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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 523351240.

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TELECOMUNICAZIONI Nessun cedimento a [...] È solo [...] della riforma VINCENZO VITA SOTTOSEGRETARIO ALLE POSTE E TELECOMUNICAZIONI NON SONO [...] (e ritengo di dover chiarire [...] modo netto le ragioni del dissenso, senza tatticismi o [...] forte», proposta nella Commissione bi-camerale. Tale soluzione mi sembra infatti [...] per la «forza» dei poteri che si vorrebbero attribuire [...] oltre [...] molto [...] premierato israe-liano: che ha esasperato [...] contraddizio-ni, rendendo molto più aggrovigliati i problemi che avrebbe [...] aiutare a risolvere. In effetti, escogitata per [...] la for-mula del premierato israeliano ha raggiunto [...] su un terreno puramente formale: nella sostanza [...] paese molto più ingovernabile perché una reale [...] quando le scelte da compiere sono ardue [...] base di con-senso [...] estesa. Mi domando quali [...]. So bene che per [...] la pro-posta del «premierato forte» si usa [...] rischierebbe di passare la soluzio-ne ancor più [...] a questo punto sarebbe più pericolosa?) del [...]. Obietto che non ho mai [...] convincente [...] del-la scelta tra la padella [...] la brace. ///
[...] ///
Mi pare che ci si [...] chiedere, invece, se il [...] di fronte a questa pseudo [...] non sia la conseguenza [...] rinunciato a so-stenere con forza [...] con rigore una soluzione cor-rettamente [...] ossia una soluzio-ne che con [...] opportuni meccanismi elettorali chiami i cittadini a scegliere una [...] parlamentare (e non, direttamente, il premier, che della maggioranza [...] invece essere [...] che [...] eliminando innanzitutto [...] ita-liana del bicameralismo perfetto e [...] a una larghissima [...] stabilità [...] il governo di legislatura e [...] sfiducia costruttiva. Perché questa linea non [...] Do per scontato, ovviamente, che la mia posizione [...] «conservatorismo». Non mi [...] di questa critica. Vorrei però che qualcuno mi [...] perché sarebbe meno innovativo pro-porre una riforma nel senso [...] sistema tedesco, che è quello che tutto sommato ha [...] in que-sti 50 anni, [...] risultati [...] stabilità ed efficienza: e perché [...] dovrebbe [...] per non sembrare conservatori, un [...] di [...] parte, tranne che [...] anno in Israele, [...]. OPPURE VORREI che mi [...] si dovrebbe considerare più adatto [...] anziché il sistema tede-sco, [...] -a parte gli in-convenienti delle frequenti coabitazioni [...] dalla forte impronta lasciata da una personalità [...]. Quanto infine [...] pre-vedibile, che tesi come quella [...] sostenute [...] mi è sufficiente una risposta: [...] vi sono mo-menti e situazioni nei quali rinunciare al [...] di minoranza critica, che richiama [...] su problemi e pericoli che [...] presentarsi, non solo sarebbe una diserzione ma alla lunga [...] pericoloso per il complesso della vita democratica. IN DIVERSI commenti (tra [...] del [...] il disegno di legge [...] fa dal Senato è stato giudicato un [...] un cedimen-to a [...]. Non ci sarebbero tempi [...] della normativa antitrust, e perciò il duopolio [...]. [...] commissario europeo Van [...] ha avuto paro-le assai critiche [...] ritardi italiani nella liberalizzazione del sistema, forse con [...] rivolto al passa-to. È bene chiarire che [...] e continuare a porre in tali termini [...] comunicazione è sbagliato e ingenera pericolosi equivoci. Innanzitutto, la riforma è [...] in corso. Il testo varato dal Senato [...] ancora legge, essen-doci ora [...] passaggio nella Camera dei [...]. Inoltre, il disegno di legge [...] il primo tem-po di una sequenza unitaria, di cui [...] secondo atto è il [...] 1138, stret-tamente connesso [...] approvato. Per esempio, non è [...] punti cardinali delle misure antitrust senza consi-derare [...] affolla-menti pubblicitari, rigorosamente contenuti proprio per la [...] televisivi naziona-li [...]. In Italia è indispensabile [...] rispetto [...] di spot e delimitare [...] forme di pub-blicità (come le [...] in ragione della difficoltà [...] dopo anni di «duopolio» in confini accettabili [...] canali classici diffusi attraverso le onde hertziane [...] un flusso troppo penalizzante per le emittenti [...] la carta stampata. Così, è anche importan-te [...] «quote» obbli-gatorie di produzione e diffusione di [...] italiani ed europei, tassello decisivo del mosaico [...]. I due progetti di [...] 1138, insieme al [...] di recepimento di alcune [...] si salda-no in un unico processo, di [...] essenziali sono la piena liberalizzazione del sistema [...] per la co-municazione. Lo stesso antitrust televisivo [...] diversamente se è letto come la conclusione [...] e faticosa guerra [...] che permette [...] tecnologica, blocca-ta proprio dal [...] conflitto sfasato rispetto al tempo storico e [...] gli attori aziendali sia per i consuma-tori. Con la normativa in [...] esclusa [...] alla multi-medialità e alle [...] e televisioni digitali, intrec-cio tra telefono, computer [...] rimane un unicum: debole come sistema complessivo [...] concentrazioni abnormi nei singoli segmenti separati. Non e un caso [...] produttiva del siste-ma è [...] e se nelle allean-ze [...] «trust» -prepotenti in casa -sono anelli as-sai [...] nella grande ristrutturazione in corso a livello [...]. [...] rischiava e rischia di non [...] in Europa. Così, [...] locale -le tantissime radio [...] nel territorio -non regge più come più [...] è storicamente determinato. Serve una specifica riforma [...] locale di «servizio pubbli-co» (legata a realtà [...] che possono arricchire la vi-ta democratica, il [...] porti al coordinamento di quelle interessate a [...] tutti gli effetti. I limiti antitrust radiotelevisivi [...] -deboli, ma pensati in un processo che [...] prossimi mesi alcune tappe cruciali: il nuovo [...] frequenze e il nuovo siste-ma delle concessioni, [...] garantita la pari copertura del ter-ritorio fra [...] con una qualità più elevata del segnale. [...] sarà dotata di grandi poteri, [...] ultima [...] della data del definitivo passaggio [...] satellite delle rete «eccedente» di [...] che dopo [...] del [...] non sarà più concessionaria e [...] stregua delle altre. Il servizio pubblico radiotelevisi-vo [...] così [...]. ///
[...] ///
Diventerà, pur mantenendo un [...] holding composta di società operative au-tonome, aperte [...] dei privati. Lo stesso cri-terio di nomina [...] consiglio di amministrazione dovrà sempre più rappresentare una struttura [...] multimediale, differenzian-do una volta per tutte [...] dalla gestione. Servono ora coraggio e [...]. Piuttosto che recrimi-nare su [...] resto improbabili per come si è formata [...] consolidata la struttura italia-na, è necessario che [...] movimento riformatore, che eviti al paese la [...] fa, di cui la vicenda Berlu-sconi è [...]. La nostra riforma nel settore [...] sarà pure limitata, ma un [...] di autocritica è salutare. Quan-do negli anni passati [...] le-giferare per tempo non vi furono [...] indispensabile. Si la-sciò correre, in [...] di mercato, peraltro giusta e sa-crosanta quando [...] ri-spettosa del pluralismo. Si è fatto ciò [...] sul «vecchio» e, per ottenere un lim-pido [...] si è dovuto superare un ostruzioni-smo durato [...]. [...] era, infatti, non fare nulla [...] questa volta. In verità, il compromesso [...] terre-stre» è stato un prezzo [...] non per barattare qualcosa, ma per [...] dare [...] un futuro nelle co-municazioni, uno [...] che la rimettesse in gioco. ///
[...] ///
La partita vera si [...] le numerose e urgenti scadenze della liberalizzazione, [...] in moto di [...] scoordinata e deficitaria, con [...] dei proble-mi di cui stiamo trattando. Una politica adeguata può [...] del conflitto di inte-ressi, ridare slancio e [...] i soggetti (imprese e utenti), cam-biare marcia. Il tempo dei media [...] di quello della politica. ///
[...] ///
Un momento [...] delle ex Ferriere Fiat di Torino. La vecchia fabbrica viene [...] nel prossimo futuro un parco tecnologico. IL NOSTRO paese agli [...] Settanta vantava due pri-mati, se non assoluti [...] punto di vista [...] nei confronti delle gio-vani [...] scar-sità di attrezzature sportive, verde e spazi [...] e quello dei bam-bini vittime di incidenti [...] che nelle grandi città, soprattutto del sud, [...] luogo in cui [...] poteva giocare. Ora, [...] dopo, la situazio-ne è [...] non so dire quanto in meglio. Per-ché certo la pratica [...] di massa e precoce (fin troppo se [...] inizia già a 7/8 [...] ragazzini un [...] gracili sono scomparsi, fago-citati [...] che a 10 anni portano già il [...]. Ma se i bambini, [...] non finiscono più sotto le macchine è [...] so-no rimaste assolute padrone delle strade e [...] ha smesso di giocare [...] fatti assieme e libera-mente con i propri [...] aperti e non codificati). Sino agli anni Settanta, [...] in espansione lasciavano ancora spazi di campagna [...] cortili e campetti chiamavano a raccolta nei [...] nelle sere [...] (una volta finite le [...] e i ragazzi della via, della zona, [...]. Non [...] il tempo pieno scola-stico [...] scuole di calcio, il corso di danza [...] di nuoto o di lingua. E soprattutto non [...] gli «animatori» e le [...] scivolo, altalena e altri attrezzi per il [...]. E dunque i ragazzi, [...] sino [...] i loro giochi se [...] soli e senza che nessuno li vigilasse. Loro stabi-livano le regole [...] loro capi, liberi di fare e disfare, [...]. Esistevano i pericoli di farsi [...] così come scontri e sassaiole fra gruppi erano [...] del giorno, ma anche se [...] si picchiava e talvol-ta anche con grande vigoria seria-mente [...] si è mai fatto male nes-suno. Perché il rischio lo [...] per giorno, con i più piccoli che [...] più grandi, e la libertà nel gioco [...] migliore scuola per im-parare ruoli, regole e [...]. Giocando ci si allenava [...] assieme agli amici se ne scopriva il [...] gusto. La «solitudine» era parola [...] soli non si era mai, anche se [...] «branco» era semplicemen-te inimmaginabile. Al pari delle pulsioni [...] tendenze suicide che, come indica-no le cronache [...] sembrano invece [...] diventate ossessione tragica di [...]. Ora dai 6 anni [...] bambini vivono la loro giornata a scuola [...] lì [...] solo modo di guardare [...] di [...] in casa, ma da [...] il tempo che separa dal riporre la [...] ri-tornare fuori con lo zainetto (in realtà [...] che è la perfetta metafora del peso [...] incombe sulle loro tene-re esistenze). E questo peso e [...] che [...] e pri-ma giovinezza ha [...] ragguardevoli, e che è ca-talogato sotto il [...] «disagio», credo che in gran parte risalga [...] as-senza, a questa espropriazione del diritto al [...]. Perché appunto il gioco [...] gruppo sviluppava destrezza fisi-ca e abilità motorie, [...] abitudine a rapportarsi agli altri e soprattutto [...]. TUTTE QUALITÀ queste che [...] ai ragazzi [...]. Se è vero che [...] fratture sono assai frequenti fra i giovanissimi [...] noia adolescenziale colpisce più duro della prima [...] vigliacca del cinque contro uno è [...] pre-ferito delle giovani bande [...] da stadio, che le morti del «sabato [...] di altre trage-die generazionali, scaturiscono da una [...] ha coscien-za dei rischi e dei pericoli [...]. In questo senso trovo [...] «La città in gioco». Anche se la perdita [...] e di libertà del gioco in-fantile, che [...] a 25 anni fa, è forse irreparabile. Perché tor-nare indietro non [...]. Ma nem-meno continuare così, [...] e ludoteche, scuole di sport e campi [...] con-trollati dai vigili di quartiere. Perché in realtà bambini [...] e hanno, solo biso-gno di essere lasciati [...] pa-ce, tranquilli e liberi di giocare a [...] amici. Essi solo si-gnori assoluti [...] e sen-za avere fra i piedi maestri, [...]. INFANZIA E SUICIDI Gli [...] gioco libero GIORGIO TR I A NI [...]. La Lega fuori dal [...]. A [...] dai seguaci della [...] libera, è [...] più sentito dai lettori de [...]. Due le sensazioni che [...]. Al Nord, nel pieno [...] Bossi, le reazioni sono più indignate che preoccupate. Al Sud invece la [...]. Quel che la tv [...] hanno raccontato («con ec-cesso di dovizia», su [...] non può essere li-quidato con una battuta [...] di spalle. A Remo Rossi, anziano lettore [...] militante di Padova ad esempio, non va giù il [...] di [...]. Che gliela conti tutta [...] della Lega che parla e non sa [...]. Con i giornali invece [...] la si-gnora Lucia. Chiama dalla Valle Camonica, [...] Ponte di Legno, il quartier gene-rale estivo [...]. E allora? «Allora i giornali [...] seria, tutti, compreso [...]. Spieghino quanto assurde siano [...] Lega». A dire il vero [...] Lucia non fa sconti neppure ai politici. E sì che se [...] bisogno. [...] spesso si riesce ad ascoltare [...] voce sola. Ed è la voce [...] Lega». Chiama dal Sud, invece, Irene Calarco. Prova «tanta amarezza e [...]. Solidarizza con Enzo Biagi [...] la reazione paciosa del ministro Napolitano alle [...] giorna-lista qualche sera fa dal piccolo schermo [...]. [...] ogni giorno è peggio, [...] il timore che tornino quegli al-tri. Senza [...] intendere se «quegli altri» [...] Berlusconi, Fini e i lo-ro amici appena andati via [...] più lontano nel tem-po. A proposito di Sud, [...] riportare la voce del signor Lo Bruno, [...] Vibo Valen-tia, da molti anni «emigrato» a Varese. Ha notato che in [...] Bossi e compagnia se la prendono con gli [...]. Con gli insegnanti meridionali [...] so-no la stragrande maggioranza, [...] Bossi, a usurpare il ruolo di educatori del [...] colleghi con il pedigree in re-gola. È che al nord [...] vuol fare [...] ce [...] pochissima, preferiscono con le [...] impieghi più remunerativi. E così chiamano noi. Lei non conosce la [...] che non ci sono terze vie tra [...] possibili. O La Lega facciano [...] esiste, oppure, se dob-biamo [...] allora la si attacchi [...] perdere nulla-». Molte altre (quasi tutte [...] vero) gli interventi contro Bos-si e la Lega. Per non far torto [...] il dovere di cro-naca impone però di [...] di cui è fatto oggetto un altro [...] i più popolari tra i lettori che [...] telefona-to. È il caso di Marco Pannella, [...] ribalta per [...] questio-ne [...] di cassazio-ne ma artefice, [...] prima, di una ennesima trovata. [...] apparso in televisione av-volto in [...] bianco lenzuolo da fantasma. ///
[...] ///
Quello di Pannella era [...] della de-mocrazia, della legalità, dei refe-rendum». [...] mise ha pro-vocato, come [...] rifiuto del giornalista Mario Petrini, a partecipare [...] fac-cia a faccia (che sarebbe diventa-to faccia [...]. Grande sdegno di radio Radicale [...] di Pannella alla Com-missione di Vigilanza per [...] comunque di usufruire dei sette minuti e [...] spettavano (la trasmis-sione doveva durare un quarto [...]. Né la signora Elena Otto-lenghi, [...] Tuoro di Trasimeno, né il signor Giuseppe [...] da Genova si sono [...]. La si-gnora Elena [...] presa con filoso-fia e [...] definita «una brutta pul-cinellata». ///
[...] ///
La si-gnora Elena [...] presa con filoso-fia e [...] definita «una brutta pul-cinellata».

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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