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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1985»--Id 927697221.

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[...] storia dei pomodori di Rebibbia [...] si possono aprire spiragli. E quanti altri varchi [...] se, contro gli stupidi apologeti della repressione, [...] alla fantasia innovatrice. Il rumore delle porte [...] lontananza delle piante, [...] della pioggia; la luce, [...] non appaiono mai pieni, «totali», ma sempre [...]. Come è difficile, per [...] immaginare questa condizione carceraria proprio nei suoi [...] immediati: quegli aspetti di cui ognuno dì [...] accorge, perché li vive quasi automaticamente. Qualche lettore de [...] ricordi le impressioni che ricavavo, uscendo da [...] di Sofocle, fatta da detenuti nella sezione [...] romano di Rebibbia. Vorrei provarmi a riprendere [...] impressioni, qualche pùnto di quel ragionamento. Vorrei [...] muovendo [...] vissuta da un gruppo di [...]. A Rebibbia si tenne [...] fa un convegno proprio per riflettere sul [...]. Da quel convegno nacque, [...] alcuni detenuti, [...] di cimentarsi in un [...]. Per prudenza, per difficoltà, [...] a più innanzi nel tempo [...] di mettere in piedi [...] propria cooperativa di lavoro, composta da detenuti [...] (oggi la stanno realizzando). Pensarono di partire da [...] tipo artigianale, tutto svolto [...] del carcere. Uno dei detenuti era [...] Salerno. Per mezzo dei suoi [...] composto da venti detenuti, riuscì a mettersi [...] una ditta che vendeva pomodori. Tra lettere, permessi, nullaosta [...] del tempo. E così i venti, [...] loro magre tasche i soldi per [...] della materia prima, poterono [...] i pomodori solo il 3 settembre [...] assaì tardi per una [...] di consueto comincia a luglio e dura [...]. Un tempo prezioso già [...] andato via. Ottennero dalla direzione del [...] a disposizione un capannone. [...] visto: niente di brutto; [...] quelle mura scabre, spoglie, avvertivo una stretta. I venti detenuti lavorarono [...] giorni fino a 12 ore di fila. Alcuni di loro ebbero [...] rapporti disciplinari: avevano lavorato «fuori [...] di servizio»! Nonostante [...] favorevole e aperto della [...] per mille ragioni ci furono difficoltà nelle [...] agenti di custodia (anche di loro bisognerebbe [...] antichissimo, arduo, quasi insostenibile hanno sulle spalle! In ogni modo con [...] di novembre, 58. I venti detenuti, cavando [...] di soldi dalle loro tasche, acquistarono il [...] bollitura; e alla fine il prodotto era [...]. [...] cominciò la fase forse più [...]. Solo una piccola parte [...] essere venduta direttamente a privati (anche la [...] acquistò alcuni barattoli: i pomodori erano ottimi). Un gruppo di barattoli [...] Festival [...] di Genzano, che si [...] nel pieno di dicembre. Ma per il resto [...] ed era la gran parte [...] prodotto [...] cominciò un patimento. Di chi la colpa? Si [...] che non era di nessuno. Controlli sanitari, autorizzazioni, trattative [...] Enti [...] delibere, timbri, bolli, ecc. Ma aveva tempi, regole, [...] coincidevano con [...] di chi, in un [...] quella sonda semplice (ma cosi densa! ///
[...] ///
La neve di dicembre [...] parte dei barattoli rimasti fuori del capannone. La stagione per la [...] pressoché al termine. [...] il rischio che decine [...] barattoli restassero invenduti: più che i soldi [...] una risposta che diceva a chi aveva [...] «Ti [...] sei in carcere! Voleva dire una speranza frantumata, [...]. Quale speranza? Non solo [...] di un modestissimo guadagno. Altro, e assai di [...]. Se davvero il lavoro [...] e intenso momento del nostro esistere) non [...] non è solo aspra necessità materiale; se [...] in [...] dei registi ROMA [...] Cinquanta fra i più [...] rappresentanti della cultura italiani, tra 1 quali Federico [...] Gillo [...] Marcello [...] Mario [...] Tinto lira». Natalia Ginzburg, hanno rivolto [...] cittadini a seguito dò. [...] si invitano i cittadini [...] nel tranello della ritorsione e della vendetta [...] cieco che può portare [...] triste memoria. Se può apparire arduo [...] invocare la pietà per quelli che si [...] atti derivanti dalla loro malattia, e doveroso [...] dello stato provvedimenti». Incontro fra la [...] e i sindacati ROMA [...] Riprendono [...] trattative fra i sindacati c la [...] la società americana acquirente [...]. I proprietari della [...] Golan e [...] Il loro rappresentante Italiano Fulvio [...] e una delegazione della Federazione [...] lavoratori dello spettacolo si sono incontrati Ieri [...] Roma. I sindacalisti hanno esposto la [...] piattaforma impostata sulla difesa della integri-tà [...] ilei livelli occupazionali. [...] nuovo incontro. Quale lume, quale necessità [...] rinserrato fra quattro mura, in privazione radicale [...] che per ognuno di noi è il [...] giorno! Fu possibile tirare un [...]. I pomodori erano stati [...]. Mai come in questo [...] venute alla mente alcune cose scritto da Marx [...] altri) sul mercato. Quei barattoli di pomodori [...] o alle mense aziendali, e sarebbero stati [...] meno secondo la misura risultante dal complesso [...] dei prezzi operanti in quel momento nel [...]. Ed è Inutile domandare [...] barattoli che essi raccontino qualcosa di quella [...]. Ma se i barattoli [...] nulla viaggiando nel «libero» mercato, noi possiamo [...]. Parlo [...] carcerario, del rinchiudere una [...] per cinque, dieci, venti, trent'anni, dentro un [...] e di celle, senza nemmeno domandarsi e [...] egli deve o può essere dentro quelle [...]. [...] di noi «liberi», svegliandosi la [...] tosse pure nelle condizioni più dure, pensa una [...] giornata, cerca di [...] momenti, spazi in cui crede [...] potere esprimersi. Immagina comunicazioni, rapporti, incontri: [...] Invoca che in quelle relazioni o conflitti possano [...] una scintilla del suo fare, del suo [...]. E questo è forse [...] certo è un elemento essenziale per affrontare [...] duri, più estranei, più costrittivi del suo [...]. Ma il [...] può vivere, se non [...] ragione di vita? Come può affrontare la [...] se non definisce uno scopo, una ragione [...] volto? Rischia di sentirsi senza volto. Lui [...] alla lavorazione di pomodori, ma [...] contro 11 muro che Io chiude, e che gli [...] «Sta dentro; sta solo; voglio che tu stia [...] far niente, che tu sia [...] un vuoto, una terribile incompiutezza. E ciò non per [...] questi e questi e questi anni. È proprio vero che [...] che questa terribile condanna è necessaria per [...] per tutelare la società da chi ha [...] o rapinato? [...] sorge la sensazione di [...] che [...]. In qualche modo una vita [...] assenza, di [...] di vuoto [...] non è sopportabile: non è [...]. E allora, per forza [...] saranno spinti, anche nei carceri «più umani», [...] ragione di sé dentro [...] carcerario, il solo che [...] definirsi, a cristallizzarsi, a ritrovare parola e [...] mondo della devianza; a ribadire cosi le [...] anche la loro rottura con la società. Ecco la rovinosa, disperata [...] il carcere alimenta e riproduce il carcere. Ecco la stupidaggine incomparabile, [...] che dice al deviante: «Tu [...] soltanto questo». E quindi, fintanto che [...] lo incatena alla deviazione: [...] a farsi recluta delle moderne strutture organizzate [...]. In qualche modo, sembra così [...] ragione chi paradossalmente sostiene che era più «umano» ciò [...] si faceva in altri secoli; quando semmai si mozzava [...] mano dal deviante; [...] pure così mozzato [...] lo si riammetteva poi nel [...] delta società, e in qualche [...] così ritornava a [...] un uomo. E forse anche nei [...] almeno [...] logica di sfruttamento. Ma [...] del problema, in un [...] la trama delle repressioni si è fatta [...] e mascherata, ma non per questo meno Invadente; [...] in cui, dinanzi al trapasso di costumi [...] vertiginose delle relazioni, [...] sempre più fitta la [...]. Ma è proprio vero [...] da fare [...] Io credo affatto. [...] ma quanto stringente storia [...] Rebibbia dice che si possono aprire spiragli, [...]. E quanti altri varchi si [...] schiudere, se [...] contro gli stupidi apologeti della [...] dessimo più ali alla fantasia [...] alta ricerca di [...] percorsi. Dentro [...] carcerario ci stanno sofferenze, [...]. Adopero parole che non [...] ma invocare il senso e [...] della comunicazione, anche là [...] o lo sbandamento o la debolezza hanno [...] rottura. E poi, non stiamo [...] ogni giorno, la bocca delta parola: lavoro? Non [...] sugli altari? Non abbiamo imparato da piccoli [...] il destino insopprimibile? Non abbiamo coniato medaglie, [...] padroni non ci raccontano [...] che [...] è la chiave di [...] il grammo, il minuto, [...] milioni di gente [...] circa [...] detenuti che sono nelle [...] Italiane [...] scontare una pena o in attesa di [...] attorno al diecimila; e credo che solo [...] Infinitesima riesce a svolgere una certa attività di [...] non sono nemmeno registrati [...] senza lavoro: non fanno nemmeno cifra. In nome della norma, [...] quel quaranta-cinquemila in un luogo speciale; abbiamo [...] reti di relazioni con gli [...] quelle più immediate e [...]. [...] detto che la loro [...] essere decisa in un conflitto tra singoli, [...] a principi: e in nome di principi, [...] ore, giorni, luoghi, comportamenti della loro esistenza [...] resecato dal mondo. Abbiamo preso possesso della [...] del loro comportamento. E allora il principio [...] mozzo; non può dire: [...] tu; non può ignorare [...] che esclude il detenuto persino dal mercato [...]. Anche perché il possibile [...] lui più ancora che per altri [...] è quasi tutto: per [...] modi di essere e di comunicazione primordiali [...] il sesso, la vita familiare, la gioia [...] del tutto proibiti o sono ridotti a [...] più di angoscia che di felicità (cosa [...] brevissime ore di «colloqui» con figli [...] di fronte a cui [...] la condannata si presentano con le [...] del carcere! E infine, perché mettere [...] di dovere? È davvero follia pensare, immaginare [...] luoghi di massima disperazione possano essere tentate [...] fra esseri umani nel lavoro, che oggi [...] irrealizzabili, dove noi liberi viviamo la vita [...] giorni? Stavo per scrivere la parola (oggi [...]. Poi mi sono ricordato [...] parola poteva rappresentare verso chi è prigioniero [...] è tutto nelle mani degli altri. Salvo quella insopprimibile facoltà [...] solo la morte può togliere. Pietro [...] (o amato) da motti, [...] coloro che prima e dopo la seconda [...] riflettuto, si sono, letteralmente, piegati alla necessità [...] dimensione centrale (e talvolta [...] della nostra vita di [...]. Lì si era ritirato [...] la detenzione in un carcere americano e [...] cattedra di Filosofia del diritto a Berlino [...] adesione al nazismo. Ma, pure, dal suo [...] rinunciato a produrre forti concetti, a [...] dirimenti problemi sullo scenario, [...] politologia. Vediamo, allora, di mettere [...] di quei concetti. Uno su tutti: il [...] questo giurista (così ha sempre amato definirsi) [...] Germania [...] che incubava tutti i [...] del Reich hitleriano prossimo venturo. Il decisionismo di Schmitt [...] dalle versioni [...] indossate in anni recenti [...] italiano) nasce, come teorizzazione politica, dalla implacabile [...] una data situazione di [...] non esistono più giudici [...] o regole del gioco da rispettare. Quando le carte Teorico [...] Politico, [...] di [...] anche a sinistra: ecco [...] filosofo tedesco scomparso quasi centenario Cari Schmitt [...] sul tavolo di una [...] amico e nemico (vedi la guerra civile), [...] Politico [...] le cose-, decidendo. O con me, o [...]. Non valgono più, quindi, [...] i vincoli di una Costituzione (il giudice [...] dei quali gli attori [...] si muovono e operano. La crisi funge allora [...] essenza del Politico, che non si fa [...] regole del gioco, ma usa del potere, [...]. Al di là della [...] un simile concètto, va sottolineato come Schmitt [...] del gioco una finzione che la risi [...]. Ancora: la crisi per [...] è momento normale della polittico, in essa [...]. Sono teorizzazioni che ritroviamo [...] della [...] 1928 (pubblicato da noi [...]. Un tentativo di risposto [...] perché quel connubio con [...] hi-tleriana da parte di [...] ricco? perché Schmitt come Martin [...] come Gottfried Benn? , [...] di un altro motivo [...] opera quello della coppia [...]. Lo troviamo espresso do Schmitt [...] in un colloquio con Angelo [...] apparso sulla rivista -Il [...] un eccezionale documento [...]. Ecco le sue parole: -Se [...] cercare di definire la mia teoria del politico, direi [...] i essenzialmente una antropologia pessimistica. Se io dico mio [...] solo individuo [...] del momento polemico ma [...] definizione del nemico come definizione della mia [...]. La lotta mortale sembra [...] non dover lasciare scampo. E sorge un altro [...]. Chi così ti svela [...] giurista che ha dato vita a una [...] la dottrina costituzionale, nata contro [...] e pensata proprio in [...]. E, [...] il segno di una straordinaria [...] intellettuale, che si era rivelata fin da quel [...] politico» [...] cui criticava la impoliticità dei [...] la loro inettitudine a cambiare [...] visto che [...] accettano per buono così com'è, [...] non turbi le loro illusioni». O che era riemerta [...] del partigiano» (edito in Italia [...] Saggiato-re»), studio dedicato a questo nuovo [...] politico, dagli [...] che combattevano Napoleone a Castro [...] Mao, e in cui [...] teorico di Schmitt si [...] non meno ardue che lucide sugli abissi [...] (ancora il mondo della Techne, luogo classico [...]. Si può facilmente capire [...] corpo cosi robusto potessero aggrapparti molte mani. Dai decisionisti americani, che [...] del loro storico pluralismo nazionale [...] dei suoi [...] (proprio nel momento della decisione [...] rivela [...] delle forze), alla polemica [...] fatta propria negli anni Sessanta [...] dopo da certi settori della sinistra (non solo tedesco) [...] in tempi più vicini dai teorici meno rozzi della [...] destra», pronti, questi ultimi, a cogliere anche quanto di [...] ed [...] nello conclamata rivendicazione [...] di un [...] che poggiava su una necessità [...]. Quei tentativi di appropriazione [...] di forza, non c'é dubbio. Anche te, per fortuna, [...] percorrere fino in fondo, non stiamo percorrendo, [...] possibili che Schmitt ha illuminata. Andrea Alo! ///
[...] ///
Andrea Alo!

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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