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Il vocabolo Camus si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1114 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] è morta poco dopo per [...] di cure [...]. [...] si gioca sul filo [...]. Se la neonata è [...] e buttata via già morta, [...] la legge non è più [...]. Lettere Una lettera da Udine [...] Albert [...] Caro direttore, i fatti [...] ragione ad Albert Camus, lo scrittore francese [...] mio, molto meritò per la [...] incessante lotta per la [...] democrazia. È giunto il momento [...] uomo il quale ha [...] opporsi a un errore [...] Partito comunista, appoggiando la politica repressiva di Stalin, [...]. [...]

[...], lo scrittore francese [...] mio, molto meritò per la [...] incessante lotta per la [...] democrazia. È giunto il momento [...] uomo il quale ha [...] opporsi a un errore [...] Partito comunista, appoggiando la politica repressiva di Stalin, [...]. Camus negò la violenza [...] inorridì per la presenza di campi di [...]. Vivere in democrazia, per Camus, [...] soluzione giusta; e vivere in democrazia significava [...] avere libertà di pensiero e, come disse, [...] quando se ne ha voglia, senza per [...] pericolo di essere trattato da nemico del [...]. Democrazia significava per Camus [...] fondato sulla solidarietà fra gli uomini e [...]. Accusò il sistema comunista [...] con lungimiranza capi e sostenne che sia [...] i proletari erano infedeli a Marx, che [...] scomparivano, ma non certo le classi. Accusò il proletariato per [.[...]

[...]fermazioni guadagnò [...] ex compagni, tra i quali il più [...] Sartre. I comunisti francesi lo [...] volta quando attenuarono le opposizioni al colonialismo [...] loro atteggiamento nei confronti degli arabi. Gli eventi storici cominciarono [...] a Camus soprattutto dal 1956, [...] della repressione nei confronti [...] e ungheresi in rivolta. Come si potrebbe disconoscere [...] scrisse: [...] un lavoratore, in qualsiasi [...] alza un pugno nudo davanti a un [...] grida di non essere un schiavo, che [...]


Brano: [...] che, nel nome di Verdi, [...] promette e mantiene meno. /// [...] /// In odor di Ronconi Maria Grazia Gregori TORINO A circa novant'anni dalla nascita e a [...] dalla [...] tragica morte siamo ancora [...] a [...] sul senso della parabola di Albert Camus. E la discussione non [...] domanda se lo scrittore francese nato in Algeria, [...] Jean Paul Sartre, premio Nobel a soli [...] un classico o meno, ma proprio il [...] modernità, il suo esserci o il suo [...] e ora, per noi, nel terzo millennio: [..[...]

[...]ale più [...] hanno contato [...] la coerenza globale, la [...]. [...] in scena a Torino [...] dello Stabile e del Teatro degli Incamminati, [...] della Cavallerizza, non di un suo testo [...] uno dei suoi più celebri romanzi, La [...] la questione. Camus è uno scrittore [...] in modo eccessivo la metafora. Per esempio, [...] si racconta della terribile [...] per Orano facendo migliaia di vittime, ma, [...] nata [...] per il mondo della [...] brune del nazionalsocialismo che si parla: una [...] virus[...]

[...]lismo che si parla: una [...] virus mortale da cui è difficile liberarsi. E la [...] fine non serve da [...] superstiti né guarisce per sempre; da qualche [...] prima o poi, si riaccenderà il contagio. La peste è come [...] ragione e i personaggi di Camus hanno [...] esistenziale, che [...] cosa da fare è [...] comunque, sia pure con un disincanto totale [...] di un mondo migliore, ma proprio per [...] nella vittoria e nella sconfitta, [...]. Per arrivare a questa [...] Camus [...] il suo romanzo di domande su cosa [...] la convivenza civile, il senso fondamentale della [...] la politica, [...] la presenza di Dio, [...] E a questi interrogativi [...] sempre soggettiva, che sta tutta nel suo [...] sempre. [...] del regist[...]

[...]lla [...] la politica, [...] la presenza di Dio, [...] E a questi interrogativi [...] sempre soggettiva, che sta tutta nel suo [...] sempre. [...] del regista Claudio Longhi [...] drammaturgia) che due anni fa ha messo [...] interessante Caligola di Camus, [...] di questo autore allo [...] e lontano, si muove coerentemente alla ricerca [...] alla madre di tutte le domande che [...] questo scrittore: cos'è la libertà che sola [...] senso alla nostra esistenza? Per [...] costruisce uno spettacolo (cinq[...]

[...] riconosciuto di Longhi) [...] dà il senso drammaturgico a una storia [...] da raccontare ma che si può dire [...] a Orano scoppia la peste, dura un [...] finisce improvvisamente proprio come è scoppiata. Ma questo racconto, questo [...] «catturare» Camus, questo libro che si anima, [...] occhi della memoria di [...] , risulta talvolta faticoso [...]. Importante il lavoro del [...] attori: in scena ce ne sono quasi [...] quali ricorderemo, oltre a quelli già citati, [...] presenza di Gabriella [...] [...]


Brano: [...]alle autorità in una trattativa, il protagonista [...] di assistere nuovamente alla diretta, cioè di [...] iniziali. Si tratta di una [...] infantilismo o di un gesto utopico? «Non [...] gesto infantile, ma anche assurdo. Quando ero giovane ho [...] Camus, probabilmente ancora oggi uno dei miei autori [...] uno dei suoi libri, [...] in rivolta, Camus sostiene [...] è necessaria, [...] dai risultati che poi [...]. Quando scrivevo questo libro [...] Camus nello specifico; oggi, col [...] poi, mi rendo conto [...] del frutto delle [...] letture giovanili di Camus. [...] poi un celebre racconto di Kleist, il Michael [...] in cui il protagonista pretende [...] gli vengano [...] due [...] gli [...] ingiustamente sottratti, nelle stesse condizioni [...] cui si trovavano. Ne scaturisce una rivolta che [...] a fer[...]

[...]ono [...] ma possono essere paragonate sulla base del [...] libertà, dignità e affermazione dei diritti della [...]. Il protagonista del mio [...] un obiettivo impossibile da raggiungere. [...] giunge alla stessa conclusione [...] giunto il filosofo Camus: il senso della [...] rivolta stessa. I rivoluzionari del XX secolo [...] dei grandissimi ideali. Purtroppo tali ideali a un [...] momento hanno iniziato a trasformarsi nel loro opposto, così [...] stato ideale ha generato il gulag e, [...] discorso[...]


Brano: Era iniziata [...] dicono gli storici della [...] nuova fase del pensiero di Camus: quella [...] principio umanistico della « creazione », che [...] principio della « produzione », su cui [...] socialismo moderno così come vi si basa [...]. Ma questo principio della [...] di nuovo un principio tutto individualistico ed [...] alla [...]

[...] Ma questo principio della [...] di nuovo un principio tutto individualistico ed [...] alla fine col principio della rinuncia alla [...] rivolta, con la distruzione quindi del principio [...] di [...] domanda ci apre la [...] anche sulla fortuna del Camus artista, a [...] lettori del nostro tempo e gli spettatori [...] dello scrittore francese, il [...] Caligola e de La Peste. Evidentemente perchè la « violenza [...] e la « rivolta » erano nelle strade del [...] colpivano nel centro della crisi di un[...]

[...]...] speranze [...] del nostro tempo. Caligola e La Peste [...] di Monaco e gli anni [...] nazista della Francia, un [...] stesso stile documentaristico del dramma e cronachistico [...] intonati al colore di una crisi storica. Lo stile narrativo del Camus [...] dunque, nei due capolavori, dalla capacità di [...] e il colore di [...] è, insomma, uno stile [...] sostanza [...] che porta Caligola in [...] teatro del nostro secolo e fa de La [...] esemplare finora insuperato, ai nostri tempi di [...] da [...]


Brano: [...]937) e [...] (1939). Lo scrittore inaugurava cosi [...] di concepire la propria attività creativa per [...] la creazione letteraria (e teatrale) si fonda [...] parallela attività saggistica di riflessione, costituendo una [...]. In questa prima fase Camus [...] dimostra sensibile ad una problematica caratteristica di quegli anni [...] in particolare. Egli la rielabora e [...] che definisce il tema [...] assurdo ». Nel Mito di Sisifo [...] è anzitutto il rapporto fra [...] e la natura: dato che «ce mo[...]

[...]e [...] de [...] té dont [...] plus [...] de [...] » (n, 113). Ma se [...] certezza è [...] I riferimenti alle opere segnalate [...] nota bibliografica sono cosi inseriti nel corpo [...] numero del volume [...] della « Plèiade » per [...] scritti di Camus, nome [...] (omesso quando già indicato nel [...] ed eventualmente anno di pubblicazione per gli scritti su Camus; segue [...] delle pagine. /// [...] /// Ma se [...] certezza è [...] I riferimenti alle opere segnalate [...] nota bibliografica sono cosi inseriti nel corpo [...] numero del volume [...] della « Plèiade » per [...] scritti di Camus, nome [...] (omesso quando già indicato nel [...] ed eventualmente anno di pubblicazione per gli scritti su Camus; segue [...] delle pagine.


Brano: [...]s just e s (1949). Il dualismo non essendo superabile, [...] si è visto, [...] in rivolta troverà la [...] difficile e precaria felicità [...]. La sola « mediazione » [...] sarà costituita da una « [...] des [...] de [...] et du [...] » (n, 693) che Camus [...] meglio rispondente allo stato delle conoscenze scientifiche del nostro [...] al contrario delle ideologie dominanti, nate al tempo delle [...] scientifiche assolute (n, 698). Un pensiero equilibrato da [...] da quel « [...] Constant, [...] et [...]

[...]rato da [...] da quel « [...] Constant, [...] et [...] par [...] » (n, 704) che [...] componente caratterizzante, ai suoi occhi, della tradizione [...] meridiano, « pensée de midi », come [...] dai Greci ai comunardi, al sindacalismo rivoluzionario (Camus [...] termini di lotta fra misura e dismisura, [...] mediterraneo » e « ideologia tedesca » [...] della prima Internazionale). Un pensiero, cioè, che impegna [...] uomini a signoreggiare « tout ce [...] », a « [...] la [...] tout ce [...] » (n, 706)[...]

[...](n, 706), nella consapevolezza [...] loro poteri limitati, che non consentono di cancellare [...] e la sofferenza: « [...] ne [...] se [...] de [...] la [...] du monde». Con questa saggezza che [...] e audace, realistica perché a misura [...] Albert Camus ritiene di [...] processo che, nella società industriale capitalistica come [...] ha portato alla subordinazione [...] alla produzione e alla [...]. La [...] speranza è di restituire [...] di creatore (n, 676). Egli si rende conto che [...] inutile [...]


Brano: Giudizio sostanzialmente abbastanza esatto, [...] sommato riduttivo, soprattutto in relazione [...] ma che evidenzia bene [...] intenzione dispregiativa è stato definito il [...] morale di Camus [...] testimoniato non solo [...] ré voi té, ma [...] suo generoso e non di rado discreto [...] degli oppressi, che ha caratterizzato tutta [...] parte della [...] vita. Lo scrittore, che fino agli [...] giorni della [...] vita rivendicherà di esser[...]

[...]in Algeria, a partire [...] scatenata il [...] novembre 1954 dal [...]. La sanguinosa guerra che [...] momento in cui la crisi del sistema [...] irreversibile, fu per la Francia un dramma [...] in due il paese e mandò in [...] Quarta Repubblica. Per Camus, la cui [...] Algeri e che solo nella terra natale [...] se stesso, essa costituì un dramma personale, [...] più rimarginata. Egli interviene a più [...] dei prigionieri politici, cerca di svolgere il [...] fra la comunità musulmana e quella frances[...]

[...]one democratica. Nella prima fase (1955) la [...] tribuna è il settimanale del giovane e ambizioso [...] (e della [...] collaboratrice [...] « [...] », allora impegnato nel sostegno [...] nuovo stile politico impersonato da Pierre Mendès France, che Camus ammirava. /// [...] /// Nella prima fase (1955) la [...] tribuna è il settimanale del giovane e ambizioso [...] (e della [...] collaboratrice [...] « [...] », allora impegnato nel sostegno [...] nuovo stile politico impersonato da Pierre Mendès Fran[...]

[...]a. /// [...] /// Nella prima fase (1955) la [...] tribuna è il settimanale del giovane e ambizioso [...] (e della [...] collaboratrice [...] « [...] », allora impegnato nel sostegno [...] nuovo stile politico impersonato da Pierre Mendès France, che Camus ammirava.


Brano: Tuttavia in esso è [...] versante autocritico, autoironico, segnalato [...] a [...] di alcuni tratti personali [...] Camus: [...] alla vita, al sole, al mare, alle [...] Grecia, [...] la tendenza al cinismo, [...] il teatro e per il gioco del [...]. [...] fra [...] denuncia il « [...] » di certi umanisti e [...] loro tendenza a riconoscere in ogni uomo la presenza [...][...]

[...]al modo [...] situazione di esilio, di estraneità, [...] di un paradiso perduto e [...] una segreta ansia di espiazione, nella quale una coscienza [...] sdoppia dialetticamente e si riconosce [...]. La [...] è forse [...] più complessa e perfetta di Camus, un autentico piccolo gioiello che esalta le sue doti [...] psicologo e moralista, erede della grande tradizione del romanzo [...]. Ancora una volta egli [...] una forma e ad uno stile che [...] abituali: un monologo drammatico con dialogo implicito[...]

[...]Una forma che imita [...] un genere letterario proprio della [...] russa, lo [...] utilizzato fra [...] nelle Memorie dal sottosuolo, nel Diario di uno scrittore, nei Fratelli [...] il che conferma [...] della frequentazione [...] di Dostoevskij per Camus [...] ma che soprattutto è perfettamente [...] dello scrittore di esprimere «la [...] ovvero [...] [che] si fa coscienza», come [...] Del Vecchio (278). /// [...] /// Una forma che imita [...] un genere letterario proprio della [...] russa, lo [...][...]

[...]Una forma che imita [...] un genere letterario proprio della [...] russa, lo [...] utilizzato fra [...] nelle Memorie dal sottosuolo, nel Diario di uno scrittore, nei Fratelli [...] il che conferma [...] della frequentazione [...] di Dostoevskij per Camus [...] ma che soprattutto è perfettamente [...] dello scrittore di esprimere «la [...] ovvero [...] [che] si fa coscienza», come [...] Del Vecchio (278).


Brano: [...]senza dubbio [...] lo invio di simili [...] del [...]. Nella quale i giovani [...] cineasti, attendendo di [...] ancora fare con la [...] sfogati amaramente, [...] a parole. Ugo Casiraghi Nella foto [...] una immagine del film [...] omaggio a Albert Camus AI Centro Culturale Francese di Piazza Campitelli è stato inaugurato [...] di [...] azioni [...] a Camus. Una mostra delicata a Camus, [...] locali del Centro Culturale, ha aperto la [...] grande scrittore tragicamente scomparso cinque anni fa. La mostra [...] fotografie. La documentazione ò suddivisa [...] ». Tredici punti nodali della [...] uomo, di scrittore: [...] e la famigli[...]

[...]a, le influenze culturali, il periodo della Resistenza. Accanto alle fotografie erano, [...] significativi e pregnanti delle sue opere, frasi [...] un impegno non comune, una profonda [...]. Stasera, alle ore 21, al Teatro Eliseo, proseguirà [...] a Camus con Ritratto di [...] un profilo dello scrittore attraverso la [...] opera. Parteciperanno al recital i [...] Edmonda Aldini. /// [...] /// Salerno, Warner Bentivegna, Orazio Orlando [...] Giancarlo Sbragia. Aveva 67 anni La [...] Valabrega Solo ier[...]


Brano: [...]nne ingaggiato un giovane specialista, [...] docente universitario, capo della sezione [...] di Colonia il [...] in Austria 449 film, [...] cui 221 a colori e [...] nella lingua originale. /// [...] /// Teatro Le [...] Settimana di omaggio ad Albert Camus [...] è conclusa ieri sera con la rappresentazione [...] tre atti Le [...] (Il malinteso), da parte [...] Compagnia francese che, a una ventina d'anni dalla [...] assoluta, ha riproposto l'opera teatrale al pubblico [...] Parigi, [...] della stagion[...]

[...] o [...] spiegare, e il semplice [...] Maria, [...] moglie Sui quattro personaggi [...] presenza muta e sibillina del vecchio domestico. La tematica [...] come condizione agghiacciante [...] e. Malinteso: in generale, si [...] che tutto il teatro di Camus è [...] produzione narrativa e saggistica, [...] prolungamento didattico, e a volte non privo [...] la disadorna tessitura del linguaggio: si veda, [...] pesantezza allegorica di uno [...] Lo stato [...] nei confronti di quel [...] il [...] La peste[...]

[...], [...] prolungamento didattico, e a volte non privo [...] la disadorna tessitura del linguaggio: si veda, [...] pesantezza allegorica di uno [...] Lo stato [...] nei confronti di quel [...] il [...] La peste (1947). Tuttavia, certi motivi del [...] Camus, [...] a un meno alto livello espressivo, si [...] Malinteso: così, ad esempio, quella lirica ossessione [...]. Tragedia, comunque, di esecuzione [...] sostanza anche teatrale non [...] che possono essere i dati naturalistici del [...] in una più o [...]


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