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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 4185872275.

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Ai giornalisti italia-ni che [...] la traduzione del suo ul-timo libro ha [...] lingua di Dante. Nelle librerie te-desche e [...] pote-va incontrare a discorrere con i clienti. A Madrid si è [...] teleca-mere in compagnia del suo migliore amico, [...] de [...]. Il Jo [...] romanziere cavalca con successo [...] tutto il mondo con il suo fortunato «Una [...] Sherlock Holmes», ma anche i vari Jo [...] com-mediante, drammaturgo, imitatore, giornalista [...] godono di una grande audience. Non stiamo parlando di [...] Zelig sud-ameri-cano. [...] 57 anni, studi in Svizzera, [...] a 21 anni, [...] per tre volte, [...] con Flavia, un figlio [...] con pro-blemi fisici, è il Maurizio Co-stanzo [...] Brasile, [...] a Te-le Globo come verrebbe da presumere [...] Paese, ma alla seconda rete per importan-za, [...]. Da otto anni il [...] «Onze e [...] è la passerella che [...] San Paolo del Brasi-le. Ma a differenza del pre-sentatore [...] non disdegna puntate nel teatro [...] nel varietà tanto da [...] di [...]. Famosi so-no i suoi [...] suoi personaggi inventati come Lilian [...] gene-rale in pigiama ed [...]. Nonostante la fulminea car-riera («Ma [...] in fondo re-sta un elettrodomestico» usa dire), [...] rimane le-gato al mondo [...] e ai suoi am-bienti canonici come i [...] Gigetto e da Massimo dove è solito [...] sentendo rac-contare dai cronisti della metropoli i [...] ora sarcastici della realtà. Versatile ed eclettico, ha [...] nel 1958 come attore nel film «Un [...] Sputnik», quindi è passato a Tv Rio, da [...] il salto a Tele Globo e poi [...] volo per altri lidi. Come giornalista nel 1961 [...] colonna quotidiana di fatti e misfatti nel [...] «Ultima Hora» e adesso è una firma fissa della [...]. Nelle sue incursioni artistiche [...] pu-re nella regia cinematogra-fica con il deludente «O Pai [...] Povo» del 1975 e [...] plastica partecipando alla Biennale [...] San Paolo del [...]. [...] non disdegna, ovviamente, puntate [...] culinaria, di cui si defi-nisce [...] vero maestro as-saggiatore: le sue preferen-ze vanno al polpettone [...] sugo di pomodoro, al [...] e al semplice hamburger [...] preso in qualche [...] («Quello in casa -af-ferma -non [...] uguale a quel-lo del bar, mancano i germi e [...] batteri»). Del suo essere grasso offre [...] descrizione: «Il grasso gusta solo [...] porcherie avendo un palato da bambino. Vo-lete sapere [...] il mio massimo sfizio? Un [...] maionese, prosciutto, hamburger e formaggio. Come vedete non sono [...]. Improvvisamente, un giorno, ha [...] scrivere un romanzo vero e al primo [...] un [...] che in Brasile ha [...] mila copie di vendita. [...] non ha ovviamente co-minciato [...] dimestichezza con i libri, come testimoniano i [...] presenta nello studio di [...] e altrettanti depositati nella [...] e la passione per [...] Brown. A fatica gli si [...] nome evocativo come [...] Hemin-gway e Eça de [...] an-che se la [...] scrittura rientra a pieno [...] ironica sud-americana. MA IL VERO pozzo [...] attin-to [...] vicenda del famo-so detective [...] le strade della Rio di Pedro II [...] libreria, «O Belo Artistico», in [...] Ange-lica del quartiere di [...] gestita dal sapiente Aristotele. Lì il [...] ha scovato testi [...] e i per-sonaggi veramente esistiti [...] in cui si svolge il romanzo, la fine del [...] scorso. Ma [...] non vuo-le certo nascondere [...] di «Una samba per Sher-lock Holmes» (in Italia [...] Einaudi) abbia anche un tocco di femminilità. La «traiettoria» della fortunata [...] infatti ad An-gela Marques, storica di grande [...] un certo fascino, e a Maria Campbell, [...] talenti letterari. La celebrità letteraria ha scosso [...] il proverbiale sarcasmo [...] a recitare -è il caso [...] dire -la parte più difficile della [...] carriera, quella [...] impegnato. Ma la [...] esistenza -assicura -non è [...] millimetro: va a dormire alle 4 del [...] sveglia alle 11, due gior-ni alla settimana [...] trasmissione televisiva, un giorno lo dedica alla [...] una rubrica fissa («Jo [...] e il fine settimana [...] con un suo spetta-colo. DA DICEMBRE a mar-zo [...] va di preferenza a New York, dove [...] frequentan-do cinema e teatri e divo-rando bacon [...] O. [...] anche se non disdegna [...] Svizzera, dove ha passato [...] fare le terme in Italia [...] a mangia-re alla [...] di Pari-gi. Ha una passione patolo-gica [...] Harley, ma viag-gia in [...] e Mercedes. Nonostante le sue potenti auto [...] arriva quasi mai in orario agli appuntamenti («Ho un [...] con la puntualità» conferma). Così le interviste le [...] notte fonda. Non credia-te, però, che Jo [...] sia un tipo sofisticato. Questo è solo uno [...] aspetti. Come nelle imita-zioni, le sue [...] mutano dimostrando una adattabili-tà alle situazioni e ai luoghi. Con lui ci si [...] a New York e a [...] a Londra e a Parigi [...] sedu-ti nel suo studio di San Pao-lo. Lui è di casa [...] di ogni mondo ne ha col-to un [...] se stesso. Addirittura ci sono luoghi che [...] esi-sterebbe se non ci fosse sta-to [...] a [...] e la singolarità. Così le sue relazioni sono [...] improntate a calore e intimità. Parlando con [...] pare quasi di avere [...] lui esclusivo e consolidato da lungo tem-po. Una vo da Da mezzo [...] una rivista avvicina gli ergastolani alla vita normale Porto WLADIMIRO SETTIMELLI Infondo al [...] braccio [...] la finestra, ampia, grande, piena [...] luce. ///
[...] ///
Dal mare arriva-no folate di [...] vento estivo. Tut-to è come un [...] lontano che parla di vacanze, del ballo [...] di corse lun-go la spiaggia, di amore, [...] nipoti, di tenerezza, di viaggi o di [...]. Di vita, insomma. Tu puoi, da dietro le [...] provare ad immagi-nare, tentare di capire, sognare, in-seguire [...] di [...] possono fare senza neanche [...]. Prendere un caffè, leggere [...] su [...] salire su un autobus, [...] le banali pa-role che occorrono per stare [...] altri: «Permesso?» , «scusi», «grazie», «buongiorno», «buona-notte». Dentro, nel carcere, tutto [...]. Cambiano i modi, i [...]. Sì, certo, il detenuto, [...] diversi, per primo si è isolato dalla [...] dal mondo scassato e controverso [...]. Ha ucciso, ha rapinato, [...] fatto strage. Non si può [...]. Non è detto, tra [...]. [...] cosa della quale -necessaria-mente -tutti [...] tenere conto. Ma rimane comunque, un uomo, [...] persona, una donna, un cittadi-no che, come tutti, cambia, [...] si trasforma. Quello che prima interessava [...]. Gli [...] gli amori, lo spirito di [...] o di «ribellione» al vivere in comu-ne, si sopiscono, [...] la [...] di agire. Il «prima», spesso, diventa [...]. Torna il [...] e tornano «valori» e capacità [...] scelte. Con il trascorrere degli [...] continuo «aggiornarsi», [...]. [...] prima pelle in continuazione e [...] è il gioco della vita. Per loro no. Per i detenuti e [...] partico-lare, tutto è sempre fermo al primo [...] irragionevole. [...] davvero [...] Non si può capire che [...] si pro-vi, scartabellando libroni immani che paiono usciti dal [...]. Brandelli di storia, scampoli [...] in un burocratese che mette i brividi. Quei brandelli di storia [...] donne come noi. La prima volta di [...] salito a Porto Azzurro, a Forte San Giacomo, [...] alta [...] con curiosità e una [...] inquietudine che è im-possibile dimenticare. Si sa, Porto Azzurro [...] vecchio Porto Longone, apparso nelle cronache politiche [...] tempo im-memorabile. Arrivare, dopo un ponte [...] al can-cello e bussare per poi essere [...] vecchio e ampio an-drone, con a fianco [...] cu-stodia, faceva sentire immediata-mente prigioniero, chiuso, senza [...] alla luce e alla libertà. Era estate, appunto, e quan-do [...] dopo un primo incontro [...] matrico-la, vidi quel librone. Un nome e un [...] giudiziaria che aveva emesso la [...] e altre note. Poi, quella piccola frase: «Fine [...]. Subito la gola si [...]. Voleva [...]. Voleva dire prigione a [...]. O, se volete, significava [...] cella, il braccio, il fornelletto per far [...] le lettere controlla-te, il numero limitato di [...] cesso in comune, i difficili incontri con [...]. Mai più il [...] città, il tuo rione. Mai più rivedere la [...] più partire per qualche posto, andare da [...]. Mai più la stessa [...]. ///
[...] ///
Esiste, nella vita, un qualche [...] che sia così definitivo come quello che viene scritto [...] al [...] Non esiste. ///
[...] ///
So-lo [...] quel «mai» è proprio [...]. Proprio contro quel «mai», [...] nata, [...] di Porto Azzurro, tra [...] bracci e le cel-le, la più strana [...] che circoli in Italia. Si chiama: «La grande [...] letta e compulsata in tutte le carceri [...]. Il senso della testata? [...] quel «fine pena, mai» che [...] ac-capponare la pelle. Quella era la grande [...]. Mille campagne, mille dibattiti, [...] e educatori, uomini politici [...] attori o giocatori di calcio di grande [...]. Tanta ac-qua, davvero tanta, [...] i ponti da quel 1951. Ma i detenuti e [...] qualcuno tentando di fare scioccamente dello spirito, [...]. Prendia-mo a caso qualcuno dei [...] nu-meri della rivista, quando più forti erano le speranze [...] di una novità. Certo, poi erano venute [...] terrorismo, i pe-riodi di «emergenza» e persino [...] Mario Tuti nello stesso Por-to Azzurro. La battaglia era finita [...] dimenticata. Non [...] nuovo il naso [...] ma scorriamo ugualmente qual-che vecchio [...] del giornale. Eccone uno del 1981, [...]. I testi, i titoli, [...] lancinanti, terribili, dramma-tici. Scriveva in copertina «La [...] «Attende il tuo sì. In tanto tempo è [...]. ///
[...] ///
[...] è quella di un uomo [...] è stato [...] che [...] che non [...] E an-cora nel numero del [...] 1981: «Come sostenere ancora che la con-danna perpetua non [...] inumana?» Testimonianza: «Imputato alzate-vi. Mi sono sentito condannare [...]. Fu per me come [...] capitale. Sono ancora vivo, ma [...] fossi morto. Attimi in-finiti di smarrimento e [...] una [...] destinato ad una anonima grande [...]. Quella era la grande [...] «La grande promessa». Oggi la bat-taglia (che [...] continua su altri fronti: [...] della [...] ha cambiato davvero [...] cose) le condizioni del [...] e gli incontri [...] di fuori», i convegni, [...] imparare, il teatro, la scuola interna per [...] la pittu-ra, la televisione, il cinema, la [...] e incombenti problemi quotidiani. ///
[...] ///
Oggi la bat-taglia (che [...] continua su altri fronti: [...] della [...] ha cambiato davvero [...] cose) le condizioni del [...] e gli incontri [...] di fuori», i convegni, [...] imparare, il teatro, la scuola interna per [...] la pittu-ra, la televisione, il cinema, la [...] e incombenti problemi quotidiani.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .