→ modalità contenuto
modalità contesto
Record visualizzabile solo in forma di Preview: a seguire i 2 riquadri sottostanti (altra documentazione autorizzata) è visibile la trascrizione o descrizione parziale del record richiesto
ANTEPRIMA MULTIMEDIALI
ALBERO INVENTARIALE

INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 76863194.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Era il 1971 e [...] diversa ma oggi, quel che Kubrick ha [...] a far parte della quotidianità: non solo [...] di cronaca ne-ra, anche in virtù di [...] e letterarie legate [...] della violenza e del-la [...]. In Italia, i figli [...] Kubrick, [...] qualche modo, sono anche i cosiddetti «cannibali», [...] di successo che arruolano sempre [...] adepti [...]. È diventato uno stile, [...] assai se-guito, stando non solo al richiamo [...] cosid-detti «cannibali» (di norma più celebrati sulle [...] che nelle librerie), ma stando anche al [...] ha ottenuto la riedizione del film di Kubrick. Di tutto questo discutiamo [...] Emilio Garro-ni, illustre docente di Estetica, presentando anche i [...] del «cannibali-smo» al femminile: il più recente [...] Isabella Santacroce («Luminal», pubblicato da Feltrinelli) e quello [...] Elena Stancanelli («Benzina», pubblicato da Einau-di in Stile Libero). Isabella Santacroce Parole aggressive [...] romanzo degli eccessi Di Isabella Santacroce avevo [...] stimolato dagli appassionati giudizi [...] Baricco [...] di Guglielmi. Non ne rimasi folgorato. Le sue indubbie qualità stilistiche [...] pare che si smarrissero dentro [...] narrativa piuttosto schematica, ripetitiva, che [...] felice processo di accumulo linguistico non riusciva a riscattare [...]. Qualcosa di analogo ho [...] Luminal (Fel-trinelli). Il romanzo racconta (si [...] perché in questo libro non [...] orgogliosamente, neppure uno straccio [...] esperienze estreme -di droga, di sesso -di [...] Zurigo, Berli-no, Amburgo. In una lunga intervista recentemente [...] la giovane scrittrice dice, a [...] di certe provocatorie frasi [...] il culo bastardi») che vengono [...] fra un brano e [...] «Queste frasi esprimono il bisogno [...]. Mi di-spiace deludere la Santacroce. Io non ho provato [...]. Al contrario, via via [...] lettura, sono stato preso da una sazietà [...]. Alla fine del romanzo [...]. Lo scandalo, tirato troppo [...] soltanto noia e assuefazione. E sono proprio questi [...] indotti non solo dalle provocazio-ni al lettore, [...] iterate scorribande ses-suali delle protagoniste, sul tipo [...] «Con un [...] di gomma in culo [...] sperma bagnato dalla nostra urina con il [...] erezione sotto imbrattato nel succhiare il c. La martellante ripetitività si [...] fun-zionare se perturbata da qualcosa di esterno, [...] invece clamorosa-mente assente. [...] parte la mia sazie-tà [...] deve trarre in inganno sulla buona te-nuta [...]. Non si può non [...] lirismo di alcune descrizioni di locali notturni, [...] immancabilmente stravolte da una [...] è al contempo legata a una sensibilità [...] uno stato oggettivo di alterazione delle percezio-ni [...] e [...]. Oppure certe im-mersioni [...] del monologo inte-riore, sebbene [...] parec-chio, è tuttavia adoperato con abilità e [...] esso [...] di tono data soprattutto [...] della scrittura: ora spezzata, ipotattica, ora dilatata [...] punteggiatu-ra, essa riesce spesso a evocare quel [...] ansia e inquietudine che domina le due [...]. Ma torniamo [...] in cui la Santacroce [...] anche con la trama (che novità! Dice che sapere cosa [...] tizio o a un altro è solo [...]. Che a lei interessano [...]. [...] però occorre fare i conti [...] i personag-gi, che, come suggeriva Stefano [...] recen-sendo il libro, non possono, [...] in questo con-testo vagamente psicanalitico, essere solo dei nomi [...] ricorrono per dare [...] di una continuità. I personaggi, con o [...] comun-que un destino. E [...] i destini sono ahimé piatti [...] di un cadavere. Concludo con una domanda che [...] assilla per-ché da essa mi sembra discendano molti tarli [...] nostra tradizione letteraria: perché da noi [...] per la lingua e quella, [...] così, [...] debbono sempre essere in conflit-to? Ci sarà pure una ragione. Andrea Carraro ROMA. Cosa appariva inedito, [...] nella versione cinematografica [...] di Anthony Burgess «A [...] il montaggio post-moder-no delle [...] Rossini e Beethoven su sequenze -accelerazioni, ralenti, grandangoli [...] op-pure la storia di violenza gratuita e [...] vicenda sul genere sassi dal cavalcavia in [...] quar-to di secolo? [...] fine a se stessa, [...] grandi massacri coatti e rituali, ventisette anni [...] un genere narrativo: al cinema è il [...] let-teratura è il cannibalismo. Perché, professor Garroni, le piace [...] «Tutti i film di [...] eventi cinematografici: ognuno si apre [...] una dimensione del mondo, non per forza quello contempora-neo, [...] la mette in scena, la narra, [...] di quella dimensione. Le sue idee, però, passano [...] inosservate. Kubrick non dà giudizi [...] a dire siano le cose stesse: però [...] parla attraverso le cose e la loro [...] come un filoso-fo che, senza mai parlare [...] vuol comprendere il mon-do. Che cosa sia il senso [...] vita, dai primordi al futuro, il suo interno eni-gma, [...] narra [...] Odissea nello [...] di un uomo, [...] che [...] o meglio, [...] militare di una [...]. Quale, fra le dimensioni [...] sceglie di raccon-tare? «È la narrazione della [...] solo esemplifi-cata attraverso la violenza dei nostri [...] im-pressionante quan-to più gratuita ed [...] ed esseri che hanno [...] tra sorvegliati e sorve-glianti, anzi tra lo [...] sor-vegliare [...]. Kubrick vede bene che [...] non semplicemente la violenza di una frangia [...] se il protagonista oggettivamente, alme-no culturalmente, è [...] è in gioco la violenza antropolo-gica di [...] mondo, così che perfino la rieducazione nasce [...] fa nascere altra vio-lenza. È un film tragico, [...] di vista, lucido e impietoso, [...] buone ideologie -Kubrick a [...] mai spazio -fa nascere in noi degli [...] che, [...] noi stessi, non [...] con la nostra indifferen-za». Chi è [...] di questo film: [...] che quat-tro anni dopo, [...] «Sorvegliare e punire» oppure [...] del cinema [...] anni Novanta, Quentin Tarantino? «La [...] tra Kubrick e Tarantino è che mentre Kubrick [...] le cose stesse, senza in-trusioni soggettive, Taran-tino [...] le ripresenta tali e quali: Kubrick sta [...] Ta-rantino sta loro addosso, in Taranti-no [...] quasi inevitabilmente del compiacimento, [...] Kubrick non [...] mai. Così [...] parlano in Kubrick e non [...] Taran-tino. Venendo a [...] come se, insomma, il [...] rappresentasse una sorta di cortocircuito mediante il [...] può imporsi e diffondersi sulla società come [...] non salvando alla fine più nessuno, neppure [...] i miti. Come se, in-fine, la violenza [...] esseri umani trattati come oggetti -un tema che ri-corda [...] la supremazia della tec-nica secondo [...] -alludesse a una sorta di [...] quale [...]. La violenza di gruppo [...] un regalo degli anni Sessanta: gli [...] che andavano a spran-gare [...] giovani-li, [...] contro [...] che si sprangavano tra [...] passioni e [...] della guerra. Però la violenza di grup-po, [...] su [...] meno a caso -sassi dal [...] o Pietro Maso -arriva dopo. Quel-la di Kubrick in questo [...] è una [...] «Non so fino a che [...] sia un film preveggente. Nel [...] segnali no-tevoli di violenza [...] già [...]. In ogni caso, credo [...] anche da parte degli artisti. Si tratta piuttosto di previsioni [...] che [...] non assillato da preoccupazioni scientifiche, [...] permettersi di enunciare più [...]. La [...] e la [...] an-ticipare i tempi, negli artisti, [...] un tema caro alla psicoanalisi. Lei, da studioso di Estetica, [...] che [...] sia semplicemente più [...] «La creatività, proprio perché si [...] liberamente nel rappresenta-re il suo oggetto, libera molteplici [...] indeterminato e [...] indeterminabile, nel cui ambito tuttavia [...] significati non ancora realizzati possono più tardi [...] corpo. Ciò che chia-miamo [...] far trasparire da ogni [...] ogni raffigurazione [...] di un mondo più [...] va-rio, se vuole il mondo stesso nella [...] da adattarsi anche in al-tri contesti a [...] espressamente previsti. In questo senso Kubrick, [...] è sempre, come dicevo, un [...] filosofo implicito o, se [...] metafisico narrante: gli sta a cuore non [...] di un mondo circostanziato, ma del mondo [...] di una vita particolare ma della vita [...] una violenza [...] circostanziata ma la violenza [...] nella [...]. Ma questa non è [...]. Maria Serena [...] Dopo Kubrick Storie di [...] Luminal di Isabella Santacroce Feltrinelli pagine 100 [...]. Ma talvolta gli artisti [...] previsioni che centrano [...] La famosa immagine della [...] Naomi Campbell in passerella con la pistola: un singolare [...] di stile fornito alla violenza quotidiana Tariffe [...] Italia Annuale Semestrale 7 numeri L. Via Bettola 18 -20092 Cinisello Balsamo (MI) Tariffe pubblicitarie A [...]. ///
[...] ///
Direzione Generale: Milano 20124 -Via Giosuè Carducci, 29 -Tel. ///
[...] ///
Sede Legale: 20123 MILANO -Via Tucidide, [...] bis -Tel. ///
[...] ///
Roma -Via Carlo Pesenti 130 [...] Industria Poligrafica, Paderno Dugnano (Mi) -S. Statale dei Giovi, 137 [...] S. La prima parte dura [...] iniziali, e mette in fila un crimine [...] una chiave inglese Stella uccide la madre [...] e un ruvido amplesso [...] ragaz-ze accanto al cadavere caldo della donna [...]. La seconda parte del [...] a tre voci, il viaggio lungo [...] che [...] e Stella compiono in [...] corpo inanimato della mamma di [...] chiuso nel bagagliaio e [...] varia [...] de-pressa e depredata di sentimenti, [...] degradato e a volte putrido. [...] ha trenta-tré anni, è [...] Fi-renze e vive a Roma. La prima parte del [...] artefatta e per ciò la meno inte-ressante: [...] un richiamo (posticcio) per gli af-fezionati del [...]. La se-conda parte è [...] (an-corché letterariamente imperfet-ta) per come tratta un [...] nostra nuova narrati-va: il rapporto [...] me-diato da una vertigine [...] come luogo di incontro tra la figlia [...] madre in-terna (detto in termi-ni freudiani). [...] il personag-gio centrale [...] è una ragazza di buona [...] cresciuta sola e nel mito della madre bel-la, efficiente, [...] fredda, vincente. Al contrario lei è [...] definizione, fino al momento in cui in Stella [...] madre; a portata di mano, stavol-ta. Fin [...] nulla di stravagante. Quel che colpisce è [...] morta nel romanzo continua a «parlare» e [...] quanto accade accanto a sé cadavere. In questo modo, la [...] avvedersi degli errori commessi, del distacco riservato [...] così quella che [...] le pare una situazione [...] accanto alla figlia e alla di lei [...] sorta di per-corso di purificazione attraverso il [...] con la figlia «perduta». Quanto questa madre sia [...] fin [...] letterario (un morto che [...] piuttosto una proiezione onirica di [...] lieve e cattiva di [...] co-me tutte le madri interne. È [...] insomma, a crescere attraver-so [...] continuo, recupe-rando un qualche rapporto con la [...]. Fino alla nemesi finale, [...] che lascia-mo alla sorpresa del [...]. Nel corso delle centocinquanta [...] i tre mono-loghi interiori delle protagoniste: ognuna [...] diversa: borghese, falsa e artefatta [...] dura e proletaria Stella [...] sue origini), ingarbuglia-ta e poco credibile lo [...] di [...]. Malgrado ciò, dal punto [...] montaggio a tre voci e delle tre [...] tiene bene fino in [...]. [...] danno deriva da quelle [...] ini-ziali che paiono appiccicate a po-steriori per [...] a un libro che invece è intenso [...] sovente leggero di fantasticherie. Un equivoco che peserà, forse, [...] lettori. ///
[...] ///
Nicola Fano Benzina di Elena Stancanelli Einaudi Stile Libero pagine 156 lire 14. ///
[...] ///
Nicola Fano Benzina di Elena Stancanelli Einaudi Stile Libero pagine 156 lire 14.

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL