Brano: [...]far precipitare la situazione, non [...]. Stati Uniti e Israele [...] Siria e Iran al rosario dei loro [...] che ormai sia iniziata una nuova fase [...] di lunga durata, che molti chiamano ormai [...] mondiale, tra Occidente e Islam. Invece che sforzarsi per [...] sembra che facciano di tutto [...] il momento, evidentemente convinti che [...] condizioni siano mature e [...] non sia ancora [...] forte. Immaginiamo lo scenario che ne [...] vittorioso colonizzerà nuovamente il Medio Oriente, meglio, t[...]
[...]i [...] della ricomposizione/ rinnovamento della sinistra italiana, in [...] identità sterili perché senza radicamento sociale e [...] di un approccio serio e sistematico di [...]. Aveva ragione Aldo Tortorella [...] seminario di Orvieto promosso da Ars, [...] Uniti a sinistra, ha [...] primo fondamento della sinistra è la criticità [...]. Si può aprire una nuova [...]. Come ha scritto Alfredo [...] occorre [...] vita a «un grande [...] di unificare [...] attorno a un disegno [...]. Il punto di dis[...]
[...]cora [...] Può fare questo creando una nuova partecipazione, nel mondo [...] e guardando [...] È in grado, insomma, di [...] risposta alla modernità? Unificare [...] in base a un disegno [...] presuppone un progetto innovativo. Può la sinistra candidarsi [...] progetto? Vi sono forze straordinarie, molte «in [...] di essere evocate da un soggetto politico [...]. Parlo dei lavoratori dipendenti, [...] tecnici, informatici; di un nuovo ceto medio [...] status e reddito; dei giovani che vivono [...] n[...]
[...][...] di essere evocate da un soggetto politico [...]. Parlo dei lavoratori dipendenti, [...] tecnici, informatici; di un nuovo ceto medio [...] status e reddito; dei giovani che vivono [...] normalità e dei tanti nel Sud che [...] al Nord. La «scomparsa del proletariato» [...] Italia [...] in Occidente è una categoria dello spirito [...] realtà. I lavoratori dipendenti costituiscono [...] in un panorama sociale, certo, radicalmente sconvolto. Il lavoro dipendente si [...] mille forme e si è decent[...]
[...]offre più delle altre [...] causa di mali storici, resi dirompenti dall' [...] competitive: una specializzazione produttiva concentrata su processi [...] e a basso contenuto tecnologico, una [...] zavorra di debito pubblico, [...] amministrazioni, scarsa competizione nei mercati dei beni [...]. Il fallimento del [...] è dipeso innanzitutto [...] di riconoscere che [...] nel 2001 non entrava [...] negativa da superare affidandosi alla rottura delle [...] e a misure di finanza creativa in [...] mirac[...]
[...]u questo giornale hanno [...] il debito per finanziare investimenti pubblici e [...] proposito del debito pubblico, che «non ha [...] di [...] il peso in proporzione [...] Pil», [...] negli ultimi due anni tale palla al [...] sviluppo sia tornata a farsi più pesante [...] di faticoso alleggerimento e nel quadro «tendenziale», [...] di correzione, sia prevista appesantirsi ancora. Un debito pubblico al [...] Pil non viene visto come un problema, [...] di Damocle appesa al filo sottile [...] dei tass[...]