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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 715947181.

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Libro: «Un furgone chiamato [...] districarsi nei rapporti amorosi le-sbici. [...] americana (lesbica) è uno dei [...] titoli Bal-dini [...] Castoldi. Oltre a essere una tautologica [...] segno che, persino [...] cattolica, si sta aprendo una [...] nel muro [...] che an-cora [...] protegge questioni del genere. [...] donne omosessuali è sommerso, invisibile, [...]. [...] di proteggersi hanno ceduto il [...] al [...] out, al [...] fuori» di gay e le-sbiche. Che [...] emergente come Anne [...] (si è fatta conoscere [...] ac-canto a Harrison Ford in «Sei giorni [...] dichiari apertamente lesbica non scan-dalizza più nessuno. Insieme a lei, altre [...] nascondono la loro scelta sessua-le e di [...] Jodie Foster alla can-tautrice canadese [...] lang, dalla regista france-se Josiane [...] americana Joan-na Cassidy (era [...] «Sotto tiro»). Nel paese del Papa, persino [...] star come Gianna Nannini non ha mai fatto [...]. [...] alle tematiche lesbiche. La casa editrice e/o [...] «Tutto [...] che è tuo è mio», ha [...] scrittrice lesbica, Sandra [...] che rac-contano le indagini [...] lesbica. E nei suoi libri [...] dedica ampio spa-zio alle vicende [...] della protagoni-sta e della [...] convivente. ///
[...] ///
Come [...] Hall, autrice [...]. [...] pieno di frammenti di discorsi [...]. Di tentativi di sopravvivere [...] tre, in [...]. La [...] guida, piena di humour [...] californiano, su come sopravvivere alla vita in [...] frutto di un lungo lavoro, nel quale [...] Hall [...] studiato centinaia di coppie lesbiche che [...]. E scardina dalle fondamenta [...] quello del principe azzurro. Un mito [...]. Non ci sono morbosità [...] a [...]. [...] una franchezza (utili peraltro anche [...] chi ha scelto un [...]. ///
[...] ///
In un mondo nel [...] è già scop-piata in frammenti che si [...] soggetti familiari, [...] rapporti, [...] stili [...] per lesbiche è arrivato il momento di [...]. In questo pozzo di [...] con la colla-borazione di Saverio Tuti-no, di Silvia Gradi [...] Luca Ricci, dieci vicende rap-presentative della storia [...] una chiave dal basso, e di memoria, [...] secolo. Il fantasma del vittimismo [...] in Italia con la polemi-ca sulla immaginaria [...] De Felice per la [...] Opera (Einaudi) sul fasci-smo. Edera [...] le pagi-nette di Sergio Romano [...] dei meriti di Franco. Difesa leci-ta e urticante. Che aveva susci-tato repliche [...]. De-nunciate però dai difensori [...] Romano [...] «pestaggio». Ora la sindrome [...] si arric-chisce di [...] accorati [...]. ///
[...] ///
A Sergio Romano è [...] di garan-zia per certe affermazioni fatte [...] scorso in un convegno [...] nazionale in Spagna e resistente anticomu-nista, accusato [...] di trame eversive. Attore [...] legale pare sia il presiden-te [...] Camera Violante. Che come giudice aveva [...] Sogno (in seguito prosciolto). Che aveva detto Ro-mano? Aveva [...] «acca-nimento di un giudice comuni-sta», nel quadro [...] campagna del Pci». Violante [...] sentito leso nella [...] onora-bilità. Ed ha sporto querela. Con pieno diritto: lo si [...] accusa-to in pubblico, di [...] abusato della [...] funzione di giudice. [...] in base a moventi politici. ///
[...] ///
Ecco Romano, non sen-za [...] ballo li-bertà di espressione e inoppor-tunità della [...]. Segue a ruota, con [...] Gio-vanni [...] sul «Corriere». E parla di interferenze [...] di ricerca. Di inevi-tabilità dei giudizi [...] campo. Di «via giudiziaria» alla [...]. E infine di col-pevole [...] parte della cultura, liberale solo a [...]. Già, «liberalismo». Parola magica che [...] e tutti i «vittimisti» [...] un talismano. Di cui però [...] bella posta il signifi-cato più [...]. ///
[...] ///
Libe-ralismo è arte delle [...]. Tra società e stato. ///
[...] ///
Tra cultura e politica. E tra ar-bitrio e [...]. Sì, perchè puta-caso, ovunque, [...] prevedono che la diffamazione sia punita e [...]. Proprio a difesa della [...] di qualunque persona che sia oggetto di [...] immagine. Che [...] allora la «libertà di [...] accuse, davvero «ac-canite», di Sergio Romano a Violante? Nulla. Sennò si po-trebbe ingiuriare [...]. Previa iscrizione delle ingiurie [...] «convegni, libri, artico-li, discorsi et altri prodotti [...]. Ma questa sì che [...] nella libertà di ciascuno. Altro che quella consumata [...] Romano. Perciò, meglio [...] ai principi libe-rali. ///
[...] ///
Foto di Mario Dondero. In basso: Alessandro Roncaglio DIARI [...] IL RACCONTO DI ALESSANDRO RONCAGLIO Deportato numero 126398 [...] MARCO FERRARI TORINO «Un numero, [...] che un numero, 126398. La mia identità non [...]. Chiama-vano il mio numero [...]. Chi non rispondeva era [...] a morire da lì a poco. Eppure mi sforzavo di [...] mia identità. Così ripetevo nella mente [...] Alessandro Roncaglio, nato a Soncino in provincia [...] Cremona [...] 1927, residente a Torino, de-portato per motivi [...] di [...]. Sì, uno Sta-to vero [...] le sue leggi feroci, disumane, apocalittiche. Passata la sbarra del [...] di essere uomini, si diventava dei numeri, [...]. A [...] sono entrato il 4 [...] dalla ba-stonate. Ho lasciato là la [...] sempre, ho tro-vato là [...] della vita. Ero stato arresta-to il [...] domenica mattina, assieme a mio padre Giovanni [...] della cascina De Vecchi, in via Onorato [...] a Torino, il lungo [...] famiglie di emi-granti là dove [...] la campagna e oggi [...]. Allora diciassetten-ne, inseguivo sogni [...] di audacia andando a sabotare il cam-po [...] a Mirafiori, poco lontano da casa mia, [...] armi i partigiani. Al pro-cesso condannarono a [...] Luigi [...] Pedro Ferrei-ra, Amerigo Duò [...] mandaro-no assolti me, mio padre, Simone Chicco [...] Alvise Merlanti. Ma, ap-pena letta la [...] ci consegnò al comando tedesco. Due giorni dopo eravamo [...] torpedone, poi rinchiusi a San Vit-tore, a Bolzano [...] caricati su un carro bestiame diretto oltre [...] Alpi. Ancora non potevo immagi-nare [...] convoglio sarei stato [...] a rientrare in patria. La disumanità nazista si [...] scesi dal treno ci [...] abiti e ci costrinsero a restare nudi [...] sotto la neve, poi ci tosarono, ci [...] doccia fred-da e poi bollente e quindi [...] un paio di mutan-de, un paio di [...] giubba di tela ri-ghettata. Questo era il nostro [...] villeggiatura in Austria. Trenta giorno dopo il [...] e mio padre ci di-videmmo. Lo chiamarono, mi guardò [...] negli occhi. Quel-lo sguardo è ancora [...] mente. Conteneva tutto: il do-lore, [...] il rammarico, la spe-ranza. Mi attaccai alla [...] giacca ma fui allontanato. Fece in tempo ad [...] baciarmi: [...] Sandro, fatti coraggio; non [...] io ti ricorderò. Ciao, se non ci [...] la mamma e i fratelli e dì [...] ho sempre amati e che si ricordino [...]. Tu tornerai a [...]. Poi se ne andò [...] den-tro due zoccoli entrambi sini-stri. [...] 2, blocco 8, [...] A era il mio campo, [...] quindicina di chilometri dalla capi-tale del terrore, [...]. Per caso scoprii che [...] al-loggiato accanto, nel camerone B. Ci divideva una sottile parete [...] come il pianeta. Coglievo il suo respiro, appoggiando [...] al muro. Eppure non riuscii mai più [...]. I nostri lavori e [...] erano [...]. Ci sveglia-vano alle 3 [...] suon di fru-state, ci davano una brodaglia [...] spingevano [...] ci conducevano verso una [...] paese di San Gior-gio dove lavoravamo tutti [...] la domenica, dalle 6 alle 12 e [...] 19. Poi di nuo-vo il [...] campo, gli ap-pelli, la cena con zuppa [...] e margarina prodotta non chissà quale grasso. Prima, però, dovevamo spostare [...] quelli che erano morti durante il giorno. Dormivano 5 o 6 ore [...] il sonno era quasi sempre disturbato dagli immancabili appelli, [...] con-trolli sui pidocchi e dalle bom-be. Arrivò la primavera, arrivò Pa-squa [...] cambiò, la fame, la violenza, gli insulti [...] nella nostra carne cicatrici più pro-fonde [...] la morte che non [...] spavento, che aleggiava ovunque. Per non lasciar-si morire [...] per sopravvivere non bisognava abbandonarsi alla tristezza. Canta-vo «Mamma» di Beniamino Gigli [...] un solo attimo di tristezza costava una [...]. Un gior-no un deportato [...] dis-se che Chicco voleva parlarmi. An-dai ma trovai un [...] «Tuo padre sta poco bene, speria-mo guarisca». Capii che la verità [...] cupa. Allora nella mia fantasia [...] papà che dice: «Non ne posso più». Si ritira nella baracca, [...] risveglia, vede Chicco vicino e gli sussurra: «Se [...] mio Sandro [...] co-raggio, lo affido a [...] tut-ti in paradiso». Ma quella sera mi [...] lavatoi dove era-no accatastati i cadaveri del [...] il forno crematorio e non potei fare [...] scoppiare in un pianto inconsolabile. La fiducia nella resurrezione [...] in me. Così un giorno, in [...] rancio, tentai di prendere due volte la [...] sorvegliante -un polacco di die-ci anni, pensate! In quella bolgia infernale [...] divenire aguzzini non sentendosi più uomini. Occorreva tanta fierezza nel [...] alla violenza. Il campo era co-struito [...] tra vita e morte, sopravvivenza e ferocia. E nella gerarchia del [...] SS ai capi blocco che erano criminali puri [...] collaborato-ri, il regime era sempre orientato a [...] tutto la digni-tà umana anche se la [...] soli-darietà non smettevano mai di sgorgare nei [...] poco che battevano. Deperito, dilaniato dal sonno, af-famato [...] ammalato una mattina non potei alzarmi, pur intuendo che [...] avrebbe significato [...] fisico. Le guardie, in-fatti, quando [...] in-ternato era ammalato nella baracca entravano e [...]. Il deporta-to russo che divideva [...] me la cuccetta -dormivano [...] -mi spronò ad al-zarmi, ma [...] ce la facevo proprio: [...] Roncaglio, viene con me! Invece quella mattina [...] venne sospeso e continuai [...] più morto che vivo. A cena, poi, ci [...] di salame. Era il segnale che [...] stava acca-dendo. La mattina successiva riu-scii [...]. Era il giorno della [...]. Non [...] più fili spinati, non [...] più confini. Non ero più un [...]. Correvo in cerca di [...] un sorriso che sapevo non esserci più. Incon-travo mucchi di cadaveri, [...] in loro ho trovato mio padre. Liberi nelle campagne, alcuni [...] diedero alla caccia de-gli aguzzini non potendo [...] patite, le violenze, le basto-nate gratuite, i [...] som-marie. Provai un sen-so di [...] a quelle scene: non po-tevo mettermi al [...] miei [...] sentivo il bi-sogno di [...] di vio-lenza. Eravamo larve umane, incredule [...] lasciarsi al-le spalle un mondo che pareva [...]. Incontrai degli italiani, rividi [...] a [...] finii in due ospedali, [...] salvato dal medico chirurgo torinese Mar-tino Frà [...] nella «Tre-gua» di Primo Levi, compii un [...] rientrare a ca-sa. Arrivai a Torino [...] di not-te, fui accolto [...] del centro, poi mi avviai verso il [...]. Al capolinea del tram [...] amico che andò subi-to in via Onorato [...] a dare la notizie [...] baleno udii un gran vociare di gente [...] di me. Le stampelle caddero e [...] braccia di mia madre. Sentii le sue lacrime, il [...] respiro, il lungo silenzio. Poi mi chiese di [...] con un impercettibi-le segno. Ho ritrovato il mio [...] sono inventato un altro, ho aperto una [...] arredamenti metallici, ora affidata ai miei figli. [...] in questo laboratorio di [...] Basse [...] Lingotto, [...] anche la sezione del Pci [...] Circoscrizione 10 e adesso [...] un centro culturale sulla [...] Resisten-za con libri, manifesti, disegni e vi-deocassette. Avevo raccolto il mio [...] pagine sino al giorno in cui è [...] Primo Levi ed allora ho scritto il mio vero [...] a [...]. Per anni quella terribi-le [...] rammentare solo tra noi deportati tanto era [...]. Poi ho preso a [...] quadro, il mio inferno a [...]. Vorrei fare una mostra che [...] il 5 maggio del 2000, il giorno che ricorre [...] della mia liberazione dal lager, [...] 2, baracca 8, [...] A, numero di matricola 126398. Sono stato catturato dai cannibali, [...] ha sconfitto i cannibali. Gli aguzzini non sono [...] stata la nostra società a [...] diven-tare tali. Non sono mai tornato a [...] non amo [...] non voglio commiserazione. Ho dentro di me [...] ricordo. Tutto quello che ho [...] dentro, altrimenti perché ho [...]. ///
[...] ///
Tutto quello che ho [...] dentro, altrimenti perché ho [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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