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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 894327894.

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Quando a Kyoto è [...] la conferenza avrebbe dovuto essere finita da [...] cerca ancora di trovare un accordo. Alle 5 del mattino si [...] sfiorata una rottura, poi dopo una breve sospensione e [...] ulteriore appello del presidente del negoziato, [...] Raul Estrada, i lavori sono [...] in un clima quanto mai nervoso. A rimettere in discussione [...] sembrava ormai cosa fatta sono stati Cina, India [...] altri paesi in via di sviluppo del [...] che non intendono far [...] trading», vale a dire [...] quote di emissione, sia pure nella versione [...] nelle ore precedenti. E così è tornato in [...] mare [...] che prevedeva, per i 38 [...] di ridurre del [...] nel periodo tra il 2008 [...] il 2012, le emissioni di gas serra rispetto al [...]. Diminuzione non uguale per tutti: [...] per [...] europea, [...] per gli Stati Uniti, [...] per il Giappone. Nessun impegno specifico, invece, [...] in via di sviluppo, i cui obiettivi [...] in un secondo tempo, tra la [...] -la conferenza mondiale già [...] del prossimo anno a Buenos Aires -e [...] il meeting delle parti [...] dovrebbe tenere entro giugno 1999. Sul campo, nelle intenzioni, [...] vincitori né vinti. Non uscirebbe del tutto [...] che comunque un impegno alla riduzione globale [...] strappato, sia pure assai meno incisivo di [...] avrebbe incassato il riconoscimento come entità unitaria [...] di fatto di una «bolla [...] che riconosce la maggiore [...] del Nord del mondo (che da soli [...] il [...] del totale di anidride [...] serra; né gli Stati Uniti, che accetterebbero [...] ma ottenendo la differenziazione degli obiettivi paese [...] i paesi in via di sviluppo, che [...] Nord del mondo prima di accettare qualsiasi [...]. [...] è però la possibilità [...] altri paesi le quote di emissioni (un [...] Stati Uniti tengono particolarmente) e di realizzare [...] implementation», vale a dire accordi bilaterali con [...] prevedono scambi di tecnologie: alla Cina, a [...] basta che [...] trading» sia limitato ai [...] che hanno sottoscritto il [...] limitatamente al [...] del proprio impegno di [...]. Il compromesso ipotizzato, in [...] insoddisfatti. Più insoddisfatti di tutti [...] Wwf in testa, che dalla conferenza si aspettavano [...] e ora chiedono [...] di mantenere comunque fermo [...] di riduzione del [...] corrispondente a una media [...]. Perché [...] accordo diventi efficace occorrerà [...] firmatari lo ratifichino. [...] dovrebbe [...] entro i prossimi sei mesi. Il terzo mondo [...] Accordo mancato? [...] Tonino Guerra Riflessioni e [...] romagnolo nel suo ultimo libro «Piove sul [...] «È [...] una lanterna che aiuti a scoprire la [...] dentro di noi» «La povertà dona poesia [...] soffoca» PENNABILLI. Càpita, può capitare va-gando [...] della [...] -dalle parti di Badìa [...] o Nova-feltria, o Verucchio, [...] della [...] un vecchio poeta con [...] e una giubba di fustagno. È Tonino Guerra. Se ne va per [...] borghi de-serti, [...] sul dorso grigio dei [...] di pievi abbandonate; oppure [...] im-mobile, come in attesa, lungo il greto [...]. Lo hanno visto in [...] per scoprire da dove passa il vento [...] spira fra le gole del Montefeltro; o [...] gradino, mentre indagava un cespuglio di eli-criso [...] erba medicinale piantata forse dai romani; o [...] vecchio saccone gonfio di foglie di granturco, [...] sopra quel tramestìo sonoro, le nevicate di [...] oppure correre su un praticello [...] lungo la sponda destra [...] Marecchia, [...] affondare le mani bambine dentro i colori [...]. Carezza il cretto di [...] rifugi di vecchi eremiti, si apposta per [...] di sole dritta den-tro una feritoia, siede [...] vuoti tentando di co-gliere bisbigli e sospiri [...] le grate. E a sera se [...] casa con una sacca piena di odori, [...] rumori, di orme, di suoni perduti. E di pensieri teneri [...]. Di questi odori, di [...] questi pensieri traboccano le pagine di uno [...] un piccolo editore di Rimini, [...] Capita-ni, ha concepito come [...] conterraneo e che in questi giorni va [...] Piove [...] dilu-vio [...]. Più che un libro [...] quaderno [...] un rosario di versi [...]. O forse una lanterna, [...] di chiarori e penombre aiuti a scoprire [...] è dentro ciascuno di noi». Per un numero di [...] fuori commercio -registrata in [...] la stessa voce di Guerra, [...] stupori e di nebbia, a guidare il [...]. Una lanterna, Guerra? È una [...] «La lanterna è dei viandanti, di chi cammina [...]. Può servire a non [...]. Io, che non credo [...] storie, vorrei che il libro fosse [...] nelle riflessioni nottur-ne, nelle [...] pensieri at-torno a casa, nei momenti in [...] sente soli, e dispersi, e disperati. Trionfa la comunicazione veloce, [...] puoi vedere immagini e udire voci dal [...] la solitudine resta appollaiata sulla spal-la [...]. ///
[...] ///
Dove cercare allora se [...] storia, dove scavare se non nella nostra [...] Un [...] un sapore, un rumore possono aiutare a [...] dove veniamo: un odore di legna bruciata, [...] castagne cotte, un lontano canto con-tadino. Nelle orecchie ho sempre [...] una doccia arrugginita, che sgocciolava nella mia [...] Santarcangelo. Pur se [...] non è [...]. [...] «Rispondo con qualche frase [...] costituisce la cadenza del libro. Nevica e mi si [...]. Vorrei smettere di fare [...]. Girarmi tra le mani [...] legno. Tra poco scoppieranno le [...] fine [...]. Vor-rei mangiare con gente [...] dei cumuli di timidezza negli oc-chi. Gente che mangia la [...] fette della pagnotta che taglia col coltello. Gente che sa parlare [...]. Spesso il conforto e [...] senso la chiarezza mi arrivano da suggerimenti [...] per caso. Pensieri attorcigliati e pieni [...]. Qualcosa che si al-lontana [...] razio-nalità. Piegarsi ad ascoltare alberi [...] disarticolate di memorie analfabete. Spesso navigo dentro una dimensione [...] e allora posso fidarmi solo [...] qualcosa che sfugge alle regole di una logica as-soluta. Sto bene [...] dei tramonti perché mi sembra [...] un certo senso di far parte della sera. Mi allargo quasi fossi [...] squaglia o materia che si scioglie in [...]. Mi distendo come si [...] disperdono gli odori. Ecco, è abbastanza eloquen-te [...] Guerra, tu hai visitato molti paesi e [...] uomini. [...] si [...] e San Pietroburgo, [...] e [...] i viali di Parigi e [...] baracche del lager di [...] De Sica, Fellini, [...] Antonioni, [...] fino ad [...] straordinario regista russo col [...] bellissime, «Il leone dalla bar-ba [...] e «Il lungo viaggio», [...] su disegni di Fellini. Continui a [...] e lavorare intensamente, ma [...] sembra adesso [...] affollare dentro gli spazi [...] Valle del Ma-recchia. La ritrovi nelle pietre [...] nei volti delle madonne oc-chieggianti dalle edicole, [...] delle strade romane. [...] è passato Annibale coi suoi [...]. [...] sono passati Dante, Giotto, [...]. E poi vivere in [...] mi fa comodo, mi consente di raccogliermi [...]. Odo la pioggia che [...] ed è be-nefico ascoltare questo suono. I nostri discorsi devono [...] gli umori delle stagioni e il riverbero [...] cui traggono origine. Par-liamo in modo diverso [...] se ci batte il sole sulla lingua. Lo ripeto: oggi non [...] trame di un romanzo, e neanche a [...] e neppure allo splendore di una città [...] Venezia. Ho bisogno di pa-role [...] un fuoco, e del-la presenza misteriosa della [...]. E ho come il [...] sia sem-pre stata una droga, insomma qualco-sa [...] fuori dalla tua vita in un viaggio [...] tuo. Ho bisogno di ritrovare [...] percorrono gli analfabeti dove [...] ba-gliori fatti di credenze [...] allusive, di miraggi senza verità assolute». Tu pure [...] «Vado convincendomi che la [...] effimera, poco resistente alla pioggia o al [...]. Dura di più, molto [...] legno con cui costrui-sco i miei [...] o la pietra. Una pietra può resistere [...] agli occhi. In collina ho trovato [...] sassi. Un pastore mi ha [...] era il vecchio letto [...] fiume. Infatti erano tutti in [...] la punta rivolta nel-la stessa direzione, come [...] uccelli migratori. Quanti anni, quanti secoli? Ma [...] che sono la sponda asciutta di un [...] stanno là a indicare con la punta [...] corrente [...]. Le parole, invece. È la terza fontana che Tonino Guerra «inven-ta», dopo la «Lumaca» di [...] Fel-tria e [...] di Torriana, [...]. Ma anche un avvertimento [...] guarda: attenti, se ne vanno tutte le [...] avevamo, non sia-mo più capaci di fermarci, [...]. Quel tappeto di Cervia, [...] straordinario mosaicista ravennate di nome Marco Bravura, [...] nel suo volo, vuole ricordare i mucchi [...] e la musica del vento fra i [...] cinguettìo degli uccelli che riempiva di poesia [...] solidarietà dei salinari. Non sono un nostalgico [...] spesso mi chiedo come mai sia la [...] la poesia, mentre il denaro finisca per [...]. È una ri-flessione che viene [...] percor-rendo quegli ottanta chilometri di li-torale, dove una ininterrotta [...] di cemento se procura forse qualche comodità ai nostri [...] certo ha tol-to alla nostra anima [...] con il mare e la [...] misura infinita». Torna inesausto -nel tuo [...] desiderio di vedere le [...] riconoscer-si. È un segno sinistro [...] guscio, intorno a caminetti spenti, davanti ad [...] che rende deformi e muti. Penso che le piazze, [...] teatri, gli orti -gli orti più che [...] per gli uomini, e [...] ancora negli occhi». Nel libro [...] una poesia amara. Dice così: [...] giorni/ che ci davamo la [...] e le promesse erano scritte sui sassi. ///
[...] ///
Dice così: [...] giorni/ che ci davamo la [...] e le promesse erano scritte sui sassi.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(286)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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