Brano: [...]e [...]. Quel che conta sono [...]. E, comunque, la leadership [...]. /// [...] /// Le esperienze della Comunità [...] S. Egidio e degli «operatori [...] Con gli ultimi, [...] alle periferie italiane Riccardi: «Una [...] valori e cura» LETIZIA [...] Bettin: «Così espugnammo le [...]. Se la politica sembra, [...] ci sono luoghi produttivi di politica proprio [...] stessi [...] di queste esperienze, non [...]. Giacché la politica, sempre [...] come strada quella spettacolare, dei media. Una strada zeppa[...]
[...] di queste esperienze, non [...]. Giacché la politica, sempre [...] come strada quella spettacolare, dei media. Una strada zeppa di [...]. /// [...] /// Noi, invece, cerchiamo di [...] di chi prova a fare [...] politica, con altre parole. Gianfranco Bettin è prosindaco [...] Mestre [...] assessore alle politiche sociali di Venezia. Il suo intervento con [...] strada» comincia molti anni fa. Insieme a altri, certo. In quella Mestre cresciuta [...] cosa pretenderebbero i lavoratori del ciclo chimico, [.[...]
[...][...] Porto Marghera venivano a occupare il cavalcavia, linea [...] le [...] del petrolchimico e le [...] smerlate, i merletti delle bifore della città [...]. Poi Mestre, come si [...]. Inquinamento, disoccupazione, disperazione a [...] Serenissima. Bettin si vede passare [...] gli occhi. Decide di non distogliere [...]. Sta sulla scena come [...] come analista della società (ultimo libro, in [...] «Nemmeno il destino» da Feltrinelli); qualche mese [...] minacciato di morte. Il premio Elsa Morante [..[...]
[...]te proprio [...] nel «fare qualcosa», in [...] politico. Penso, invece, al recupero [...] della tensione interiore; ci sono tanti soggetti [...] meno piccoli. Per Norberto Bobbio il [...] tra credenti e non credenti ma tra [...] pensanti. Gianfranco Bettin è nato [...] Marghera. Laureato in Scienze politiche, [...] Sociologia e quindi in Ricerca sociale. Nel [...] diventa assessore alle politiche [...] Venezia con la giunta [...]. La politica è quella [...] tra partiti e istituzioni, oppure quella che[...]
[...] quindi in Ricerca sociale. Nel [...] diventa assessore alle politiche [...] Venezia con la giunta [...]. La politica è quella [...] tra partiti e istituzioni, oppure quella che [...] dei «rifugiati», di quanti, secondo Hannah Arendt, [...] diritto. Bettin dove si colloca? Sono [...] tra istituzioni e quello che [...] si sarebbe detto: il [...]. Insomma, una politica intesa come [...] associazioni, volontariato. Fuori dalle istituzioni? Piuttosto, [...] come una escursione ampia tra centri e [...] son[...]
[...]onenti più radicali. Assieme ai centri sociali costruiamo [...] cooperative, di manutenzione oppure, [...] un intervento sui [...] di Marghera. Radio [...] a Padova tiene un [...] cioé in più lingue, con gli immigrati. Perché il premio Elsa Morante, Bettin? Immagino di [...] avuto il premio come [...] che abbiamo fatto [...] con un gruppo ampio [...] «operatori di strada». Da quando è cominciata [...] istituzionale, ha preso il via anche un [...]. Quando siete nati per [...] «di strada»? Quindici anni[...]
[...]E [...] il salto alle istituzioni [...] La nostra esperienza di «operatori di strada» [...] Comune a avviare meccanismi [...]. Era logico occuparsi del [...]. Via via, da questo [...] siamo diventati psicologi, assistenti sociali, sociologi. Dunque, Bettin e questo [...] competenti, di sapienti della «strada», sono riusciti [...] al sindaco [...] a fare il miracolo, [...] e valore a una situazione. Ma questa politica, se [...] tratta, è più vicina allo Stato o [...] Lavoriamo tra istituzioni e mercato[...]