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Anzi, un vento turbinoso [...] e la terra. E, cosi come [...] vista e disegnata e [...] Renzo [...]. È una luna feroce. Come fosse il bagliore [...] da un visitatore di un pianeta spento. Il bianco della carta [...] tondo della luna (ricavato per contrasto col [...] notturno dei segni neri) non è più [...] carta: è un fulgore straordinario che viene [...] dallo sguardo di un pittore incisore ossessionato [...] e dalla notte del nostro presente. Questa luna del cuore [...] illumina sterminati [...] di automobili e di [...] fatti detriti. Oggetti e fatti che [...] posto, [...] di [...] dei pochi ossami pietrificati [...] di cui dice il leopardiano «Dialogo di [...] di uno gnomo» scelto dal pittore e [...] «Le ricordanze», il «Frammento di [...]. [...] non ha illustrato Leopardi cercando [...] traduzione in segni delle parole; ma ha amplificato per [...] con una fantastica modulazione del nero [...] e [...]. [...] lo ha reso ancor più [...] e struggente. Silvia e Nerina hanno, [...]. [...] ha una lunga confidenza con [...] poeti (sotto certi aspetti più che con i pittori). Ha fantasticato, disegnato e [...] Villon. /// [...] /// [...] e Eliot; ma questo [...] Leopardi, [...] quindici fogli a stampa (tiratura in 100 [...] cifre arabe più 20 [...] numerati con cifre romane), [...] sogno e della prefigurazione che può nascere [...] del tempo presente. Il primo luogo dove [...] ha mostrato disegni e [...] il luogo sacro di Leopardi, Recanati; ma [...] di Leopardi non ha nulla di neoromantico [...] esistenziale in un tempo «piagnone». La lucidità nei confronti [...]. È stato un lavoro [...] anni condotto [...] a un più grande [...] e sulla plebe di Roma che ha [...] segreto [...] di un centinaio tra [...] (li esporrà in primavera). Nel lavoro su Leopardi [...] sulla gente di Roma, e che sono [...]. [...] si è profondamente rinnovato nello [...]. [...] è rinato grande disegnatore [...] anatomico e a-nalitico: per questo suo Leopardi [...] a lungo e in modo minuzioso ma [...] minimamente archeologia poetica, non è andato a [...] a una «mummia» in quel di Recanati. La confidenza col poeta e [...] documentazione hanno fatto una miscela poetica esplosiva: un Leopardi [...] è una sorpresa. Ci sono due documenti [...] di quindici incisioni, del lavoro di documentazione [...]. Il primo, che apre [...] è un doppio ritratto ricavato dalle [...] immagini dipinte del poeta [...] maschera funebre. Il secondo è una [...] Leopardi vista dal vero, passando di stanza [...] la luce del giorno e il [...] muove la tendina. Ebbene, proprio [...] si può misurare Io stacco [...] il decollo [...] incisa. Sulla testa di Leopardi [...] come un chirurgo plastico, un chirurgo della [...] carni e tratti somatici e alito su [...]. La finestra è vista [...] una soglia dello sguardo che [...] profondo tende [...] la finestra riempie la [...] palpiti affidati al fulgore dolce della luce [...] corrente d'aria che agitando la tendina fa [...] quasi fossero arterie, i grandi rami dell'albero [...] vetri. Una finestra che sembra [...] chiusa su cui batte il sole. Della tensione che nasce [...] la poesia di Leopardi è piena. Di sé, per la [...] aveva dato questi connotati: «Statura piccola. /// [...] /// Professione possidente». Già, anche allora la poesia [...] era una professione. [...] che ha sempre prediletto [...] tra vita e morte, ha sentito in [...] suggestione delia notte e della luna di Leopardi [...] poetica ottimale per vedere e far vedere [...] presente. Le tecniche [...] e della vernice molle, sono [...] in modo superlativo per rendere il «clima» della notte [...] chiarita da una luna allucinatoria. La trasparenza di fantasmi [...] evocate da Leopardi sotto le dita [...] diventano ali di farfalle [...] (e nel ciclo di cento dipinti e [...] e sulla plebe di Roma ci [...] bellissimi di giovani condotti al macello, volti [...] visti non si dimenticano più). In definitiva, della luna [...] ha fatto un occhio [...] che ci scruta implacabile. Intorno a questo occhio [...] cosmo rutilante e minaccioso su una terra [...] fatta deserta. Lo gnomo e il [...] parlano della specie umana estìnta sono usciti [...] al loro posto hanno fatto ingresso i [...]. Raramente incisore evocò [...] con una tale bellezza di [...]. In [...] a sinistra «A [...] in alto a destra [...] a «Le ricordanze» e, al centro. La immagini sono tratte [...] mostra per la quale il pittore ha [...]. Porta, Villon e adesso [...]. Qual è il filo [...] amicizia, [...] frequentazione. Forse il desiderio di dare [...] a sintonie. Io non leggo i [...] professore [...] li leggo di notte, [...] presto, [...] come dire secondo il [...]. [...] in altre parole, come uno [...]. Versi o frammenti [...] mi viene di [...] mentre lavoro. /// [...] /// Niente di più naturale [...] parole abbia voglia di cercare le [...] linee; se vuole i [...]. Ma le sue scelte sembrano [...] di palo in [...] possibile. Ma se questi poeti [...] vicini, in qualche modo saranno vicini tra [...]. Il mio [...] e [...] delle immagini ai toro [...] bizzarro, agli occhi di un crìtico, e [...]. Ma [...] analisi semiologiche e correlazioni [...] la mia partita. Per costruire [...] a un sistema di [...] di segni plasticamente coerente, le contaminazioni e [...] quasi obbligati. Questo vuol dire che [...] poco i suoi autori. /// [...] /// Per questo posso pren-dermi [...] confidenza. E dov'è scritto che [...]. È uno specchio, come [...] rimanda immagini ambigue, distorte, a volte spiacevolmente [...] stesso. Ecco perché, come ho [...] le [...] incisioni non vanno viste [...] questo o quel verso. In senso stretto non [...]. Illustrare, interpretare, significherebbe allontanare [...] in qualche lontano luogo storico, [...] nel cassettone delle categorìe [...] poesia si fa vera nel momento in [...] magari mentre ti fai la barba. Devo proprio tentare una definizione [...] questo mio [...] direi che è una simbiosi. Almeno nelle tavole più [...]. [...] poeta, e il poeta, in [...] misterioso modo, si modifica su di me: parole e [...] e vicenda, magari lottando duramente. Poiché parole e segni [...] comunicative motto diverse: le parole, soprattutto le [...] vivono per la loro inafferrabilità; e inafferrabile [...] che esprimono. A [...] presso si rischia di [...]. Anche i segni, certo, hanno [...] natura [...] ma al tempo stesso una [...] oltre un certo limite irriducibile. [...] insomma due sistemi di [...] entrare in collisione e distruggersi reciprocamente. Per questo «disegnare» una poesia [...] impresa delicatissima: più che alla lettera del dettato ci [...] deve tenere alla [...] misura ritmica, a [...] inimitabile che Io avviluppa. Francamente, qualcuno può trovare [...] Leopardi assai poco leopardiano. /// [...] /// Sì, mi sono documentato: [...] casa, gli autografi; un lavoro attento, [...] minuzioso, a volte defatigante. Ma sapevo che me [...] alle spalle al primo segno tracciato sulla [...]. A che serve «ambientare» due [...] così: [...] La luna, [...] ho detto, in mezzo al [...] si spegneva annerando a poco [...] poco? [...]. Ma le automobili, addirittura, gli [...] automobili, sì. Ma le ripeto, è [...] Leopardi: nemmeno per un momento ho pensato di [...] se ne fa il grosso pubblicò, che [...] immagine mummificata nelle memorie scolastiche. Ma quanti, tra i [...] mostra, saprebbero andare oltre il primo verso [...] «Sabato [...] Villaggio?». Vuol sapere la risposta [...] da quiz televisivo? Leopardi è il cantore [...] amori impossibili, [...] e [...] del coraggio esistenziale, allora, [...] la morte di Dio con intrepida concentrazione? Macché, [...] colpito da una specie di poliomielite dello [...]. Bene: per me è [...] nudo, al centro di un [...] disabitato, che ama [...] la indifferenza dello spazio siderale. Ora la sacra [...] di un Leopardi ipocondriaco, non [...] niente a che vedere con le [...] incisioni: [...] la Luna non è la [...] complice degli amanti. Ma le [...] che risponda per me [...] «Folletto»: [...] Tu che sei maestro in geologia, dovresti [...] caso non è nuovo, e che varie [...] si trovarono anticamente che oggi non sì [...] ossami [...] il mondo dovesse spegnersi [...] Queste carcasse, penso, e i deserti di [...] cingono le città. Questi, e non altri, [...] Clelia nostra disperazione, della nostra infinita solitudine. Una lettura aggiornata dunque? Certamente: [...] fin troppo prevedibile per [...] conosce [...] strabiliare del mio [...] in tempi di contenzioso [...] parlare dopo venti anni dei «Gruppo [...] ma si dimentica che [...] la letteratura era retroguardia rispetto al cinema [...]. Tant'è vero che il [...] scrittori Giù le mani dagli anni 60! Se si guarda al [...] alla musica, alla pittura. Si facevano certo distinzioni, [...]. Ho [...] che in I-talia la [...] processo cosi vasto sia stata più vivace [...] quelli del cinema e della pittura che [...] della letteratura, dai processi più lenti e [...] moderate e progressive. O anche in quello [...] marxismo degli anni [...] sulla letteratura pesava di [...] dibattito politico sulla letteratura che [...] stato negli anni Cinquanta, [...] scontava un maggiore provincialismo. Se pensiamo alle date, il [...] è già anno di [...]. La rottura avviene in ritardo, [...] ci sono già stati i monocromi di Schifano, [...] e mezzo», ecc. La letteratura non sembra [...] quella sensibilità già emersa in altri campi [...] ridursi ad aggressione delle forme attraverso le [...] più che antropologica. Ed è forse per questo [...] la generazione che poi [...] il [...] non ne partecipa e [...] come estranea alla propria ricerca: [...] col [...] esploso, i letterati tenteranno [...] sarà troppo tardi, e ne [...] solo un e-stremismo assai rozzo o una spaccatura in [...] irrisolvibile, la cui parte più coerente sarà Quella che [...] la commistione con la politica. [...] più importante della produzione critica [...] operata dal Gruppo [...] sarà stato quello della riflessione [...] analisi (spesso compiaciuta e compiacente, ma indubbiamente nuova. Il personaggio meno facilmente trascurabile [...] Gruppo sarà stato Eco, [...] peraltro, a mantenere anche dopo [...] vitalità, sia pure dentro una [...] di accettazione del mondo com'è e come ai va [...]. Di lui [...] bisogno, e [...] a giudicare dalle pile di [...] e poesie e saggi prodotti dal Gruppo [...] che tuttora coprono i tavoli [...] tra I quali le sue [...] non ci sono mai, [...] è sempre stato un [...]. [...] del nostro contesto sociale [...] e-redità, e spesso quelle meno vistose. Il relativo successo di molti [...] del Gruppo [...] della cultura non è certamente [...] scandaloso di quello strisciante di molti [...] in campi diversi del management [...]. È certo dura constatare [...] e predicatori finiscano poi per diventare pronubi [...] «sistema», variamente coinvolti nelle istituzioni e nella [...] ma forse è sempre successo così. Quel che è certo [...] alle istanze Iniziali, il numero dei perdenti [...] e quello del gabbati continua a crescere. /// [...] /// Quel che è certo [...] alle istanze Iniziali, il numero dei perdenti [...] e quello del gabbati continua a crescere. (0) (0) ![]()
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