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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 3866888131.

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Il luogo [...] di Milo Manara è una [...] dalle grandi vetrate, nascosta nel verde della collina che [...] di Valpolicella. In questa casa di [...] pietre e queste vigne, si cela uno [...] noti dise-gnatori italiani. Uomo invisibile da-vanti alle [...] regi-sta di vicende cartacee, signore as-soluto di [...] muove a piacimento con un breve tratto [...] come il so-vrano con lo scettro. Occhi chiari, canizie da [...] intorno [...] mozzicone di «tosca-no», un [...] mezzo inquietante, Milo Manara rappresenta -specie ora [...] via Pazienza, e [...] e Bonvi, e Magnus [...] tradizione del fumetto italiano [...]. Tutto [...] a ventitré anni (og-gi [...] quando abbandonò i manuali di architettura, i [...] frustrante di vivacchia-re vendendo qualche quadro alla [...] «il mestiere più solidario che ci sia, [...] musica», ma quello che consente «la forma [...] artistica -più libera, autonoma, completa». Sembrava una scommessa im-possibile. Oggi il suo nome [...] le sue donnine dalla provocante silhouette popola-no [...] esercito di [...] mentre i suoi album [...] Europa, negli Usa, in America Latina, altrove. E adesso è [...] tra cespugli di lavanda [...] segugio, che si interroga [...]. Lei, Manara, ha stabilito [...] «tecnica» con i moduli [...]. Si potreb-be dire che la [...] essendo padrone della [...] matita. Di que-sto parleremo fra [...]. Ma io vor-rei iniziare chiedendo [...] sensa-zioni suscita in lei, come uomo, [...] fascino, cu-riosità, timore, sgomento? Divertimento, [...]. Viaggiare senza pagare il [...]. Andare nei mi-gliori ristoranti [...] piatto de-gli altri. Seguire la gente per [...] nei suoi comportamenti più intimi. Oppure curiosare nelle case [...] per scoprire chissà quali segreti ma per [...] per accertare se è vero che in [...] è il linguaggio degli scaricatori di porto. O forse qualcosa di [...] piano erotico: seguire il [...] del momento, mettiamo Sharon Stone, [...] da vicino la vita che fa. Io sono un voyeur, [...] storie, dei fatti altrui, anche dei comportamenti [...] non ho mai aperto la porta di [...] letto. Mi piace stare un [...] osservare senza essere visto. È così anche nei fumetti: [...] è [...] invi-sibile che sta guardando ciò [...] accade nella tavola. Domani [...] invisibile sarà il lettore. È una posizione privilegiata. Ecco, sì, vi-vrei come [...] fumetto, sem-pre seduto in prima fila. ///
[...] ///
Ma anche sgomento, perché [...] un potere immenso, può scoprire segreti terribili, [...] corrotti e [...] la colletti-vità. ///
[...] ///
È una sensazione che possiamo [...] «infantile», nel senso che [...] fin dai primi anni, oppure [...] sensazione «adulta»? Penso che la radice sia infantile. Fin da bambino ho [...] da spettatore, quasi rinuncia-tario: per quanto sorprendenti, [...] gli avvenimenti mi interessava vedere come andavano [...]. Come disegnatore, in qual [...] accaduto di imbattersi nel mondo invisibile? Ricorre [...] bibliografia: «Il profumo [...]. Di che cosa si [...] Ah, [...] il titolo lascereb-be supporre [...] ma in realtà è un [...] espedien-te narrativo giocato [...]. Il protagonista di un [...] uno studente di fisica, riusciva a rendersi [...] che aveva a che [...] fibre ottiche. Il legante che si [...] che appunto lo rendeva invisibile, aveva un [...]. Quel curioso profumo a [...] non diceva nulla, ma era [...] che ne faceva avvertire [...] bella ballerina di cui era inna-morato. Imbranato, timido, lo stu-dente [...] la ragazza nelle tournée, entrare di notte [...] e sdraiarsi ai suoi piedi. Era tutto ciò che chie-deva [...] vita e alla pomata. La ra-gazza invece avrebbe [...] formula, [...] ben altrimenti il potere. Finchè il ragazzo fu [...] si spalmava: un uomo a metà. E come finisce? Il [...] pirotecnico, con qualche analogia [...] Il cielo sopra Berlino di Wenders: lo [...] pensi che Wen-ders abbia visto quella mia [...] anni fa, ma perchè io stes-so avrei [...] qualco-sa di più impegnativo. In ogni ca-so, nel finale, [...] salvarsi [...] la ragazza [...] a «una certa parte» [...] invi-sibile, e la battuta conclusiva [...] di preoccupazione perché non ceda, perché resista quella certa [...]. E lui che le [...] a me basta guardarti negli occhi. Un gioco, un divertimento [...] è del tutto assente il clima oppressivo, [...] come pure il terribile sa-dismo del principe [...] Sansevero [...] iniettava materia marmoriz-zante nelle vene dei suoi [...]. Pensi un [...] io mi sono contenta-to di [...] pomata al [...] di ca-ramello. [...] un rapporto -e quale -tra [...] e invisibilità? O, per [...] più correttamente, [...] non è forse direttamente connesso [...] dif-ferenti gradi di visibilità? Senza dubbio. Ciò che vediamo ec-cita [...] che riusciamo sol-tanto a immaginare. Ricordo su una spiaggia greca [...] signora che face-va la doccia e poi metteva [...] il costume. Era completamente coperta, ma quel [...] di [...] le conferiva una carica eroti-ca [...] maggiore a confronto delle altre bagnanti in bi-kini. Del resto sia nel [...] fumetti, è più eccitante ciò che si [...] ciò che si mo-stra, e ciò marca [...] più netto fra erotismo e pornografia. È il terreno su cui [...] e che ho seguito per [...] storie [...] invisibile: sia quella di dieci [...] fa, sia quella, balneare, uscita [...] scorsa su Panorama. In [...] la partner era una ragaz-za [...] preoccupata solo dei soldi, una ragazza che avevo real-mente [...] al [...]. Alla fine lo studente le [...] po-mata, inutile, e lei esce [...] per la città, convinta [...] invisibile. In effetti nessuno le [...] una finale internazionale di [...] corrono distratti o sono incollati alla tv. Solo un vec-chio la [...] «Ma che ci fa questa bella ragazza [...]. Ma è cieco, e [...] ricono-sciuta dal profumo. E dunque due invisibilità [...] fasulla di lei, e quella vera per [...]. Le favole -la fantasia, [...] mitologia -sono il luo-go privilegiato di quel [...]. Anche disegna-re è un [...] un modo fantastico di raccontare la realtà. In un contesto fantasti-co, [...] semplificazione narrativa o invece esaltazione della realtà? Un [...] che non semplifica ma aggiunge, esalta. Così è per i [...]. Calandrino e [...] convincono [...] invisibile e lo bastonano. Nel genio di Boccaccio [...] un reali-smo assoluto: [...] non esiste ma su di [...] tutti i gio-chi, tutte le [...] tutta la verità. Nes-suno meglio di Boccaccio, [...] Ome-ro, e di Kafka, ha saputo estrarre i [...] e di farsa di cui è intessuta [...]. Ci sono altri esempi: il Calvino delle Città invisibili nel Cavaliere inesi-stente, ma [...] assume una dimensione metafisica, lirica, [...] terricola o beffarda come in Boccaccio. Io mi reputo figlio, [...] Boccaccio. Se per magia Milo Manara [...] Monte Adone, [...] di fron-te, e divenisse [...] a mettere il naso per prima cosa? Non [...]. Farei subito prove per [...] potere, scherzi, burle per ve-dere se funziona. Ah, vorrei proprio divertirmi. Poi verrei [...] nel mio stu-dio, a [...] a fare dei piani. E il suo «toscano»? Già, [...] a [...] Il mio studente fumava [...] il lettore riusciva a [...]. Era in-visibile solo ciò che [...] dentro di lui, ma ciò che era fuori -il [...] le lacrime -si vedeva tutto. Parliamo di fantastico, di [...] e il pensiero ci porta ad un [...] tutto que-sto era maestro, e lei ha [...] Federico Fellini. [...] preziosa durata dieci anni, divenuta [...] negli ultimi tre. Il disegno, del resto, [...] passione di Fellini. Feci per lui i [...] Intervista e per La voce della lu-na. Quindi le tavole che [...] o otto capitoli di Viaggio a [...] un soggetto che pubblicò [...] Corriere [...] Sera. Poi mi chiese: ma [...] qualcosa di più insieme? Anche in lui [...]. Ricordo che una volta, a Milano, il nostro ascensore si fermò a un piano diverso [...] quello scelto; le porte [...] e si richiusero senza che [...] nessuno; [...] ripartì e Felli-ni commentò: «È [...] invisibile». Per lui la cinepresa [...] ma anche lo strumento che penetrava [...]. Della morte, condizione definitiva [...] Fellini le ha mai par-lato? Spesso. Era un pensiero che [...] prima [...]. Aveva sempre rimandato il [...] un film sulla morte, [...] dove [...] un aereo che cade, [...] passeggeri che muoio-no anche se credono [...] vivi, e il protagonista [...] fratelli Marx, come aveva sempre desidera-to in [...]. Il titolo esatto doveva [...] Il [...] di G. [...] detto Fernet, appunto dal [...] che era un [...]. Si dice che una maga [...] avesse sconsigliato di fare quel film, [...] che sarebbe sta-to [...] E lui, che consultava chiromanti [...] zingare, lo aveva sempre rinviato, quantunque il progetto fosse [...] al Casa-nova, un film [...] mortuario. Alla fine decise di [...] quel progetto, non come film ma come [...] esor-cizzare il presagio funesto della zingara. Ma è stato ugualmente [...] suo progetto. Dopo Giuseppe Pontiggia, Bru-no Munari, Margherita [...] accoglie il nostro invito Milo Manara. Serrare gli occhi, stringere [...] intensamen-te. Ed ecco [...] il nostro involucro corporeo dissolversi, [...] scomparire. Divenire impalpabili, in-tangibili, invisibili. Come nelle fiabe della [...] film della fantascienza, come nelle av-venture [...]. E poi? Quali percorsi [...] carpire, quali grumi di mistero svela-re, finalmente [...] imprendibile? Quali barriere, e cancelli, e parole, [...] alla ricerca di una nuova verità? Ma [...] verità «nuova», «altra», «vera», «più vera» cui [...] «Se [...] fossi invisibile. È [...] giocosa, fascinosa, anche inquietante [...] ad alcuni interlo-cutori, chiedendo loro di in-frangere [...] mitolo-gia e tecnologia -le dure pa-reti del [...]. Ma il talento e [...] di questo autore vanno ben al di [...] elementi che pur hanno contribuito al suo [...]. Tra le sue opere [...] il lungo ciclo delle «Avventure di Giuseppe Bergman» [...] e, prima ancora, la riduzione di un [...] come «Lo scimmiotto». [...] nati dal sodalizio con Federico Fellini. Milo Manara invisibile si [...] al suo spi-rito burlesco [...]. Metterebbe il naso nelle [...] per sentire come parlano, cercherebbe di carpi-re [...] collettività, spierebbe i comportamenti più intimi («senza [...] la porta di una camera da letto»). E del resto il disegnatore [...] un [...] come [...] invisibile: guarda ciò che accade [...] tavola e aspetta». ///
[...] ///
E del resto il disegnatore [...] un [...] come [...] invisibile: guarda ciò che accade [...] tavola e aspetta».

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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