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Quattro vo-ti sono andati [...] documen-to. Con la mozione approvata, [...] Consiglio [...] il movimento dei Club Pannella Riformatori ad [...] azione per la reintegrazione del diritto contro [...] dei 18 referendum presentati dal movimento, anche [...] sedi giurisdizionali [...]. Il Consiglio impegna inoltre [...] referendum che giungeran-no al voto [...] prossimo in pri-mavera (quali [...] o consentiti) un momento di mobilitazione e [...] per la riforma liberale, liberista ed [...]. La mozione propo-ne ai [...] che im-pegna il movimento ad organizzare un [...] del finanziamento pubblico dei [...] primavera del prossimo anno e un referendum [...] quelli che verranno proibiti arbitrariamente dalla Corte Costituzionale, [...] elettorale, sulla giustizia, sui temi economici e [...]. Altri 20 referendum saran-no [...] verranno raccolti 10 miliardi di autofinanzia-mento. La sorte dei referendum [...] di quelli elettorali [...] stato il filo conduttore [...]. Le indiscrezioni [...] ammissione o sulla bocciatura [...] continuano a te-nere sulla corda i riformatori. Mar-co Pannella ha ribadito [...] in caso di bocciatura [...] ad ogni iniziativa possibili [...] a quelle civili, alla solleva-zione del conflitto [...] i co-mitati promotori e la stessa [...]. Una [...] stata annunciata ieri dalla [...] Associazione Lom-barda Giornalisti e dai [...] di redazione di Giorno, Sei Milano, Rcs, Editoriale Italiana, Moda e King, gruppo della Schiava, per [...] 29 gennaio alle ore 9,30 [...] Piccolo Teatro di Milano, in via Rovello. [...] la [...] e [...] Lombarda sottolinea-no, in una nota, [...] editoria [...] una crisi nazionale senza prece-denti, [...] la vicenda del Giorno a far da detonatore di [...] situazione insostenibile. [...] ipotesi della liqui-dazione di [...] azienda e di un gior-nale [...] patrimonio storico del pluralismo [...] informazione [...] del tutto [...]. La vertenza aperta al Giorno, [...] al centro [...] del sindacato dei giornalisti [...] a raccogliere soli-darietà. [...] giorno lo stesso go-verno, [...] del Consiglio Walter Veltroni -che si è [...] alla reda-zione milanese -aveva manifestato [...] di impegnarsi per il [...]. Il «piccone» di Cossiga [...] Berlusconi e di conse-guenza su un Polo [...] governo sulla [...] na-sconde anche una serie [...]. Cossiga in [...] dice: Silvio, o fai il [...] e fai un passo indietro [...] imprenditore, oppure fatti da parte. Dure reazioni dai prof. /// [...] /// Pera: «Cossiga e Segni [...]. Urso di An: «Andare [...] Polo anche con Cossiga». /// [...] /// [...] Ansa [...]. [...] «picconata». Sta-volta, Cossiga in [...] alla Stampa dice chiaro [...] Silvio, così, stai diventando un ostacolo sul-la via [...] un partito [...] o comunque di una [...] tipo quelle rappresentate «dal partito di [...] o da «una federazione [...] così, dun-que, Silvio, impedisci [...] Italia si avvii «un vero bipolarismo». E, allora, -è sempre [...] Cossi-ga -io non dico che devi «fare [...] dalla politica», ma dalle [...] «aziende». [...] delle con-siderazioni [...] presidente della Repubblica è costituito [...] proble-ma [...] di un centrodestra che lui [...] di oscillare tra un at-teggiamento «protestatario e populi-sta». /// [...] /// Poi tratta con la [...]. Altro affondo: [...] pubblica riceve così [...] che si intavolino negoziati [...] hanno un aspetto di interesse generale, ma [...] di interessi personale [...]. /// [...] /// Conclusione: «Credo che alla [...] som-mato questo centrodestra guidato da Berlusconi, perchè [...] per realizzare il suo [...] di un momento di calma, però. Ce [...] seppur con toni molto diversi, [...] per Fini. Cossi-ga, in sostanza, accusa [...] An «di non avere fiducia in se [...] sentirsi troppo minacciato «ogni volta di essere [...] buono». Non hanno tardato ad [...] da un centrodestra dove [...] frontale alla maggio-ranza di [...] nasconde in realtà anche [...] dovuti a problemi di identità e al [...] progetti politici unificanti. È questa la sensa-zione che [...] ricava da una dichiara-zione di Mastella, presidente del [...] il quale accusando la Quercia [...] messo [...] nella vicenda [...] i moderati [...] sembra un [...] parlare a nuora perchè suocera [...]. Mastella, infatti, dice che ora [...] un problema di organizzare [...] moderata sia a sinistra che [...] de-stra. Tornando, dunque, alla «picco-nata» [...] Cossiga [...] reazioni ven-gono -è ovvio -da Forza Italia. Save-rio Vertone, uno dei [...] «Ho grande stima di Cossiga, sono sempre stato [...] è uno degli uomini che vorrei [...] rappresentati al governo o [...] istituzionali, purtroppo soffre di oscillazione tra un [...] suo impegno e un livello, direi, burlesco, [...] letterariamente pregevo-le, ma che niente ha a [...] quello che [...] pubblica si at-tende da [...]. Cossiga, secondo Ver-tone, «non [...] giochini di Palazzo. Il fatto che non [...] partito [...] non è mi-ca colpa [...] Berlusconi, [...] della sto-ria degli ultimi [...]. Rea-zione ancora più dura [...] intellettuale, parlamentare di Forza Italia, [...] Marcello Pera: «Cossiga e Segni sono due [...]. Di Pietro è, in-vece, [...] le truppe e [...]. E con tagliente iro-nia Pera [...] «Quando [...] sarà formato comincerà la batta-glia [...] Polo per la leadership, per detronizzare [...]. Sarà interessante capire quale [...] soccomberà a Wa-terloo. Berlusconi, comunque, è av-vertito [...]. Tenta, invece, di buttare [...] il segretario del [...] Casini: «Se qualcuno nel [...] speculazioni cercando di alimentare la divisione tra Berlusconi [...] Cossiga è veramente autolesionista e ridicolo». Casini, infine, attacca [...] «istinto di [...] dissolvi» che, a suo avviso, [...] in alcune zone del Polo. Diverso il commento di Rocco Buttiglione, [...] del [...] il quale invita Berlusco-ni [...] vera e propria for-mazione [...]. Ma, aggiunge, «se Berlusconi [...] a questo suo diritto e forse dovere» [...] a questa forza mo-derata, di cui «devono [...] Cos-siga e Segni, è giusto che altri ci [...]. E cosa dice Alleanza naziona-le? Il portavoce di An Adolfo Urso la mette così: «Dentro An, mi riferisco alla destra sociale e anche [...] che vede [...] accanto a Fio-ri e altri [...] estrazione cattolica [...] Destra europea, [...] chi pensa che occorra fare [...] nuovo Polo, [...] e [...] con Cossiga e Segni. Io credo che bi-sogna [...] Polo insieme ad altri soggetti come Cossiga, Segni, Di Pietro, Irene [...]. Quel che conta sono [...]. E, comunque, la leadership [...]. /// [...] /// Le esperienze della Comunità [...] S. Egidio e degli «operatori [...] Con gli ultimi, [...] alle periferie italiane Riccardi: «Una [...] valori e cura» LETIZIA [...] Bettin: «Così espugnammo le [...]. Se la politica sembra, [...] ci sono luoghi produttivi di politica proprio [...] stessi [...] di queste esperienze, non [...]. Giacché la politica, sempre [...] come strada quella spettacolare, dei media. Una strada zeppa di [...]. /// [...] /// Noi, invece, cerchiamo di [...] di chi prova a fare [...] politica, con altre parole. Gianfranco Bettin è prosindaco [...] Mestre [...] assessore alle politiche sociali di Venezia. Il suo intervento con [...] strada» comincia molti anni fa. Insieme a al-tri, certo. In quella Mestre cresciuta [...] cosa pretenderebbero i lavoratori del ciclo chimico, [...] un salotto?) negli anni in cui gli [...] Porto Marghera venivano a occupare il cavalcavia, linea [...] le [...] del petrol-chimico e le [...] smerlate, i mer-letti delle bifore della città [...]. Poi Mestre, come si [...]. Inqui-namento, disoccupa-zione, disperazione a [...] Serenis-sima. Bettin si vede passare [...] gli occhi. Decide di non distogliere [...]. Sta sulla sce-na come [...] come analista della società (ultimo libro, in [...] «Nemmeno il destino» da Feltrinel-li); qualche mese [...] mi-nacciato di morte. Il premio Elsa Morante [...] il suo modo di fare politica». E veramente è un [...]. Di chi, nei piani [...] polverosi delle isti-tuzioni ci [...] piede, tenendosi per mano, stretti, i Rom, [...] marginali, le prostitute. Altra vicenda quella di Andrea Riccardi, [...] at-tualmente, di Storia del cristianesimo [...] di Roma III. Opera più recente «Intransigenza [...] Laterza. Insieme [...] alla scrittura, una lunga e [...] presenza nella comunità di [...] a Trastevere. Fondata da Riccardi con [...] per-sone (tutto comincia nel Sessantotto per questi [...] gli estremisti della Chiesa, quando si riuniscono, [...] dei Filippini alla Chiesa Nuova) che hanno, [...] una rete sempre più salda di dialogo [...] cattolici, la comunità acco-glie nel suo seno [...] ortodossi. [...] difficile tra [...] della parola di Dio e [...] in una società sempre più complessa ha camminato negli [...]. Riconosciuta da Giovanni Paolo II, [...] di [...] (nella piazzetta accanto a Santa Maria [...] Trastevere si era installato il gruppo nel [...] cresciuta su piccole e grandi iniziati-ve: preghiera [...] 30; solidarietà con i po-veri, i sofferenti, [...] e con i popoli poveri. Le iniziative di carattere [...] pace, poi-ché la guerra è [...] violenta della povertà, han-no [...] Mozambi-co; [...] (le diverse espressioni di [...] surreale si so-no sedute allo stesso ta-volo [...] Guatemala (il tentativo di mettere insieme i [...] e quelli della guerriglia di un paese [...] po-co più di [...] ci sono stati oltre [...]. [...] non è una comunità di [...] e religiose. I suoi membri svolgono [...] professiona-le come tutti i laici. [...] concreto nel lavoro sociale [...] delle esigen-ze delle persone. At-tualmente, [...] Comunità di [...] è riconosciuta dallo stato italiano. Per [...] membri, si viene coinvolti in [...] determinata spirituali-tà; [...] come frutto di due volontà [...] si incontrano: tu lo vuoi e noi lo vogliamo. Nella vita della comunità [...] amici» e di «amicizia» è intessuto il [...] agisce dentro e chi fuori da quel [...] che si dedica a una lettura intensa [...] Bibbia, [...] la diversità delle culture. Disseminate, esistono ormai molte comu-nità [...] in Italia e [...] da Anversa a Bar-cellona, da Lisbona a Budapest a Kiev. Nel 1980, sorge una [...] San Salvador, quindi in Messico, Bolivia, Cuba, Came-run, Mozambico. E ancora, ancora altri [...]. Certo, la crisi dei [...] Italia è sta-ta violenta. Fino agli anni Ottanta, [...] militanti di un par-tito era uno sforzo; [...] da [...] mentale. Oggi, invece, lo sforzo [...] in un partito? Oggi stiamo riscoprendo dimensioni [...] solo i partiti) in cui si fa [...]. Si comincia, forse, a in-travvedere [...] via [...] alla crisi. /// [...] /// La comunità di [...] è uno di questi? La [...] ha una sorgente di [...] e, insieme, la sottolineatura della so-lidarietà sociale, [...] mo-mento di difficoltà che attraversa il [...] state. Accanto, gli aspetti in-ternazionali. Una sorta di politica [...] Molti [...] dicono: ma la vostra è diplo-mazia? Diplomazia [...] Ri-spondo [...] no, che il tessuto di rela-zioni internazionali [...] Roma e questo suggerisce qualcosa alla politica. [...] politica, per esempio a [...] anche se [...] spesso ri-sponde in modo [...] Intanto, [...] di credere al di-scorso degli stati mentre [...] di quel discorso che agli stati con-trappone [...] for-me leggere, non statuali. Un simile ragionamento non [...]. /// [...] /// E le aspettative nei confronti [...] della conduzione di [...] Riconosco il blocco [...] la [...] elefantiasi. [...] non ce [...] fatta. Ci troviamo con una [...] interna-zionali e dei vuoti enormi. Abbiamo, dunque, bisogno di [...] di vista, anzi, di altri punti di [...] si sostituiscano a quelli esistenti ma che [...]. Si discute di glo-balizzazione. La globalizzazione tut-tavia non [...] ma è anche [...] dei conflitti. A [...] si svolgono incontri [...] tra laici e credenti, [...] quello che si tenne a Assisi nel [...] un dialogo di pa-ce. La nostra società è [...] mai monista: la coabitazio-ne è necessaria. Si può cambiare la società [...] non cambia [...] di riaprire un dibattito sui [...] è molto forte. Tuttavia a [...] non si riesce a dare [...] forma. Per quanto mi riguarda, [...] di riprendere un dialogo tra cristiani, ebrei [...] con-gelato o realizzato solo in soluzioni meramente [...]. [...] evangelico si può riflettere sulla [...] sociale. Occorre una sorta di conver-sione, [...] «metanoia», ovvero un mu-tamento interiore. E il «fare» nella [...] La [...] tentazione del cristianesi-mo contemporaneo consiste pro-prio [...] nel «fare qual-cosa», in [...] politico. Penso, invece, al recupero [...] della tensione interiore; ci sono tanti soggetti [...] meno piccoli. Per Norberto Bobbio il [...] tra credenti e non credenti ma tra [...] pen-santi. Gianfranco Bettin è nato [...] Marghera. Laureato in Scienze politiche, [...] So-ciologia e quindi in Ricerca socia-le. Nel [...] diventa assessore alle politiche [...] Venezia con la giunta [...]. La politica è quel-la [...] tra partiti e istitu-zioni, oppure quella che [...] dei «rifugiati», di quanti, secondo Hannah Arendt, [...] diritto. Bettin dove si colloca? Sono [...] tra istituzioni e quello che [...] si sarebbe detto: il [...]. Insomma, una politica in-tesa come [...] associazio-ni, volontariato. Fuori dalle istituzioni? Piuttosto, [...] come una escursione ampia tra cen-tri e [...] sono visto con un parroco e prima [...] con un centro sociale. La scommessa è di [...] istituzioni istanze raccolte fuori. Più che di istanze, [...] di sostegno, riconoscimento, soldi? Non solo. Il tentativo, ripeto, consiste [...] le istituzioni. Per esempio, ci siamo [...] centri sociali per la legalizza-zione delle droghe [...] ridu-zione del danno. Il Comune ha poi [...] del giorno. Come scegliete gli interlocutori? Siamo [...] con le compo-nenti più radicali. Assieme ai centri sociali costruiamo [...] cooperati-ve, di manutenzione oppure, [...] un intervento sui [...] di Marghera. Radio [...] a Padova tiene un [...] cioé in più lingue, con gli immigrati. Perché il premio Elsa Morante, Bettin? Immagino di [...] avuto il premio co-me [...] che abbiamo fatto [...] con un gruppo ampio [...] «operatori di strada». Da quando è cominciata [...] istituzionale, ha preso il via anche un [...]. Quando siete nati per [...] «di strada»? Quindici anni fa. Ci muovevamo tra due [...] volontariato e della milizia politica di base. Le zo-ne erano le [...] ci si [...] di disagio sociale, an-che [...]. E [...] il salto al-le istituzioni [...] La nostra esperienza di «operatori di strada» [...] Comune a avvia-re meccanismi [...]. Era logico oc-cuparsi del [...]. Via via, da questo [...] siamo diventati psicologi, assistenti sociali, sociologi. Dunque, Bettin e questo [...] competenti, di sapienti della «strada», sono riusciti [...] al sindaco [...] a fare il miracolo, [...] e valore a una si-tuazione. Ma questa politica, se [...] tratta, è più vicina allo Stato o [...] Lavoriamo tra istituzioni e mercato. Vi occupate di persone [...] questa fascia preca-ria con un atteggiamento oblati-vo, [...] Si [...] lavorare con una pratica poli-tica non necessariamente [...]. [...] nostro consiste [...] una legittimità, trovando, insomma, un [...] politico ca-pace di darci radicamento nei luo-ghi in cui [...]. Questa legittimità ce la [...]. È accaduto alle elezioni [...] scontro con la Lega, quando abbiamo scelto [...]. Così, le te-matiche sostenute [...] diventate centrali anche se le risorse sono [...] le cose da fare. /// [...] /// Così, le te-matiche sostenute [...] diventate centrali anche se le risorse sono [...] le cose da fare. (0) (0) ![]()
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