Secondo [...] sentenza, poèta [...]. Ed il Manzoni riconosce e [...] nel naturale dono della poesia [...] portante di tutta la [...] compagine umana. Quel dono, egli dice, [...] rivelato fin dalla prima fanciullezza, allorché lasciati [...] i compagni impiegava il tempo della ricreazione [...] di [...] versi. E a [...] amabile il ricordo della [...] collegio, che noi sappiamo quanto invece gli [...] appunto il pascolo poetico offertogli allora dalla [...] Orazio, di Virgilio e del Petrarca; e lo [...] rettorico a stilare in versi e a [...] allocuzioni piene di gonfi sillogismi, come il [...] al figlio Coriolano. Ma se quello era [...] della natura, amorosamente coltivato mediante [...] dei necessari strumenti tecnici, [...] la scelta dei contenuti e dei fini, [...] ragionata e responsabile per cui sempre, non [...] ma soprattutto poèta [...]. [...] egli dice, il fato e [...] tempi iniqui a me concederanno, ho stabilito di [...] alle Muse. Ed è una dichiarazione basata [...] una precisa antitesi tra il poeta e il suo [...] per cui le Muse non sono invocate a far [...] ma al contrario a denunciare [...] dei tempi, la nefasta e [...] opera del dispotismo politico. La [...] musa, la quale vuole [...] attenga soltanto ai fatti e ai costumi [...] gli occhi di lui, lo distoglie energicamente [...] in [...] greca e romana, le [...] e civili erano pur sempre [...] del suo cuore amareggiato. Se infatti egli si propone [...] cantare [...] fida Penelope, ecco [...] alla mente la nuova Lidia, [...] di frutti estranei feconda [...] del marito. E se tenta la [...] Cincinnato o di Fabrizio, al suo fervido pensiero [...] questo Ubaldo, che, ieri pitocco e oggi [...] poco minor di Giove e crede [...] con la novella maestà [...]. Certo, gli si può [...] il nostro è un secolo di « [...] e che anche questi son fatti che [...] suoi occhi, che appartengono alla realtà presente. Ma egli non può [...] a oggetto della [...] poesia. [...] cantore sarebbe un collaborare col [...] imperante. E che gesta sono [...] Famose si, e cioè clamorose, per il lustro [...] chi comanda; ma di per se stesse [...]. Invece di rinnovare il [...] libertà e [...] esse hanno prodotto la [...] scimmiottare, e solo a parole e nei [...] antichi gloriosi Greci e Quiriti. E inutilmente acuto era [...] ingegno [...] la ghigliottina, giacché da [...] rivoluzionaria essa era stata degradata a cieco [...] di delinquenti comuni. ///
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E inutilmente acuto era [...] ingegno [...] la ghigliottina, giacché da [...] rivoluzionaria essa era stata degradata a cieco [...] di delinquenti comuni.