Brano: [...] 1934 a [...] poesia, brutta in verità, dedicata alla fondazione [...] Littoria. E partecipavo del clima [...]. Ma proprio ai Littoriali [...] Firenze [...] di Roma conobbi dei coetanei, che mi [...] rifiutare il fascismo. Vuoi qualche nome? Antonio Amendola, [...] figli di Giovanni Amendola nonché fratello di Pietro [...] Giorgio che era già un antifascista scatenato. Gli anni decisivi della [...] furono quelli tra il 1934 e il [...] Roma si formò un gruppo di giovani, [...] divenuti tali da poco. E il capofila era Bruno Sanguinetti, [[...]
[...]rra di Spagna, nel 1936. Quando arrivai alla conclusione [...] non ero più fascista, ma che intendevo [...] il regime. Compresi allora la natura [...] bellicista del fascismo, impegnato a rovesciare la [...]. Cambiano così il clima [...]. Prima, con Amendola, parlavamo [...] libri e di film, girando a piedi [...] Roma e senza una lira in tasca. Dopo, la politica diviene [...]. Del resto con Hitler [...] era iniziata la persecuzione di tanti intellettuali [...] Germania. Di quelli che amavo [...]. Ad ese[...]
[...]...] eravamo accusati di essere [...] non celebrare [...] e di fare un [...]. Ecco, uno come Ingrao [...] burocrate, ma un grande organizzatore di cultura [...] e si vedeva nella passione con cui [...]. E le sfide politiche di Ingrao? La disfida con Amendola e [...] «Il punto centrale spiega [...] fu la battaglia [...] congresso del 1966 sul [...] di [...] da cui uscì sconfitto». Lì, oltre a porre [...] democrazia interna Pietro «pose il problema delle [...] capitalismo italiano, non più arretrato, come[...]
[...] «Il punto centrale spiega [...] fu la battaglia [...] congresso del 1966 sul [...] di [...] da cui uscì sconfitto». Lì, oltre a porre [...] democrazia interna Pietro «pose il problema delle [...] capitalismo italiano, non più arretrato, come diceva Amendola, [...] guidato e governato lungo [...] inedito sviluppo, a partire dai punti alti [...] in movimento, e che [...] con la modernizzazione necessaria del [...]. Insomma, erano gli anni [...] nuova classe operaia, dei consumi di massa, [...]. E Ingrao [...]
[...]do di [...] di sviluppo economico, superando i bassi salari, [...] e il ventaglio dei bisogni, fuori dai [...] protesta, e imprimendo un segno democratico al [...]. In altri termini, una [...] sinistra, dove per [...] «era Ingrao il riformista [...] Amendola, fermo invece alla arretratezza e alla democrazia [...] Italia». Queste in sintesi per [...] le tre sfide di Ingrao, [...] «Pluralismo e democrazia interna nel Pci; strategia [...] e la riforma istituzionale, un tema che [...] primi, quando il siste[...]
[...]one programmatoria attribuita da [...] a Ingrao: «Ingrao fu [...] Pci, ma non la sola. E fu forza e [...] Pci. Ha attratto infatti verso [...] sovversivismo movimentista, ma ha anche infiacchito la [...] del Pci». E il modello di [...] «Il [...] era Amendola. Ingrao viceversa contrapponeva al [...] alternativo, un [...] come Riccardo Lombardi. La [...] ipotesi politica poggiava [...] secca di sinistra al centrosinistra. E Pietro non accettava [...] le possibilità intrinseche al centrosinistra, al contra[...]
[...]iceversa contrapponeva al [...] alternativo, un [...] come Riccardo Lombardi. La [...] ipotesi politica poggiava [...] secca di sinistra al centrosinistra. E Pietro non accettava [...] le possibilità intrinseche al centrosinistra, al contrario [...] Amendola [...] di un certo Togliatti». E la democrazia interna [...] Pci [...] nel paese? «Fornì a riguardo un grande [...] condizionato come tutti noi dal rito [...] di partito, come sul Manifesto. Quanto alle riforme istituzionali, [...] fuoco con merito. [...]