Brano: [...] punto di vista [...] il diritto e lo Stato, [...] la religiosità. Ciò che importa è [...] che ne risulta: la riflessione teoretica, proprio [...] purezza, ha abbandonato ogni boriosa pretesa di [...] carattere edificante, ogni astratta normatività. Banfi sottolinea, con velata [...] uomini non hanno mai atteso per vivere [...] i dogmi del filosofo metafisico. La filosofia, secondo un [...] vista, trova il suo campo [...] infinito nel suo limite: [...] la struttura teoretica di ogni grado e [...] del[...]
[...] filosofanti, o allo sterile giuoco verbale [...] uomini [...] scienziati o non [...] nei momenti di ozio, [...] costituirsi come sapere autonomo e concreto, i [...] acquistano controllabilità e, al tempo stesso, progressività [...]. In questo senso Banfi, [...] posizione socratica, sottolinea che la filosofia è [...] non sapere in un mondo in cui [...] sapere [...]. Una tale coscienza di [...] » è la lotta per la infinità [...] per la liberazione della ragione da tutte [...] dogmatiche che, dal sens[...]
[...]dogmatiche che, dal senso comune fino al [...] scientifico fanno barriera allo sviluppo e alla [...] essa non è una nuova filosofia perenne, [...] e una sistematica interpretativa. Dunque, ecco una prima fondamentale [...] la sistematica chiarita da Banfi (ma si ricordi [...] sottolinei più volte di non [...] « niente di proprio da difendere », se non [...] rilievo di ciò che già è implicito nel corso [...] tradizione e nella attualità della esperienza teoretica) si presenta [...] una « metodologia »[...]
[...]atica responsabilità storica » e lo consacra « [...] una vita apoditticamente beata [...] della lotta e del rischio [...] tutti gli uomini » (7). Di una tale posizione [...] contrario, della negazione implicita nel convenzionalismo neopositivistico, Banfi, [...] e le scoperte teoretiche [...] si è fatto il critico più attento [...] che la moda introducesse molte anime distratte [...] acritica di tali momenti [...]. La posizione sistematica di Banfi [...] dunque, niente in comune con tali forme [...] metodologica astratta e [...]. Essa vuole essere una [...] non un disegno di « soluzioni », [...] teoretici, per purificare la filosofia come [...] pura, come autocoscienza della [...] implicazione[...]
[...]na [...] non un disegno di « soluzioni », [...] teoretici, per purificare la filosofia come [...] pura, come autocoscienza della [...] implicazione metafìsica pragmatica o idealizzante. E, proprio per questo, [...] o realismo dialettico sostenuto da Banfi può [...] tempo di non avere [...] nessuna [...] da proporre, ma di avere [...] posizione storica [...] da rivendicare e [...]. [...] corrisponde alla assoluta praticità della [...]. [...] è il passaggio decisivo della [...] di Banfi. Se la ragione teoretica [...] si possono dare soluzioni assolute e assolutamente [...] essa però incita a [...] nella storia perché entro di essa siano [...] storicamente valide alle contraddizioni storicamente concrete. Questa esperienza vissuta è[...]