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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 4253045197.

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Ma ritiene che si [...] alla politica che [...]. Si [...] scrivere una sto-ria vera, [...] chiara», [...] del Novecento, fuori dagli [...] fredda, in cui ognuno, con la propria [...] proprie appartenenze, si possa rico-noscere? [...] foriero di divisioni ma Per Luciano Violante non [...] dubbio che questa storia [...] di [...] natu-ralmente non confondendo le [...] sarebbe il contrario della verità, ma accettando [...] una memoria divisa, come dicono molti storici [...] ca-pitolo della guerra e della Resistenza. Così, intervenuto a braccio al [...] di Roma su iden-tità e [...] della repubblica, il presi-dente della [...] degli storici intervenuti [...] tedeschi) per [...] a tutto campo, e ha [...] di costituire [...] «per la memoria della repubblica», [...] vorrebbe essere la traduzione operativa di un convegno così [...] afferma Violante, questa associazione, purchè [...] «ve-ramente pluralista, con la partecipa-zione di studiosi di tutte [...] matrici ideali», perchè scavare sulle pagine da cui è [...] repubblicana, «accettando tutti i luoghi [...] me-moria», è [...] modo per [...]. Le parole del presidente [...] alla fine della prima mattinata di un [...] già salito agli onori delle cronache, con [...] qualcuno [...] bollato come la risposta [...] gli organizzatori (tra gli altri Franco De Felice [...] Leonardo Paggi) hanno osservato che quella era [...] delle loro intenzioni. Ieri un do-cente [...] ha anche chie-sto e [...] per manife-stare il suo sdegno contro il [...] stato un insulto alla memoria di Renzo De Felice, [...] della cosiddetta «storiografia revisionista» nonchè ai combattenti [...] Salò. La platea, a [...] ex repubblichino, non ha battuto [...]. E peraltro, subito dopo, [...] scomodi. A co-minciare da quello, [...] con-vegno, sul significato dei massacri nazisti. La scelta non è [...] di queste stragi com-piute dai nazisti non [...] solo le caratteristiche della violenza nazista, (su [...] studiosi si dividono) [...] ruolo [...] e soprattutto il rapporto [...] popolazioni locali, che, come dimostrano molte analisi, [...] casi [...] che idilliaco. Proprio i sindaci di [...] di massacri nazisti, Civitella in Val di Chiana [...] Guardistallo, hanno [...] come per moltissimi anni [...] sentimento di ostilità non solo della violenza [...] dei parti-giani, che con le loro azioni [...] scatenato la rappresaglia tedesca. Quando tentarono di far saltare [...] aria un giudice e la [...] scor-ta (Carlo Palermo [...] dei mafiosi finirono uccisi una [...] disse che [...]. La mafia come il [...] potenza: di spostare la responsabilità su altri [...]. Que-sto accade quando non è [...] la [...]. Gli storici tedeschi [...] hanno in parte dissentito [...] relazione introduttiva di Michael [...] segnalando la necessità che [...] nazisti [...] da [...] altrettanto rigorosa dei massacri [...] ita-liani nelle terre occupate. Secondo [...] del comportamento militare tedesco [...] della ideologizzazione della [...] secolari, in cui i [...] in funzione [...] sono sem-pre stati praticati. Lo studioso [...] essere assimilato alla scuola [...] Nolte, critica però la storio-grafia italiana colpevole di [...] percezione sbilan-ciata» della memoria collettiva italia-na, che [...] brutalità fasci-sta [...]. In osse-quio, pare di capire, [...] tipica-mente italiana di assumere sempre il ruolo delle vittime, [...] quello degli attori. Un invito, [...] scavare nei massacri di [...] è ve-nuta anche dallo storico Wolfgang [...] ed è stato peraltro [...]. [...] così, anche grazie alle [...] Franco De Felice di Tristano Matta e Gloria Chianese, [...] due re-lazioni dedicate alla tragedia delle [...] la ricerca di una [...] campo, anche nei luoghi più aspri della [...] forza alla le-zione [...]. Oggi, dopo gli interventi [...] Contini, Paggi, Scop-pola, Vacca, De Luna e moltissimi al-tri [...] forum con [...]. Bruno Miserendino Tempi di [...] ri-forme istituzionali. Ma anche tempi di [...] sfidu-cia dei cittadini [...] di quel-le facce concrete [...] cui si trovano a interagire nella vita [...] i servizi sociali, i [...]. [...] aspettare che le riforme [...] delle istituzioni che condizionano la [...] individuale e colletti-va? [...] politica riesca a miglio-rare la [...] delle [...] chi crede nelle riforme istituzionali [...] interessi di bottega di molti improvvisati [...] una politica capace di esprimere [...] por mano efficacemente al riasset-to [...] strutture amministrative, al [...]. ///
[...] ///
[...] via che [...] si fa più calda e [...] ma anche sempre più ristretta alla forma di go-verno. [...] il rischio che il [...] -sulle forme di rappre-sentanza e sui poteri [...] dello [...] avviti su stesso e [...] da quello sulle politi-che, dai problemi di [...]. E che quindi possa essere [...] di un [...] di [...] porre le pre-messe di una [...] qualità delle istituzioni. Questo rischio è illu-strato [...] e con passione ci-vile nel volume [...] Carlo [...] delle isti-tuzioni (Feltrinelli, [...]. Non si tratta di [...] caldo sulle traversie della Bicame-rale, ma di [...] e impegna-to che tiene insieme elaborazione teorica [...] singole politi-che [...] tecnologica, [...] alla sicurezza del traffico). Al centro vi sono [...] loro genesi e i meccanismi del cambiamento. Non è dunque un [...] consumare in poche boccate, come sempre più [...]. È un libro per [...]. [...] prosegue un viaggio iniziato ormai [...] anni fa. Un percorso nel quale, [...] ricordato in una precedente tappa (Il sogno [...] Anabasi, 1992), si è allon-tanato [...] da una visione forte [...] come capacità di determinare ex ante il [...]. Dal potere al sapere Secondo [...] il momento machiavelliano in [...] esau-rito storicamente e questo richiede uno spostamento [...] al sapere. Richiede istituzioni intelligenti, cioè [...]. Di fronte alla complessità [...] alla crescita di interdipendenza tra i problemi [...] in campo, [...] facili e [...]. La possibi-lità di affrontare [...] pro-blemi dipende meno dalla potenza decisionale della [...] più dalla intelligenza delle istituzioni. [...] parte, istituzioni poco intel-ligenti provocano [...] corsa cre-scente a liberarsi dalle istituzioni piuttosto che a [...] funzionare me-glio [...] di tutti. È questa la «tragedia [...] i sog-getti si illudono sempre di [...] fare da soli, ma [...] e il funzionamento stesso del mercato, finiscono [...] penalizzati dalla carenza di beni collettivi che [...]. Ma cosa sono e [...] le istituzioni intelligenti? [...] si preoccupa anzitutto di [...] come costruzioni sociali. Si tratta di una serie [...] regole, varia-mente sostenute da sanzioni (non necessariamente giuridiche), che [...] una determinata mate-ria. Questi complessi normativi emergono [...] i soggetti (pubblici e privati) e condi-zionano [...] tra i soggetti stessi [...] in cui sono coinvolti. Le istituzioni sono importanti perché [...] di affrontare problemi collettivi [...] che questi non sono in [...] di af-frontare da soli (per esempio la [...] e tanti altri). [...] insiste op-portunamente sul radicamento so-ciale [...] istituzioni. Vuole cioè sottolineare che [...] collettivi, attraverso la produzione di «beni comuni» [...] è un processo di coope-razione sociale, e [...] limita-re solo alla sfera [...]. Tante leggi e tanti [...] carta o funzio-nano male proprio perché non [...] reazioni dei sog-getti che sono coinvolti nella [...]. Istituzioni intelligenti sono dun-que [...] favorire una cooperazione sociale tale da rende-re [...] più efficace la produzione di beni comuni. Ciò può avvenire non [...] ante i problemi di attuazione at-traverso una [...] saperi nelle politiche, ma so-prattutto scontando che [...] alla progettazione delle istitu-zioni che derivano proprio [...] sociale. È allora neces-sario potenziare [...] ap-prendimento, attivare meccanismi di correzione, [...] degli addetti, ma anche [...] preferenze degli attori coin-volti. La [...] del traffico, sono «effetti [...] sottoprodotto di interventi regolativi ma anche di [...] e di azioni per modificare le preferenze, [...]. Meno regole stupide [...] senza cittadini competenti e [...] civiche, e viceversa. [...] miserie delle nostre istituzioni, ma [...] dai temi accesamente di-scussi delle riforme istituzionali. Il fine esplicito di [...] pro-prio quello di mettere in guardia dai [...] sulle istituzio-ni che rischiano di generare effetti [...]. Secondo [...] trop-pa attenzione alla politica [...] politiche e [...]. E [...] fatto una visione restrittiva delle [...] che le veda solo come vincoli da cui liberarsi [...] non anche come risorse per produrre beni co-muni. Il suggerimento che ne [...] quello di sfruttare meglio [...] in cor-so per porre [...] migliori premesse normative che aiutino a valle [...] me-glio le istituzioni [...] dei cittadini, e non [...]. Meno stato, su cui quasi [...] concordano, non deve [...] dire [...]. [...] invece bisogno di regole nuove, [...] standard per [...]. [...] Carlo [...] Archivio [...] delle istituzioni di Carlo [...] Feltrinelli [...]. Per un fortunato equivoco [...] anni di [...] ostinato e rischioso, a [...] nazista [...] di opere [...] che erano state desti-nate, [...] più di venti-mila altre -pitture, acquerelli, [...] -a prendere la via [...] Reich [...] esse-re «salvaguardate» in Germania. [...] zelo dello [...] il servizio tedesco incaricato delle [...] fece sì che tra il [...] e il [...] avesse luogo in Europa il [...] enorme saccheggio di tesori [...] mai avvenuto. E il diario [...] ci viene ora proposto, a [...] dalla morte [...] (Le front de [...] 120 franchi). Fin dal giugno del [...] dei Musei nazionali aveva fatto trasferire le [...] in diversi castelli e abbazie del paese [...] di [...] dai bombardamenti; la pro-tezione [...] delle opere [...] era [...] previ-sta dagli accordi [...] fatto questo che «dimenticò» [...] tedesco Otto [...] appassionato di pittura. Su suo ordine le opere [...] perciò far ritorno nei loro musei [...] e si premurò immediatamen-te di [...] a Berlino una [...] documentazione su ciascuna di esse. Il 30 ottobre del [...] Rose [...] assistette al [...] de [...] di centinaia di casse tra-sportate [...] soldati della Luftwaf-fe, ed ebbe inizio la [...] avventu-ra. Era incaricata di inventariare [...] entrava nel suo mu-seo, insieme a un [...]. Se il primo giorno [...] nessuno, e Rose [...] sperò di [...] portare [...] da sola [...]. Illusione di breve durata, [...] che, ricor-da: [...] visita era pre-vista. Quella di [...] in perso-na: sarebbero stati [...] lui i quadri sequestrati agli ebrei». Fin [...] le fu ordinato di non [...] più del catalogo. Diede allora il via [...] definisce [...] routine» destinata a du-rare [...] Liberazione. Deter-minata a non abbandonare [...] ma impotente, non le re-stava che far [...] museo da lei diretto. Con lo scopo di [...] deposito tede-sco veniva inviato il bottino. Quotidianamente, prendeva nota dei [...] e del nome [...] proprietario ebreo. Durante la notte, un [...] i negativi delle fotografie fatte dai nazisti, [...] tor-nava tutto a posto. Il materiale clandestino veniva [...] in una cellula della Resistenza nei pressi [...]. A più riprese, accusata [...] di furto, fu scacciata, in-terrogata: «Non ho [...] interrogatori, anche se era-no [...] che gradevoli» ; e [...] nel «suo» mu-seo, per «verificare che il [...] che «le donne delle pulizie lucidassero a [...] o ancora che «le finestre si chiudessero [...]. Riuscì anche, [...] del [...] a dirottare un treno di [...] vagoni carico di oggetti [...]. Sì, Rose [...] la fece realmente in [...]. E non si fermò [...] Liberazio-ne [...] responsabile negli anni cinquanta dei servizi france-si [...] opere [...] in Germania, a lei [...] fra gli altri, del «Gilles» di [...] che [...] si era [...]. ///
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E non si fermò [...] Liberazio-ne [...] responsabile negli anni cinquanta dei servizi france-si [...] opere [...] in Germania, a lei [...] fra gli altri, del «Gilles» di [...] che [...] si era [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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