Brano: [...]contribuiscono al nome proprio [...] noi. Ritratti o biografie offerti come [...] nodali, giunture vistosi; di un decorso interiore [...] se stessa. Grazia Livi che, per [...] amalgamare gli elementi . Il tempo è una [...] questi ritratti: Simone de Beauvoir con le [...] a ciambella raccolte sul capo è inamovibile [...] Cinquanta, cosi come Gertrude Stein, con la [...] massiccia testa di Budda [...] possente, lo [...] dai Trenta. E che dire di Colette, [...] chioma polverosa, il volto pesto e vivido, [.[...]
[...]on Ì vinsi: solenne [...] Sentirsi [...] pendere [...]. Ma dietro il primo [...] e il secondo, autobiografico, la parete di [...] la storica: e su questa [...] proietta, nelle sue fasi [...] che ha contrassegnato il mezzo secolo attuale: [...] la de Beauvoir, del risveglio sessantottesco, quando [...] e intese riprendere possesso [...] maternità compresa; «di piazza», degli anni Settanta, [...] le donne affluirono al centro, [...] per i diritti civili [...] «fra II rumore e il canto», come [...] Luce [.[...]
[...]istata, urtando contro la resistenza dei vecchi [...] commuta in solitudine individuale. Per far lievitare la [...] questo discorso, la Livi introduce un coro [...] si sprigionano, a tagli verticali, dalla poesia [...]. Oltre alla pioniera, la [...] Beauvoir, [...] Livi approfondisce due figure che in Italia [...] avviso, una tappa della presa di coscienza [...] convinta assertrice [...] infelicità della donna nella [...] fra tradizione e mito dell'amore romantico e [...] drammatica figura di transizion[...]
[...]alla Stein, la Manzini, la Banti, Anna Frank, [...] donne in grado di comunicare con le [...] attraente forza della parola, Grazia Livi [...] esita a [...] quali esemplari e «liberanti» [...] se non appaiono annate quanto una combattiva Simone [...] Beauvoir. Ed è questo un [...] del libro. Alla questione che verrebbe [...] Madame de Staél 6 liberante le altre [...]. In un solo momento, Il [...] un «incontro [...] forse troppo soggettivo per [...] gli altri (con madre Teresa di Calcutta, [...] sublimata[...]
[...]ica a scapito della [...]. Ma è altresì vero [...] tratta, nel libro, di storia propriamente detta [...] per esempio, sul risveglio delle donne una Betty [...] in Italia avrebbe dovuto [...] di una Carla [...] e perfino, oserei dire, [...] Simone de Beauvoir, il percorso offerto, nel suo [...] e storia collettiva, va Inteso in senso [...]. Se si vuole, la singolarità [...] libro sta proprio in questo [...] alla storia evitando rigorosamente [...] discorso storico diretto, non congeniale [...] sensibilit[...]