [...] vivente di una critica [...] e senza mestiere, empirica e [...] discorsiva e stringente, che [...] dilettantismo un punto di forza dal punto [...]. Certo, le suggestioni e [...] di La Capria chiedono di essere a [...] e anche discusse in tutta la loro [...]. Ad esempio: [...] «evidenza» cui spesso si [...] appare oggi adulterata, spesso irriconoscibile, frantumata in [...] loro contraddittorie. Mi piace però concludere [...] La Capria ricordando come la [...] singolare meditazione filosofica, affidata [...] racconto e del diario, conserva sempre qualcosa [...] di aperto, di fortuito, di malinconico, di [...] «prezioso» fallimento, di non concluso. /// [...] /// Mi piace però conc[...]
[...] la [...] singolare meditazione filosofica, affidata [...] racconto e del diario, conserva sempre qualcosa [...] di aperto, di fortuito, di malinconico, di [...] «prezioso» fallimento, di non concluso. /// [...] /// Mi piace però concludere [...] La Capria ricordando come la [...] singolare meditazione filosofica, affidata [...] racconto e del diario, conserva sempre qualcosa [...] di aperto, di fortuito, di malinconico, di [...] «prezioso» fallimento, di non concluso.