Brano: Breve storia del sionismo Gli [...] emancipati dalla rivoluzione francese e dagli editti [...] La [...] del «ritorno» Il giornalista [...] per primo cercò la [...] Mozambico o in Uganda Alla fine della [...] Dal [...] dai massacri degli arabi [...] Stato di [...] . /// [...] /// Se io ti dimentico, Gerusalemme/ [...] mia mano destra/ la [...] (orza». E un salmo che [...] (la nostalgia) millenaria del [...] ebraico di [...] cui tornare. Con vicende alterne [...] drammatiche realizzata nel[...]
[...]vicende alterne [...] drammatiche realizzata nella storia. Di volta in volta [...] Terra [...] è stata il Mozambico o [...] è stata per la [...] europei [...] del nord; è stata [...] Palestina, [...] per una minoranza di isolati e utopisti, [...] ad arabi e inglesi. ARMINIO SA VIO LI Se [...] dimentico, Gerusalemme. Le origini del sionismo [...]. [...] più volle [...] o [...] quello ebraico [...] nel millenni [...] (la [...] già) di una patria In [...]. [...] salmo dice: «Presso i [...] di Babilonia/[...]
[...]civa la spartizione della Palestina [...] tre parti: uno Stato ebraico, uno Stato arabo e [...] zona internazionale, cioè Gerusalemme. Allo Stato ebraico il piano [...] il [...] del territorio palestinese, con una [...] dì allora [...] ebrei e [...] arabi; allo Stato arabo, spettava [...] 42,88 per cento del territorio, con una popolazione di [...] arabi e circa [...] ebrei; il restante 0,6596 del [...] avrebbe costituito la zona internazionale di Gerusalemme, con una [...] ebrei. La risoluzione [...] venne rifiutata dagli Stati arabi [...] accettata da Israele (che diventava così Stato). Quel plano non venne mai [...]. Nel momento in cui [...] le forze armate israeliane già controllavano una [...] a quella che il piano assegnava loro. E nel [...] con la firma [...] Israele contr[...]
[...]che con amaro [...] Arthur Koestler sintetizzò così: «. Londra si attenne al [...] et impera», accontentando o scontentando gli [...] e gli altri a [...] avvenimenti politici sul piano locale e internazionale. Qualche esempio: nel 1920 [...] per gli arabi) repressero la prima insurrezione [...] 1922, con il «memorandum Churchill», diedero [...] limitativa della dichiarazione [...] (sviluppo [...] ebraico, non fondazione di [...] Stato); [...] 193637 schiacciarono [...] rivolta araba, ma nel [...] ebr[...]
[...] fu preparato, [...] precedente, da una risoluzione [...]. Nel corso del 1946, [...] angloamericane per un prolungamento, sotto altra forma, [...] defunta Società delle nazioni, e incapace di [...] una terra ormai devastata da una lotta [...] ebrei, arabi ed ebrei contro inglesi) Londra [...] le mani e di lasciare che il [...] Palestina fosse deciso [...]. Il 15 maggio 1947, uno [...] comitato [...] stabilì [...] che il mandato britannico doveva [...] e la Palestina diventare Indipendente. Ma sulle f[...]
[...]separati fra Israele e i suoi nemici. [...] la Siria, fu firmato il [...] luglio 1949. In realtà, lo stato [...] cessò mai. I settecentomila profughi palestinesi, [...] a un terrore più che giustificato (a [...] contribuì il massacro di centinaia di arabi, [...] per mano [...] di [...] aprile 1948, nel villaggio [...] Yassin). Gli [...] non riconobbero Israele, «Incidenti» [...] gravi impedirono alle frontiera di diventare definitive. Scoppiarono altre Ira guerre, nel [...] e [...]. [...] «provvisori[...]
[...]vane [...] forse non credeva nessuno) il problema sì [...] sembra insolubile. Eppure è questo il [...]. La storia avrebbe potuto [...] modo solo: con la rassegnazione dei palestinesi [...] in Israele (come cittadini di seconda categoria) [...] Stati arabi. Ma le cose sono [...] diverso. Non è vero (o [...] tutto vero) che i paesi arabi si [...] assimilare i palestinesi. Non tutti i profughi [...]. Molti occupano oggi posizioni [...] nelle arti, nei management commerciale e industriale, [...] di paesi come la Giordania, il Kuwait, [...] Emirati Arabi, [...] Saudita, lo stesso Egitto, [...] Libia. Ma, povero o ricco, accampato [...] una tenda o installato come direttore in una banca [...] in una lìnea aerea, il palestinese sì rifiuta di [...] la [...] identità e mantiene viva in [...] e intorno a[...]