Brano: SABATO 19 OTTOBRE [...] 21 [...] Cobelli parla di «Parenti terribili» [...] Jean Cocteau. Da martedì lo ripropone [...] Teatro Eliseo di Roma, [...] anni dopo la dirompente [...] Visconti Gli [...] e le passioni di [...] cercano un nuovo Riscontro col pubblico «Ho [...] lo spettacolo senza[...]
[...] [...] Andreina [...] con i capelli visibilmente [...] sciatta, un bagno illuminato in palcoscenico, Antonio Pierfederici [...] del cast di allora) sdraiato sul letto. Martedì, dopo 46 anni, Parenti [...] al Teatro Eliseo con la regia di Giancarlo Cobelli, [...] in questa intervista racconta come ha rivitalizzato [...] lavoro di Cocteau. Lo spettacolo, da allora, [...] cinematografica girata nel [...] dallo stesso Cocteau, ha [...] Italia, altre rivisitazioni. Ricordiamo quella televisiva del [...] M[...]
[...]«Parenti terribili» di Cocteau, diretto da [...] ROMA. Ma non siamo mai [...] arrivare a questa armonia». Una visione possibilista, a [...] teorie che sul potenziale distruttivo delle dinamiche [...] la loro fortuna. Mostri sono invece i [...] cui Cobelli ha avuto a che fare [...] i protagonisti dei Parenti tenibili di Jean Cocteau, [...] di nuovo al Teatro Eliseo di Roma, [...]. Un padre infantile e adultero, [...] madre [...] possessiva, una zia nubile e [...] un tiglio fagocitato e fantoccio, una [...]
[...] [...] di nuovo al Teatro Eliseo di Roma, [...]. Un padre infantile e adultero, [...] madre [...] possessiva, una zia nubile e [...] un tiglio fagocitato e fantoccio, una giovane amante del [...] e del figlio. Sono questi i personaggi [...] da cui Cobelli, regista attento e profondo [...] mimo e cabarettista, ha [...] dello spietato ritratto di famiglia di Cocteau. Ma sarebbe riduttivo pensare [...] Parenti [...] come ad un dramma racchiuso tra le [...] legami di sangue. C'è [...] di crescere, il [..[...]
[...]gravida di [...] pesantemente mortifera, non molto [...] pieno dei rimbombi delia guerra del [...]. Cosi è facile pensare [...] che non riesce a crescere come alla [...] da una Madre archetipo colpevole di molti [...]. [...] artistica di Giancarlo Cobelli nei [...] del testo, che nel [...] scosse Parigi [...] terremoto, è stata quella [...] senza togliere nulla al realismo [...] recitazione». Nel rispetto della definizione [...] Cocteau, Cobelli ha scelto la strada del «vaudeville drammatico». Per andare oltre il [...] che la gente è ben più colta [...] è necessario che I personaggi mantengano [...] drammatica, ignari dei meccanismi [...] di guardare seppure [...] dentro di loro». In scena,[...]
[...]io) e Elena [...] (la ragazza). Ha capito che il [...] misoginia di Cocteau nella misura in cui [...] autobiografici: Cocteau ebbe un rapporto materno mollo [...] a [...] volta artefice di un [...] ce li racconta entrambi senza remore». E [...] di Cobelli? «Molto vicina [...] Michele, il ragazzo di Parenti terribili. Mia madre, [...] con il rispetto di [...] messo al mondo, era autoritaria e possessiva [...] non finire geometra come mi voleva, me [...] di casa a 18 anni». [...] anni dopo lo scandalo,[...]
[...]]. Non voglio dire dei [...] politica non credo più, ha perso dignità [...] anche di noi che il [...] facciamo. Il teatro è vivere [...] un sogno ad occhi aperti, è poesia: [...] talento per [...] e manca a questo [...]. Dopo Ifigenia in [...] che Cobelli porterà alla [...] prossimo 15 marzo, diretta [...] Riccardo Muti, il regista tornerà a lavorare con Massimo Belli [...] attori di Europa 2000, il gruppo di [...] ha già portato in scena Patriota per [...] Osborne e II grande teatro del mondo di Hofmannsthal. Cobelli, allievo di Strehler [...] Piccolo, ha ereditato da quel severo maestro [...] di esigenza e di disciplina che mette [...] con i suoi attori. Alcune volte sento la [...] una casa, un teatro dove lavorare, provare, [...] solo un corridoio, come aveva [...]