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Quando a Kyoto è [...] la conferenza avrebbe dovuto essere finita da [...] cerca ancora di trovare un accordo. Alle 5 del mattino si [...] sfiorata una rottura, poi dopo una breve sospensione e [...] ulteriore appello del presidente del negoziato, [...] Raul Estrada, i lavori sono [...] in un clima quanto mai nervoso. A rimettere in discussione [...] sembrava ormai cosa fatta sono stati Cina, India [...] altri paesi in via di sviluppo del [...] che non intendono far [...] trading», vale a dire [...] quote di emissione, sia pure nella versione [...] nelle ore precedenti. E così è tornato in [...] mare [...] che prevedeva, per i 38 [...] di ridurre del [...] nel periodo tra il 2008 [...] il 2012, le emissioni di gas serra rispetto al [...]. Diminuzione non uguale per tutti: [...] per [...] europea, [...] per gli Stati Uniti, [...] per il Giappone. Nessun impegno specifico, invece, [...] in via di sviluppo, i cui obiettivi [...] in un secondo tempo, tra la [...] -la conferenza mondiale già [...] del prossimo anno a Buenos Aires -e [...] il meeting delle parti [...] dovrebbe tenere entro giugno 1999. Sul campo, nelle intenzioni, [...] vincitori né vinti. Non uscirebbe del tutto [...] che comunque un impegno alla riduzione globale [...] strappato, sia pure assai meno incisivo di [...] avrebbe incassato il riconoscimento come entità unitaria [...] di fatto di una «bolla [...] che riconosce la maggiore [...] del Nord del mondo (che da soli [...] il [...] del totale di anidride [...] serra; né gli Stati Uniti, che accetterebbero [...] ma ottenendo la differenziazione degli obiettivi paese [...] i paesi in via di sviluppo, che [...] Nord del mondo prima di accettare qualsiasi [...]. [...] è però la possibilità [...] altri paesi le quote di emissioni (un [...] Stati Uniti tengono particolarmente) e di realizzare [...] implementation», vale a dire accordi bilaterali con [...] prevedono scambi di tecnologie: alla Cina, a [...] basta che [...] trading» sia limitato ai [...] che hanno sottoscritto il [...] limitatamente al [...] del proprio impegno di [...]. Il compromesso ipotizzato, in [...] insoddisfatti. Più insoddisfatti di tutti [...] Wwf in testa, che dalla conferenza si aspettavano [...] e ora chiedono [...] di mantenere comunque fermo [...] di riduzione del [...] corrispondente a una media [...]. Perché [...] accordo diventi efficace occorrerà [...] firmatari lo ratifichino. [...] dovrebbe [...] entro i prossimi sei mesi. Il terzo mondo [...] Accordo mancato? [...] Tonino Guerra Riflessioni e [...] romagnolo nel suo ultimo libro «Piove sul [...] «È [...] una lanterna che aiuti a scoprire la [...] dentro di noi» «La povertà dona poesia [...] soffoca» PENNABILLI. Càpita, può capitare va-gando [...] della [...] -dalle parti di Badìa [...] o Nova-feltria, o Verucchio, [...] della [...] un vecchio poeta con [...] e una giubba di fustagno. È Tonino Guerra. Se ne va per [...] borghi de-serti, [...] sul dorso grigio dei [...] di pievi abbandonate; oppure [...] im-mobile, come in attesa, lungo il greto [...]. Lo hanno visto in [...] per scoprire da dove passa il vento [...] spira fra le gole del Montefeltro; o [...] gradino, mentre indagava un cespuglio di eli-criso [...] erba medicinale piantata forse dai romani; o [...] vecchio saccone gonfio di foglie di granturco, [...] sopra quel tramestìo sonoro, le nevicate di [...] oppure correre su un praticello [...] lungo la sponda destra [...] Marecchia, [...] affondare le mani bambine dentro i colori [...]. Carezza il cretto di [...] rifugi di vecchi eremiti, si apposta per [...] di sole dritta den-tro una feritoia, siede [...] vuoti tentando di co-gliere bisbigli e sospiri [...] le grate. E a sera se [...] casa con una sacca piena di odori, [...] rumori, di orme, di suoni perduti. E di pensieri teneri [...]. Di questi odori, di [...] questi pensieri traboccano le pagine di uno [...] un piccolo editore di Rimini, [...] Capita-ni, ha concepito come [...] conterraneo e che in questi giorni va [...] Piove [...] dilu-vio [...]. Più che un libro [...] quaderno [...] un rosario di versi [...]. O forse una lanterna, [...] di chiarori e penombre aiuti a scoprire [...] è dentro ciascuno di noi». Per un numero di [...] fuori commercio -registrata in [...] la stessa voce di Guerra, [...] stupori e di nebbia, a guidare il [...]. Una lanterna, Guerra? È una [...] «La lanterna è dei viandanti, di chi cammina [...]. Può servire a non [...]. Io, che non credo [...] storie, vorrei che il libro fosse [...] nelle riflessioni nottur-ne, nelle [...] pensieri at-torno a casa, nei momenti in [...] sente soli, e dispersi, e disperati. Trionfa la comunicazione veloce, [...] puoi vedere immagini e udire voci dal [...] la solitudine resta appollaiata sulla spal-la [...]. /// [...] /// Dove cercare allora se [...] storia, dove scavare se non nella nostra [...] Un [...] un sapore, un rumore possono aiutare a [...] dove veniamo: un odore di legna bruciata, [...] castagne cotte, un lontano canto con-tadino. Nelle orecchie ho sempre [...] una doccia arrugginita, che sgocciolava nella mia [...] Santarcangelo. Pur se [...] non è [...]. [...] «Rispondo con qualche frase [...] costituisce la cadenza del libro. Nevica e mi si [...]. Vorrei smettere di fare [...]. Girarmi tra le mani [...] legno. Tra poco scoppieranno le [...] fine [...]. Vor-rei mangiare con gente [...] dei cumuli di timidezza negli oc-chi. Gente che mangia la [...] fette della pagnotta che taglia col coltello. Gente che sa parlare [...]. Spesso il conforto e [...] senso la chiarezza mi arrivano da suggerimenti [...] per caso. Pensieri attorcigliati e pieni [...]. Qualcosa che si al-lontana [...] razio-nalità. Piegarsi ad ascoltare alberi [...] disarticolate di memorie analfabete. Spesso navigo dentro una dimensione [...] e allora posso fidarmi solo [...] qualcosa che sfugge alle regole di una logica as-soluta. Sto bene [...] dei tramonti perché mi sembra [...] un certo senso di far parte della sera. Mi allargo quasi fossi [...] squaglia o materia che si scioglie in [...]. Mi distendo come si [...] disperdono gli odori. Ecco, è abbastanza eloquen-te [...] Guerra, tu hai visitato molti paesi e [...] uomini. [...] si [...] e San Pietroburgo, [...] e [...] i viali di Parigi e [...] baracche del lager di [...] De Sica, Fellini, [...] Antonioni, [...] fino ad [...] straordinario regista russo col [...] bellissime, «Il leone dalla bar-ba [...] e «Il lungo viaggio», [...] su disegni di Fellini. Continui a [...] e lavorare intensamente, ma [...] sembra adesso [...] affollare dentro gli spazi [...] Valle del Ma-recchia. La ritrovi nelle pietre [...] nei volti delle madonne oc-chieggianti dalle edicole, [...] delle strade romane. [...] è passato Annibale coi suoi [...]. [...] sono passati Dante, Giotto, [...]. E poi vivere in [...] mi fa comodo, mi consente di raccogliermi [...]. Odo la pioggia che [...] ed è be-nefico ascoltare questo suono. I nostri discorsi devono [...] gli umori delle stagioni e il riverbero [...] cui traggono origine. Par-liamo in modo diverso [...] se ci batte il sole sulla lingua. Lo ripeto: oggi non [...] trame di un romanzo, e neanche a [...] e neppure allo splendore di una città [...] Venezia. Ho bisogno di pa-role [...] un fuoco, e del-la presenza misteriosa della [...]. E ho come il [...] sia sem-pre stata una droga, insomma qualco-sa [...] fuori dalla tua vita in un viaggio [...] tuo. Ho bisogno di ritrovare [...] percorrono gli analfabeti dove [...] ba-gliori fatti di credenze [...] allusive, di miraggi senza verità assolute». Tu pure [...] «Vado convincendomi che la [...] effimera, poco resistente alla pioggia o al [...]. Dura di più, molto [...] legno con cui costrui-sco i miei [...] o la pietra. Una pietra può resistere [...] agli occhi. In collina ho trovato [...] sassi. Un pastore mi ha [...] era il vecchio letto [...] fiume. Infatti erano tutti in [...] la punta rivolta nel-la stessa direzione, come [...] uccelli migratori. Quanti anni, quanti secoli? Ma [...] che sono la sponda asciutta di un [...] stanno là a indicare con la punta [...] corrente [...]. Le parole, invece. È la terza fontana che Tonino Guerra «inven-ta», dopo la «Lumaca» di [...] Fel-tria e [...] di Torriana, [...]. Ma anche un avvertimento [...] guarda: attenti, se ne vanno tutte le [...] avevamo, non sia-mo più capaci di fermarci, [...]. Quel tappeto di Cervia, [...] straordinario mosaicista ravennate di nome Marco Bravura, [...] nel suo volo, vuole ricordare i mucchi [...] e la musica del vento fra i [...] cinguettìo degli uccelli che riempiva di poesia [...] solidarietà dei salinari. Non sono un nostalgico [...] spesso mi chiedo come mai sia la [...] la poesia, mentre il denaro finisca per [...]. È una ri-flessione che viene [...] percor-rendo quegli ottanta chilometri di li-torale, dove una ininterrotta [...] di cemento se procura forse qualche comodità ai nostri [...] certo ha tol-to alla nostra anima [...] con il mare e la [...] misura infinita». Torna inesausto -nel tuo [...] desiderio di vedere le [...] riconoscer-si. È un segno sinistro [...] guscio, intorno a caminetti spenti, davanti ad [...] che rende deformi e muti. Penso che le piazze, [...] teatri, gli orti -gli orti più che [...] per gli uomini, e [...] ancora negli occhi». Nel libro [...] una poesia amara. Dice così: [...] giorni/ che ci davamo la [...] e le promesse erano scritte sui sassi. /// [...] /// Dice così: [...] giorni/ che ci davamo la [...] e le promesse erano scritte sui sassi. (0) (0) ![]()
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