|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
| Record visualizzabile solo in forma di Preview: a seguire i 2 riquadri sottostanti (altra documentazione autorizzata) è visibile la trascrizione o descrizione parziale del record richiesto | |
ANTEPRIMA MULTIMEDIALI | ALBERO INVENTARIALE |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Ermanno [...] insieme a Pierre [...] è uno dei più [...] Cristiano So-ciali. Negli anni Ottanta ha [...] sulla povertà. Oggi sulla riduzio-ne [...] di lavoro ha una posi-zione [...]. Siamo [...] 16 ore di lavoro al [...] orario. [...] dello sviluppo tecnologico che ci [...] applicato alle macchine si può [...] di più. E allora bisogna ar-rivare a [...] riduzione dei tempi di lavoro, riduzione che può [...] dire anche una diversa redistribuzione [...]. Dunque, professore, condivide le 35 [...] settimanali, ma come [...] «Sicuramente non attraverso una legge. [...] di lavoro è frutto di [...] sindacale. La nostra opinione è [...] attivare forme di incentivazione e disincen-tivazione. /// [...] /// Alle aziende devono essere [...] se queste si indirizzano verso la ridu-zione [...] e caricati oneri nel caso di prolungamento [...]. Insomma, non imporre, [...]. Quello che lei descrive [...] che richiede del tempo. [...] «Credo che ci [...] anni, [...]. Meno orario, stesso salario, [...]. Iodico [...] inalterato il salario, dobbiamo procedere [...]. In questi anni il sindacato [...] contrattato gli aumenti di produttività con au-menti di salario, [...] nuova strada [...] essere quella di investire questi [...] di produttività in [...]. [...] di occupazione [...] «No. La riduzione di orario [...] posti soltanto al Nord e al [...] tipi di manodopera. I disoccupati sono nel Mezzogiorno [...] che si possa produrre [...]. I meridionali non la [...]. E poi le fabbriche [...] impiegati e molta della forza lavoro disponibile [...] di-plomati, laureati. /// [...] /// I sostenitori del [...] e [...] sostengono che questa sciagura sarebbe [...] con una diversa di-slocazione delle attività produtti-ve. Certo il Sud non è [...] quello de-gli anni Cinquanta, ma il tentativo di [...] attività produttive ha [...]. Sabato mattina Luigi Lucchini [...] lì nella [...] Brescia a pochi passi [...] «Siderurgica Lucchini». [...] duro, la controparte per eccellenza, [...] ha dubbi: «Que-sta storia delle 35 ore per legge [...] un falso scopo. È la politica, la [...] motore di tutto questo». [...] alla riduzione [...] di la-voro? «Perché queste cose [...] fanno dove [...] aumentare la produzione e dove [...] rende necessario per risolvere il pro-blema della disoccupazione. [...] al [...] nessuno di questi pro-blemi. Anzi per quel che [...] settore, la siderurgia, la produ-zione deve ancora [...]. E gli operai? Non ci [...] bisogna [...]. Lei ha molti extracomunitari [...]. /// [...] /// Parlavo del [...] ora, il problema non [...] disoccupazione». Ma non crede che la [...] possa portare posti di [...] «No, non lo credo affatto. Non credo che si risolva [...] disoccupazione al Sud accorciando [...] di lavoro. Se non [...] lavoro nel Mezzogiorno è perché [...] mobilità, non [...] flessibilità, [...] un [...]. [...] di sindacati, parlo di criminalità. Tutto questo, con [...] del co-sto del lavoro [...] fa sì che si investa al Sud. È su questo che [...]. Niente lavoro al Nord [...] al Sud. Allora perché ci si impunta [...] riduzione [...] «Esclusivamente per scopi politi-ci. Aggiungo, con le parole [...] giornali, ma sono di Sergio [...] per legge non si [...] si valuta caso per caso, se non [...]. Ma Rifondazione Comunista prende [...] Germania per spiegare che la riduzione [...] porta occupazione o meglio, [...]. Anche se in Germania [...] ha comportato riduzioni di salario. La gente già lavora [...]. Quello che va nelle [...] è davvero poco, è tanto invece quello [...] per ogni di-pendente. È il costo del [...] abbattere. Almeno che non si [...]. Una doppia emigrazione. Quella della gente del Sud [...] Nord e quella degli industriali [...]. Lì dove [...]. Invece di fare proclami, [...] ci si renda conto del-la globalizzazione. /// [...] /// Chiara Saraceno, sociologa, non [...] distinguere tra tempi di lavoro e [...] vita. [...] momen-ti si incrociano troppo spesso. Insomma [...] orario, stesso [...]. Perché? «Fissarsi soltanto sulla lunghezza [...] lavoro, mi sembra una scioc-chezza. La quantità di lavoro [...]. Io credo che la [...] mo-delli [...] gestire [...] esigenze possono cambiare nel [...] e anche durante uno stesso anno. Insomma, visto che non siamo [...] orari ottocenteschi io penso che [...] come la pone [...] è assolutamente [...]. Come immagina [...] a [...] «Credo che la riduzione [...] di lavoro sarà importante non [...] perché produrrà nuova [...] ma se riuscirà a cambiare [...] nostra quotidianità. Potremmo avere maggiori responsabilità di [...] più tempo per la formazione e la riformazione, oltre [...] un [...] di ore per [...] la vita. Il rischio vero è [...] utilizzare il tempo per dedicarsi un [...] di più alla vita [...] e che gli uomini lo occupino con [...] nero, con una partita a pallone o [...]. Insomma, voglio dire che [...] di tempi di lavoro si deve parlare [...] di riequilibrio di lavori». /// [...] /// Vedo avvicinarsi sempre di più [...]. Se io sto in [...] deve esserci qualcuno che prende il mio [...]. Finirà che i turni [...] turni di famiglia e magari ci saranno [...] riusciranno a [...] per-ché i loro orari [...]. Certo questo succede anche [...] un orario massimo ridotto si [...]. Abbiamo degli esempi di [...] «Dal primo gennaio di [...] pubblico impiego [...] di scegliere il [...] natu-ralmente con riduzione dello sti-pendio. E questo ha portato [...] anche queste [...]. Ebbene le richieste di [...] davvero poche e anzi i neo assunti [...] a far concorsi [...]. In questo caso, però [...] salario. Qualora que-sto non ci [...] trove-remmo il modo per [...] la [...] «Non è detto che [...] ne vada tutto in qualità della vita. Do-vremmo accompagnare la riduzio-ne [...] con una grande [...]. /// [...] /// In poche parole si [...] seco-lo ci sono stati [...] gran-di progressi legislativi e contrat-tuali e poi [...] fermato. Nel frattempo [...] stata [...] riduzione: quella del numero degli [...]. Insieme ad un aumento [...] straordi-nario che portano gli orari di fatto [...] gran lunga supe-riori a quelle degli orari [...]. Questa stasi nella progressiva [...] oltre cento anni significa che si è [...] invalicabile? che la riduzione [...] orario è oramai incompatibile [...] economica? Che la [...] e la competizione internazionale [...] occidentali di proseguire su questa strada? La [...] modo gli industriali e non solo loro. Gran parte della cultura [...] italiana è convinta di questo. Sullo sfon-do di questa [...] Giappone e i paesi del sud est [...] loro orari lunghissimi e la loro aggressivi-tà [...]. Così la riduzione di [...] in questi ultimi 30 anni oggetto di [...] discussioni, ma di nessuna effettiva decisione. Quali i poli di [...] Cominciamo col dire che agli [...] degli anni 70 si [...] che le cose sarebbero andate [...]. Ne erano con-vinti non [...] e i sin-dacati, ma anche gli imprendi-tori. In quegli anni, per [...] la [...] pubblicò un documento su [...] significativo ti-tolo [...] non lavorare [...]. Mentre il sindacato [...] della [...] , la [...] per prima lanciò [...] di una ulteriore riduzione di [...]. Anzi proprio in quegli [...] slogan che ha avu-to fortuna in tutti [...] lavorare meno, lavorare tutti. Al dibattito per così [...] sono aggiunti in que-sti ultimi anni due [...] epocale: [...] del processo tecnologico che [...] una effettiva liberazione del numero di ore [...] per prodotto. E una conseguente crescita del-la [...]. E di fronte a [...] che la riduzione [...] acquista nuova evi-denza ed [...]. E per questo motivo [...] occupa di nuovo e prepoten-temente la scena [...]. Ma le posizioni di [...] di-varicano. [...] -abbiamo visto -Rifondazione che chiede [...] legge le 35 ore entro il duemila. Ci sono gli industriali [...]. O meglio alla riduzio-ne [...] la riduzione attraverso la flessi-bilità. I lavoratori dovrebbero dare il [...] contributo di ore di lavoro a secondo delle esigenze [...] aziende e della produzio-ne. Orari ridotti senza control-lo, [...]. [...] chi so-stiene che la riduzione [...] non può non esserci, ma proprio perchè la crisi [...] è in agguato questa deve coincidere con una riduzione [...] salario. È la posizione dei Cri-stiano [...] di una parte del mondo cattolico. [...] chi ritiene che la [...] neces-saria alle aziende, che una ridu-zione di [...] raggiun-gere in questo modo, ma questa deve [...] sotto-posta agli strumenti contrattua-li. La pensa così gran [...] che chiede il control-lo [...] delle aziende. [...] chi ritiene che oggi una [...] debba esserci ma che questa non possa essere genera-lizzata [...] per legge. In questo modo potrebbe [...] farebbe altro che aumenta-re le ore di [...]. Que-sta può essere raggiunta [...] modo diver-so da categoria a categoria. Posizioni che raramente si [...] si scontrano. Nelle quali gli interessi [...] si intrecciano con i temi più profondi [...] rapporto fra gli uomini e le macchine. /// [...] /// Nelle quali gli interessi [...] si intrecciano con i temi più profondi [...] rapporto fra gli uomini e le macchine. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato |
visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP) |
Interfaccia kSQL
passa a modalità Interfaccia kSQL