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Il Tesoro a Tommasi: «Ha [...] «Privatizzazioni confuse» [...] tuteliamo i piccoli azionisti Quella [...] di fermare tutto ROBERTO GIOVANNINI ROMA. Massimo [...] scalpita, Antonio Di Pietro [...] Armando [...] fa la conta degli [...]. Nel mirino della maggioranza [...] e le regole delle privatizzazioni. È ancora intorno a [...] (gruppo Fiat) in [...] che ruota la «bagarre». [...] nel faccia a fac-cia con Mario Monti, torna sulla po-lemica, ma stavolta, a differenza che [...] match con Ro-miti, evita di pren-dere di petto la Fiat: «Non [...] con nessuno. Il go-verno non ha rega-lato [...] ha venduto e [...] comprato lo [...] delle azioni». Tut-tavia, se da un lato [...] smorza i toni, riconoscen-do che [...] si è av-vantaggiata senza violare le regole, [...] mastica amaro. E bacchetta, senza [...] Prodi che aveva definito [...] la privatizzazione [...]. Il segretario del Pds [...] per niente [...] fase confusa ed è [...] di alcuni gruppi di con-quistare posizioni di [...]. Poi difende a spada [...] azionisti: «È un problema di regole, in [...] una proprietà limi-tata finisce per avere un [...] la massa dei piccoli azio-nisti non è [...]. [...] indica due strade: tutelare [...] azionisti e creare altri grandi [...] oltre ai «soliti noti». Bisogna garantire la trasparenza [...] di crescita del mercato». E ancora: «Le piccole [...] sono pronte alla compe-tizione, siamo invece deboli [...] vista dei grandi gruppi. E le pri-vatizzazioni, o sono [...] per favorire la creazione di questi grandi gruppi, oppure [...] un puro passag-gio di [...] dalla mano [...] gruppi privati». Poi [...] si confronta con Monti sui [...] di co-lonizzazione straniera. Il commissa-rio europeo Monti [...] com-missione sta indagando sui poteri speciali delle [...] azioni pesanti che consentono al Tesoro di [...] pur non avendo più una maggioranza nelle [...]. Poi Monti rivela che su [...] «la commissione ha deciso, per Italia e Gran Bretagna [...] quindi non solo per [...] di una messa in mora [...] paese ha due mesi di tempo per far [...]. [...] però vede il problema da [...] punto [...]. [...] stranieri, ma [...] da tenere pre-sente il problema [...] capacità di competere del sistema Italia. È preoc-cupante che in [...] italiana possa finire sotto [...]. /// [...] /// Poi aggiunge: «Questo problema [...] innalzando barriere, ma incoraggiando un pro-cesso di [...] nazio-nali in grado [...]. [...] interviene anche Anto-nio Di Pietro: [...] sono sem-pre gli stessi [...] passa dal mono-polio pubblico a quello privato». [...] «Non si può pensare [...] privati il patrimonio, le conquiste, molte anche [...] errori, che sono frutto [...] pubblico. La nostra preoccupazio-ne è [...] da larghi settori del Pds e in [...]. Il ministro delle Fi-nanze, Vincenzo Visco [...] dice ottimi-sta sulla soluzione dei problemi, ma [...] con partecipazioni limitate, bisogna [...] funzionino per evitare che comandi uno solo». Infine va segna-lato che il [...] del Tesoro, Carlo Azeglio Ciampi, ha scritto [...] Tomaso Tommasi di Vignano, per [...] del lavoro svolto con «integrità e professionalità» [...]. [...] sapere in giro che il [...] contro di [...]. Grande è la confusione [...] purtroppo la situazione è [...] che eccellente. La bom-ba politica esplosa sulle [...] dopo [...] come [...] da aspettarsi, tutti i [...]. [...] dopo giorno, mentre [...] del contendere sfuma nebulosa-mente, il [...] sembra trasfor-marsi in una maionese [...]. [...] denunciare ritardi e ingerenze [...] che non ha precedenti nella [...] sia per quantità che per [...] mercato. Sentiamo anche dentro [...] accusare il Tesoro di [...] e sulla politica, di asservimento ai poteri [...] nei confronti dei problemi dello svi-luppo. E non [...] dubbio che nel mirino [...] a man-tenere le loro rendite di posizione [...] politica e [...] reale [...] proprio Carlo Azeglio Ciampi. Ovvero [...] nel quale [...] identifica il [...]. [...] a due mesi [...] decisivo per [...] potevano [...]. Che poi in Italia [...] chiamato «privatizzazio-ni» è un altro discorso. [...] vincoli monopolistici, e non so-stituire [...] privati a mono-poli pubblici. Non tutto è andato per [...] verso giusto, è una banale constatazione: il fatto che [...] cioè la Fiat, con una minuscola quota dello [...] del capitale di [...] possa dettare legge sulle scelte [...] del colosso delle telecomunicazioni è una evidente anomalia. È questa una buona ragione [...] «fermare [...] La verità è che [...] ori-ginaria con cui la sinistra [...] ha sollecitato le privatizzazioni va ripresa [...]. /// [...] /// Venerdì il governo ha varato [...] della «corporate [...] a [...] del mercato. Con le nuove regole [...] e contendere, in modo tra-sparente, il [...]. [...] in mano [...] peserà [...]. Una seconda riflessione riguar-da [...] a co-minciare da quelle di Enel ed [...]. Ma è davvero inevitabile [...] la strada della costituzione dei cosiddetti «noc-cioli [...] Non [...] possibile, inve-ce, mettere sul mercato le azioni, [...] di con-trollo [...] e tutelare [...] giusto e logico -i [...] utilizzando i [...] azionisti sgraditi o scalate [...]. Di Pietro: «Si passa [...] pubblico a uno privato» [...] «Come noi la pensano [...] e nel Pds» IN PRIMO PIANO [...] il paese». /// [...] /// Va in scena il [...]. La platea è quella [...]. Gli attori: il commissario [...] Mario Monti e il segretario del Pds Massimo [...]. Come dire: destra contro [...] conservatorismo illuminato da una parte e sinistra [...]. Ma niente duelli sta-volta: chi [...] aspettava una riedi-zione del match [...] rimane deluso. Monti e [...] duettano, ridono alle battute [...] Enrico Mentana, si scambiano cortesie. Lo fanno in un [...] giri di walzer, confrontandosi, ma sen-za accanimento. Si vede che si [...] temono anche un [...] e, intanto, si misurano [...] Europa, glo-balizzazione, sviluppo, fisco. Poi però, improvvisamente, spiazza-no [...]. È quando si scam-biano [...]. Monti, uno dei pa-dri [...] italia-no, liberista spinto, lo fa invitan-do il [...] sulla strada del risanamento ma anche a [...] modo più moderno, ponendosi [...] di una crescita [...]. [...] il principa-le leader della sinistra [...] invece spara: «Dobbiamo desta-talizzare questo paese per [...] in grado di competere». E in questo scambio [...] forse la spiegazione dello strano fee-ling tra [...]. Un segno dei tem-pi? Se [...] la prova che di fronte alla sfida [...] vec-chi schemi non reggono più. [...] la vede così: «Io [...] uomo di sinistra che, di fronte alla [...] spinto verso posizioni liberali. Monti è un liberista [...] alla situazione europea, è por-tato a chiedere [...] regole». I due, prima del [...] si appartano in un camerino. Quando escono Monti esordisce [...] «Confrontiamoci [...] dalle logiche dei partiti». E [...] sta al gioco. Un primo assaggio è [...]. La legge si farà, assicura [...] segretario della Quercia, che subito dopo però lancia una [...] a quella che definisce la «vecchia sinistra»: «Non mi [...] la riduzione [...] di per sé, mi interessa [...] in occupazio-ne, perché se la ri-duzione genera so-lo un [...] de-gli straordinari avremmo fatto una bella frittata». E Monti, di riman-do, non [...] sulle 35 ore, ma avverte: [...] di di-soccupazione europea, 4 punti [...] possono spiegare con un eccesso di tassazione». [...] sottoscrive: «La pro-gressività del [...] stata un fattore di equità sta diventando [...] creatività delle persone. Con la globalizzazione la [...] è diven-tata impossibile (per via dei para-disi [...]. Allora è [...] che diventerà il bene [...] il lavoro non si trasferisce via Internet. E una fi-scalità del [...] perché può avere effetti distruttivi sul lavoro. Rischiamo che [...] diventi un mondo di capitali [...] circolano. La glo-balizzazione perciò sarà una [...] occasione di crescita solo se regolata». Il confronto prose-gue liscio come [...] i due met-tono [...] soprattutto su ciò che li [...]. E Mentana ha gio-co [...] il dibatti-to: non è un idillio, ma [...]. Servirebbe un pizzico di [...] ci prova. Monti ed Em-ma Bonino [...] commissa-ri europei nominati dal governo Berlusconi. Il loro mandato sca-de [...] 2000. Allora Mentana si rivolge a [...] di mag-gioranza del governo. Il segreta-rio del Pds [...] «Di-ciamo che ho un bel [...] di azio-ni e posso [...] la mia, rispettando i pareri degli al-tri». Mentana prosegue: toccasse a [...] Monti e Bo-nino? Sorrisi in sala. Monti allar-ga le braccia. [...] «Il 2000 è lontano». Ma non si sottrae: «Mi [...] ben rappresentato in Europa. Mi riferisco a Monti, [...] Bonino, sulla qua-le ho qualche perplessità quando [...] manifestazioni in Italia. Ma in Europa svolge [...] incarico». E così anche quel [...] prende un sapo-re di zucchero. Alessandro Galiani Massimo [...]. A destra Mario Monti [...] Emma Bonino Si tratta di Autostrade, [...] Enel e [...] Privatizzazioni, incassati [...] miliardi Altre sei dismissioni [...] cantiere Il vice di Fossa, Carlo [...] «Basta polemiche, bisogna [...] fare al mercato» E Confindustria [...] da Romiti «Panna montata» la querelle tra [...] Fiat e il leader della Quercia: la nostra [...]. /// [...] /// Autostrade, [...] ed Enel: la lista [...] i grandi investitori e i piccoli ri-sparmiatori [...] -che è già riuscito [...] per [...] miliardi -è ancora lunga [...]. Oltre che di estrema [...] polemiche politiche di questi giorni. In oltre quattro anni dalla [...] grande vendita (quella del Credito Italiano, [...] lo Stato si è disfatto [...] banche, aziende alimentari e meccaniche, è uscito dal settore [...] delle telecomunicazioni, e -in parte [...] ora [...] i trasporti marittimi, aerei e [...] nella speranza, un giorno, di [...] guardare anche i [...] proprietari [...] ferrovie. Il denaro raccolto in [...]. /// [...] /// Il numero due di Confindustria, Car-lo [...] la liquida così la [...] innescata giovedì da Cesare Romiti nel corso [...] a faccia con il leader del Pds, Massimo [...]. E la [...] uscita ha il sapore di [...] presa di di-stanze dalle posizioni espresse dal presidente della Fiat. Anche perchè, giovedì, il [...] tratti assunto i caratteri di un vero [...]. Romiti aveva accusato lo [...] i piedi nel piatto delle privatizzazioni e [...] aziende in cui la politica «inter-viene ancora [...] corret-to» suscitando così la reazione di [...] risponde ora af-fermando di [...] capito» la polemica tra i due. /// [...] /// E aggiunge: «Quando si [...] il mercato poi opera e lo si [...]. Le aziende pri-vatizzate hanno [...] da parte del mercato». Per questo stesso motivo [...] si rifiuta [...] giudicare [...]. Il giudizio lo darà ancora [...] volta il mercato. Siamo in [...] privata e non in [...] pia-nificata. /// [...] /// Il modello che si [...] Italia, negli ambienti confindu-striali, non sembra comunque [...]. [...] non è, dal momento che [...] -starebbe accostando orientamenti e interventi [...] di una propria coerenza. /// [...] /// Tornando così ad invocare [...] diretto dello Stato af-finchè ciò [...] accada. O per difen-dere gli [...]. O per valutare [...] della [...]. Quella che viene indicata [...] seguire per avere anche in Italia un [...] invece, della necessità di defi-nizione di precise [...] cioè di normative in grado di preve-nire [...] reprimere. E di uno stato [...] dallo scen-dere direttamente in campo. [...] termini, forti authority assoluta-mente [...] potenti autorità antitrust e [...]. Poi, faccia il mercato. E, dunque, come sottolinea Guerci, [...] del tipo che «privatizzare non significa regalare» [...] priva-ti vogliono governare le aziende senza [...] o, ancora, che le [...] trasfor-mare un monopolio pubblico in [...]. Il tutto, per parlare di [...] con una stoccata finale. /// [...] /// Il tutto, per parlare di [...] con una stoccata finale. (0) (0) ![]()
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