→ modalità contenuto
modalità contesto
Record visualizzabile solo in forma di Preview: a seguire i 2 riquadri sottostanti (altra documentazione autorizzata) è visibile la trascrizione o descrizione parziale del record richiesto
ANTEPRIMA MULTIMEDIALI
ALBERO INVENTARIALE

INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 959577471.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Quando Giovanni Falco-ne saltò [...] alla moglie e ai poveri poliziotti della [...] Palazzo saltò di colpo anche tutto il [...] e incontri, promesse e scontri, che avvolgeva [...] del nuovo presidente della Repubblica. Erano i giorni in [...] Ciriaco De Mita, allora presidente della [...] confidava: «Una volta tanto [...] chiara: si bran-cola nel buio»; e il [...] Amintore Fanfani lanciava stoccate velenose: «La mia fortuna è [...] setti-mane non mi è capitato di [...] con-tatti con nessuno. La situazione è dif-ficile [...]. Ed è più difficile [...] credono che sia facile. Il [...] si dissolveva, mentre la [...] da Milano saliva vento nelle vele di Mani Pulite [...]. Si giocò, al-lora, [...] partita. E gli eterni vinci-tori, [...]. Il motivo? Racconta [...] «era colpito, persino pro-strato», [...] una valu-tazione che non dimenticherò mai. Lui -e il suo [...] la strage di Ca-paci come un attacco [...] Andreotti, un modo per [...] la strada del Quirinale». Insomma: le bombe della [...] Fal-cone e contro Re Giulio? «No, forse a Montecitorio» [...] dalla [...] casa di Ferra-ra, contesta [...] «Non lo sentii il [...] il 23 maggio, ma nei primi giorni [...] il presiden-te della Repubblica. Il senatore del Pds [...]. Eravamo tutti abbattuti. Ma non [...] certo vi-sto a Palazzo [...]. [...] deve essere stato tratto in [...] dalla memoria». Ma Capaci bloccò davve-ro [...] Andreotti? «Quella candidatura cadde ben pri-ma [...]. E il presidente del Consiglio [...] disse? «Disse: [...] a morte con noi per [...] che abbiamo fatto contro di [...]. [...] e [...] ieri, si sono parlati a [...] per telefono. Parlammo al telefono, poi tu [...] hai detto: [...] di [...] e io sono passato di [...]. Ognuno, insom-ma, è rimasto sulle [...] posizioni. Comunque, prima o dopo [...] si sono detti i due durante il [...] Ricostruzione (dai diari di [...]. [...] «Andreotti non si sente candidato, [...] non esclude che se si presenta [...] potrebbe avere qualche possibili-tà. E comunque, non è intenzionato [...] sfuggire. [...] «Per ragioni del tutto [...] le candidature dei leader di quello che [...]. E dopo? Così è [...] del diario: «Aggiunsi che su di noi [...] certezza che non avremmo modificato atteggiamento nei [...] dei candi-dati. Se sperava (An-dreotti, [...]. Per il re-sto, giocasse pure [...] sue carte. Il gioco dei franchi [...] Ma [...] Andreotti pensava di avere, in un modo [...] voto dalla sinistra? Certo, in quei giorni [...] Giuseppe Ciarrapico che sventolava sotto il naso degli incre-duli [...] le cifre del «prin-cipale», come lui chiamava [...] governo: 435 voti sicuri, con 230 diccì, [...] tra pidiessini e rifondatori e frattaglie varie. Un fe-dele di Giulio [...] Claudio Vitalo-ne provò a tastare il terreno con Ugo [...] «Lo sapete, è una [...] presidenzialismo. E an-che un democristiano [...] Pierluigi Castagnetti ammetteva: [...] un solo candidato capace [...] Parlamento a [...] i voti: Andreotti». E il vecchio Franco Evan-gelisti [...] «Se non ce la fa, al Quirinale va Spadolini [...] Giulio va al-la presidenza del Senato. Tutti se-gnali, insomma, di [...] uomini di Andreotti dietro le quinte, dietro [...] di For-lani, massacrata da 75 franchi tirato-ri, [...] Arnaldo -che di affron-tare quella specie di percorso [...] ne voleva sapere -si di-metterà da segretario [...] «Mi hanno messo in croce. È abbastan-za inutile rimanere [...] che peraltro avevo già lasciato. Ma torniamo alla polemica tra [...] e [...]. [...] sottosegre-tario racconta: «Durante il nostro [...] si sfiorò [...] della candidatura di Andreotti, e [...] non mi sembrò contrario. [...] del Pds ta-glia corto: «No, [...] mai nessuna disponibilità. Nel colloquio gli ho [...] non avremmo mai votato uno del [...]. E Capaci? «Non ho [...] quel fatto fe-ce decidere il ritiro della [...] Andreotti al Quirinale, perchè non [...] alcuna candidatura di An-dreotti. Si trattò di una mia [...] di quanto poi accadde. Quello che mi colpì, e [...] ricordo mi impressiona an-cora oggi, fu il fatto che [...] ab-bia immediatamente dato [...]. E Bettino [...] fa sapere. Altri due protagonisti di [...]. Publio Fiori, adesso nello [...] An, [...] era un fe-delissimo del [...] Consi-glio. Ma lei diede una mano [...] Andreotti? «Ah, certamente. Ma a mio avviso [...] contro An-dreotti era già cominciata [...] di Lima. Questa è una chia-ve di [...]. [...] poi Giuseppe [...] capogruppo del Pds al Senato, [...] con Occhetto e [...] capogruppo alla Camera, for-mava una [...] di «comitato», a Bot-teghe Oscure, che seguiva [...] della situazione giorno per giorno. Ma mai e poi mai [...] appoggiato una can-didatura di Andreotti, assolutamente al di fuori [...] possibili soluzioni». E mentre Pino [...] «mafiolo-go» e parlamentare [...] boc-cia il tutto come «storie [...] e rifritte», e [...] perchè «personaggi come [...] tirino fuori ora queste storie», Claudio Vita-lone vede così la situazione dopo la strage di Capaci: «Che Andreotti [...] letta come [...] verso la [...] opera mi pare che ciò [...] nella logica elementare delle cose». E da [...] si fa vivo Bettino [...] per smentire di [...] mai aspirato al Quirinale. [...] ascolta e ride. E stavolta è lui [...] «Durante un incontro, in quei giorni, ci disse: [...] possono esser-ci con un partito che ha [...] non accettare che il se-gretario del Psi [...] della [...]. Cugino [...] «Aveva paura del signor G. Onorevole Biondi, [...] Vito Ganci ha fatto anche [...] suo nome durante [...] di martedì. Lei sarebbe una delle [...] il legale avreb-be affidato le presunte rivelazioni [...] Brusca. [...] Ganci non mi ha confida-to [...] segreto. È vero, ci siamo [...]. Verso la fine di [...] bene il giorno. In ogni caso, è [...] per [...] di as-sumere la difesa [...] Brusca. E lei che cosa [...] Risposi [...] no. E questo per un [...] sono stato legale di parte civile nel [...]. In-somma, non mi sembrava [...]. Una questione, come dire?, [...]. Che cosa le disse Ganci? Le [...] delle intenzioni del boss? Mi disse: Giovanni Brusca [...] alcune dichiarazioni importanti, per certi aspetti clamorose. Entrò nei particolari? No, [...]. Non accennò a un [...] incastrare Andreotti? No. Non fece nomi. Non parlò né di Andreotti [...] altri. Il colloquio fu abbastanza [...]. Diciamo che si trattò di [...] richiesta da avvocato ad avvocato. Se i magistrati mi [...] che non custodisco alcun segreto. [...] Ganci, quando gli comunicai [...] difeso il suo cliente, quasi si scusò: [...] immaginavo, ma sono venuto perché Brusca vole-va [...] chiedessi. E dopo [...] Niente. La cosa finì là. Se [...] Ganci ha fatto il [...] magi-strati, avrà chiarito anche quale fu la [...] incontro. Nessun memoriale, niente rivelazioni, [...]. Mino [...] il direttore di Op, [...] marzo del 1979, era cosciente che il [...] «mestiere a [...] pestava i piedi a [...]. Così come era assolutamente [...] che [...] numero della rivista conteneva [...]. Congedandosi dal cugino Limongelli [...] domani»; «se non mi [...] prima», rispose [...]. [...] Luigi [...] «Capaci non affondò Giulio» I [...] i giorni del Quirinale La strage di Capaci [...] candidatura di Andreotti al Quirinale? Claudio [...] racconta, in un diario, [...] a Palazzo [...] il giorno [...] con il braccio destro [...] governo, Nino [...] «Leg-gevano [...] come un attacco diretto [...] Andreotti». Replica [...] «Non incontrai [...] a Palazzo [...]. Ma racconta: «Giulio disse: [...] con [...]. E [...] «Non volevo il Quirinale». Ma raccontano che. STEFANO DI MICHELE Alfredo Biondi [...] Martelli: «Il giorno della [...] studio del senatore» «Andreotti mi chiedeva i [...]. Onorevole Martelli, la strage [...] Capaci [...] impedire [...] alla presidenza della Re-pubblica [...] Andreotti. Che ne pen-sa? (Sospiro [...]. Un congegno di così [...] da parte della mafia? Non mi pare [...]. Non mi persuade il [...] Falcone affossamento della candidatura Andreotti. Non ca-pisco come lo [...]. Anche le pagine del [...]. [...] avallano questa tesi. ///
[...] ///
Alla testimonianza di [...] non posso non credere. I fatti sono sicuramente [...]. Biso-gna poi vedere se [...] un nesso e quale. Su questo è legitti-mo [...]. Mi pare che lei di [...] ne abbia. Ricordo perfettamente il momento [...] di Falcone. Ero nello studio di Andreotti [...] aveva chiesto un incontro. Voleva accerta-re la disponibilità [...] come presidente della Repub-blica. [...] la disponibilità del Psi a [...] i voti? No. ///
[...] ///
Non intendevamo in nessun [...]. Quindi le possibilità di Andreotti [...]. Avrebbe dovuto avere tutto il Pds, [...]. Una parte della [...] aveva già affossa-to Forlani, [...] parte avrebbe boc-ciato Andreotti. Non ci sono dubbi [...] era il ragionamento di [...]. Andreotti non aveva possibili-tà. Una parte dei socialisti, non [...] in nessun caso votato. [...] stata una lunga contrapposizione. Quindi lei quel pomeriggio [...] di Andreotti e gli disse niente voti [...] Psi? Non feci in tempo a [...]. Anche se era questo [...] avevo avuto da tutto il mio partito. Accadde che appena lui [...] ragionamento [...] io capisco che voi [...] For-lani [...] se lui non ce la fa. Mi disse: Falco-ne è [...]. E subito dopo cosa [...] Lui [...] il telefono riprese il ra-gionamento sui voti [...]. Io [...] guarda non riesco nean-che più [...]. Allora si rese conto [...] vai, vai, capisco che devi andare per [...] in Sicilia. Dopo partii per Palermo. Confrontando i suoi ricordi [...] si potrebbe imma-ginare: Andreotti, [...] non ha alcuna possibilità, ten-ta di attenuare [...] dire in giro ai suoi uomini che [...] attacco della mafia. Questo spiegherebbe anche [...] di [...] colpito dalla «rassegnazione» e dal [...] degli [...]. Oppure, più semplicemente, signifi-ca che [...] saputo della mor-te di Falcone [...] stata [...] emotiva, tutti hanno capito che [...] più spazio per le manovre [...] di partiti e correnti. Non ci potevamo presentare [...] ora si fa il presidente del pen-tapartito [...] eletto con pezzi di [...]. Ma poi ci sono [...]. Me le dica, onorevole. Perchè Andreotti verrebbe bloccato [...] Capaci? Non [...] alcu-na logica. Uccidono Falcone e lui [...] gioco? Ma Falcone lavora con un ministro [...] di un governo presieduto da An-dreotti. Poi ci sono i [...] ha tentato di uccidere Falcone anche prima. Non riesco a [...] giù che sia stato [...] era Gio-vanni Falcone, numero uno della mafia [...] Italia ma nel mon-do, ma per un [...] modo collegato ad Andreotti. ///
[...] ///
Non ricordo bene, ma [...] al processo per la strage si sia [...] preparazione [...] precede di un bel [...] per la presidenza della Re-pubblica. In [...] in cui Andreotti fece [...] dei meriti dei propri governi [...] la mafia lei disse che [...] dovuto tirare dai capelli. Non ho mai detto questo. Dissi che la strategia [...] in un momento molto preciso: quando ar-rivò [...] Falcone. Precisai che Andreotti non si [...] mai oppo-sto alle nostre iniziative, nè le aveva mai [...]. Gliene diedi atto ag-giungendo [...] significa-va, però, che le avesse promosse. ///
[...] ///
Ma i governi Andreotti [...] importanti contro la mafia? Si. Ma, ripeto, la svolta [...] Fal-cone e, purtroppo, dopo la [...] mor-te. Mi faccia aggiungere che [...] dimenticanza da parte di tut-ti: i provvedimenti [...] Cosa nostra non sono stati presi dal [...] Andreotti [...] dal governo Amato. Il [...] e la legge sui pentiti, [...] micidiale contro Cosa no-stra, venne sferrato con il governo Amato. Quello passato alla storia [...] Falcone» venne deciso, ispirandoci alle sue concezioni, do-po [...]. Questi sono i fatti. In precedenza [...] stati provvedi-menti importati, e Andreotti [...] ra-gione ha [...] ma mai erano stati tanto [...] e decisivi come quelli presi, io ero ministro della [...] durante il governo Amato. È stata rilanciata la [...] elettorale con la mafia sici-liana per le [...] quando lei si candidò a Palermo. Mi pare una grade bufala. Uno dei tanti tentativi [...] ci sono. I pentiti hanno già [...] loro di votarmi. Questa è la vecchia [...]. Ora si dice di [...] i «cavalieri» di Catania e Santapaola, poi [...] da Riina anche per Palermo. Io venni candidato per dare [...] se-gnale di rinnovamento. La cosa mi riempiva [...] aveva fatto anche Pietro Nenni. Pensare che uno, deputato da [...] vita di Manto-va arriva a Palermo e [...] con la mafia mi pare [...] cosa idiota. A Palermo, la prima [...] fu quella di far visita a Falcone. E poi non votarono Martelli. ///
[...] ///
Avevamo fatto la campagna per Tortora e loro scambiarono la nostra campagna sui diritti per [...] campa-gna a favore dei delitti. Che sollevi [...] un avvocato come Ganci, da [...] legale dei Brusca, inquisito da Falcone per rici-claggio di [...] sporco. Non credo al complotto. Falcone venne ucciso per [...] Andreotti? Claudio Martelli non ci crede. Andreotti riagganciato il telefono conti-nuò [...] suo ragionamento sui voti. Io gli dissi che [...] Palermo. Il mandato del mio [...] rigido: in nessun caso lo avremmo sostenuto». ///
[...] ///
Il mandato del mio [...] rigido: in nessun caso lo avremmo sostenuto».

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL